Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 219 documenti.
Invecchiare senza invecchiare / Giancarlo Isaia
Pacini, 2018
Abstract: La Vecchiaia: l’aforisma Senectus ipsa est morbus che identifica la vecchiaia con una malattia, con tutte le implicazioni negative di uno stato patologico, viene confutato da Cicerone che nel De Senectute ne esalta esplicitamente i vantaggi. La Salute va considerata “la capacità di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni e di modificare positivamente l’ambiente circostante”. Il paziente anziano può dirsi in buona salute se mantiene a lungo una condizione di autosufficienza. La fragilità nell’anziano, condizione complessa che prelude spesso alla disabilità, richiede un approccio personalizzato, non segmentabile in interventi specifici per ogni patologia, che tengano in considerazione le differenze individuali, non solo cliniche, ma anche socioambientali, secondo il principio di “curare il malato e non solo la malattia”. I problemi di salute negli anziani sono molti e, di fronte a un sistema che “scricchiola” sempre di più, c’è da chiedersi se non sia il caso di attivarci tutti individualmente per contrastarli o per arginarne le conseguenze: ad esempio, se da domani accendessimo qualche sigaretta di meno, facessimo alcuni piani di scale a piedi, proponessimo ai nostri bambini un modello di alimentazione più sano, avremmo fatto qualcosa, forse di modesto a livello individuale, ma di importante a livello collettivo, per contrastare il “silver tsunami” che potrebbe compromettere l’esistenza stessa del Servizio Sanitario Nazionale.
Cocoon : l' energia dell' universo : romanzo / di David Saperstein ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : Longanesi, copyr. 1985
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1996
Abstract: Il libro descrive un metodo per relazionarsi con i grandi anziani disorientati, persone cioè di oltre ottant'anni, cui spesso è associata la diagnosi di demenza di tipo Alzheimer. Il metodo Validation (dall'inglese "to validate", che significa "legittimare") ha come scopo quello di riconoscere i sentimenti e le emozioni degli anziani come veri, autentici, degni di essere espressi e valorizzati. Il volume costituisce uno strumento per gli operatori del settore, ma anche per i familiari che vivono a stretto contatto con gli anziani disorientati. Alla base del metodo Validation c'è l'empatia, per entrare in un contatto sincero e profondo, e costruire con loro un rapporto di fiducia. La fiducia è il primo passo verso un senso di sicurezza e di autostima. Inoltre, il metodo Validation aiuta l'anziano confuso a conservare fino alla fine la propria dignità. In appendice un utile apparato con schede di valutazione, tabelle e tecniche specifiche di comunicazione verbale e non verbale con gli anziani. In un'epoca in cui l'età media si sta sempre più allungando e la popolazione anziana è in grande aumento, il volume colma finalmente una lacuna.
Passeggiate con i cani / Gianfranco Calligarich
Bompiani, 2023
Abstract: Due cani, padre e figlio, e un vecchio scrittore che tutte le notti li porta a passeggio in una bellissima strada di Roma, via Giulia, e camminando rievoca gli incontri importanti della sua vita, il lavoro, l’amore, la figlia, i fallimenti e le vittorie, altri cani incontrati strada facendo. Un pezzo di pane bianco senza sale. È il dono che il protagonista di questo romanzo sente di poter offrire con gioia ai suoi cani in una sorta di comunione dopo che una disputa a cena ha contrapposto gli amanti dei cani agli amanti dei gatti: come succede spesso, il mondo su questo è diviso in due. Avviandosi lentamente con i suoi fedeli amici lungo la via bellissima in cui ha la fortuna di abitare, il vecchio scrittore ricorda il suo arrivo a Roma da speranzoso giornalista, i lavoretti stravaganti accumulati per sopravvivere e per mantenere la ragazza che ha amato sulla riva del mare e continua ad amare nel loro appartamento in un palazzone di periferia in mezzo al nulla, con le pecore nei prati tutto intorno, almeno finché dura. E poi il mondo strano della televisione, i colleghi alcolisti, una bohème colorata e fumosa in cui addentrarsi, i caffè di piazza del Popolo, e gli addii: gli amici e gli amori che se ne vanno nella notte, come il vecchio signore che passeggia in questo libro. Sullo sfondo una città bella come una canzone, e ovunque tante luminose massime infilate con semplicità tra le righe.
