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Trovati 1704 documenti.
Socrate innamorato : la filosofia dell'amore / Christopher Phillips ; traduzione di Nello Di Stefano
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: L'amore è ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Tuttavia, oggi abbiamo spesso la sensazione di non saperlo più cogliere né tanto meno coltivare, sia nel privato sia come membri di una società. La stessa sensazione che Socrate aveva nel suo tempo, lui che giunse ad affermare di non ricordare un momento in cui non fosse stato innamorato. Lui, padre della filosofia, che ne fece il fulcro del proprio pensiero esplorandone ogni via. Appassionato organizzatore di gruppi di discussione filosofica molto popolari in America, Christopher Phillips segue l'esempio di Socrate per capire i volti che ha assunto l'amore oggi. A questo scopo, adotta il metodo del grande ateniese: parlare con le persone, scavare nelle loro esperienze per far partorire le idee, rischiarare gli angoli bui. Eccolo quindi partire per un giro del mondo e parlare d'amore nei luoghi più disparati con amanti e spose di differenti culture, con bambini e soldati, con buddhisti, musulmani e cristiani, in una bisca di Las Vegas e in un parco di Hiroshima, nel ghetto di Soweto e in una casa de L'Avana, in una riserva sioux e in un ristorante di Belfast.
Elegie duinesi / Rainer Maria Rilke ; traduzione e introduzione di Piero Marelli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Una grande opera della poesia austriaca; una meditazione in otto tempi sull'enigmaticità della vita, sull'inquietudine dell'amore, sul bene e il male, sulla terapia del dolore e sulle figurazioni della morte. Un messaggio, laico e religioso insieme, sulle interrogazioni morali che portano alle visioni metafisiche.
Saper vivere in tempi oscuri / Philippe Val
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2008
Abstract: Brillante, tagliente e irriverente, Philippe Val ha conquistato la scena pubblicando sul settimanale Charles Hebdo, le famose caricature danesi che rappresentavano Maometto. Pungolato da un mondo in continuo movimento, al quale non risparmia mai i suoi strali, ma crede sempre appassionante e pieno di bellezza, Philippe Val compone un trattato del saper sopravvivere in tempi bui: ventitré agili capitoli perfettamente intrecciati e intessuti di citazioni, letture, film, fatti storici per definire quello che potrebbe essere un nuovo uomo dei Lumi. Come non lasciarsi dominare dalla specie cui apparteniamo; come sublimare quella zona d'ombra, fatta di violenza e di risentimento; come comportarsi da uomini liberi. Insomma, come non concedere appigli alla cultura del malessere insito nella civiltà. Philippe Val propone il suo metodo. Nessuna fredda retorica, in queste pagine, ma un approccio di tipo spinoziano: Se è vano pensare di poter eliminare un giorno la sofferenza, si può di contro scongiurare la tristezza, che non è solo la conseguenza, ma anche la causa delle nostre disgrazie. Lettore, se questo mio libro ti comunica l'intuizione che la gioia è meno inaccessibile di quanto possa sembrare, avrò raggiunto il mio scopo.
Filosofare con i bambini : un'introduzione alla filosofia / Ekkehard Martens
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Socrate e Kant hanno sostenuto che autonomia e ragionamento spettino a ogni essere umano: autonomia e ragionamento, senza distinzione d'età. Al bambino, l'adulto può dare una formazione concettuale e linguistica, aiutandolo in una prima formalizzazione del pensiero e della sua espressione. All'adulto, il bambino può rigenerare l'apertura mentale e la capacità di stupirsi, la flessibilità e l'inventività delle idee. Filosofare è un'attività che richiede una precisa didattica basata sul dialogo e la pratica del pensare assieme. È questa didattica che Martens propone per orientarsi nel pensiero, tanto con i bambini quanto con gli adulti. Perché oggi è sempre più necessario decidersi per un filosofare con e realizzare una pratica intellettuale comunitaria che dia vita a uno spazio di libertà e riflessione, come una sfida di un nuovo come e un nuovo dove lanciata oltre i rigidi steccati che l'accademia impone al pensiero, spesso soffocandolo. L'autore espone con chiarezza le teorie maturate nel contesto intellettuale e socio-politico della Germania tra le due guerre mondiali (Nohl, Liebert, Nelson, Benjamin) e ulteriormente corroborate dei più recenti lavori degli statunitensi Lipman e Matthews.
