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Trovati 16 documenti.
Torino : Einaudi, 1976
Abstract: Il primo grande romanzo di Thomas Mann racconta la storia di una famiglia tedesca dell'Ottocento che dopo anni di prosperità è esposta a una tragica decadenza: le basi di un patrimonio e di una potenza che sembravano incrollabili sono sgretolate da una forza ostinata e segreta. Opera di ispirazione autobiografica, questo romanzo, capolavoro della letteratura europea, esprime compiutamente la concezione estetica e politica dello scrittore tedesco, il suo rimpianto per una mitica e solida borghesia, la coscienza della crisi di un mondo e di valori destinati inesorabilmente a scomparire.
Copyr. 1976
Fa parte di: Stendhal <1783-1842>. Romanzi e racconti / Stendhal
Abstract: Il Rosso e il Nero, che al suo apparire, nel 1830, ha avuto il merito di inaugurare la grande stagione del romanzo realistico, narra la vicenda di Julien Sorel, giovane ambizioso figlio di un piccolo borghese della Franca Contea. Ispirato a due episodi di cronaca nera realmente accaduti e ambientato nella Francia di quegli stessi anni, il capolavoro di Stendhal è un affresco storico, politico e sociale di un'epoca di grandi mutamenti. Come scrive Erich Auerbach, in nessun romanzo precedente, e anzi in nessuna opera letteraria, le condizioni politiche e sociali del tempo sono intrecciate con l'azione in modo così preciso e reale; costruire e sviluppare la tragica esistenza di un uomo di umile stato, come qui Julien Sorel, traendone e sviluppandone le conseguenze e le ragioni fondamentali della più concreta storia del tempo, costituisce un fenomeno del tutto nuovo e di enorme importanza. Con uno scritto di Leonardo Sciascia. Introduzione di Erich Auerbach.
Passi falsi / Maurice Blanchot
Garzanti, 1976
Saggi Blu ;
Abstract: «Non aver niente da esprimere dev’esser preso nel senso più semplice. Qualunque cosa lo scrittore voglia dire è niente. Il mondo, le cose, il sapere non sono per lui se non dei punti di riferimento attraverso il vuoto. E lui stesso è già ridotto a niente. Il nulla è la sua materia. Respinge le forme attraverso cui questa gli si offre come se fosse qualcosa. Vuole coglierla non in un’allusione, ma nella sua propria verità.»Prima raccolta di saggi di Maurice Blanchot, Passi falsi è uno snodo imprescindibile nello sviluppo del pensiero del critico francese. A fondamento di questo corpo di brevi analisi monografiche è l’indagine, letteraria e filosofica, sull’atto dello scrivere. Blanchot riflette sulla necessità di una transizione dai paradossi dell’angoscia a quelli del linguaggio. Lo fa senza mai disattendere le tensioni affettive che si fissano alle espressioni linguistiche, sottolineando però che il pathos dell’angoscia è, in ultima istanza, grottesco. «Uno scrittore che scrive: “Sono solo”, o come Rimbaud: “Sono veramente d’oltretomba”, può venir giudicato quasi grottesco» dichiara Blanchot, poiché «è grottesco prender coscienza della propria solitudine rivolgendosi a un lettore, e con mezzi che impediscono all’uomo di essere solo». Nell’indagine di Blanchot queste contraddizioni del linguaggio rivelano una carenza, un’assenza costitutiva, una totalità connotata dal segno meno, un vuoto centrale che rappresenta nel contempo l’irraggiungibile luogo d’origine della letteratura.Con Blanchot la linea di demarcazione fra opera critica e opera autoriale, tra critico e scrittore, si dissolve; protagonista assoluto è il linguaggio, esplorato nei saggi sulla poesia e sulla narrazione, sul silenzio e sul simbolismo, sul romanzo e sulla morale, sullo straniero, sull’enigma, sul tempo e sulla possibilità stessa della letteratura in Blake, Balzac, Rimbaud, Gide, Bergson, Rilke, Bataille, Sartre, Camus, Queneau e altri ancora.Frutto di una delle menti più fini della critica novecentesca, Passi falsi ci rammenta che il segreto della letteratura non è stato tradito: la fascinazione continua.
