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Trovati 736 documenti.
Milano : A. Mondadori, stampa 2000
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Gallucci, 2021
Abstract: Se qualche volta ti vengono in mente strani interrogativi, se hai la testa piena di "perché", "e se...", "ma allora...", forse potresti essere un buon filosofo. Fare filosofia non vuol dire, infatti, conoscere tutte le soluzioni, ma ragionare con metodo per cercare le risposte. In questo libro troverai una raccolta delle domande più famose, più complesse e più bizzarre che i filosofi si sono posti nel corso dei secoli: ti va di seguirli nei loro grandi dilemmi ed esperimenti mentali? Magari puoi coinvolgere anche amici e genitori. E ricordati: uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi, Socrate, è diventato famoso proprio per aver detto: "Io so di non sapere!".
21. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1988]
Garzanti, 2005
Abstract: La storia narra delle torture inflitte ad un prigioniero da parte dell'Inquisizione spagnola.
Sarabanda : oratorio in tre tempi per voce sola / Salvatore Veca
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Una carrella sul mare, piena di umanità che fugge dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, dalla tirannia, con il sogno di un altrove. Fra loro, c'è un vecchio. Una specie di saggio o di sciamano che ha vissuto, in tempi diversi, molte vile in molti luoghi del mondo. Assumendo via via le sue mutevoli identità, risponde alle domande dei migranti. Salvatore Veca affida al suo vecchio, carico di anni, di sapere, di scritture, il compito di guardare dentro il nostro destino, il destino di un Occidente che. una volta di più. si sporge sulla catastrofe possibile. La voce del vecchio è la voce di una cultura che. per segmenti, per lacerti luminosi, è tutta chiamata a raccolta, prima del silenzio, e contro il silenzio.
Contro il progresso / Slavoj Žižek ; traduzione di Vincenzo Ostuni
Ponte alle Grazie, 2026
Abstract: In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
Piccola filosofia della siesta / Sébastien Spitzer ; traduzione di Francesco Bruno
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Cosa c'è di più rigenerante di un pisolino per interrompere il ritmo frenetico delle nostre giornate, sempre sotto pressione e guidate dall'ossessione della performance e del continuo miglioramento? La testa, sgombra dai suoi garbugli, tende l'orecchio alla noia e sembra finalmente ritrovare pace. Al risveglio, può capitare di avere la sensazione di un'intuizione illuminante, come se la mente avesse lavorato in silenzio mentre riposavamo. Il sonnellino, infatti, è più di una pausa: è uno stile di vita che rispetta i nostri ritmi naturali e ci aiuta a esprimere il meglio di noi stessi. I grandi pensatori lo sanno, la siesta è il segreto di una mente fertile. Se Newton non si fosse concesso un riposo all'ombra di un melo, avrebbe mai concepito la legge di gravità? Anche senza aspirazioni così elevate, lasciarsi andare alla «metafisica dell'amaca» fa bene al corpo e allo spirito. Sébastien Spitzer lo sa, e sa anche raccontarlo: il vero gesto eversivo è prendersi una pausa.
Cifre della trascendenza / Karl Jaspers ; a cura di Giorgio Penzo
Genova : Marietti, copyr. 1990
Abstract: Nelle sue ultime lezioni all’Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della relazione tra filosofia e rivelazione, un tema che ha occupato gran parte della fase finale del suo pensiero. È proprio qui che le riflessioni più squisitamente esistenziali del filosofo trovano un’affinità, attecchiscono e sbocciano in un terreno prettamente teologico. Jaspers cerca di conciliare due dimensioni in apparenza contradditorie dell’uomo: la sua limitatezza e il suo anelito verso il trascendente. All’appello di questa dimensione altra, di fronte alla quale il linguaggio e la comprensione dell’uomo subiscono un eterno scacco, ci sono due risposte fondamentali. Una è quella che passa attraverso le cifre: esse sono il raccordo, e il racconto, con cui l’esistenza umana si riappropria della sua origine. Sono i gesti esistenziali, le immagini, i momenti, uniche istanze per noi comprensibili, attraverso cui la trascendenza ci fa pervenire il suo richiamo. «Le cifre sono moltissime. Non è possibile ricondurre a un denominatore comune quelle apparse nel corso della storia o nell’Antico e nel Nuovo Testamento. […] È fondamentale che le cifre siano storiche, cioè uniche nella loro forma. Pertanto non si parla di Dio in sé, ma del Dio di Abramo e Giacobbe, o del Dio che parla a Mosè. Si parla in modo concreto e storico, ma in cifre». L’altra risposta, invece, è quella del buddhismo, che mira al superamento delle cifre, al rifiuto dell’immagine e, in un certo senso, del pensiero stesso. Grazie a queste brevi e dense otto lezioni possiamo ascoltare la viva voce di Jaspers, seguirla nelle sue improvvise intuizioni, nei suoi inaspettati collegamenti concettuali e farci irretire da uno dei pensatori più profondi del suo secolo.
