Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 5 documenti.
L'uccel belverde e altre fiabe italiane / Italo Calvino ; illustrazioni di Emanuele Luzzati
Torino : Einaudi, copyr. 1972
Abstract: Italo Calvino ha personalmente selezionato questa speciale raccolta dal ricchissimo patrimonio delle Fiabe Italiane, da lui recuperato in un'unica opera comprendente la tradizione fiabesca popolare degli ultimi cento anni.
Martin Luther King / Teresio Bosco
Torino : Società editrice internazionale, copyr. 1972
Dai nostri inviati in questo secolo / Enzo Biagi ; edizione per la scuola a cura di Giuseppe Pittano
Torino : SEI, copyr. 1972
Lessico famigliare / Natalia Ginzburg ; note di Dora Cimara
Einaudi, 1972
Abstract: Lessico famigliare è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra il 1925 e il 1950. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire 'Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna' o 'De cosa spussa l'acido cloridrico', per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole.
Milano : Mursia, copyr. 1972
Abstract: Cacasenno è il figlio nato dall'unione di Bertoldino, che con gli anni è “divenuto accorto”, con la contadina Menghina. Purtroppo, mentre Bertoldino con gli anni è “divenuto accorto”, Casasenno, come spiega l'addolorata Marcolfa, si rivela ancora “più semplice, che già non fu suo padre, e più grosso dell'acqua dei maccheroni”. Il nome Cacasenno, spiega sempre Marcolfa, gli è stato dato non perché sia un pozzo di scienza, come indicherebbe il nome, ma perché, al contrario, è un “turlulù”, cioè uno sciocco. Erminio, gentiluomo di Alboino, conduce il bambino e la nonna a corte, dove rimarranno quattro giorni per poi tornare sulle adorate montagne.