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Trovati 445755 documenti.
Vol.34: Vini dolci, rosati e spumanti
: Corriere della sera, 2005
Fa parte di: NEGRI, Nicoletta. La grande cucina / testi introduttivi di Fabiano Guatteri, Nicoletta Negri
Le piu' belle fiabe popolari italiane / a cura di Cecilia Gatto Trocchi
: Newton Compton, 2017
Imammut ; 213
: Greco e Greco, 2017
Iquaderni di Nuova prosa ; 4
Il disegno del mobile razionale in Italia, 1928-1948 / saggi di] Vittorio Gregotti .. [et al.
: CIPIA, 1980
Ferrovie dello Stato : 1900/1940 / saggi di] Guglielmo Zambrini .. [et al.
: CIPIA, 1980
Vino al vino : alla ricerca dei vini genuini / Mario Soldati ; prefazione di Roberto Perrone
: Bompiani, 2017
: Aguaplano, 2015
Aguaplano/biblioteca. Studi ; 9
: Editpress, 2017
Antropologia per la societa' ; 11
Venga con noi : dagli attentati del '69 a Piazza Fontana / Clara Mazzanti
: Colibri, 2019
Maior
Abstract: Aprile 1969, Clara Mazzanti viene prelevata dalla sua casa, portata all'Ufficio Politico della Questura di Milano e interrogata dal Commissario Calabresi e dalla sua squadra. Novembre 1969, viene arrestata e rinchiusa nel carcere milanese di San Vittore con il suo compagno, Giuseppe Norscia. L'illusione che si fosse trattato di un equivoco si dissolve velocemente. Viene processata per strage come possibile esecutrice di uno degli attentati dinamitardi avvenuti nel 1969. Il processo vede incriminati, Norscia, gli anarchici Tito Pulsinelli, Paolo Braschi, Paolo Faccioli e Angelo Pietro Della Savia; Giangiacomo Feltrinelli e la moglie Sibilla Melega sono accusati di falsa testimonianza. I personaggi sono tanti, il giudice Antonio Amati, Antonino Scopelliti, pubblico ministero, Enzo Tortora e tanti altri. Nella sezione femminile del carcere di San Vittore Clara prende gradualmente coscienza delle dinamiche e della condizione delle detenute, documentando un'epoca che precede le prime vere cronache sulle donne carcerate e ci rende partecipi, oltre che del suo calvario, di uno spaccato della società e dei costumi dell'Italia degli anni '50 e '60.
: Il mulino, 2020
Abstract: Il termine periferia non è antico, compare solo alla fine degli anni Venti dello scorso secolo e nel senso comune è sempre associato al dualismo spaziale con il centro. Ma tale categoria analitica non è più adeguata. La sofferenza urbana pervade l'insieme del territorio metropolitano, con alcune zone in cui il disagio è particolarmente concentrato e che, in diversi casi, non hanno una relazione con la distanza dal centro della città. Entra in crisi così la rappresentazione fisica e spaziale del concetto di periferia. ÃË interessante notare che ciò nonostante, o forse proprio per questo, nel corso degli ultimi anni questo concetto è tornato al centro dell'interesse tanto delle politiche pubbliche (commissione della Camera della scorsa legislatura, bando da 2,2 miliardi di euro) quanto della ricerca. La questione più rilevante è il come intervenire, evitando la solita lista delle opere pubbliche da fare, con un approccio realmente integrato che affronti le cause del disagio delle condizioni di vita delle periferie: la casa, il lavoro e l'educazione. Riprendendo le indicazioni della commissione parlamentare, si può auspicare una specifica Strategia per le periferie 2020-2030 con una chiara regia centrale e un ampio ricorso alla co-progettazione fra gli attori coinvolti, basata su una mappa delle aree prioritarie di intervento. Si propone la realizzazione di Agenzie sociali di quartiere che trattando in modo integrato alcuni fondamentali bisogni, funzionino come hub fra i servizi sociali dei comuni, le scuole, i centri per l'impiego e il terzo settore. In duecento quartieri delle cittàitaliane, ove è più grave il disagio, si potrebbero formare e impiegare giovani agenti di sviluppo, da selezionare fra coloro che giàoperano in quei territori, con il compito di aggregare e far cooperare tutti gli attori per valorizzare e utilizzare nel miglior modo possibile le risorse esistenti.
