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Trovati 246 documenti.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: “Mi fermo un attimo a riprendere fiato. Manca poco alle quattro e una buona metà della parete Rakhiot è ormai sotto di noi. Finora le nostre scelte si sono rivelate giuste. Poi mi rimetto a salire, un metro dopo l’altro. Arrivo ad un passo dalla spianata, sto per sollevarmi e tirare su le gambe, quando all’improvviso il silenzio viene spezzato bruscamente. Sopra di me, qualcuno sta gridando. È la voce di Simon che urla il nome di Karl, ancora e ancora. Mi blocco di colpo e tendo le orecchie. Nessuna risposta. Di nuovo il silenzio della montagna”. (Walter Nones). Questo libro è il racconto vibrante e bellissimo di quanto accadde in quel Luglio del 2008. A 6000 metri di altitudine tre alpinisti italiani stanno aprendo una nuova via sull’imponente versante Rakhiot del Nanga Parbat, il più occidentale degli Ottomila. Sono Karl Unterkircher, Simon Kehrer e Walter Nones. Fino a quando un crepaccio si apre all’improvviso sotto i piedi di Karl, inghiottendolo. Nones e Kehrer proseguiranno sul difficile versante Rakhiot, portando a termine un’impresa epica – che segnerà profondamente i loro animi – in nome dell’amico e compagno di tante avventure: e quella è da allora la “Via Karl Unterkircher”. Cosa spinge i protagonisti a praticare l’alpinismo estremo? Non il brivido del rischio, la sfida o la fama, ma qualcosa di molto profondo: una passione inesausta che li porta a confrontarsi sempre con l’apparentemente impossibile, con umiltà e rispetto, il desiderio di scoperta, i momenti di riflessione, i lunghi silenzi, la fiducia nell’altro, il valore intimo dell’amicizia, a 7000 metri, chiusi dentro una tenda mentre fuori imperversa la tempesta, o davanti a un’alba che sembra la creazione del mondo. Tutto questo anche a costo della vita, una sorte toccata nel 2010 pure a Walter Nones, mentre scalava il Cho Oyu.
L'arte di correre / Murakami Haruki ; traduzione di Antonietta Pastore
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e - poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine - di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L'esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell'arco di tre anni, L'arte di correre è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l'ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere - sostiene Murakami - è un'attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell'atto creativo, si determinano nell'animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.
Donnie Brasco : la mia battaglia contro la mafia americana / Joseph Pistone
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Quando nel 1976 l'agente speciale dell'FBI Joseph Pistone cominciò una missione da infiltrato nella famiglia criminale newyorkese dei Bonanno non aveva la minima idea di quello che ne sarebbe seguito. Fingendosi un ladro di gioielli di nome Donnie Brasco, Pistone finì per trascorrere i sei anni seguenti sotto falso nome da fidato membro della mafia, assistendo - e a volte prendendo parte in prima persona - a molte delle più feroci attività mafiose, con lo scopo di raccogliere un numero di prove sufficiente a spedire in galera duecento gangster. Pistone raccontò la sua storia in un libro del 1988 Donnie Brasco: My Undercover Life in the Mafia - che divenne dapprima un bestseller e poi un film con Al Pacino e Johnny Depp. Ma, a causa dei processi ancora in corso al momento della pubblicazione, molti dettagli e parecchi elementi non poterono essere inseriti in quelle pagine. Ora racconta con dovizia di particolari e senza alcuna omissione l'intera operazione, offrendo per la prima volta un affresco agghiacciante, composto dalle sue testimonianze dirette delle violenze perpetrate dalla banda Bonanno. Pistone analizza le sanguinosissime guerre civili che hanno dilaniato la mafia dal 1981 al 2006, ma descrive anche la sua vita dopo l'operazione, i giorni sul set cinematografico e le sue missioni fino a oggi. Un racconto teso e brutale della più grande operazione di infiltrazione nella mafia americana da parte di un personaggio che Roberto Saviano ha definito una leggenda che cammina.