I Personaggi della storia del risorgimento / a cura di Romain Rainero
Marzorati, 1976
L' unita d'Italia : nascita di una colonia / Nicola Zitara. Jaca Book, 1976. 162 p
Jaca Book, 1976
Di Fronte e Attraverso. Pocket ; 11
I PERSONAGGI della storia del Risorgimento / a cura di Romain Rainero
Milano : Marzorati, 1976
Delitto e castigo / Fedor Dostoevskij
Garzanti, 1976
I Grandi Libri Garzanti ; 40
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
: Dover, 1976
Abstract: Reproductions of one hundred New York advertising posters dating from the second half of the nineteenth century provide a view of nineteenth-century business and merchandising
MESSINA-FIRENZE : D'ANNA, 1976
TANGENTI ; 73
Le parabole del reale : romanzi italiani dell'Ottocento / Folco Portinari
Torino : Einaudi, 1976
Saggi Einaudi ; 557
Passi falsi / Maurice Blanchot
: Garzanti, 1976
Saggi blu
Abstract: «Non aver niente da esprimere dev’esser preso nel senso più semplice. Qualunque cosa lo scrittore voglia dire è niente. Il mondo, le cose, il sapere non sono per lui se non dei punti di riferimento attraverso il vuoto. E lui stesso è già ridotto a niente. Il nulla è la sua materia. Respinge le forme attraverso cui questa gli si offre come se fosse qualcosa. Vuole coglierla non in un’allusione, ma nella sua propria verità.»Prima raccolta di saggi di Maurice Blanchot, Passi falsi è uno snodo imprescindibile nello sviluppo del pensiero del critico francese. A fondamento di questo corpo di brevi analisi monografiche è l’indagine, letteraria e filosofica, sull’atto dello scrivere. Blanchot riflette sulla necessità di una transizione dai paradossi dell’angoscia a quelli del linguaggio. Lo fa senza mai disattendere le tensioni affettive che si fissano alle espressioni linguistiche, sottolineando però che il pathos dell’angoscia è, in ultima istanza, grottesco. «Uno scrittore che scrive: “Sono solo”, o come Rimbaud: “Sono veramente d’oltretomba”, può venir giudicato quasi grottesco» dichiara Blanchot, poiché «è grottesco prender coscienza della propria solitudine rivolgendosi a un lettore, e con mezzi che impediscono all’uomo di essere solo». Nell’indagine di Blanchot queste contraddizioni del linguaggio rivelano una carenza, un’assenza costitutiva, una totalità connotata dal segno meno, un vuoto centrale che rappresenta nel contempo l’irraggiungibile luogo d’origine della letteratura.Con Blanchot la linea di demarcazione fra opera critica e opera autoriale, tra critico e scrittore, si dissolve; protagonista assoluto è il linguaggio, esplorato nei saggi sulla poesia e sulla narrazione, sul silenzio e sul simbolismo, sul romanzo e sulla morale, sullo straniero, sull’enigma, sul tempo e sulla possibilità stessa della letteratura in Blake, Balzac, Rimbaud, Gide, Bergson, Rilke, Bataille, Sartre, Camus, Queneau e altri ancora.Frutto di una delle menti più fini della critica novecentesca, Passi falsi ci rammenta che il segreto della letteratura non è stato tradito: la fascinazione continua.
Vol.$1: Il dramma moderno / Gyorgy Lukacs ; prefazione di Luigi Squarzina
Milano : SugarCo, 1976
Argomenti Sugarco ; 62
Fa parte di: LUKACS, GYORGY. Il dramma moderno / Gyorgy Lukacs
GIOACCHINO MURAT E L'ITALIA MERIDIONALE
TORINO : EINAUDI, 1976
REPRINTS ; 76
Nostalgia di Lombardia / Cesare Rodi
: Banco lariano, 1976