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Trovati 4 documenti.

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Prima l'italiano!
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Libri Moderni

Gheno, Vera <1975->

Prima l'italiano! : come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure / Vera Gheno

Newton Compton, 2019

Abstract: Il modo in cui parliamo e scriviamo ci qualifica costantemente agli occhi degli altri: per molti versi noi siamo la lingua che usiamo e, in base a questa, verremo costantemente sottoposti al giudizio altrui. In mille occasioni, un errore di sintassi o di ortografia, la scelta di un tempo verbale sbagliato o perfino l'inutile irrigidimento su una regola, che magari ci ricordiamo in maniera imprecisa dai tempi della scuola, potranno contribuire non solo a farci fare brutta figura, ma portare in alcuni casi anche a ripercussioni gravi sia a livello personale sia a quello professionale. In questo libro viene presentata, documentata con numerosi esempi tratti dall'uso e spiegata una rassegna degli errori che, ancora oggi, provocano uno stigma sociale, ossia sono percepiti come indicatori di scarsa cultura; a questi è stata aggiunta una breve rassegna di presunti errori che invece meritano di essere sottoposti a un esame più approfondito: scopriremo che forse sono meno sbagliati di quanto immaginassimo.

Margini di errore
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Libri Moderni

Coen, Daniele <1953->

Margini di errore : perchè i medici sbagliano / Daniele Coen

Mondadori, 2019

Abstract: Daniele Coen, dopo esser stato per molti anni direttore del Pronto Soccorso di Niguarda a Milano, ha deciso di raccontare in un libro i tanti fattori che possono portare a una diagnosi o a una decisione sbagliata e, di conseguenza, al deterioramento del rapporto di fiducia tra medici e pazienti. E lo fa partendo dall'analisi di casi clinici particolarmente significativi, da cui emerge quanto l'agire del personale medico, inevitabilmente soggetto come tutti alle debolezze umane, sia influenzato dalla disattenzione, dalla fretta, dalla collera, dal desiderio di fare bella figura o dalla paura di sbagliare. Ogni storia racconta momenti diversi del percorso che conduce all'errore, facendo risaltare, al di là degli aspetti tecnici, il modo in cui un deficit di formazione, un problema di comunicazione, un'insufficienza organizzativa possono interagire con la personalità, le insicurezze e le emozioni di medici e malati, spingendoli a imboccare una strada sbagliata. Di fronte al prossimo «inevitabile» errore che verrà compiuto, l'autore esorta se stesso e i colleghi a essere capaci «di riconoscerlo, di scusarci per averlo commesso, di provare e di sopportare un giusto senso di colpa senza consentire al rimorso di schiacciarci, anche nell'interesse dei nostri pazienti», e a trarne insegnamento per sé e per la classe medica. Ma chiede anche alla vittima di un errore un grande sforzo: «dovrà essere capace di separare le proprie emozioni dalla comprensione razionale di quanto è successo. Dovrà saper accettare l'imperfezione della medicina, dei medici, delle organizzazioni e in ultima analisi i tanti limiti dell'agire umano. Soprattutto però vorrei che non rinunciasse a far sentire la propria voce e a parlare in nome di tutti i pazienti (passati, presenti e futuri) per pretendere rispetto, coinvolgimento, attenzione da parte di ogni medico a cui si rivolgerà per tutelare il proprio diritto alla salute».

Chi (non) l'ha detto
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Libri Moderni

Lorenzetto, Stefano <1956->

Chi (non) l'ha detto : dizionario delle citazioni sbagliate / Stefano Lorenzetto

2. ed.

Marsilio, 2019

Abstract: Sono passati più di vent'anni da quando Paolo Mieli, per due volte direttore del «Corriere della Sera», minacciò: «Una citazione latina sbagliata in un discorso o riportata erroneamente in un articolo dovrà diventare un'onta perenne, un guaio peggiore di un avviso di garanzia». Purtroppo, da allora, poco è cambiato, se non in peggio. Giornalisti e politici continuano ad attribuire pensieri in libertà a personaggi che non si sono mai sognati di esprimerli. Convinto che il «citazionismo» sia la deriva che più ha tolto credibilità al giornalismo, Stefano Lorenzetto ha sottoposto ai raggi x detti, non detti e contraddetti, cercando di scoprire, per i più celebri, come e perché si siano diffusi in modo errato. I risultati dell'indagine sono sconcertanti e al tempo stesso divertenti. L'esclamazione «Elementare, Watson!» non è mai uscita dalla bocca di Sherlock Holmes né tantomeno dalla penna di Arthur Conan Doyle. A dispetto dell'aneddotica circolante su Mike Bongiorno, la signora Longari ha spiegato all'autore di questo libro che non è mai caduta sull'uccello. Materia sterminata, magmatica, cangiante. Forse perché «la vita stessa è una citazione», diceva Jorge Luis Borges (ma l'avrà detto davvero?).

Non importa se sbaglio
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Libri Moderni

Non importa se sbaglio / [progetto grafico e realizzazione Emanuela Fecchio ; Cristina Giorgilli illustrazioni]

Giunti, 2019

Abstract: Rapunzel, tornata a vivere al castello, affronta sfide entusiasmanti e deve imparare a comportarsi da principessa. Errori e battute d'arresto inizialmente la scoraggiano, ma le offrono anche l'opportunità di crescere e di esplorare modi costruttivi per reagire al fallimento. Una storia per riflettere, imparare a non arrendersi e ad affrontare positivamente le difficoltà.