[Rizzoli], 2009
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Un mondo perduto : viaggio a ritroso nel tempo / Walter Bonatti
Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Walter Bonatti negli anni è riuscito a conquistarsi un privilegio raro: la possibilità di vivere due vite. Dopo la stagione di scalate che lo hanno reso uno dei protagonisti della storia dell'alpinismo, ha infatti deciso di modificare i suoi orizzonti e mettersi in cammino alla volta delle regioni più lontane e affascinanti del pianeta. Da queste straordinarie esperienze, spesso solitarie, è nato un libro di ricordi nel quale i paesaggi sconfinati diventano lo sfondo di un percorso interiore alla ricerca di sé e dell'ancestrale armonia con il pianeta Terra. Sul filo della memoria si delinea così una traiettoria esistenziale in cui la passione per l'esplorazione ha dovuto fare i conti con la scoperta dei propri limiti di fronte a una natura primordiale. Il racconto di viaggio diviene quindi biografia, restituendoci la storia di un uomo che è stato in grado di realizzare il proprio sogno di libertà, rendendoci partecipi dello stupore di fronte a quello che appare ormai come un mondo perduto.
Il saggiatore, 2009
Abstract: «Per cinquant’anni l’Europa era stata come congelata, ma ora il cambiamento era in corso. Io avrei avuto un anno o due per vedere la vecchia Europa prima che tutto mutasse.» Attraverso interviste e ricordi raccolti durante i suoi reportage, Michael Meyer, allora capo della redazione di Newsweek per la Germania e l’Europa orientale, ricostruisce il 1989, anno di sconvolgimenti grandiosi. Meyer fu testimone dei mutamenti storici di quel periodo: in Polonia assistette alla rinascita di Solidarnosc, a Praga fu al fianco di Václav Havel mentre preparava la Rivoluzione di velluto. Il 9 novembre era sul lato orientale della frontiera quando cadde il Muro. La Guerra fredda era finita. Gli Stati Uniti e la democrazia trionfavano. Ma fu un trionfo insidioso che creò il mito dell’onnipotenza americana. L’anno che cambiò il mondo rilegge gli eventi e fa emergere la realtà storica, demolendo le leggende sulla fine di un’epoca.
Pavona di Albano Laziale (Roma) : Iacobelli, 2009)
Abstract: Uruguay 1973-1985: questi il luogo e il tempo del racconto scritto da Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro, autori ma anche protagonisti di quella tragica parentesi storica che ha visto contrapposti i guerriglieri del Min (Movimento di liberazione nazionale) alla dittatura militare uruguayana. Tredici anni sottoterra, una prigionia lunga e disumana all'interno dei calabozos, celle d'isolamento alte 180 centimetri e profonde 60, di cui Mauricio Rosencof ed Eleuterio Fernández Huidobro evocano la memoria e il terrore; torture fisiche e psicologiche, alienazione e delirio sono il leitmotiv dei loro giorni e delle loro notti. Non c'è speranza per chi si oppone al regime. Finché una notte i due, relegati in calabozos contigui, riescono a squarciare il muro del silenzio creando un canale di comunicazione altro basato sul codice Morse: riattivare una qualsiasi forma di linguaggio significa per loro ritornare alla vita. Così Memorie dal calabozo, che è la prima traduzione italiana dell'opera, ripercorre con sarcasmo e ironia la storia dell'Uruguay, dall'apogeo al declino della dittatura fino alla liberazione, attraverso la selezione di 154 testi sui 200 dell'edizione originale, diventando un vero e proprio canto alla vita contro tutte le barbarie.