Fazi, 2008
Abstract: Shakespeare è da sempre celebrato per la complessità delle tematiche, l'intensità dei personaggi, la ricchezza della poetica. E anche se nel tempo schiere di critici hanno esaminato la sua produzione fin nei minimi particolari, il carattere profondamente filosofico del suo lavoro è stato spesso trascurato. Colin McGinn - docente di filosofia prima a Oxford e ora alla University of Miami - individua invece nelle opere del Bardo (in particolare in Sogno di una notte di mezza estate, Amleto, Otello, Macbeth, Re Lear, La tempesta) le risposte alle principali domande esistenziali: è possibile comprendere davvero il pensiero e i sentimenti degli altri? Il carattere delle persone è determinato dalla natura o dalla società? Qual è l'essenza del potere e come va esercitato? Le nostre vite sono stabilite da un'entità superiore o dal caso? L'analisi di McGinn prende le mosse da una scoperta importante: Shakespeare fu fortemente influenzato dalle teorie di Montaigne, introdotte in Inghilterra proprio negli anni in cui il grande drammaturgo stava componendo i suoi capolavori. In quest'ottica, si aprono nuovi spazi interpretativi della sua visione del mondo (e dei principi etici a essa sottesi), fondata sull'accettazione del mistero che alberga nel cuore di ciascun individuo e sulla consapevolezza della natura teatrale dell'essere umano.
I confini del sole : Leopardi e il nuovo mondo / Marco Balzano
Venezia : Marsilio, 2008
Filosofia del viaggio : poetica della geografia / Michel Onfray ; traduzione di Luigi Toni
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Nell'era di Internet, delle comunicazioni rapide, del turismo low cost, della più veloce tecnologia audio e video, quando il mondo, tutto il mondo, sembra a una manciata di minuti da noi, pronto a essere guardato, toccato e mangiato; in mezzo alla folla, armata di fotocamere per catturare nient'altro che uno scatto di cartoline già viste, calzata con scarpe comode per camminare lì dove non può non aver camminato, e pesante di souvenir riportati a casa come trofei, giunge, inaspettata, una domanda. Esiste ancora il viaggio? E che cos'è il viaggio, chi è il viaggiatore? Ci ricordiamo da dove viene la voglia di aprire un atlante, l'eccitazione di puntare il dito su una qualunque regione del globo, la voce straniera che ci ingiunge di andare? Michel Onfray è qui con questo piccolo libro per aiutarci ad aprire nuovamente gli occhi e guardare alla scoperta, per mostrarci come sia possibile, senza aver programmato il come e il perché, chiudere uno zaino, girare la chiave nella toppa e voltare le spalle alla porta di casa per lasciare spazio ai sensi ritrovati che, soli, liberi da guide e manuali, ci condurranno a scoprire i colori dell'altrove e gli odori dell'ignoto.
: Lampi di stampa, 2004
Abstract: Sono raccolti in questo volume una serie di scritti che documentano un percorso complesso di ricerca e di sperimentazione, orientato in tre aree interconnesse: la riflessione sulle tecnologie dell'espressione e della comunicazione in filosofia; lo studio delle pratiche filosofiche e la loro messa in opera; l'interesse - anche di natura pedagogica - per la comunità di ricerca filosofica e le sue esigenze sia teoretiche che pratiche, e l'impegno per praticarla come scelta educativa.
Il senso della biblioteca : tra biblioteconomia, filosofia e sociologia / Roberto Ventura
Milano : Editrice bibliografica, 2011
Abstract: La biblioteca è al centro di un dibattito volto a definirne identità e ruolo nella società contemporanea. La tecnologia informatica ha riformulato le procedure della comunicazione mettendo in discussione le modalità dell'intermediazione culturale, tuttavia le pratiche comunicative della biblioteca hanno un'origine più lontana e si presentano nell'arena digitale con la capacità di guardare al futuro in modo autonomo, a partire dal rapporto tra linguaggio bibliografico, raccolta documentaria e lettori. Proponendo una selezione indicizzata dell'universo documentario, la biblioteca è coinvolta da alcuni problemi di natura filosofica che non sempre sono stati oggetto dì attenzione diffusa. Tra stile narrativo e approccio saggistico, l'autore offre una panoramica di riflessioni che vanno dall'epistemologia alla ricerca scientifica, dall'organizzazione della conoscenza alle declinazioni disciplinari della biblioteconomia.
Quattro modi dell'amore / Maria Bettetini
Laterza, 2012
Abstract: Maria Bettetini presenta quattro modi dell'amore - l'amicizia, la passione, gli amori estremi (folli e ideali) e i falsi amori - attraverso opere filosofiche e letterarie liberamente scelte e interpretate: un itinerario, fra secoli e culture, che porta il lettore a domandarsi da quale espressione dell'amore si è lasciato, o ha desiderato, lasciarsi imprigionare. Da Immanuel Kant a Zygmunt Bauman, dai filosofi greci e i padri cristiani alle parole di Cyrano cantate da Francesco Guccini, da Omero e Saffo al mondo dei blog e di Facebook, da Simone de Beauvoir a Dostoevskij, da personaggi famosi a semplici comparse nella storia dell'umanità la domanda costante chiede di sapere la verità, vi prego, sull'amore, per dirla con i versi di Wystan Hugh Auden. Anche i più scettici dovranno ammettere che, nonostante tutto, una sola è la certezza: vogliamo essere amati e del demone che ci assale non siamo mai sazi.