Marietti 1820, 2024
Abstract: «Il filosofo non insegna agli uomini un mestiere particolare, e neanche li prepara a una professione particolare, ma cerca di trasformare la loro sensibilità, il loro carattere, il loro modo di vedere il mondo o di rapportarsi con gli altri uomini. Si potrebbe dire che insegna loro il mestiere dell’uomo». Se il compito della filosofia è più quello di educare che di informare, allora la filosofia è proprio l’educazione degli adulti. È in questi termini che Pierre Hadot evoca una concezione della filosofia come stile di vita che tutta la sua opera ha brillantemente contribuito a far rivivere. Grande lettore di filosofi antichi, da Socrate e Platone a Epitteto, Marco Aurelio e Plotino, ma anche di filosofi moderni e contemporanei, da Montaigne e Cartesio a Nietzsche e Merleau-Ponty, in questa raccolta di testi, rari o inediti, Hadot rilegge la storia del pensiero per aiutarci a riorientare la nostra vita e a reimparare a vedere il mondo. Siamo dunque pronti a farci (tras)formare dalla filosofia?
Marietti, 1988
Abstract: Pur essendo una presenza viva e costante sulla scena filosofica europea almeno da una quindicina d'anni, a partire cioè dai saggi di "Transformation der Philosophie" del 1973, il pensiero di Karl-Otto Apel non era stato fino ad oggi, neppure in Germania, fatto oggetto di un'interpretazione tanto appassionata quanto quella che gli dedica ora, con questo volume, Stefano Petrucciani. Attenta soprattutto agli sviluppi ultimi, ancora poco noti in Italia, dell'indirizzo pragmatico-trascendentale di Apel, la monografia di Petrucciani si segnala per un duplice ordine di motivi. Innanzi tutto, essa è una ricostruzione molto accurata e minuziosa dei capisaldi di questa filosofia, ripercorsi in tre capitoli dedicati, rispettivamente, all'idea di semiotica trascendentale, all'analisi dell'etica implicita nell'argomentare e, infine, alla revisione della controversia epistemologica circa il rapporto fra spiegazione e comprensione. Per altro, la ricostruzione di Petrucciani non è meramente storiografica, ma è sorretta da una robusta intenzione teoretica. L'itinerario di Apel viene rieseguito, infatti, nell'ambito di un confronto critico serrato e polemico nei confronti delle impostazioni del neopositivismo, da un lato, e del neostoricismo, in primo luogo quello ermeneutico, dall'altro. Sulla scorta soprattutto dell'ultimo Apel, Petrucciani indirizza la sua interpretazione ad accentuare un'idea trascendentale e "forte" di ragione. Rimane così sullo sfondo l'altra dimensione, quella originaria e più decisamente "pragmatica", del pensiero di Apel, che all'eredità della retorica aveva dedicato il suo primo grande lavoro il saggio del 1963 su "L'idea di lingua nella tradizione dell'umanesimo" da Dante a Vico
Storia del pensiero scientifico : da Galileo Galilei a Marie Curie / Marco Ciardi
Carocci, 2025
Abstract: La scienza non è solo un insieme di dati, formule e nozioni, macchine e marchingegni. È soprattutto un modo di pensare. Per comprendere le idee e i valori che la caratterizzano, è dunque necessario raccontare non una storia della scienza e della tecnica, elencando le scoperte, le teorie e le invenzioni di ogni luogo e tempo, ma una storia del pensiero scientifico. Il libro delinea le principali tradizioni di ricerca e immagini della natura che, a partire dal Seicento, hanno formato il pensiero scientifico moderno. Viene quindi mostrato come questo pensiero sia stato distorto, con gravi ripercussioni sulla diffusione dello spirito critico, sull'educazione alla cittadinanza e sulla tenuta delle democrazie e, considerando una scala più ampia, sulla capacità di gestire il pianeta nel quale ci è capitato di vivere. Tale distorsione, inoltre, ha generato esiti paradossali. Ad esempio, quello per cui è possibile svolgere una professione scientifica senza essere realmente consapevoli dei principi alla base del pensiero scientifico moderno, come la pace, i diritti umani, civili e sociali, l'uguaglianza di genere.