Racconti di guerra / Will Eisner
Bologna : Kappa, 2009
Abstract: L'opera nasce dalle esperienze di Will Eisner come soldato, durante la Seconda guerra mondiale, e poi come corrispondente in Vietnam e in Corea per «P.S. Magazine», una rivista dell'esercito degli Stati Uniti. Dal 1952 al 1972 Will Eisner ha scritto e disegnato manuali per l'esercito degli Stati Uniti, visitando in prima persona campi e basi militari sparsi in tutto il mondo. Dalla sua esperienza sul campo provengono i ricordi e gli episodi raccolti in questo volume. Ambientati in Corea e in Vietnam, questi racconti di guerra sono la cronaca asciutta e scevra da ogni moralismo della vita in tempo di guerra. Pubblicato per la prima volta nel 2000, il volume è una delle ultime prove di Eisner, a testimoniare come l'esperienza della guerra abbia richiesto all'autore un lungo lavoro di sedimentazione prima di poter essere raccontata. Un ufficiale coinvolto in un attacco il giorno prima del congedo, un reporter che scopre nel modo peggiore la morte del figlio in combattimento, gli istinti omicidi che si risvegliano in una sentinella annoiata, le fatali conseguenze delle discriminazioni subite da un soldato omosessuale... Sei storie vere sottoposte al filtro della memoria e della precisione narrativa raggiunta da un implacabile indagatore dell'animo umano.
Il rito / Matt Baglio ; traduzione di Teresa Franzosi
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Per padre Gary, sacerdote californiano, l'esistenza del Diavolo era sempre stata una questione puramente teorica, legata a un modo arcaico e superstizioso di vivere la fede. Per questo, quando il suo vescovo gli chiede di trasferirsi a Roma per seguire un corso di esorcismo, la prima reazione è di sorpresa e scetticismo. All'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, sotto la guida di grandi esorcisti quali Gabriele Amorth e Francesco Bamonte, si renderà presto conto che la presenza del Maligno è concreta e molto più diffusa di quanto potesse mai pensare. Fra lezioni di demonologia che affondano le radici nella tradizione millenaria della Chiesa e moderne indagini sulla psiche umana per imparare - fra le altre cose - a distinguere l'autentica possessione dalla malattia mentale, il sacerdote muta profondamente il proprio modo di guardare il mondo spirituale, e da allievo dubbioso si trasforma in un convinto esorcista praticante, in prima linea nell'eterna battaglia fra bene e male. Matt Baglio - e noi con lui - segue passo per passo l'apprendistato di padre Gary, e con lo sguardo lucido del giornalista investigativo ci offre un reportage su una realtà del tutto sconosciuta, spesso mistificata da film e romanzi, quasi sempre inspiegabile.
Beautiful boy / David Sheff ; traduzione di Giulio Lupieri
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Beautiful Boy è un memoir spietatamente sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente un figlio per il quale sembra non esserci speranza. Prima dell'incontro con la droga, Nic era un ragazzo fantastico, il figlio che ogni genitore vorrebbe: allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport e adorato dai fratellini. Ma le metamfetamine lo rendono un relitto tremolante con due buchi neri al posto degli occhi che non fa che mentire, rubare, scappare di casa. David Sheff ci racconta i primi segnali d'allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? la polizia? l'ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e, da buon giornalista, ha istintivamenti sondato e percorso ogni strada possibile per salvare il figlio.
Il suono di mille silenzi / Emma La Spina
Piemme, 2009
Abstract: Sua madre - una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni ha partorito e abbandonato undici figli. Lei è la decima. Da subito, non ha diritto a nulla, né a una casa, né a una famiglia. Nemmeno il nome le appartiene. Perché Emma le viene assegnato dalle suore il giorno del suo ingresso nell'istituto che accoglie un migliaio di bambine come lei. Un luogo di deprivazione e di autentico terrore dove, su tutto, domina un innaturale silenzio. La vita delle piccole ospiti, del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto, è fatta della crudele monotonia che scandisce ogni giorno. Mai un gioco, una bambola, una fiaba. Solo regole inflessibili e punizioni corporali, cui si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche. Nell'istituto - i famigerati collegi menzionati come spauracchio a generazioni di bambini - le bimbe non hanno alcun contatto con l'esterno.