Metafisica della peste : colpa e destino / Sergio Givone
Einaudi, 2012
Abstract: Questo libro parla di quasi niente. Di un quasi-niente che riguarda ogni essere umano e che, aduso com'è al (diabolico?) camuffamento, ci giunge qui celato sotto la doppia maschera del morbo più celebre della storia e della finzione letteraria, che di quel morbo fa metafora, canto, fabula. Le voci antiche e recentissime (da McCarthy a Lucrezio, a Camus, a Poe, a Leopardi...) che si susseguono e si richiamano in eco da queste pagine sono altrettante declinazioni di un'unica domanda, che è poi il quesito fondamentale di ogni filosofia: perché? Perché siamo al mondo, se dobbiamo morire? Specie se la morte può arrivare nella forma di una catastrofica, immotivata e noncurante malattia che appare e scompare senza senso alcuno. Una malattia che uccide, ma che può far di peggio, lasciando le sue vittime solo vive, nude e private di qualunque parvenza di civile umanità. Perché anche l'umanità può rivelarsi una maschera. Siamo qui per scontare una colpa? Magari solo quella di essere? È un'ipotesi amara, che però lascia spazio alla speranza, alla scintilla divina che scopre un senso possibile nel cuore stesso del non-senso. Oppure non c'è alcun destino e nessuna colpa? La natura è una macchina demente, il cielo è vuoto, e il niente la vince sul quasi-niente.
La morte e la terra / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Per quanto grandi siano le speranze e le supposizioni umane, scrive Severino sulla soglia di questo suo nuovo libro esse si accontentano di poco, rispetto a ciò da cui l'uomo è atteso dopo la morte e a cui è necessario che egli pervenga. Nel proseguire, con ammirevole rigore speculativo, quel temerario percorso filosofico che da Destino della necessità, attraverso La Gloria, è approdato a Oltrepassare, Severino procede qui risolvendo un problema decisivo, lasciato ancora aperto: se la terra isolata dal destino è oltrepassata dalla terra che salva e dalla Gloria, nondimeno su 'questa nostra vita' - si potrebbe dire - incombe la morte, e continuamente vi irrompe. Sorge quindi un interrogativo ineludibile: L'attesa della terra che salva continua anche dopo la morte (e che cosa appare in questo prolungarsi dell'attesa? sonno, sogni, incubi?), oppure con la morte ha compimento anche l'attesa?. Nell'architettura del grandioso edificio teoretico che il filosofo è andato solitariamente costruendo nel corso degli anni, La morte e la terra appare dunque un vertice dal quale lo sguardo si spinge oltre ogni confine, giacché Severino non teme di consegnare risposte definitive: Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi all'Immenso della terra che salva della Gioia.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2009
Abstract: Raccontata dalla penna del giornalista Bryant Stamford, che ha raccolto le testimonianze di Patrick Henry e del suo papà, è la storia straordinaria del modo attraverso cui un ragazzo davvero speciale vuole trasmetterci quello che ha imparato. Il dono più prezioso che ci possa fare.
Filosofia : un'avventura senza fine / Massimo Donà
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Un'avventura che non vuole traghettarci da nessuna parte; ma farci fare un'autentica esperienza di pensiero. E condurci nel cuore di alcune tra le grandi questioni della filosofia. Insomma, un modo per cercare di capire in cosa consista veramente quella inservibile forma di conoscenza che da molti viene giustamente guardata con sospetto e perplessità. O anche: un modo per accompagnare il lettore alle radici di quella pratica intellettuale che sta alla base delle discipline specialistiche che i più ormai ritengono finalmente libere da ogni nefasta tentazione unitaria. Un volume che pretende di rivolgersi anche a chi non abbia mai avuto occasione di imbattersi in quella enigmatica forma di interrogazione che ha sempre caratterizzato il non-sapere filosofico. Sì, perché l'avventura della ricerca filosofica ha questo di caratteristico: di non pretendere alcun prerequisito, alcuna carta di identità, alcuna pregiudiziale attestazione d'appartenenza, ma di offrirsi piuttosto alla libera disponibilità di una mai appagata 'docta ignorantia'.
