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Trovati 12935 documenti.
Nella stessa acqua : storie migranti
Milano : Terre di mezzo, 2024
DIMMI Diari Migranti
Abstract: Sono appena arrivati. Sono in Italia da decenni o dalla generazione precedente. Sono giovani. Sono adulti. Sono venuti per lavorare, per studiare, per scappare da guerre e sopraffazioni. Per vivere. Hanno storie tutte diverse, ma tutte ugualmente ricche di riflessioni che aiutano a comprendere meglio cosa sia il mondo in cui viviamo oggi. Nella stessa acqua. Racconti finalisti del concorso DiMMi 2023. Opere di: Basheer Aldabbagh, Samanta Amet, Adjibo Balde, Daniela Cociorva, Lorna Duldulao, Jallow Kissima, Sahar Ben Khiria, Manijeh Moshtagh Khorasani, Omar Jarju, Adnan Abdinuur Mohamed, Sonia Lima Morais, Khady Sene , Laura Soldati, Salif Thioune, Elizabeth Terry, Pracsid Manel Warnakulasuriya Thamel.
7 cose di cui vergognarsi : ora e allora / Antonio Padellaro
Roma : PaperFIRST, 2021
Abstract: L'Italia è una Repubblica fondata sullo stato di crisi. Dall'attentato a Palmiro Togliatti, passando per il terrorismo, il piduismo, la corruzione endemica, lo stragismo mafioso, fino alla devastante pandemia da Coronavirus, il corpo del Paese viene segnato da ferite profonde, spesso non rimarginabili. Questo libro è uno straordinario ripasso dell'Italia peggiore compiuto attraverso la narrazione di un testimone diretto, Antonio Padellaro. Che da una cronaca della realtà nella quale si alternano orrore e ridicolo, in un flusso ininterrotto di memoria e di coscienza, ricava le sette cose di cui vergognarsi. Dall'adulazione dei potenti, all'invocazione dell'uomo forte, alla ricerca di protezione presso le massonerie, all'egoismo collettivo, fino alla noia di un'informazione sempre più ininfluente mentre la pubblica opinione è in balia delle Bestie social e della follia No Vax. Dedicato a chi è troppo giovane per sapere e a chi è troppo vecchio per ricordare, è un diario arrabbiato sugli errori da non ripetere.
Per aspri sentieri / Giulio Novari
Milano : Mondadori, 2012
Oscar
Abstract: Quando Mussolini annuncia l'entrata in guerra dell'Italia, nel giugno 1940, Norberto è uno studente liceale; vive gli eventi drammatici e convulsi di quegli anni con la passione, il desiderio e la paura di crescere tipici della sua età. E ora, ormai anziano, ricorda e racconta. Il filo della memoria si dipana lungo i decenni, scorre sulla Roma occupata dai tedeschi e sulla Liberazione, sul primo amore e sugli studi, quando scopre la passione per la scienza sperimentale, diventa chimico e trova lavoro alla dogana di Genova, dove si fa amare e rispettare per la sua competenza e onestà. La sua vita di uomo è illuminata dagli affetti, per il figlio Vittorio, per il nipote Giulio, ma soprattutto per la moglie Maria Pia, la compagna con la quale condividerà le gioie, le sofferenze, le sorprese, gli sconforti e gli entusiasmi di un'intera esistenza. Fino a quando alla donna non verrà diagnosticato un male destinato a consumarla e spegnerla. E assieme a lei anche Norberto dovrà incamminarsi per un nuovo "aspro sentiero ", quello della malattia, del dolore, della perdita. Per aspri sentieri è il racconto, sobrio e commovente, della vita di un uomo "normale", testimone di uno spaccato della storia d'Italia, dagli anni Quaranta al Duemila. Ma è anche uno struggente ultimo omaggio a una figura di donna amatissima, alla giovinezza, alla vita.
L' ultima missione di G-71 / Antonino Arconte
Mursia, 2013
Seta, figlia dell'Iran : [romanzo autobiografico] / Parnian Kasae
Mursia, 2025
Abstract: Un romanzo autobiografico che attraversa frontiere geografiche e interiori. La voce di Parnian, ingegnera iraniana e donna migrante, ci guida in un viaggio che intreccia dolore fisico e nostalgia, memoria e resilienza, radici perdute e orizzonti conquistati. Le pagine ricompongono, come in un mosaico, le tessere di una vita che ha attraversato la storia recente dell’Iran: la Rivoluzione islamica, la guerra, le pressioni del regime e il grido di libertà delle donne. Dall’infanzia a Teheran sotto le bombe all’adolescenza con il velo, dalla perdita del padre – guida spirituale e faro intellettuale – fino al dottorato e alla rinascita in Italia: una donna cucita tra due civiltà, dove ogni dolore diventa arte e ogni frammento un tassello di rinascita.