Sul tetto del mondo / Robert Bates ...[et al.] ; a cura di John E. Lewis
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Le prove più estreme dell'alpinismo, raccontate come in un romanzo. La spaventosa maestosità della montagna, il trionfo e la tragedia di chi l'ha conosciuta e l'ha sfidata. Nessuno vede più a fondo, più chiaramente, più profondamente di chi è appeso con la punta delle dita sull’orlo dell’abisso. Le leggende dell’alpinismo raccontano le prove più estreme che hanno dovuto affrontare per rispondere all’oscuro e irresistibile richiamo della montagna, facendo appello a tutta la loro audacia e alla loro resistenza. Se sei debole di cuore, questo libro non fa per te, se ami le letture tranquille stai lontano da questi racconti. Ma se vuoi scalare con i Grandi e se hai un’idea dei sacrifici affrontati e del coraggio mostrato da questi uomini temerari, allora Sul tetto del mondo è un libro che non può sfuggirti. I grandi uomini che hanno conquistato le grandi vette del pianeta: Robert Bates, la sfortunata spedizione americana sul K2; Walter Bonatti, l’impresa che segna una tappa indimenticabile nella storia dell’alpinismo; Jon Krakauer, il leggendario assolo in Alaska: la scalata del picco Devil’s Thumb; George Leigh Mallory, 1922: l’incredibile spedizione sull’Everest; Reinhold Messner, il primo uomo a scalare l’Everest senza l’ausilio di ossigeno …e tante altre avventure ai limiti dell’impossibile
La filosofia di Andy Warhol : da A a B e viceversa / Andy Warhol ; traduzione di Caterina Medici
Milano : Abscondita, copyr. 2009
Abstract: Andy Warhol è l'artista più famoso e riconoscibile del Novecento. Questo libro, uscito nel 1975, è un classico istantaneo. Vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull'arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. "Certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: 'E allora?'. 'Mia madre non mi amava.' E allora? 'Mio marito non mi vuole scopare.' E allora? 'Ho successo, ma sono solo.' E allora? Non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda più." "Spazio vuoto è uno spazio non sprecato. Spazio sprecato è ogni spazio che contiene dell'arte. Poiché continuo a fare un po' d'arte, produco ancora rifiuti che la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. Io stesso non seguo la mia filosofia, perché neppure io riesco a svuotare i miei spazi. Non è la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei."
La scoperta del giardino della mente : cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale / Jill Bolte Taylor
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Jill Bolte Taylor ha trentasette anni, una laurea ad Harvard e un lavoro come neuroscienziata e ricercatrice universitaria quando, una mattina, un capillare esplode improvvisamente nell'emisfero sinistro del suo cervello provocandole un danno cerebrale esteso e devastante. Il suo percorso verso la completa guarigione è durato otto lunghissimi anni, nel corso dei quali ha potuto sperimentare la duplice veste di medico e paziente. E da questo insolito doppio ruolo ha ricavato spunti, consigli e suggerimenti terapeutici utili a chiunque sia rimasto vittima di un ictus o di un trauma cerebrale e a coloro che li curano e li circondano. Ma La scoperta del giardino della mente non è soltanto la cronaca dettagliata e diretta di una straordinaria ripresa fisica, è soprattutto la testimonianza di un'esperienza umana unica. Jill, infatti, non è più stata la stessa di prima: l'ictus, mettendo temporaneamente fuori gioco il preponderante e razionale emisfero sinistro, ha dato spazio alla creatività e alle sensazioni, emozioni e intuizioni proprie dell'emisfero destro; e oggi, pur continuando a occuparsi di ricerca, la neuroscienziata scrive, canta e realizza sculture in vetro colorato, felice di vivere e forte di una nuova pace inferiore.