[Milano] : Pratiche, copyr. 1998
Abstract: I dodici ritratti di filosofi che Ludwig Giesz propone costituiscono altrettante passeggiate in compagnia dei grandi del pensiero; infatti, concentrando la sua attenzione sulle idee fondamentali di ogni filosofo (e in particolare su quei temi che riguardano la vita quotidiana), e materializzando ai nostri occhi gli aneddoti e i tratti caratteriali di ciascuno di loro, Giesz fa di ogni capitolo un dialogo ideale, un'amichevole divagazione con questi personaggi.
Blackie, 2023
Abstract: Con La filosofia a fumetti , Michael F. Patton e Kevin Cannon ci introducono alla grande tradizione della ricerca del senso della vita. Con il saggio Eraclito come nostra guida, viaggiamo lungo il fiume tortuoso della filosofia, incontrando pensatori influenti di quasi tre millenni di pensiero occidentale e assistendo a grandi dibattiti su ogni aspetto della conoscenza, dall'etica, al concetto di sé alla natura della realtà. Combinando l'arte giocosa di Cannon con la prosa umoristica e istruttiva di Patton, “La filosofia a fumetti” riporta il divertimento nella ricerca di verità fondamentali, impartendo un amore per la saggezza a chiunque sia disposto a prendere una pagaia e unirsi al viaggio lungo il fiume della conoscenza. Da Socrate a Spinoza, da Democrito a Nietzsche, da Aristotele a Darwin, da Kant ad Alan Turing!
La filosofia non è una barba / Matteo Saudino
Vallardi, 2020
Abstract: Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell’Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, il Prof più seguito d'Italia, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale e intrigante per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.
La poetica dello spazio / Gaston Bachelard
3. ed
Bari : Dedalo, 1989
Abstract: Qual è il luogo dove nasce la poesia? Una domanda che percorre tutta l'opera che Bachelard ha dedicato all'individuazione di quel luogo particolare, specifico, nel quale sorge l'immaginazione e si fa parola, verso. È uno spazio attraversato da alcuni grandi temi costanti: la vita, la morte, l'amore, la natura. Tra questi, Bachelard individua anche "lo spazio": quello aperto dei grandi orizzonti, del cielo, del mare, e quello chiuso, delimitato dalla casa. Uno spazio della "immensità intima", dove la nostra esperienza trova la sua dimora, il "guscio" entro cui riparare e ritrovarsi.
Feltrinelli, 2025
Abstract: "Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie," affermò Theodor W. Adorno nel 1949, l'anno del suo ritorno in Germania dagli Stati Uniti. Ma non valeva lo stesso per la filosofia? Come si può tentare di pensare di nuovo dopo aver guardato nell'abisso? Gli ideali dell'illuminismo sono perduti per sempre? La scienza, l'arte e la democrazia hanno ancora qualcosa da promettere o è arrivato il momento di dire addio all'idea stessa di umanità? Esplorando il pensiero di Theodor W. Adorno, Susan Sontag, Michel Foucault e Paul K. Feyerabend, giganti intellettuali del secondo Novecento, e muovendosi tra Francoforte, Parigi, Londra, Berkeley e New York, "I fantasmi del presente" segue la nascita delle teorie filosofiche che conducono direttamente alle grandi fratture ideologiche del presente: dalla decostruzione della cieca fede nel progresso alle teorie del complotto; dalla liberazione sessuale all'ottusità riflessiva della "wokeness"; dall'avanguardia radicale al crollo di tutte le distinzioni tra cultura alta e bassa; dalla critica della tecnologia all'ecoattivismo. Quattro tra i pensatori più originali e acuminati del secolo scorso trovano in questo evocativo racconto un compiuto ritratto, e Eilenberger dimostra ancora una volta come la filosofia possa offrirci una via d'uscita per affrontare la crisi del nostro tempo. Quale filosofia può ancora guidarci oggi? Sulle orme di Theodor W. Adorno, Susan Sontag, Michel Foucault e Paul K. Feyerabend, Eilenberger disegna un ampio panorama delle idee nell'Occidente del secondo dopoguerra.