Roma : Newton Compton, 2025
Controcorrente ; 191
Abstract: 1980, Roma: una partita di eroina e qualche arresto. Sembra solo un banale sequestro, e invece, per gli uomini della sezione Stupefacenti, è l'inizio di un'avventura investigativa esaltante e pericolosa. Sono loro, insieme ad altri poliziotti, a ritrovarsi di lì a poco nel Nucleo Centrale Anticrimine e poi nel Servizio Centrale Operativo (SCO) per combattere Cosa Nostra al fianco di magistrati coraggiosi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un reparto investigativo d'élite in cui non esistono orari di lavoro, una squadra di giovani sbirri che danno la caccia ai latitanti e inseguono tonnellate di droga ai quattro angoli del mondo. Sono le loro indagini a portare al Maxiprocesso. Sono loro a proteggere Tommaso Buscetta quando decide di collaborare. E sono sempre loro ad arrestare sanguinari boss della mafia come Giuseppe Lucchese e Nitto Santapaola. Oggi, per la prima volta, gli uomini e le donne dello SCO uniscono le loro voci per raccontare, come in un romanzo, la stagione in cui lo Stato italiano affrontò la mafia a viso aperto. Una stagione di sangue e stragi, ma anche di riscatto. Operazione mafia trascina il lettore sul campo, lo immerge nei retroscena, restituisce gli sforzi e i sacrifici di chi ha combattuto in prima linea una battaglia per la Giustizia che ha visto cadere tanti servitori fedeli dello Stato, ma che ha cambiato l'Italia.
Milano : Eleuthera, 2011. -200 p., XXXI p. di tav. : ill. ; 21 cm
Abstract: Un ferroviere ligure che da cinquant'anni costruisce uno smisurato presepe fatto con materiali di recupero. Un muratore messinese che trasforma la sua baracca in una casa dei sogni tra mosaici ed elefanti di cemento. Un contadino sardo che modella una donna di quindici metri fatta di colla e reti da pollaio. Sono questi i costruttori di Babele: artisti irregolari che hanno realizzato - fuori o ai confini dell'ufficialità e del mercato dell'arte - un proprio universo immaginario. Questa originale ricerca sui luoghi al margine delinea così una geografia anarchica animata da misconosciuti autodidatti che hanno consacrato decenni della loro vita a un'opera totale. Storie affascinanti e inconsuete di immaginazione abusiva affidate a differenti ricercatori che si misurano sul racconto delle loro imprese, sul paesaggio in cui nascono, sul destino di quei fragili universi.
Carocci, 2025
Abstract: Chi erano e come riuscirono le pochissime donne elette all’Assemblea Costituente – solo 21 su 556 membri – a imporre l’attenzione dei loro colleghi su temi come parità di genere, accesso alle carriere pubbliche, riconoscimento dei figli naturali, e a rivestire una funzione nevralgica anche nel ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione? Il volume, frutto della ricerca di un qualificato gruppo di giuristi e giuriste, riscopre e approfondisce il ruolo delle “madri costituenti” e il loro contributo nel lungo percorso verso l’affermazione della parità di genere cominciato anche prima di quel fatidico 2 giugno 1946.
Ho 16 anni e sono fascista : indagine sui ragazzi e l'estrema destra / Christian Raimo
Piemme, 2018
Abstract: Chi vuole immaginare in che direzione andrà l'Italia, dovrà innanzitutto comprendere cos'è la politica per i ragazzi oggi. Da questa inchiesta, durata mesi, emerge la fascinazione dei giovani e giovanissimi per l'estrema destra e la facile presa che i movimenti neofascisti hanno su di loro. «Sono fascista» dichiarano senza remore tredicenni e sedicenni fuori dalle scuole e nelle piazze di ritrovo. Mentre l'antifascismo non è più percepito come valore condiviso, essere fascisti diventa una moda e crea unità. CasaPound, Forza Nuova e i vari gruppi studenteschi che a loro fanno riferimento sanno parlare ai ragazzi, conquistarli con marchi di abbigliamento, con slogan roboanti e retorici, sanno far leva sui sentimenti degli adolescenti a cui mancano anticorpi antifascisti. Il neofascismo si nutre anche dell'ambiguità dei partiti tradizionali su temi sensibili come l'immigrazione, dell'antifascismo non militante e dei populismi di destra. I gruppi neofascisti, invece, sfruttano le grandi paure della globalizzazione per offrire miti razzisti come "la grande sostituzione", incitano alla violenza sui deboli e si insinuano negli spazi democratici di scuole e università. Dalle vive voci dei ragazzi e attraverso un'analisi approfondita di testi e documenti, queste pagine sono un segnale d'allarme e uno specchio della politica di domani, che proietta una strana luce nera.