The last devil to die / Richard Osman
Penguin, 2023
Abstract: Si pensa che a Natale ci si possa rilassare, ma non nel mondo del Club dei delitti del giovedì, un gruppo di pimpanti vecchietti con la passione per le indagini, un'infinita curiosità e una grande capacità di deduzione. Il giorno di Santo Stefano un pacco tutt'altro che innocuo attraversa la Manica di contrabbando. A un tratto scompare e a questo punto si scatena il caos. Il numero dei cadaveri inizia a salire, finché nella lista compare anche quello di una persona vicina al Club. Così i nostri amici si trovano a dover affrontare una ricerca delicata e complessa, i cui effetti potrebbero rivelarsi letali anche per loro. Con il tempo che scorre implacabile e un assassino che si dirige verso Cooper's Chase, la loro casa di riposo, c'è da chiedersi se la fortuna, di solito particolarmente benevola, abbia deciso di rivolgersi altrove. Chi sarà "l'ultimo diavolo a morire"?
Le otto vite di una centenaria senza nome : romanzo / Mirinae Lee ; traduzione di Elisa Banfi
TEA, 2025
Abstract: Tre parole per riassumere la propria esistenza. È l'invito che un'impiegata della casa di riposo rivolge ai residenti per raccontare la loro vita. A quasi cento anni, Mook Miran pensava che avrebbe portato i suoi segreti nella tomba, invece quell'estranea le sta offrendo l'occasione per fare finalmente pace col proprio passato. Tre parole, però, non le bastano, e ne sceglie sette: schiava, artista della fuga, assassina, terrorista, spia, amante. E madre. Perché altrettante sono le vite che ha vissuto, le identità che ha dovuto assumere. Sotto lo sguardo attonito di quella che chiama affettuosamente «la sua biografa», la signora Mook parla della fame e delle privazioni che ha sofferto nascendo in una Corea occupata dall'esercito giapponese; delle tragedie che ha affrontato durante la Seconda guerra mondiale; delle scelte terribili che ha sostenuto per superare le tempeste di anni densi e implacabili; delle persone che ha imbrogliato e di quelle che ha ucciso. Non importa quale difficoltà le sia stata messa di fronte, lei ha sempre trovato la forza di sopravvivere, anche a rischio di pagare un prezzo altissimo. A poco a poco, dalle sue storie emerge la figura di una donna enigmatica e camaleontica, capace di adattarsi a ogni situazione, di combattere con efferata ferocia e di amare col trasporto assoluto di chi teme il rimpianto più della morte. Una donna che non si arrende davanti alle avversità e che affronta il destino a testa alta e alle sue condizioni. Anche quando arriva il momento di sciogliere il mistero della sua ottava e ultima vita.
Camelozampa, 2023
Abstract: Victor è un anziano distinto che fa guerrilla marketing, Gisèle una signora attempata dai vestiti chiassosi, Nonno Ferraglia raccoglie rottami per integrare la pensione, Rose è una dolce e fragile vecchietta che un giorno viene scippata. Insieme, danno vita alla Banda dei Vecchi Bacucchi: per reagire ai soprusi, ribellarsi a una società che li vuole mettere ai margini, e riacciuffare il ladro. Il “giovane incappucciato” si rivela però ben diverso da come lo immaginavano, e i Vecchi Bacucchi si fanno carico di una nuova missione…
Ponte alle Grazie, 2023
Abstract: Nel piccolo villaggio francese di Alvernia, alle sei del mattino di una giornata qualunque, l’anziana ma arzilla Berthe, con i suoi 102 anni d’età, tira fuori la doppietta e fa fuoco prima contro il vicino di casa poi contro i poliziotti che fanno irruzione nel suo cottage. Dopo due ore l'ispettore André Ventura si trova ad affrontare l'interrogatorio più assurdo della sua carriera: la vivace vecchietta, decisa a parlare per liberarsi la coscienza, inizia a narrare la sua vita personale e a ripercorrere gli episodi principali della sua carriera criminale. Racconta la sua infanzia, le giornate trascorse con la nonna, i suoi cinque matrimoni e il suo grande amore, fino a stravolgere l’ispettore confessando sette omicidi. I cadaveri vengono trovati nella cantina e il commissario, consapevole che la verità si nasconde nelle profondità più oscure, sa che dovrà scavare a fondo per risolvere il caso. “La centenaria con la pistola” è un eccezionale romanzo noir sull’odio e sull’amore, capace di far sorridere e commuovere i lettori che si affezioneranno presto all’implacabile vecchietta, tra lacrime e momenti di ilarità.
