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Trovati 3 documenti.
Raffaello Cortina, 2023
Abstract: Il libro di Manovich è uno strumento per imparare a leggere e a creare le mappe della nostra società. Come possiamo vedere un miliardo di immagini? Quali metodi analitici possiamo applicare alla sorprendente scala della cultura digitale – i terayte di fotografi e condivise ogni giorno sui social media, il contenuto di quattro miliardi di schede di Pinterest? Oltre un certo limite, le variazioni quantitative di un fenomeno possono produrre distinzioni qualitative. Per Lev Manovich, è stato questo il punto di partenza per inaugurare un nuovo paradigma di ricerca sulla messe di dati che la Rete produce e archivia. Prendere sul serio l’infosfera significa dotarsi degli strumenti di analisi (computazionale) e di rappresentazione (grafica) utili per dar significato a ciò che centinaia di milioni di persone, ogni giorno, creano, apprezzano e condividono. Significa definire metodologie per rappresentare, nella disorientante abbondanza di dati culturali (Cultural Analitycs), gli orientamenti che le “vecchie” categorie non riescono più a decifrare.
Il linguaggio dei nuovi media / Lev Manovich
Milano : Olivares, copyr. 2002
Software culture / Lev Manovich
2. ed
Milano : Olivares, 2011
Abstract: Qual è l’origine del software culturale contemporaneo? In che modo le sue metafore e le sue tecnologie sono comparse sulla scena? E soprattutto, perché i critici culturali e gli studiosi dei nuovi media dovrebbero interessarsi alla cultura del software? Perché, al di là di alcune isole culturali come le belle arti e l’artigianato, il software ha oggi sostituito svariate funzioni della fisica, della meccanica e delle tecnologie elettroniche, nella creazione, ricezione e distribuzione dei contenuti. Quando si gioca con un video game, si esplora un’installazione interattiva in un museo, si progetta un edificio, si crea un sito web, si usa un cellulare per navigare in rete, e ancora per altre infinite “attività culturali”, ci interfacciamo sempre con un software. Dunque Manovich, oltre a tracciare un percorso specifico all’interno della storia del software dagli anni Sessanta a oggi, identifica nella software culture (l’insieme di programmi come Word, Power Point, Photoshop, Illustrator, Google Earth, etc.) una componente essenziale del vivere sociale, che caratterizza oltremodo i fenomeni culturali più interessanti della società contemporanea.