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Trovati 434034 documenti.
Mario Dondero / a cura di Simona Guerra ; prefazione di Massimo Raffaeli
Milano ; Torino : B. Mondadori, 2011
Abstract: Se non vedessi la fotografia come documento, come testimonianza possente della storia e dei fatti, prevarrebbero in me altri interessi. Parlo di interessi sociali, politici, molto più importanti per me dei fatti estetici. E dall'importanza della fotografia come strumento di assoluta testimonianza che nasce il mio impegno come fotografo. Mario Dondolo, nato a Milano nel 1928, è uno dei più noti fotoreporter italiani. Ha vissuto a lungo a Parigi. Continua a girare il mondo e a ritrarre gli uomini e la loro storia, per giornali, riviste e associazioni umanitarie come Emergency. E membro onorario della Compagnia unica dei Portuali di Genova.
Straniero a me stesso : tutte le mie vite di etnologo / Marc Augè
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: Badate, non è un'autobiografia, avverte Marc Augé in apertura del libro. Almeno non nel senso tradizionale. In effetti, queste pagine gremite di immagini che riaffiorano, di incontri decisivi, di paesaggi perduti, di eventi della Grande Storia spesso colti di scorcio, affidano il loro ritmo sottotraccia a una incalzante variazione sull'idea di luogo. Quello dell'etnologo Augé, innanzi tutto, che si identifica con lo sradicamento, col non essere mai al proprio posto. La sua itineranza si consuma perlopiù in Africa, nella regione lagunare della Costa d'Avorio e nel Togo del Sud, e in America Latina, là dove i luoghi forniscono la materia prima allo studio sul terreno. Luoghi significano relazioni sociali, forme simboliche di un'esistenza condotta sotto gli occhi altrui, persistere del legame tra vivi e morti. Solo dopo aver decifrato per decenni il senso dei luoghi, Augé ha potuto, con uguale penetrazione, interpretare come nonluoghi gli spazi collettivi a bassa intensità che caratterizzano il nostro presente globalizzato. Ancora un esercizio di migrazione, il suo, dall'etnologia a un'antropologia che allarga lo sguardo al mondo e non smette di interrogarsi anche sulle parole con cui raccontare ciò che vede. Così il viaggiatore dei luoghi e dei nonluoghi è anche colui che attraversa, in compagnia dei suoi doppi, il territorio della narrazione, verificando quanto memoria, scrittura e viaggio siano indissociabili.
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: È l'estate più bella della mia vita, e anche se vivessi cent'anni, queste per me rimarranno la primavera e l'estate più belle. Di pace non se ne vede ancora granché, dicono tutti. Ma per me è pace, pace!. Così scrive una Ingeborg Bachmann diciottenne, alla capitolazione del Terzo Reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall'oblio. Un diario di stupefacente intensità, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l'euforia per la caduta della tirannide. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e tornato nell'ex patria da liberatore. Lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai più. Poi ci saranno gli incontri assidui, l'amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - Mann, Zweig, Hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack che dall'età di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d'identità - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto...
Leo Lionni : libri, cinema, design / [a cura di Nugae]
Milano : Babalibri, 2011
Abstract: Proseguendo la sua attività di divulgazione e approfondimento scientifico sulle ricerche dei principali esponenti italiani e stranieri nei campi dell'illustrazione, della grafica e delle arti figurative, il Museo Luzzati - dopo Quentin Blake, Flavio Costantini e, ovviamente, Lele Luzzati - dedica a Leo Lionni una mostra e un catalogo, a quasi quindici anni dalla sua ultima pubblicazione monografica, edita nel 1997, in occasione dell'esposizione antologica di Siena. Artista eclettico e poliedrico al pari di Luzzati, a cui fu legato da una decennale amicizia, Lionni che negli Stati Uniti, dove era emigrato per sfuggire alle persecuzioni razziali, intrecciò stretti rapporti con artisti del livello di Ben Shahn e Alexander Calder, rappresentò un ponte tra la cultura figurativa d'oltreoceano e le coeve ricerche dei suoi amici artisti in Italia. La mostra - oltre a documentare questa sua fitta rete di contatti, resi spesso possibili grazie alla sua generosità umana e professionale - intende ripercorrere tutte le principali fasi della sua intensa attività di grafico, pittore e scultore, invitandoci dunque alla piacevole riscoperta di un artista che ha attraversato con un linguaggio autonomo e originale il ricco e complesso panorama figurativo del ventesimo secolo.
