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Trovati 10 documenti.
Charlie Chaplin / Jérôme Larcher
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2011
Abstract: Charlie Chaplin (GB, 1889-Svizzera, 1977) è una figura leggendaria del cinema, e Charlot, il personaggio che ha spesso incarnato, è diventato un'icona. Dopo l'infanzia in una Londra dickensiana e l'esordio sul palcoscenico, trasferitosi a Hollywood potè esprimere il suo immenso talento, divenendo il maestro indiscusso del genere comico nella sua epoca d'oro. I suoi film più celebri - da Luci della città (1931) a Tempi moderni (1936) e Il grande dittatore (1940) -, uniscono commedia e critica sociale e politica. Con l'avvento del sonoro, Chaplin accantonò i pantaloni larghi, il bastone da passeggio, le grandi scarpe malridotte e la bombetta per cimentarsi in ambiziose opere drammatiche. Ma in tempo di Guerra fredda, accusato per il suo stile di vita non convenzionale e le presunte simpatie per la sinistra, dovette lasciare gli Stati Uniti. Gli ultimi film girati in Europa, Monsieur Verdoux (1947) e Luci della ribalta (1952), benché non abbiano riscosso il successo dei lavori passati, restano grandi capolavori.
Federico Fellini / Angel Quintana
Paris : Cahiers du cinema, 2011
Abstract: Il regista è una delle figure più significative della storia del cinema capace di creare un linguaggio filmico personale profondamente soggettivo e barocco. Attraverso il prisma dei desideri e delle ossessioni del cineasta, l'opera di Fellini assume una dimensione universale e scandaglia la natura dell'uomo moderno in tutte le sue contraddizioni.
Clint Eastwood / Bernard Benoliel
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Clint Eastwood (USA, 1930) è un veterano fra i grandi registi contemporanei americani, la cui ascesa nel firmamento del cinema ha seguito un percorso davvero inusuale. Negli anni '60 Eastwood diventa l'icona del western all'italiana di Sergio Leone per poi incarnare, tornato a Hollywood, il brutale e controverso ispettore Harry Callaghan. A partire dagli anni '70, Clint Eastwood approda alla regia e, nello stile dei grandi maestri del passato, realizza capolavori di generi diversi, dal western {Gli spietati, 1992) al film noir {Mystic River, 2003), dall'epica bellica {Lettere da Iwo Jima, 2006) al tributo a un musicista (Bird, 1988), dal melodramma (I ponti di Madison County, 1995) all'affresco sportivo (Million Dollar Baby, 2004). Il suo film più recente, Invictus (2009), dedicato al Sudafrica post-apartheid e alla figura storica di Nelson Mandela, affronta ancora una volta l'interrogativo sotteso in tutti i suoi film: può un essere umano sconfiggere l'esperienza della violenza e del male?
Francis Ford Coppola / Stéphane Delorme
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Francis Ford Coppola (USA, 1939) è uno degli artefici della rinascita del cinema hollywoodiano negli anni '70, il più anziano della generazione dei movie brats, i cosiddetti monelli dei cinema, di cui hanno fatto parte anche Martin Scorsese e Steven Spielberg. Coppola ha riportato alla gloria gli studios con la leggendaria saga del Padrino (1972-90), esplorato i meandri dell'animo americano nello scenario della Guerra del Vietnam con Apocalypse Now (1979) e diretto alcuni dei più grandi attori della storia del cinema come Marion Brando, Al Pacino e Robert De Niro. Da sempre insofferente ai limiti che le grandi case di produzione impongono ai registi, Coppola è divenuto un produttore indipendente e continua a dirigere film con immutata genialità (Segreti di famiglia, 2009).
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Il libro ripercorre l'intera carriera del leggendario maestro della suspence. Dai primi film degli anni Venti e Trenta realizzati in Inghilterra all'intera produzione hollywoodiana, l'autore racconta la storia dei grandi capolavori del regista, dalla fase embrionale al loro impatto su critica e pubblico.