Trento : Erickson, 2026
Abstract: Cosa cambia con le nuove Indicazioni nazionali? E cosa resta? Questo volume guida insegnanti e scuole (della scuola dell’infanzia e del primo ciclo) nell’interpretazione delle nuove linee guida. Attraverso domande e risposte chiare e operative per ogni disciplina, il testo aiuta a orientarsi nei cambiamenti, evitare i rischi, riflettere sulle novità e valorizzare una scuola inclusiva, attiva e partecipativa. Uno strumento utile per tradurre i principi in scelte didattiche concrete.
Maggioli, 2026
Enti del terzo settore
Abstract: L'impresa sociale rappresenta oggi uno dei modelli più evoluti di organizzazione aziendale in quanto si tratta di un sistema ibrido che combina l'efficienza economica della logica imprenditoriale con la finalità di interesse generale tipica degli Enti del Terzo settore all'interno di un quadro normativo di crescente complessità. Il volume offre un'analisi approfondita della disciplina civilistica, fiscale e di rendicontazione delle imprese sociali (IS), alla luce della piena entrata in vigore del regime fiscale del Codice del Terzo settore dal 1° gennaio 2026 (oltre che per la parte strettamente di loro interesse); allo stesso tempo, propone una guida pratica anche per le Onlus che si troveranno a dover valutare la convenienza ad iscriversi al RUNTS oppure trasformarsi in imprese sociali entro il 31 marzo 2026. In particolare la prima parte del testo ricostruisce lo scenario legislativo di riferimento dell'impresa sociale (D.lgs. n. 112/2017 e CTS), focalizzandosi sui profili civilistici, gli aspetti tributari e le recenti misure agevolative, con un approfondimento specifico sulla valutazione dell'impatto sociale (VIS) quale strumento strategico di trasparenza e accountability. Elemento di assoluta attualità è l'esame del D.lgs. n. 186 del 4 dicembre 2025 (G.U. 12 dicembre 2025, n. 288), che interviene in modo significativo sulla disciplina IVA delle imprese sociali, ridefinendo il trattamento delle operazioni rilevanti e incidendo direttamente sulla pianificazione fiscale e sulla gestione operativa degli enti. La seconda parte analizza il framework normativo di rendicontazione e del bilancio sociale. Per queste speciali tipologie di imprese la rendicontazione economico-finanziaria deve essere in grado di tradurre in termini contabili la duplice natura dell'ente: da un lato, la dimensione economica legata alla gestione imprenditoriale e, dall'altro, la finalità sociale che giustifica la sua esistenza. In questa prospettiva, gli schemi di bilancio, la nota integrativa e gli indicatori assumono un ruolo centrale affinché si possa misurare la coerenza dell'attività commerciale con la missione. Un'opera pensata come strumento di lavoro per il professionista, indispensabile per orientarsi tra fiscalità delle imprese sociali, IVA, bilancio e controlli, in un contesto giuridico in rapida evoluzione.
L'Italia e il lodo Moro : diplomazia segreta negli anni della guerra fredda / Giacomo Pacini
Torino : Einaudi, 2026
Abstract: Un accordo segreto, una linea rossa tracciata nell'ombra. Un patto che ha cambiato la storia d'Italia senza mai essere stato scritto. Aldo Moro ne fu l'architetto silenzioso: nel pieno delle tensioni mediorientali, intuí che la sicurezza del Paese passava anche attraverso canali paralleli, contatti discreti, intese non dichiarate. Cosí nacque quello che sarebbe stato chiamato «Lodo Moro»: un accordo informale con le fazioni palestinesi, basato su un principio apparentemente semplice - niente attentati in Italia, in cambio di tolleranza e libertà di movimento. Un equilibrio fragile, sotterraneo, gestito fra ambasciate, servizi segreti, emissari libici e pressioni americane. Ma cosa c'era davvero dietro quel patto? Chi trattava con chi? Chi lo sostenne, chi lo temette, chi cercò di sabotarlo? Quanto si è taciuto - o scelto di non vedere - in nome della stabilità e della ragion di Stato? Attraverso centinaia di documenti desecretati e testimonianze inedite, Giacomo Pacini ricostruisce con rigore e tensione narrativa una vicenda reale che ha il passo del grande romanzo politico: una storia di potere e ambiguità, di diplomazie parallele, di intese salvifiche e compromessi pericolosi. Una storia che ancora oggi ci obbliga a confrontarci con le zone d'ombra della nostra Repubblica.