L' arte come educazione sentimentale / Marco Dallari
: Art'e', 2002
Abstract: Educare i sentimenti e aiutare le emozioni a rendersi accettabili e riconoscibili significa allora confrontarsi con i materiali simbolici prodotti dalla storia e dalla cultura cui apparteniamo, e si realizza attraverso lo sforzo di cercare paradigmi della loro rappresentazione, trovando nelle pagine dei libri, nelle tavole dei pittori, nelle note dei musicisti, figure utilia farci riconoscere, attravero esse, a renderci a nostra volta in grado di utilizzarle per illustrare chi siamo, per parlare di ni agli altri e, naturalmente, anche a ni stessi. (L'Autore a pag. 23)
: Spazio Milano, 2007
Roma : Arcana, 2011
Abstract: Riders on the storm in traduzione italiana, è tre libri in uno. È una biografia rock dei Doors, uno dei gruppi leggendari di un'epoca leggendaria, gli anni Sessanta, in cui tutto era possibile. È un memoir di John Densmore, che la breve e folgorante carriera della band losangelina la visse dal di dentro e può raccontarla in prima persona in ogni dettaglio, anche il più scomodo segreto. È un ritratto d.artista, di Jim Morrison, il Re Lucertola, il poeta maledetto, il ragazzo fragile e difficile, l'amico che Densmore ha ammirato e detestato, invidiato e temuto, amato e odiato. Con uno stile fluido e ricco di sfumature, dimostrando qualità narrative non comuni per un musicista, Densmore dipinge il ritratto di un personaggio enorme, di un gruppo inimitabile e anche di se stesso, oggi pacificato e abbastanza saggio da reinterpretare gli eventi alla luce della sua verità.
Milano : Il Saggiatore, 2011
Abstract: Nel 1890 Natalie Bauer-Lechner, viola del celebre quartetto femminile Soldat-Ròger, conosce Gustav Mahler e fino al 1902 mantiene con lui un sodalizio intenso e costante. Segue da vicino la sua carriera artistica, diviene intima della sua cerchia familiare, lo accompagna d'estate nelle escursioni in montagna. Mahleriana è il racconto di quel sodalizio, ricco di illuminanti testimonianze sul musicista e sulla vita musicale dell'epoca, toccante per gli inattesi - a tratti buffi, a tratti superbi, a tratti gentili - risvolti umani. Sono gli anni dell'affermazione di Mahler come direttore d'orchestra, dalla direzione dell'Opera di Amburgo alle gloriose stagioni al Teatro di Corte di Vienna. Natalie è presente all'allestimento delle opere di Wagner e alle prove delle sinfonie di Beethoven. Registra i pensieri e le riflessioni di Mahler su Bach, Berlioz, Brahms, Liszt, e ancora su Beethoven e Wagner. Lo vede dialogare con loro, comprenderne la grandezza e trasmetterla ai musicisti, ai cantanti, e infine al pubblico, grazie al suo genio interpretativo. Soprattutto, Natalie assiste alla genesi delle prime sinfonie mahleriane, dei Lieder di Des Knaben Wunderhorn e ai tormenti creativi del musicista. Partecipa alle difficoltà di Mahler col pubblico che, se da un lato lo riconosce e lo esalta come direttore d'orchestra, dall'altro stenta ad accogliere le sue composizioni, per poi amarle sempre di più.
L'ultimo cane sulla collina / Steve Dunno ; traduzione di Maria Teresa Badalucco
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Ci sono incontri che ti cambiano la vita. È ciò che accade a Steve Duno quando vede sul ciglio di una strada un cagnolino zoppicante e pieno di pulci. È l'ultimo di una fila di cuccioli che scende da una collina. Negli occhi pieni di speranza del piccolo, metà pastore tedesco e metà rottweiler, Steve riconosce il suo futuro migliore amico e lo porta a casa con sé. Ma Lou è un cane di strada e non è fatto per vivere fra quattro mura. Così il suo padrone decide di dargli qualche lezione: incredibilmente, nel giro di alcuni giorni, Lou passa da corse forsennate fra le automobili in movimento e pasti rimediati nei cassonetti dell'immondizia a una disciplinata vita d'appartamento. Per Steve è una rivelazione: grazie al legame speciale con Lou, si appassiona all'addestramento a tal punto da diventare in pochi anni un grande esperto del settore. Il vero miracolo, però, lo compie insieme con Lou: nei suoi sedici anni di vita, l'ex cucciolo di strada dimostrerà di essere dotato di un istinto e un coraggio da far invidia a Lassie e Rex e, con il suo padrone, porterà conforto ai malati di Alzheimer, sventerà rapine, contribuirà a rieducare cani aggressivi destinati alla soppressione. Regalando a Steve un'inesauribile lezione di vita, forza ed eroismo. Questo libro, scritto da Duno dopo la morte di Lou, è il tributo traboccante d'amore a un cane diverso da tutti gli altri, un piccolo grande eroe. Ed è la celebrazione tenera e commossa di un'amicizia straordinaria, fatta di lealtà, fiducia...
