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Trovati 463 documenti.
La mattina scrivo / Franck Courtès
Playground, 2026
Abstract: Un fotografo di successo, che ha pubblicato scatti di star della musica, del cinema, e delle più significative personalità della politica francese, abbandona la sicurezza del suo lavoro per dedicarsi alla letteratura, in cui ritiene di potere ancora esprimere liberamente il proprio temperamento artistico. Per questa scelta, però, si ritrova povero, senza più entrate, e con due figli adolescenti da mantenere. È allora costretto a ridimensione drasticamente il proprio tenore di vita, e a svolgere piccoli lavori da tuttofare, entrando nelle case delle persone più varie, per età e classe sociale, di cui osserva con acutezza, ironia e a volte tenerezza le esistenze. Ma la sua nuova condizione lo porta soprattutto a scoprire un mondo di nuovi poveri, spesso invisibili, assoggettati a inedite e spietate forme di sfruttamento (si guadagna governando l’accesso al lavoro), che Courtès denuncia in un racconto lucido e preciso.
Fontamara / Ignazio Silone ; introduzione di Raffaele La Capria ; cronologia a cura di Paola Melo
Milano : Rizzoli, 1989
Abstract: «A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite, morti, amori, odii, invidie, lotte, disperazioni.» Nei primi anni della dittatura fascista, qui, a Fontamara, i "cafoni" - braccianti, manovali, artigiani poveri - subiscono soprusi e ingiustizie così antichi da sembrare loro naturali come la pioggia, il vento, la neve. Berardo Viola, che porta una scintilla di ribellione, subirà le torture della milizia fascista e sarà ucciso, ma assurge a emblema di un nuovo, seppure ancora impreciso e velleitario, livello di dignità.
Germinale / Emile Zola ; traduzione di Camillo Sbarbaro ; con un saggio di Francesco De Sanctis
11. ed
Einaudi, 2022
E venne il sabato / Alberto Manzi ; prefazione di Andrea Canevaro
Baldini & Castoldi, 2014
Abstract: E venne il sabato è il momento culminante di una vicenda iniziata nel 1974 con La luna nelle baracche e proseguita nel 1979 con El loco con la quale l'autore ha voluto testimoniare la sua esperienza latinoamericana. Ma in esso si registra una svolta ulteriore rispetto alla narrativa precedente di Manzi. La quale comporta un passaggio netto dall'eroe individuale a quello collettivo. Non mancano certo personaggi che svolgono un ruolo decisivo nella presa di coscienza e nella lotta. Accanto a due sacerdoti, anche in questo caso, come nel precedente El loco, troviamo in prima fila una donna, Naiso, che dal fondo del suo enigmatico silenzio, prodotto della violenza terribile che ha sofferto, è fermamente decisa nel far prendere coscienza agli abitanti del villaggio del loro stato di sfruttamento. Il vero protagonista, tuttavia, è la massa degli sfruttati, che si muove coralmente. La sua azione viene narrata con toni che assumono a volte l'andamento della fiaba. In questa scelta si riflette certamente l'esperienza del Manzi narratore per ragazzi, ma entra in gioco anche un fattore più squisitamente stilistico. Manzi, come molti scrittori latinoamericani (e non solo), si trova di fronte alla difficoltà di chi deve raccontare una situazione estrema, ai limiti dell'umano. C'è il rischio di cadere nella retorica o comunque nel semplice grido di protesta, che spesso risulta sterile sul piano artistico e anche su quello politico. Prefazione di Andrea Canevaro.
Bohem Press Italia, copyr. 2007
Abstract: Un taglialegna e sua moglie, poverissimi, decidono di abbandonare nel bosco i loro sette figli. Pollicino, il più piccolo, si riempie le tasche di sassolini bianchi. Quando i genitori portano i figli nella foresta, Pollicino lascia cadere i sassolini dietro di sé e seguendo la traccia riesce a riportare i fratelli a casa. Ma non potendoli sfamare, i genitori abbandonano nuovamente i figli nel bosco. Pollicino questa volta, per segnare il sentiero, ha con sé soltanto briciole di pane, che vengono mangiate dagli uccelli. I sette fratellini, persi nel bosco, chiedono ospitalità a una donna che li accoglie ma li avverte che il marito è un Orco. L'Orco, scoperti gli intrusi, decide di mangiarseli. Pollicino con una serie di stratagemmi riuscirà a fuggire e a diventare ricco, e tornerà con i fratelli alla casa paterna.