Rubbettino, 2016
Abstract: Nessuno, ma proprio nessuno di noi, cittadini dell'Occidente avanzato, accetta più di considerarsi o di venire considerato "vecchio". A qualsiasi età qualcuno muoia, muore giovane. Anzi: troppo giovane. E tutto ciò perché la vecchiaia nel nostro tempo è scomparsa, ostracizzata, resa oscena, diventata non più degna di venire a parola, praticamente espulsa dal ciclo naturale dell'esistenza umana. Siamo messi così di fronte all'effetto più conturbante che l'odierno fenomeno della longevità di massa ha sull'immaginario diffuso: grazie ad essa, non si pensa di avere oggi una vita semplicemente più lunga dei nostri antenati, il cui ultimo tratto si chiama appunto vecchiaia, naturalmente proiettato sull'evento della morte. Si ritiene piuttosto di avere a propria disposizione più vite, più esistenze, più possibilità, più occasioni, in cui ricominciare sempre daccapo e grazie alle quali potersi sentire sempre giovani e disponibili a nuovi cambiamenti e progetti, eterni tirocinanti nel laboratorio dell'esistenza. In ogni caso mai adulti o vecchi o semplicemente mortali. Ed è per questo che si muore sempre troppo giovani ed alla realtà della morte viene tolto quel valore di questione ultima e decisiva per la qualità della vita stessa. Questo libro interroga in profondità tali cambiamenti, la loro ripercussione nell'ambito delle relazioni educative e sociali, ed infine il loro effetto sulla pratica della fede, mai immune da ciò che tocca l'umano che è comune.
Il bello dell'età : manifesto contro l'ageismo / Ashton Applewhite ; traduzione di Anna Talò
Corbaccio, 2017
Abstract: «Come porti bene i tuoi anni!» É una frase che a tutti piace sentirsi dire, ma è un complimento oppure è una frase «ageista»? In fondo significa che appari in forma solo se dimostri un'età inferiore alla tua. Ma che male c'è a dimostrare la propria età? Anzi, che male c'è ad avere la propria età, qualunque essa sia, e a rivendicarla con orgoglio? L'ageismo, spiega Ashton Applewehite, è una forma di discriminazione che si nutre di pregiudizi relativi alle classi d'età. E, in una società occidentale concentrata sul valore della giovinezza in modo addirittura grottesco ma in cui la vita media si è incredibilmente allungata, chi ne fa le spese è proprio la categoria di persone più numerosa: le persone non giovani. E allora è giunta l'ora di combattere con fermezza tutti pregiudizi ageisti. La vita cambia quando si invecchia, questo è certo: ma non è affatto detto che cambi in peggio, perché invecchiare significa procedere in una trasformazione costante che ci arricchisce come individui e come elementi della società: nel lavoro, nel rapporto di coppia, nelle relazioni interpersonali. Una società che emargina le persone più vecchie è una società non solo meno saggia, ma anche meno creativa. Age pride!
Orfani bianchi / Antonio Manzini
Chiarelettere, 2016
Abstract: Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Per primo Nunzio poi la signora Mazzanti, "che si era spenta una notte di dicembre, sotto Natale, ma la famiglia non aveva rinunciato all'albero ai regali e al panettone", poi Olivia e adesso Eleonora. Tutte persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Ad accudirle c'è lei, Mirta, che non le conosce ma le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Ecco quello che siamo, sembra dirci Manzini in questo romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa con tutte le energie di cui dispone a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.