Cosedadire / Giuseppe Bertolucci
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Un grande testimone del Novecento ripercorre cinquant'anni di vita culturale italiana. La rilettura intensa delle poesie del padre poeta Attilio, la collaborazione con il fratello Bernardo, gli incontri con grandi artisti e intellettuali: Zavattini, Soldati, Benigni, Fellini, Caproni e Pasolini. Ne emerge fuori un racconto emozionato e lucido, in cui la memoria personale si intreccia con quella del paese, i miti della propria infanzia incontrano i miti di generazioni di italiani. Sempre con instancabile verve polemica: contro l'appiattimento sul presente e la mancanza di prospettiva storica cui la televisione e la cultura di massa ci ha abituati a partire dagli anni ottanta.
Cuore di labrador / Liam Creed ; con Joshua Burt
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Alzò su di me gli occhi tondeggianti, del colore degli Smarties al cioccolato. Mi inginocchiai e lo accarezzai. Sembrava che fosse stato trascinato in un cespuglio per le zampe posteriori, e il suo stile trasandato mi fece sentire subito a casa. A quel punto Nina mostrò a tutti come mettere un cane al guinzaglio, usando Aero come modello. 'Adesso tocca a te, Liam' disse. Bene. Quanto poteva essere difficile? Ma con la scarica di nervosismo che mi formicolava per la spina dorsale, era più complicato di quanto immaginassi. Raggelai. Ero terrorizzato da un cucciolo della Scottex. C'ero quasi riuscito, finché non gli afferrai il collo come un wrestler, scatenando un'infinità di guaiti, ringhi e latrati. Balzai all'indietro. 'Io sono fuori' dissi a Nina. Lei sorrise e con un gesto mi invitò a fare un altro tentativo. Lanciai un'occhiata. Aero sembrava calmo, per nulla turbato. Il suo muso benevolo mi diede speranza. Quando combinavo qualche pasticcio, di solito la gente mi guardava come se fossi una schifezza degna della suola delle loro scarpe. Quel cane era diverso. Sembrava che volesse che io ci riuscissi. Salve, mi chiamo Liam. Sono di Chichester, nato e cresciuto qui. Crescere nella campagna del Sussex, dove tutto va centomila volte più lento di una lumaca, non è il massimo se avete un disturbo che include la parola 'iperattività'. Chichester è fantastica per gli adulti, ma è un inferno se sei un adolescente. Soprattutto uno 'difficile'...
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: È successo l'impensabile. L'esercito francese è stato spazzato via dalla guerra lampo e i nazisti hanno occupato Parigi. Una città vivace e spregiudicata, porto sicuro per chi fuggiva dalla Germania di Hitler, piomba in un incubo. È un momento cruciale per la cultura europea: come reagire a questa tragica situazione? Dan Franck racconta come in un grande film l'epopea degli scrittori, degli artisti, dei filosofi, degli uomini di spettacolo che hanno vissuto in Francia dal 1940 alla Liberazione. È un cast straordinario. Prima di tutto gli esuli e i fuggiaschi, come gli ebrei Walter Benjamin e Franz Werfel, diretti verso il Sud alla disperata ricerca della salvezza. Poi Jean-Paul Sartre, che inventa al Café de Flore l'esistenzialismo; accanto a lui Simone de Beauvoir, una delle più grandi figure del pensiero femminile di tutti i tempi. Poi Albert Camus, prima amico e poi rivale di Sartre; André Malraux e la bella Josette Clotis, che morirà sotto un treno; l'aviatore Antoine de Saint-Exupéry, autore del Piccolo principe, il cui aereo scomparirà in una missione di guerra. E ancora Louis Aragon, Pablo Picasso, André Breton, Marguerite Duras, Jean Prévost (che muore da partigiano), Robert Desnos, Jean Gabin e Jean Renoir, Samuel Beckett e Marc Bloch... C'è anche chi segue Hitler fino all'ultimo, come Celine o Drieu La Rochelle, che si suicida alla Liberazione. Tra i partigiani e i nazisti, la zona grigia: compreso Jean Cocteau, che cerca di salvare dal carcere Jean Genet...