Tutti i colori del sorriso / [testi di Augusto Macchetto ; illustrazioni di Paolo D'Altan]
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: L'arcobaleno, con i suoi colori vivaci, segna la fine della tempesta e riporta il sorriso e l'allegria sul volto di chi lo vede, soprattutto se è un bambino. Ci sono bambini nel mondo che vivono un'esistenza difficile e priva di felicità. Alcuni di loro però l'hanno trovata grazie alla solidarietà, che può assumere la forma di piccole cose, come il naso rosso di un clown che salva Marius dal gelido inverno nei sotterranei di Bucarest, oppure il camice bianco di un mago gentile che guarisce il sangue malato del piccolo Sergej. Per altri, come Thai, la felicità è il tratto nero della matita con cui impara a scrivere, mentre per Kadisha è una busta di risparmi da inviare a New Orleans. Piccole grandi cose attraverso cui la solidarietà può far sì che dopo la tempesta appaia sempre più spesso l'arcobaleno, e dipinga sul volto di ogni bambino tutti i colori del sorriso. Il ricavato di questo libro contribuisce alla raccolta fondi in favore del progetto Tainos. Il CD allegato al libro contiene le storie lette dalle voci di: Barbara D'Urso, Paola Perego, Claudio Bisio, Gerry Scotti, Silvia Toffanin, Il Gabibbo. Età di lettura: da 6 anni.
Pollicino / illustrazioni di Laura Rigo ; [testi a cura di Laura Locatelli]
Mondadori, 2008
[Milano] : Il Saggiatore, 2009
Abstract: L'obiettivo di sradicare la povertà è per la prima volta concretamente alla nostra portata. Eppure un miliardo di persone patisce ogni giorno cercando di sopravvivere, e dieci milioni di bambini all'anno muoiono di fame. Gli abitanti del mondo sviluppato sono di fronte a una scelta decisiva: per non voltare le spalle a un quinto della popolazione globale dovranno diventare protagonisti della soluzione. Oggi la nostra risposta è non solo insufficiente, ma anche moralmente indifendibile. Lo conferma Peter Singer - uno dei cento uomini più influenti della terra secondo Time - in Salvare una vita si può, attraverso argomenti etici, provocazioni intellettuali, esempi illuminanti, dati puntuali e casi emblematici. Ma Singer non si limita alla critica, propone un cambiamento rivoluzionario e pragmatico nel nostro modo di sentire, pensare e agire per eliminare l'estrema povertà nel mondo. E lo fa con un libro che sa essere contemporaneamente un coraggioso atto d'accusa, un lucido manifesto per una nuova etica solidale e un programma «ragionato» in sette punti - dalle iniziative filantropiche personali all'attivismo sociale, a scelte quotidiane minime - che noi tutti possiamo responsabilmente mettere in pratica senza intaccare il nostro benessere.
Coconino Press, 2013
Abstract: Vivere a shanghai con 60 centesimi al giorno. La sfida del giovane pierre, da turista superficiale a volontario monaco metropolitano. Un affascinante viaggio interiore: la ricerca di una personale decrescita, la scoperta di una cina più povera, di una vita più semplice e vera.
Un arcobaleno di sorrisi / [testi di Augusto Macchetto ; illustrazioni di Paolo D'Altan]
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Ci sono tanti bambini, nel mondo, che non hanno un motivo per sorridere, che vivono in condizioni di privazione e difficoltà. Ma grazie alla solidarietà le loro vite possono cambiare. Perché la solidarietà è come un arcobaleno: un ponte di mille colori che porta un aiuto speciale a chi ne ha bisogno. Ci sono tante storie vere di bambini che grazie a questo arcobaleno hanno ritrovato il sorriso, come Marina, che si era ammalata respirando una polvere cattiva ed è ritornata a correre spensierata; Marcos, che dopo aver perso la madre ha trovato qualcuno che si è preso cura di lui; o Hassan, che ha potuto lasciare il pozzo dove lavorava per andare a scuola. Ma c'è ancora molto da fare, per cambiare il futuro di altri bambini e portare l'arcobaleno nelle loro vite. Un arcobaleno di sorrisi. Età di lettura: da 8 anni.
La bambina che non poteva sognare / Bina Shah
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Laila è una bambina pakistana di famiglia cristiana. Vive in uno dei quartieri più malfamati e poveri della città di Karachi, dove apprende subito cosa significhi sopravvivere a ogni difficoltà. Dopo la morte della sorella Jumana, gravemente malata di tubercolosi, e il crollo emotivo della madre, Laila si ritrova in balia del patrigno che decide di venderla come prostituta. La fuga si rivela la sua unica possibilità di salvezza, e la fortuna sembra sorriderle. Laila incontra madame Ansari, ricca signora dei quartieri benestanti della città, e finalmente sembra possibile una vita nuova, più facile, più rassicurante. Ma un giorno un incidente mette a repentaglio la vita della bambina da lei accudita: Laila verrà allontanata e si troverà nuovamente sola, di fronte all'incubo di finire in un orfanotrofio. È un'ulteriore violenza alla quale deve fuggire, ma dove scappare, da chi nascondersi? Dove trovare l'amore, l'affetto, la speranza di una vita normale? La bambina che non poteva sognare è la storia di una ragazza costretta a correre da sola, forte e coraggiosa, verso un futuro che non può negarle la felicità.
