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× Data 1978
× Lingue Tedesco

Trovati 2 documenti.

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Elegie duinesi
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Libri Moderni

Rilke, Rainer Maria <1875-1926>

Elegie duinesi / Rainer Maria Rilke ; traduzione di Enrico e Igea De Portu ; introduzione di Alberto Destro

Torino : Einaudi, copyr. 1978

Abstract: Le Elegie duinesi sono l'ultima e somma opera poetica di Rainer Maria Rilke, che è considerato uno dei massimi lirici tedeschi moderni, ammirato tra gli altri da filosofi come Wittgenstein e da scrittori come Pasternak. Rilke iniziò a scrivere le Elegie a Duino - da cui il nome - nel 1912: si tratta di dieci componimenti di ispirazione filosofica, che trattando di varie tematiche cercano di rispondere alle domande poste nelle precedenti opere rilkiane sull'insensatezza e incomprensibilità della vita, e sulla paura della morte. Le poesie ruotano attorno a temi quali l'identità di vita e morte in quanto momenti dello stesso processo del divenire in un'eterna metamorfosi; l'inesistenza di una distinzione tra al di qua e al di là, per la coesistenza di regni materiale e spirituale sotto l'egida degli Angeli, creature superiori all'uomo che si trova in una condizione mediana, superiore a sua volta all'ignara natura animale, ma comunque di spettatore della vita; la bellezza dell'essere che va sottratta alla consunzione del tempo tramite l'eternità dello spirito, la creatività dell'arte che getta un ponte tra i due regni; la fortuna di chi muore fanciullo, il destino delle donne abbandonate alla purezza del loro amore; la virile accettazione della vita e del dolore da parte dell'eroe; la celebrazione finale della morte.

Die Verwirrungen des Zoglings Torless
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Libri Moderni

Musil, Robert <1880-1942>

Die Verwirrungen des Zoglings Torless / Robert Musil

Hamburg : Rowohlt, copyr. 1978

Abstract: Robert Musil, ingegnere, letterato, filosofo, psicologo, fu l'ultimo grande figlio della vecchia Europa, agonizzante fra la Prima guerra mondiale e la celebrazione del nazifascismo. Nel suo primo romanzo, II giovane Törless, i turbamenti di un adolescente diventano lo specchio impietoso e seducente di un crollo: quello delle sicurezze ottocentesche, dei valori borghesi e della certezza scientifica.