Mettimi in un sacco e spediscimi a casa / Tim O'Brien ; traduzione di Annalisa Carena
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Il nero delle notti in Vietnam è solido, è un buio che ti si appiccica addosso. Cammini in fila, ti hanno ordinato di metterti in marcia per fare un'imboscata, ma quello che ti preme di più è non perdere di vista i compagni, non rimanere solo in mezzo alla boscaglia, dove ogni cespuglio può nascondere un nemico. Sei come un bambino nella foresta degli spettri, e sapere che sono dei Charlie non li rende meno spaventosi. Tim non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Cresciuto nel Minnesota, in una cittadina che si vanta di essere la capitale mondiale del tacchino, voleva andare al college, e fino all'ultimo aveva accarezzato l'idea di disertare. Ma poi, per non perdere la faccia di fronte ai suoi concittadini, decide di andare. Addestramento a Fort Lewis, da dove, dice Tim, bisogna partire per capire il Vietnam, sbarco come Fucking new guy, fottuto pivellino, giornate in spiaggia, birra e donne come essere in vacanza, poi la prima linea, i cecchini, i compagni colpiti da una mina sotto i tuoi occhi, le pallottole che ti sibilano nelle orecchie, ti trapassano l'elmetto, ma tu sei ancora vivo. La paura che ti tiene in vita, ma che devi nascondere, gli amici che ti fai e quelli che perdi per sempre. Così l'unica cosa che desideri è ottenere un posto in retrovia e tornare a casa. Ma Tim è uno scrittore, e invece di lasciarsi tentare dall'oblio, scrive le pagine più belle e disincantate che siano mai state scritte sul Vietnam.
Se non ora, adesso / don Andrea Gallo ; prefazione di Moni Ovadia
Milano : Chiarelettere, 2011
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Medico e ricercatore di fama internazionale, David Servan-Schreiber scoprì a soli trent'anni di avere un tumore al cervello con una prognosi di pochi anni di vita. Decise allora non solo di lottare, ma di raccontare la sua esperienza e le sue ricerche nel libro Anticancro, che in poco tempo diventò un vero metodo di cura e prevenzione per centinaia di migliaia di pazienti. Ma a distanza di diciannove anni il cancro è tornato, e in una forma ancora più aggressiva. In queste pagine Servan-Schreiber si pone domande cruciali, strazianti, e straordinariamente lucide, sulla vita. Non c'è sconfitta, né rassegnazione nelle sue parole. Soltanto la consapevolezza che in momenti simili ogni cosa appare sotto una luce diversa e che occorre prendere in mano le redini della propria esistenza, e con coraggio, senza abbandonare mai la speranza, fare un bilancio. Si pone anche la domanda più dura: il suo metodo anticancro funziona davvero? La risposta è netta ed è sì, perché gli ha concesso molti più anni - anni intensi e gratificanti - rispetto all'infausta prognosi iniziale. In questa riflessione che via via diventa il suo testamento spirituale, Servan-Schreiber mostra come persino la prova estrema della morte possa dare più ricchezza alla vita. Come le stesse risorse naturali che aiutano nella malattia possano aiutare anche ad affrontare serenamente la fine. Come ciò che facciamo, ciò che doniamo, ci farà restare per sempre nel cuore e nel futuro di chi più conta per noi...