Roma : Ministero degli affari esteri, Cooperazione italiana allo sviluppo : CIES : Sinnos, 2009
I Malavoglia / Giovanni Verga ; a cura di Sergio Campailla
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Al centro della narrazione sta la Provvidenza, la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della Provvidenza carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.
4. ed.
Il Maestrale, copyr. 2007
Abstract: È mio: ne ho bisogno in campagna. Suonano come una condanna definitiva le parole con cui Abramo strappa il figlio da scuola per obbligarlo a custodire un gregge di pecore sulle montagne. Da quel giorno saranno la solitudine, il duro lavoro e la natura aspra e selvaggia della Sardegna a insegnare a Gavino la vita. Non riusciranno però a piegare la sua volontà di ragazzo intelligente e sensibile, che aspetta il momento per ribellarsi al padre, per conquistare l'indipendenza e liberarsi finalmente dal padrone. La storia del pastore-intellettuale emancipatosi dalla propria terra, che da bambino analfabeta, poi da soldato sardo ammutolito fra i continentali durante la leva, arriva a prendere la laurea grazie a una determinazione incrollabile e alla certezza che la sua strada era altrove, ma senza mai rinnegare l'amore per la natura sua prima confidente.
Taccuino di un vecchio sporcaccione / Charles Bukowski ; traduzione di Carlo A. Corsi
4. ed.
Parma : Guanda, 2003
Abstract: Le corse dei cavalli, gli incontri di boxe, le donne, le sbornie colossali, le interminabili giornate al bar, le avventure spesso sordide sullo sfondo di un'America povera ed emarginata: nel suo libro più celebre, un Bukowski più arrabbiato che mai ci restituisce con forza tutto il suo universo narrativo, giustapponendo alla crudezza di una resa realistica l'elemento ludico, la vis comica, la capacità di sorridere davanti alla desolazione della vita.
Storia di Tonle ; L'anno della vittoria / Mario Rigoni Stern
Einaudi, 2014
Abstract: La storia di Tönle Bintarn, contadino veneto, pastore, contrabbandiere ed eterno fuggiasco è l'odissea di un uomo che tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra rimane coinvolto per caso nei grandi eventi della Storia e combatte una battaglia solitaria per la sopravvivenza sua e della civiltà cui sente di appartenere. L'anno della vittoria, continuazione ideale della Storia di Tönle, è quello che va dal novembre 1918 all'inverno successivo e racconta la storia di una famiglia e di un paese che devono risollevarsi dall'immane naufragio della guerra. Il lento ritorno alla vita, la fatica di riannodare i fili degli affetti e dei sentimenti, la riscoperta di luoghi e ritmi di vita perduti: Rigoni Stern dà voce alle cose, alle persone, alla natura nei loro aspetti più autentici, testimonianze di un'umanità di confine che vince nonostante la Storia.
I Malavoglia / Giovanni Verga ; introduzione di Carla Riccardi ; con un saggio di Vincenzo Consolo
Mondadori libri, 2016
Abstract: Un romanzo come I Malavoglia - notò Capuana - non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo, sostenuta da quella fede nella provvidenza che rimane l'unica consolazione di fronte all'immutabilità del ciclo della vita e allo sgomento con cui si assiste all'avvento di un progresso che pare voler stravolgere i vecchi ordini e le consuetudini di una civiltà arcaica.
Il cortile di pietra / Francesco Formaggi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi. Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre. Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà. Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Con Il banchiere dei poveri ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d'azione di Grameen dal campo strettamente finanziario a quelli dell'alimentazione, dell'educazione, dell'assistenza sanitaria, delle telecomunicazioni. Oggi il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus è pronto per una nuova sfida: proporre quell'esperienza come un modello e un punto di riferimento per riuscire finalmente a estirpare la piaga della povertà mondiale. La sfida si può vincere, secondo Yunus, con lo sviluppo e la diffusione del business sociale: un nuovo tipo di attività economica che ha di mira la realizzazione di obiettivi sociali anziché la massimizzazione del profitto. Una forma di iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del libero mercato, conciliandole però con l'aspirazione a un mondo più umano, più giusto, più pulito. Sembra un sogno a occhi aperti. Ma è un sogno che ha aiutato il Bangladesh quasi a dimezzare il suo tasso di povertà in poco più di trent'anni. E che comincia a coinvolgere multinazionali, fondazioni, banche, singoli imprenditori, organizzazioni no profit in ogni parte del mondo.