Abbondanza e inutilita' dei programmi economici in Italia / Paolo Savona
Rubbettino, 2020
Abstract: In questo nuovo lavoro l'Autore ripercorre parte della storia dei programmi economici che si sono susseguiti in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nati sulla scia dell'inversione di impostazione politica impressa all'intervento dello Stato nell'economia sia nel blocco occidentale, nelle forme liberiste e decentralizzate, sia in quello sovietico, nelle forme totalitarie e centralizzate. Egli ripercorre la storia dello scivolamento nell'inutilitÃÆÃ dell'abbondanza di questi programmi, soffermandosi sulle personali esperienze. L'Italia aveva ereditato dal ventennio fascista un grosso nucleo di grandi imprese pubbliche e, nonostante avesse fatto la scelta di campo occidentale, non riuscÃÆÃ¬ mai a conciliare l'intervento pubblico con le regole del mercato aperto. La nostra cultura sociale non ha mai gradito la libera competizione e ha coltivato invece l'assistenza pubblica; di conseguenza il settore esposto alla concorrenza ̮̬ sempre rimasto di dimensione inferiore al settore non esposto, creando una condizione che si ̮̬ riflessa in una produttivitÃÆÃ media piÃÆÃ¹ bassa del resto del mondo piÃÆÃ¹ avanzato. Il vincolo esterno ̮̬ stato il correttivo scelto dai gruppi dirigenti del Paese per calmierarne gli effetti, senza perÃÆÃ² risolvere le cause. Il 1992, anno di firma del Trattato di Maastricht e dell'avvio dell'inchiesta della Magistratura nota come ÃâëMani puliteÃâû, marca il punto di svolta del regime economico e politico del Paese che, incontrandosi con diversi shock geopolitici (globalizzazione, cessione della sovranitÃÆÃ monetaria all'eurosistema e crisi finanziaria internazionale), ha invertito crescita reale e benessere sociale. Conclude definendo gli strumenti per raggiungere gli obiettivi che il Paese intende perseguire, chiedendo all'Unione Europea di collaborare per riacquisire il consenso perduto e proponendo di avviare una riforma del bilancio pubblico che stabilisca i limiti delle garanzie sociali offerte e liberi risorse per creare opportunitÃÆÃ di reddito e di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Avverte perÃÆÃ² che, senza la creazione di una Scuola europea di ogni ordine e grado non si riavvierÃÆÃ l'indispensabile processo di unificazione politica per riportare l'Europa al rango geopolitico che a essa spetta.
Interlinea, 2020
Gliaironi ; 96
Aracne, 2020
Ilpodio ; 9
Fa parte di: FABRIZIO, Felice Andrea Giorgio. Sulle strade dello sport / Felice Andrea Giorgio Fabrizio
Vol.$[2]: Schede di approfondimento / Felice Andrea Giorgio Fabrizio
Aracne, 2020
Ilpodio ; 8
Fa parte di: FABRIZIO, Felice Andrea Giorgio. Sulle strade dello sport / Felice Andrea Giorgio Fabrizio
Paoline, 2013
Abstract: Si tratta di una raccolta di storie di donne, di un viaggio sulle tracce di donne coraggiose che, sul palcoscenico del mondo o dietro le quinte, testimoniano la bellezza generatrice della fede cristiana. Sono donne attive tra le macerie del mondo, in mezzo a profughi, malati di AIDS, lebbrosi, emarginati, pronte ad accogliere sofferenze, arginare devastazioni e inventare cure. Donne sul palcoscenico del mondo, capaci di mettere il proprio talento, la propria professionalità e notorietà a servizio del bene, della fede, della cultura, dell'educazione. Donne dietro le quinte del mondo: suore, mamme, spose, vedove. Madri fuori dagli schemi, di fronte a gravidanze difficili; mamme single, con figli handicappati: esempio di coraggio e di tenacia.
Aradia : il vangelo delle streghe / Charles G. Leland ; a cura di Lorenza Menegoni
Olschki, 2017
Biblioteca di Lares. Nuova serie. Monografie ; 55
Rizzoli, 2014
Abstract: Giovani, innamorati e soprattutto instancabili viaggiatori, Fosco Maraini e Topazia Alliata sono poco più che ventenni quando iniziano a percorrere in lungo e in largo l'Italia dei primi anni Trenta. Non ancora marito e moglie, con l'entusiasmo vorace degli spiriti liberi, tra il 1934 e il 1935 attraversano città, campagne e panorami dal fascino ancora incontaminato. Da Firenze al Monte Bianco, dalla Sicilia alle Dolomiti, tra gli addii e le lunghe attese di riabbracciarsi c'è spazio per amicizie nuove e consolidate, momenti di alpinismo epico, avventure e incidenti di percorso; materia viva e imprevedibile che solo l'esperienza totale del viaggio può regalare. Dormono in piccoli alberghi o in alloggi di fortuna, in gruppo o scandalosamente da soli visti i tempi, e ogni tappa diventa memoria annotata con cura, lettera, fotografia, disegno. Il risultato sono cinque quaderni che i due amanti chiamano Love Holidays: diari appassionati e testimonianza intima dell'amore intenso e assoluto che proprio in quegli anni mette radici nelle loro vite. Sono pagine inedite in cui il gusto della scrittura si incontra con la passione per l'immagine e che, riprodotte integralmente in questo volume, ci raccontano per la prima volta la dimensione privata di una donna e artista straordinaria e di uno dei più grandi etnologi e viaggiatori italiani. Topsy e Fosco. Più semplicemente, T&F. Con uno scritto di Dacia Maraini e una nota storica di Toni Maraini.
Il pane del fante / Vincenzo Gorris-Vincent Gorris ; trascrizione di Vincenzina Gorris
: Ilmiolibro, 2014