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Trovati 22 documenti.
Satire / Quinto Orazio Flacco ; introduzione, traduzione e note di Mario Labate
20. ed.
BUR, 2019
Nuova ed. riv. e aggiornata - Milano: Rizzoli, 2002
Abstract: Orazio canta la singolarità di momenti felici, ritagliati nel tempo e nello spazio, ma nel tessuto dei versi si coglie l'assiduo affanno del tempo che fugge, l'ansia dell'ignoto rimossa in una strenua valorizzazione del presente, un senso costante della morte che rende più struggente il valore della vita. Il segreto di Orazio è nella densa essenzialità con cui questi temi sono espressi, in un disegno verbale che dà intima coesione agli elementi contrastanti, conferendo a ogni parola il suo massimo rilievo.
Tutte le opere / Quinto Orazio Flacco ; a cura di Tito Colamarino e Domenico Bo
Milano : TEA, 1993
Satire / Quinto Orazio Flacco ; introduzione, traduzione e note di Mario Ramous
6. ed
Milano : Garzanti, 1993
La poesia civile di Orazio / Virginio Cremona
2. ed. riv. e corretta
Milano : Vita e pensiero, stampa 1986
Ed. riveduta e aggiornata, 4. ed.
Biblioteca universale Rizzoli, 1992
Le opere / di Quinto Orazio Flacco ; a cura di Tito Colamarino e Domenico Bo
2. ed. rifatta
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, 1969
Le opere / Q. Orazio Flacco ; a cura di Mario Ramous
Milano : Garzanti, 1988
2. ed
Roma : Newton Compton, 2002
Abstract: La produzione del poeta latino Quinto Orazio Flacco, dalle Odi agli Epodi, dal Carme secolare alle Epistole, fino all'Arte poetica, viene qui riproposta nella traduzione di Renato Ghiotto e Mario Scaffidi Abbate.
Odi / Orazio ; scelte e tradotte da Guido Ceronetti
Adelphi, 2018
Piccola biblioteca Adelphi ; 724
Abstract: L'amore per Orazio e il desiderio di tradurlo accompagnano Guido Ceronetti sin da quando, diciottenne, si cimentava in versioni oggi «ripudiatissime». L'Orazio interruptus viene poi ripreso al principio degli anni Ottanta col progetto, mai realizzato, di una piccola edizione concepita come prima tappa di un «viaggio ascetico verso il puro non-essere, lo spogliarsi d'ogni illusione e farsi 'jivanmukta' in compagnia di Orazio». Per Ceronetti, infatti, Orazio è lontano mille miglia dal poeta sondato e scrutato dalla filologia classica: il suo stile non è fredda accademia augustea, semmai «contrazione della vita, mediante l'impegno della parola», il che esige «tutto il fuoco della passione rivolto ad un fine che la contraria» - fuoco contratto, dunque. E a lui ancor meglio che a Kavafis si attaglia quel che diceva la Yourcenar: «Siamo così abituati a vedere nella saggezza un residuo delle passioni spente, che fatichiamo a riconoscere in lei la forma più dura, più condensata dell'Ardore, la particella aurea nata dal fuoco, e non la cenere». Dopo più di trent'anni il viaggio attraverso il «deserto fiorito» di Orazio ha preso la forma di ventotto traduzioni, che bastano a metterci di fronte a qualcosa di totalmente imprevisto: malgrado la sua fama ininterrotta, del più classico dei classici ci era sinora sfuggita l'anima segreta.
[Milano : Rizzoli], copyr. 2009
Satire / Orazio ; traduzione e cura di Ugo Dotti
Feltrinelli, 2006
Satire / Orazio ; a cura di Ugo Dotti
3. ed.
Feltrinelli, 2017
Le satire / Quinto Orazio Flacco ; traduzione di Gavino Manca ; introduzione e note di Carlo Carena
Torino : Einaudi, copyr. 1992
Il libro degli epodi / Orazio ; a cura di Alberto Cavarzere ; traduzione di Fernando Bandini
Venezia : Marsilio, 1992
Abstract: Orazio li chiamava i veloci giambi, questi versi dettati dall'irruenza e dalla follia della giovinezza; e senza dubbio si riflette in essi l'aggressività programmatica della poesia giambica che aveva il suo ispiratore e il suo modello nel poeta greco Archiloco. Ma i temi e i registri stilistici di Orazio sono i più variati: accanto all'invettiva contro i personaggi tipici, come l'usuraio e l'arricchito, contro maghe e matrone invecchiate nel corpo ma non nei desideri, c'è il tema dell'amore e del convito, c'è l'impegno civile e la riflessione sulla società politica. Diciassette componimenti scritti nel decennio fra il 40 e il 30 a.C., dai venticinque ai trentacinque anni, nei quali, dietro il giovanile scontro con la realtà, già si intravede il senso della misura dell'Orazio più noto. Da sempre legati, per consuetudine editoriale, alle celebri Odi, gli Epodi sono qui riproposti nella loro autonomia di opera particolarissima nella produzione oraziana e nell'intera letteratura latina. La traduzione poetica di Fernando Bandini ne coglie pienamente la vivacità, il ritmo, le sfumature, le variazioni di tonalità.
Odi ; Epodi / Orazio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Composte in due riprese tra il 23 e il 13 a.C., le Odi rappresentano la vetta dell'arte oraziana e uno dei capolavori più alti della lirica di tutti i tempi. È in questi versi, modellati sulla metrica dell'antica poesia lirica greca di Alceo e Saffo, che meglio si esprimono i temi cari al poeta di Venosa. Il senso della precarietà della vita, l'amore, l'amicizia, la bellezza poetica, come unico valore capace di sottrarsi al fluire del tempo, si esprimono in un'affascinante alternanza di toni che delinea un ritratto a tutto tondo dell'uomo Orazio, con i suoi crucci e le sue gioie, in un'opera vicinissima alla sensibilità del lettore del Ventunesimo secolo.