Woody Allen / Florence Colombani
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Woody Alien (USA, 1935) è sin dagli anni '70 uno dei più importanti registi del cinema comico. Drammaturgo, sceneggiatore, regista e attore, calandosi nei panni dell'ebreo newyorkese nevrotico e intellettuale, ossessionato dal sesso e in cerca di consolazione nella psicoanalisi, ha ottenuto un'immensa popolarità che lo ha consacrato come scrittore (Manhattan, 1979; Harry a pezzi, 1997). Dagli anni 2000 ha lasciato New York per l'Europa, conquistando il pubblico con una rinnovata freschezza d'ispirazione e giovani attori come Scarlett Johansson in Match Point (2005) e Vicky Cristina Barcelona (2008).
Tim Burton / Aurélien Ferenczi
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Tim Burton (USA, 1958), il più giovane dei registi hollywoodiani di successo, ha la particolare capacità di realizzare film di grande richiamo, trasformando le sue opere in regni animati da tutte le stranezze dell'infanzia, senza mai perdere il contatto con il bambino che è dentro di lui e nel suo pubblico. Il suo talento di regista e narratore di storie emerge dopo aver lavorato come disegnatore alla Disney. In Johnny Depp, Burton rivede l'eroe dei suoi mondi immaginari, luoghi dove la paura si mescola al burlesco, la stravaganza è la norma e chi è al di fuori della normalità, come in Edward mani di forbice (1990), deve essere difeso. Passato da Beetlejuice - Spiritello porcello (1988) a La fabbrica di cioccolato (2005), l'eterno fanciullo Burton, ormai cinquantenne, ricrea con Alice in Wonderland (2010) la sua personale visione del paese delle meraviglie.
Pedro Almodóvar / Thomas Sotinel
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Pedro Almodóvar (Spagna, 1951) è il grande protagonista della rinascita del cinema spagnolo esplosa nel clima della movida madritena degli anni '80. New York è stata la prima ad acclamare la sua fervida immaginazione e il suo genio provocatorio, che pervadono film traboccanti di transessuali, nevrotici [Donne sull'orlo di una crisi di nervi, 1988) e persino suore tossicodipendenti (L'indiscreto fascino del peccato, 1983). Nelle opere della maturità, il regista ha continuato a trarre ispirazione dall'umile infanzia trascorsa in un angolo remoto della Mancia, dando vita a melodrammi dalle intense passioni interpretati da attori indimenticabili come Penèlope Cruz (Tuffo su mia madre, 1999; Gli abbracci spezzati, 2009) o Gael Garcia Bernal (La mala educación, 2004).
Martin Scorsese / Thomas Sotinel
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: Martin Scorsese (USA, 1942) è uno dei registi americani più prolifici, con all'attivo più di venticinque opere realizzate lungo un percorso artistico di oltre quarant'anni, che gli sono valse innumerevoli riconoscimenti. Fin dagli esordi e dal primo successo con Taxi Driver nel 1976, film che sancisce fra l'altro il lungo sodalizio con Robert De Niro, Scorsese continua a trarre ispirazione dalle sue radici itale-americane in pellicole come Quei bravi ragazzi (1990) e Casinò (1995). Regista cinefilo dotato di uno spiccato spirito d'indipendenza, ha saputo gestire l'alternarsi di successi di botteghino come TheAviator (2004), The Departed - Il Bene e il Male (2006) e Shutter Island (2010) e di opere più personali, incentrate sulla storia del cinema {Martin Scorsese - Viaggio nel cinema americano, 1995) e sulla musica (Bob Dylan, The Rolling Stones). Martin Scorsese è inoltre stimato per il suo instancabile impegno nella salvaguardia del patrimonio cinematografico.
Ed. italiana aggiornata
Cahiers du cinema, 2010
Abstract: David Lynch (USA, 1946) è forse il regista cult per antonomasia, il cui film MulhollandDrive ha segnato l'ingresso del cinema nel terzo millennio. La sua carriera prende il via più di trent'anni fa con il rivoluzionario e sconcertante Eraserhead - La mente che cancella (1977). Con Velluto blu (1986), Cuore selvaggio (1990) e Strade perdute (1997), il cineasta infonde nuova vitalità all'esperienza sensoriale del pubblico cinematografico, sovvertendo la logica del racconto filmico con insondabili e sconvolgenti espedienti narrativi. Nei primi anni '90, con Twin Peaks, inventa un nuovo genere di serie televisiva. Nonostante sia un regista di Hollywood, Lynch lavora ai margini del sistema degli studios, esplorando le sfaccettature del suo multiforme talento artistico - dalla fotografia alla musica e alla pittura -, che è approdato in musei e gallerie internazionali.