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Viviamo nell'epoca della fretta, un tempo senza tempo in cui tutto corre scompostamente, impedendoci non soltanto di vivere pienamente gli istanti presenti, ma anche di riflettere serenamente su quanto accade intorno a noi. L'endiadi di essere e tempo a cui Martin Heidegger aveva consacrato il suo capolavoro del '27 sembra oggi riconfigurarsi nell'inquietante forma di un perenne essere senza tempo. Figlio legittimo dell'accelerazione della storia inaugurala dalla Rivoluzione industriale e da quella francese, il fenomeno della fretta fu promosso dalla passione illuministica per il futuro come luogo di realizzazione di progetti di emancipazione e di perfezionamento, la nostra epoca postmoderna, che pure ha smesso di credere nell'avvenire, non ha per questo cessato di affrettarsi, dando vita a una versione del tutto autoreferenziale della fretta: una versione nichilistica, perché svuotata dai progetti di emancipazione universale e dalle promesse di colonizzazione del futuro. Nella cornice dell'eternizzazione dell'oggi resa possibile dalla glaciale desertificazione dell'avvenire determinata dal capitalismo globale, il motto dell'uomo contemporaneo - mi affretto, dunque sono - sembra accompagnarsi a una assoluta mancanza di consapevolezza dei fini e delle destinazioni verso cui accelerare il processo di trascendimento del presente. (Prefazione di Andrea Tagliapietra)
Elfie / Matthew Lipman ; adattamento, cura e traduzione di Maura Striano
Liguori, 1999
Abstract: "Forse non parlo molto, ma penso tutto il tempo" dice la protagonista di questo racconto. Elfie è una bambina di sei anni timida, insicura, dubbiosa che si pone domande e si interroga costantemente su se stessa, sul mondo e sulle cose che accadono intorno a lei. Non è molto diversa da tanti suoi coetanei, che possono facilmente identificarsi con lei. È proprio attraverso il suo costante interrogarsi che Elfie cresce e si trasforma, acquistando consapevolezza di sé e del proprio orientamento nel mondo.
Penso dunque siamo : percorsi e giochi di filosofia con i bambini / Chiara Colombo, Fiorenzo Ferrari
La meridiana, 2019
Partenze...
Abstract: Molti pensano che la filosofia sia una disciplina adatta ad una ridotta fascia di studenti delle scuole superiori e delle università o a pochi appassionati molto motivati. In realtà sono numerosi i contesti in cui è esperienza concreta e fruibile da tutti, fin dall'infanzia. Ragionamento, immedesimazione, comunicazione: queste attitudini, necessarie per filosofare, sono competenze precoci, che i più piccoli sanno applicare nel loro dar vita al pensiero. Per i bambini, la filosofia non è da considerarsi "cosa da grandi" quanto "qualcosa di grande" che, se proposto in modo coerente, offre lo spazio per una sfida significativa sul piano personale e relazionale. La filosofia con i bambini è possibile perché essi sono genuini portatori di domande su se stessi, gli altri, il mondo. Il pensiero bambino, contemporaneamente magico, concreto e razionale, è potente perché intreccia la vita pratica, le abitudini e la routine, con i liberi e generosi giochi del pensare e con la fantasia. Ecco allora un libro che nasce come un percorso laboratoriale per fare filosofia con i bambini: partendo da un testo filosofico semplificato, i bambini sono chiamati ad immergersi nella domanda filosofica su piani differenti e attraverso l'attivazione delle intelligenze multiple di ciascuno. Insegnanti, operatori e genitori sono invitati a vivere la medesima esperienza, filosofando con la testa e le mani all'interno delle stesse cornici e, richiesta talvolta ben più complicata, della stessa meraviglia.
Roma : E/o, 2011
Abstract: Pubblicato la prima volta in Francia nel 1994, La scuola degli egoisti esce dalla fucina del miglior Schmitt. Un ricercatore di filosofia si imbatte nel nome di Gaspard Languenhaert, oscuro filosofo del Settecento propugnatore di una singolare filosofia dell'egoismo. In base a tale dottrina il mondo non esiste in quanto fatto oggettivo, ma è semplicemente una proiezione mentale dell'individuo. Le tracce storiche sul bislacco personaggio sono estremamente scarse, sembra addirittura che nel tempo qualcuno le abbia fatte volutamente sparire, e il nostro intraprende quindi una caccia per biblioteche, archivi e soffitte di castelli alla ricerca di documenti che dimostrino la reale esistenza di Languenhaert e spieghino la sua arcana filosofia. Attraverso le scoperte del ricercatore il lettore viene a conoscenza della strana dottrina dell'uomo che affermava di essere l'unica entità realmente esistente, e della vita assurdamente comica da lui condotta in un mondo che, sempre secondo la sua dottrina, non è vero, ma deriva dalla sua mente. Il tutto culmina in un finale a sorpresa che racconta come il mondo, negato dal filosofo, non abbia conservato di quest'ultimo alcuna traccia.
Filosofie del tempo : il concetto di tempo nella storia del pensiero occidentale / Paolo Taroni
Mimesis, 2012