Mamma o non mamma / Carola Susani, Elena Stancanelli
Feltrinelli, 2009
Abstract: Carola ed Elena, amiche e scrittrici, si scambiano lettere di riflessione, accusa, affetto subito prima e subito dopo la nascita di Mina, secondogenita di Carola. All'amica Carola, panciuta e felice, Elena esprime il proprio stupore, anzi la propria costernazione per uno stato d'animo che non comprende, e ne nasce un intelligente, serrato, profondo dibattito sulla femminilità e sulla maternità: per Carola un binomio appagante, per Elena un generatore di mediocrità, di infelicità, di regressione. La maternità non è scontata. Tanto meno scontata è la maternità felice. Quanto è possibile starne fuori? C'è un prezzo da pagare? Il vuoto e il pieno del mondo passano attraverso un figlio? Elena e Carola non sono di fronte a un aut aut ma sono al centro di un gioco dialettico che strappa emozione e intelligenza delle cose laddove l'una e l'altra sembrano più protette e segrete.
Io, Nojoud, 10 anni, divorziata / Nojoud Ali ; con la collaborazione di Delphine Minoui
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Nojoud viene dallo Yemen. Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. E stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent'anni. Lei non ne aveva che otto. E stata picchiata. E stata obbligata a rinnegare la sua infanzia. Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina. Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana'a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.
Perle ai porci : diario di un anno in cattedra, da carogna / Gianmarco Perboni
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Settembre il giorno della prima campanella. Il professor Perboni prende servizio come docente di Lingua e letteratura inglese all'Istituto tecnico De Bernardi nel corso C. Il più ostico, a detta della vicepreside. Un corso come tutti gli altri, è convinto Perboni, lui che con svariati anni di insegnamento alle spalle, prima da precario, poi di ruolo - conosce bene gli studenti italiani di oggi. Una generazione scoraggiante, irrecuperabile, bovinamente supina. Ragazzi che, in cima alla scala delle proprie aspirazioni, pongono quella di partecipare ad Amici e, al secondo posto, almeno conoscere qualcuno che abbia partecipato ad Amici. Adolescenti viziati da genitori disposti a procurare certificati medici fasulli che consentano di uscire dall'aula per andare in bagno ogni dieci minuti, e pronti a denunciare l'insegnante al primo brutto voto (non importa se meritato). Allievi ormai resi incontrollabili da docenti sempre più demotivati, confusi - troppo entusiasti o troppo negligenti e fiaccati da uno stipendio ridicolo e da obblighi burocratici assurdi e contraddittori. Ma Perboni non teme più nulla perché ha messo a punto il suo personale metodo da carogna... Questo è il diario di un anno di scuola. E, raccontando interrogazioni da purga staliniana, inquietanti consigli docenti e surreali colloqui con i genitori, insinua nel lettore il sacrosanto sospetto che il quadro della scuola dipinto da Perboni rispecchi perfettamente la disperante realtà delle aule italiane.
Mondadori, 2009
Abstract: Si sta facendo largo tra noi italiani la sensazione che la scuola sia totalmente fuori controllo e forse è proprio così. Ognuno di noi è certo che ai suoi tempi si studiasse decisamente di più e che certe cose in classe erano decisamente inconcepibili, e non si può dire che non sia vero. Eppure è altrettanto chiaro che nulla più della scuola è in grado si svelarci lo stato di salute di un paese e in quali condizioni si troverà ad affrontare il futuro. Giulia Alberico a scuola ci ha passato la vita. Più di trent'anni di insegnamento, e un breve periodo al ministero della pubblica istruzione guidato dal ministro De Mauro, fanno di lei una delle persone più credibili per raccontare che cosa è la scuola e dove sta andando. In Cuanta pasión! raccoglie le storie, i ritratti e qualche piccola riflessione collezionata nel corso di una vita spesa a cercare di far imparare qualcosa a chi proprio non ne vuole sapere, a chi si porta in classe tutti i disastri che ti lascia sulle spalle una famiglia a soqquadro, a lottare con presidi distratti e colleghi impreparati, a resistere alla quotidiana tentazione di lasciar perdere tutto. Il risultato è un ritratto esilarante e spesso illuminante della scuola.