Il ritorno della casta : assalto alla giustizia / Sigfrido Ranucci
Milano : Bompiani, 2026
Overlook
Abstract: C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana. Un filo che lega i santuari della P2 alle stanze del potere contemporaneo, passando per i decreti d'emergenza dei governi Berlusconi e le timide rese della sinistra. È il filo della restaurazione della casta. In questo libro il giornalista d'inchiesta italiano scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della magistratura. Non è una riforma: è una capitolazione. È un regolamento di conti tra la casta e la magistratura. È l'approdo di un piano eversivo nato in maniera sotterranea dopo tangentopoli, agli albori della seconda Repubblica, che oggi sta assumendo forme sempre più minacciose in Italia ma va inscritto anche nell'inquietante disegno di un nuovo ordine mondiale. Attraverso un'analisi che allinea sotto i nostri occhi vicende solo apparentemente lontane tra loro, Ranucci rivela le ipocrisie e le falle dell'ultimo assalto mirato a mortificare uno dei tre poteri dello Stato. Quello in nome del quale ventotto magistrati hanno perso la vita nell'esercizio delle loro funzioni, quello che ha fatto luce sui fatti più oscuri della nostra storia repubblicana, quello che tutti sono pronti a criticare per le sue lentezze ma di cui nessuno ricorda il lavoro quotidiano di presidio della legalità e della verità proprio in un'epoca in cui questi valori sembrano più che mai in discussione. Infine, come sempre, Ranucci si chiede: chi paga il conto? Nonostante la propaganda prometta processi più veloci, la realtà delineata dalla riforma è quella di un aumento dei costi, del rischio di una paralisi burocratica, di una giustizia a due velocità: un'autostrada garantista per la casta dei colletti bianchi, un vicolo cieco per i più deboli, noi cittadini comuni. Perché l'indipendenza dei giudici non è un privilegio di chi indossa la toga, ma lo scudo che impedisce al potere politico di farsi legge, garantendo che nessuno sia “più uguale degli altri” davanti ai tribunali.
Servizio sociale e violenza contro le donne : modelli e strumenti di intervento / Francesca Maci
Carocci Faber, 2026
Abstract: La violenza maschile contro le donne è una grave violazione dei diritti umani, con effetti profondi anche sui figli e sull’intero contesto sociale. Il libro la affronta dalla prospettiva del servizio sociale, adottando uno sguardo multidimensionale, ecologico e relazionale, e valorizzando il ruolo delle reti così come delle relazioni significative della donna quali risorse da attivare. Evidenzia la necessità di competenze specifiche e di una formazione mirata e – attraverso l’analisi degli aspetti culturali e linguistici, dei riferimenti teorico-metodologici, del quadro normativo, di alcune buone pratiche e del lavoro con gli uomini autori di violenza – propone un cambio di sguardo che consideri la donna non solo come “vittima”, ma come protagonista del proprio percorso di autodeterminazione nella comunità di appartenenza. Il testo si rivolge ad assistenti sociali, altri operatori dei servizi e dei centri antiviolenza, studenti e a chiunque sia interessato al tema, offrendo strumenti teorici e operativi per un intervento competente, responsabile e trasformativo
Il romanzo della Nazione / Maurizio Maggiani
Feltrinelli, 2015
Abstract: Siamo storie, siamo le storie a cui abbiamo appartenuto, siamo le storie che abbiamo ascoltato. E infatti Maggiani ascolta. Ascolta il fiume di voci che si leva nel canto della nazione che avremmo potuto essere e che non siamo, le voci di un popolo rifluito dentro l’immaterialità della memoria. Si insinua nelle pieghe della vita apparentemente ordinaria dei suoi personaggi e racconta. Racconta di una madre e di un padre che si spengono portando con sé, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto concrete: la cura delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Rammenta la fatica giusta (e ingiusta) di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti. Racconta, allestendo un maestoso teatro narrativo, della costruzione dell’Arsenale Militare: un cantiere immenso, ribollente, dove accorrono a lavorare ingegneri e manovali, medici e marinai, ergastolani e rivoluzionari, cannonieri e fonditori, inventori e profeti, cuoche e ricamatrici, per spingere avanti destini comuni, avventure comuni, speranze in comune. Racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite. Mai si era guardato negli occhi di un padre così a fondo per domandare una sorta di muto perdono, più grande della vita. Nella mitica contea di Maurizio Maggiani ci siamo tutti, a misurare quanto siamo stati, o meno, “fondatori di nazioni”.