Ricucire la vita / Ugo Riccarelli
Milano : Piemme, 2011
Abstract: All'inizio Ugo Riccarelli non avrebbe voluto scrivere questo libro, un libro che in qualche modo lo porta a rivivere la sua condizione di trapiantato e a ripercorrere i meandri inconsci, un po' scomodi e spesso insicuri, di quel territorio dai confini incerti che, soprattutto nei casi come il suo, sta tra la malattia e la guarigione. Poi l'incontro con un centro d'eccellenza, l'ISMETT di Palermo, e la scoperta che anche da noi, all'interno della nostra controversa sanità, è possibile trovare quello che una volta esisteva solo all'estero, l'hanno convinto a ridare voce alle molte storie che gravitano attorno a una condizione estrema come quella dei trapianti. Le vicende legate ai trapianti sono testimonianze incredibili di vita, un affascinante intreccio di sofferenza e allegria, di speranza e delusione, di fortuna e volontà, di molta di quella sostanza complessa che, come si può intuire, compone la materia di cui è fatta la vita degli uomini. Ma sono anche un territorio poco esplorato, e forse la premessa indispensabile per percorrerlo è capire che cos'è un trapianto: non il frutto del lavoro di un chirurgo, ma una storia complessa in cui converge un'incredibile quantità di conoscenze, di variabili, di opportunità, di organizzazione, della quale l'operazione chirurgica è solo l'atto finale. Tutto questo ci racconta Ugo Riccarelli in Ricucire la vita, in cui e le storie dei singoli si intrecciano in un'unica grande storia che esplora il senso della vita stessa.
La seduzione dell'altrove / Dacia Maraini
[Milano] : BUR, 2011
Abstract: Io sono nata viaggiando. Ho saputo solo più tardi, da grande, che il viaggio era un male di famiglia. Partita per Tokyo ad appena un anno di età, abituata alle valigie e al contatto con l'altro sin da bambina, con il tempo Dacia Maraini ha fatto del viaggio un destino, un modo di vita. In queste pagine, che raccolgono racconti, articoli e reportage, offre al lettore uno spaccato del mondo come è apparso ai suoi occhi vagabondi, dall'Africa nera delle savane e delle baraccopoli affogate nei fumi della diossina all'Europa pasciuta, dall'Oriente che dimentica inesorabilmente le proprie radici ai ricchi campus degli States, alle città del Sudamerica cariche di prezioso passato. Attraverso le sue parole, che si intrecciano e rievocano brani, visioni e passaggi firmati da grandi scrittori come Marguerite Yourcenar, Henry James e molti altri, i luoghi ripongono la maschera che indossano a beneficio del turista e svelano finalmente la loro anima.
Dignità! : nove scrittori per Medici senza Frontiere / Esmahan Aykol ... [et al.]
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Nove scrittori internazionali, di grande fama e sensibilità, tra cui anche il premio Nobel della letteratura del 2010 Mario Vargas Llosa, hanno accettato l'ospitalità di Medici Senza Frontiere e sono partiti per visitare alcuni loro progetti di intervento sanitario sparsi nelle zone più martoriate del pianeta. La richiesta fatta loro era poi, una volta tornati a casa, di raccontare liberamente la loro esperienza, testimoniando con la scrittura le loro impressioni, anche quelle più segrete. Hanno conosciuto le vicende e i volti di uomini, donne e bambini in Bangladesh, Bolivia, Burundi, Grecia, India, Malawi, Repubblica democratica del Congo e Sudafrica. Le loro storie sono raccolte in questo libro.
Londra : Usborne, 2011
Abstract: Con questo bellissimo libro potrai entrare nel mondo dell'arte, alla scoperta di affascinantidipinti, stampe e sculture. Solleva le linguette per capire come si realizza un'opera d'arte, osservane i particolari e scoprine i segreti... Età di lettura: da 5 anni.
I cani lo sanno : elogio dello sguardo rasoterra / Andrea Scanzi
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: È tutta questione di sguardi. È sempre stato così. Il nostro - quello degli umani - è proiettato in avanti, spesso miope, quasi sempre selettivo. Il loro - quello dei cani - è ancorato al suolo, grandangolare, spalancato su un mondo dove niente è mai di troppo. Ed è il loro punto di vista basso, umile, mai servile, stoicamente onnipresente che ci insegna a essere umani. Andrea Scanzi racconta delle sue Labrador, Tavira e Zara: delle loro abitudini, delle loro peculiarità, delle avventure di cui sono protagoniste. Ci sono categorizzazioni, e tipologizzazioni (cane bonsai, cane Springsteen, cane camionista), che finiscono per evocare quello che Shakespeare chiamava il catalogo degli uomini. Ribaltato, però. Ci sono il sesso, le malattie, l'intelligenza emotiva. Un mondo in cui si ride, molto, e ci si commuove, non di rado. In Tavira e Zara, e in tutti i cani che a loro si accompagnano, si riflette la comunità umana e lì si scopre fragile e potente, sconsiderata e ottusa. Forse anche felice. Felicemente animale.