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Trovati 2 documenti.
EDT, 2019
Lapiccola biblioteca di Ulisse
Abstract: Nellâautunno del 2011 lo scrittore svizzero Philippe Rahmy viene invitato dallâAssociazione degli scrittori di Shanghai per una residenza letteraria e di studio nella metropoli cinese. Rahmy è affetto fin dallâinfanzia da osteogenesi imperfetta, la âmalattia delle ossa di vetroâ: costretto alla quasi totale immobilità , ogni minimo urto può causargli delle gravi e dolorose fratture; ma contro ogni cautela, decide di intraprendere questo viaggio, il primo della sua vita. Nella città prostrata dal clima e scossa dalle maree di unâimmensa folla in perpetuo movimento, la sua visione priva dei filtri dellâesperienza si frammenta in una miriade di minute percezioni che si mescolano ai ricordi autobiografici. La scomparsa del padre, i racconti familiari della guerra, le letture, i compagni e gli amori: per lo scrittore tutto si fonde con il presente, con i luoghi, gli incontri, lâenergia incandescente che pulsa tra gli edifici e la gente di questa sterminata metropoli, di cui coglie al contempo il fascino e la follia, oscillando senza sosta fra attrazione, fusione e repulsione. Shanghai affiora in tutta la sua scandalosa bellezza, erotizzata, nelle contraddizioni che ne fanno una città diversa, irraggiungibile, metafora
Che bella parola! : parole di ieri e di oggi / Marella Nappi ; illustrazioni Sara Not
Einaudi ragazzi, 2019
Abstract: L'italiano è una lingua formidabile. Ha parole che sembrano semplici e nuove di zecca. Come divertimento, fantasia e baccano, che invece sono antiche, hanno vissuto mille vite e passato infinite avventure. A volte sono lunghe solo due o tre sillabe. Anima, per esempio. O fata. Ma attenzione a non farsi ingannare: in realtà sono spesse come libri. Vale quindi la pena di sfogliarle e, in compagnia di questa guida illustrata, lasciarsi condurre a spasso nel tempo e nello spazio. Steso sulle parole come su un tappeto volante, la maggior parte delle volte il lettore verrà catapultato tra la Grecia Antica e l'Urbe. A conoscere la sfortunata signorina Eco, che per punizione fu costretta a ripetere sempre le ultime parole che le venivano rivolte... O a bofonchiare «bar bar» tra i barbari ribelli. Questo libro, insomma, è un invito al viaggio. Un viaggio nella memoria, per ampliare i propri orizzonti e avere una maggiore consapevolezza dell'identità di chi usa le parole oggi e di chi le ha usate ieri. Perché la cultura prima era coltivazione dei campi. Poi lo è diventata dell'anima e della mente. Andare alla scoperta delle parole è quindi, allo stesso tempo, un modo per migliorarsi e divertirsi. Scoprendo che sotto la superficie delle cose c'è sempre altro.