Rizzoli, 2009
Abstract: La prima mano è quella del padre, un tempo forte e protettiva, mano amata e amorosa, che sorregge, cura e salva. Scorrono i ricordi mentre l'autrice, col suo sguardo di bambina, di adolescente e poi di donna, attraversa gli anni di un'esistenza che appare privilegiata e dolente. Lo sguardo rimane sempre lo stesso, acuto, preciso, intuitivo, vero. C'è una guerra che sconvolge il Paese e la bambina la osserva attenta, i bombardamenti e la fame, l'occupazione e le stragi dei nazisti. Ci sono vacanze al mare e in montagna, dimore borghesi con cameriere e balie, l'autista Francesco, possente e meraviglioso, le due sorelle e il fratello. Ci sono i primi turbamenti, l'infelice consapevolezza del proprio corpo. I viaggi con la famiglia su improbabili treni, mentre scene belliche di desolazione passano nel sole dell'estate davanti al portellone aperto del vagone bestiame. La narratrice percepisce il mondo che si sgretola fuori dalle sue stanze e intanto coltiva un senso di universale compassione che non la lascia mai, neanche quando nell'età matura conosce l'amore più doloroso e profondo, che offre al lettore con incursioni fulminee nella materia viva della memoria più recente.
I ragazzi di Regalpetra / Gaetano Savatteri
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Una squadretta di assassini di Cosa Nostra, pronta a intervenire al bisogno, quando c'è da ammazzare qualcuno. Con una sola avvertenza: non si uccide di venerdì, perché è giorno di dolore. Sono i ragazzi di Regalpetra. Quando l'autore legge questa frase in un atto giudiziario non crede ai suoi occhi. Anche lui è un ragazzo di Regalpetra. Anche lui è cresciuto ascoltando le stesse canzoni, rincorrendo lo stesso pallone, frequentando gli stessi bar. Ma lui non ha mai sparato. Questo libro parla di quei ragazzi e di un paese, Racalmuto, in provincia di Agrigento, luogo natale di Leonardo Sciascia e sfondo di tante sue opere col nome di Regalpetra. Qui, negli anni Settanta e Ottanta, sono cresciuti insieme ragazzi che, come l'autore, hanno dato vita a un piccolo giornale, una palestra di impegno civile; e altri che invece hanno scatenato una sanguinosa guerra di mafia a partire dalla strage del 23 luglio 1991. Li conosceva Savatteri e diciott'anni dopo li ha cercati e incontrati di nuovo. Il risultato è un serrato faccia a faccia tra l'autore e Maurizio Di Gati e gli altri ex picciotti che, né ricchi né potenti, né famosi né imprendibili, hanno formato l'ossatura agrigentina di Cosa Nostra e oggi, reduci da lutti, galere e latitanze, hanno deciso di parlare. I ragazzi di Regalpetra è un libro sulle scelte che si consumano quando ciascuno attraversa la sua personale linea d'ombra. Questa, più che una storia di mafia, è la storia di un gruppo di ragazzi, cresciuti nella Sicilia degli anni Ottanta, compagni di gioco sullo stesso campetto di terra battuta, che si allontanano fino a diventare nemici. I ragazzi di Regalpetra racconta la lunga guerra di mafia che agli inizi degli anni Novanta insanguinò una parte della Sicilia. E il conflitto che vedeva gli uni contro gli altri gli amici di un tempo esplode anche nel paese di Leonardo Sciascia, il grande scrittore che proprio sessant’anni fa aveva fatto letteratura delle cronache del suo paese nel libro Le parrocchie di Regalpetra. Riconnettendosi idealmente a quelle cronache paesane, Gaetano Savatteri ricostruisce come il seme della violenza sia germogliato. Un libro-verità, con nomi e cognomi, vittime e carnefici, di uno scontro che seminò decine di morti. Savatteri aveva conosciuto quei ragazzi, diventati adulti e mafiosi. È andato a cercarli nelle tane da pentiti dove vivono nascosti o nelle galere dove scontano ergastoli. Per tentare di capire come siano potuti diventare avversari, seminando lutti e dolori che alla fine hanno devastato le vite di tutti.