Melody / Martin Suter ; traduzione di Marina Pugliano
Sellerio, 2025
Abstract: In una villa sulle colline di Zurigo vive un «burattinaio». Peter Stotz ha 84 anni, una vita di potere e successo alle spalle, è stato consulente del governo svizzero, influente membro di partito, consigliere di amministrazione di numerose grandi aziende. Breve è il tempo che ha davanti a sé, lungo e denso il passato. Vuole mantenere il controllo fino all'ultimo, gestire quello che un giorno si dirà di lui, dare un ordine, il suo ordine, al racconto che la morte consegnerà al futuro. Per organizzare il suo archivio Stotz assume Tom Elmer, 34 anni, doppio master in giurisprudenza e urgente bisogno di trovare un lavoro. Tom si trasferisce nella villa, passa ore nell'archivio, cataloga, legge, conserva o distrugge carta dopo carta, documento dopo documento. La giornata è scandita da eccellente cibo italiano e da larghe bevute, tra vino, sherry e cognac delle migliori annate, e dagli inviti di Stotz a sedere davanti al camino ad ascoltare i suoi racconti che riguardano sempre e soltanto una donna. Nella casa si intravedono ovunque suoi ritratti, che rivelano una giovane di origini marocchine, attraente, enigmatica. Si chiama Melody - libraia, grande lettrice, artista di ricami astratti ed ermetici -, era la fidanzata di Stotz. Fino al giorno del matrimonio. Tom si immerge prima con circospezione, poi con passione, nella vita dell'altro. Gli affascinanti racconti dell'anziano non sempre trovano riscontro nelle carte, negli articoli di giornale, nelle corrispondenze private. Tom comincia a chiedersi se Stotz sia davvero chi dice di essere, mentre la presenza di Melody, continuamente evocata nelle parole, nelle immagini e negli oggetti che la riguardano, sembra prendere corpo. Il giovane ne è sempre più affascinato, probabilmente il suo vero compito non è mettere ordine nell'archivio di lui, ma ricreare e ritrovare lei. In una scrittura tesa e ironica, con dialoghi serrati, moltiplicando diversioni e dettagli enigmatici, intrecciando presente e passato, Martin Suter accumula lentamente la tensione, finché non appare l'altro lato del quadro: una dichiarazione d'amore all'arte dell'inganno che difficilmente potrebbe essere più lucida.
Erickson, 2023
Abstract: Questo manuale suggerisce attività stimolanti, interessanti e anche impegnative che possono essere utilizzate come mezzo per aiutare le persone con demenza a soddisfare l’esigenza naturale di sentirsi autosufficienti, di esprimere i propri pensieri e i propri sentimenti, di avere un senso di appartenenza e di sperimentare una sensazione di successo. È evidente la necessità di una programmazione più efficace delle attività all’interno delle strutture per anziani, nelle quali la maggioranza dei residenti è colpita da demenza. Il volume utilizza il Metodo Montessori per la Demenza (Montessori-Based Dementia Programming®) come approccio di riabilitazione per il trattamento della demenza. È indispensabile infatti fornire alle persone colpite dalla malattia di Alzheimer (e demenze correlate) compiti che consentano loro di mantenere o migliorare le abilità necessarie alla vita quotidiana. Queste attività rafforzano le capacità finalizzate a svolgere compiti fondamentali come mangiare da soli, preparare pasti semplici, vestirsi e partecipare ad attività ricreative. Sottolineano come sia importante fornire stimoli cognitivi e una certa dose di difficoltà durante il loro svolgimento. I principi, i valori e le grandi potenzialità del metodo Montessori possono migliorare in tal senso il lavoro quotidiano di utenti e operatori. In questo manuale sono stati riuniti in un solo volume i due libri di attività elaborate negli Stati Uniti da Cameron Camp e dai suoi collaboratori con proposte di adattamento delle curatrici per il contesto italiano, in modo da presentare il metodo in tutta la sua completezza.
Un'estate da sogno / Sarah Morgan ; traduzione di Chiara Casaburi
HarperCollins, 2022
Abstract: Kathleen ha ottant'anni, e quando un malintenzionato si intrufola in casa sua perché lei ha incautamente lasciato la porta aperta, la figlia Liza rompe gli indugi e decide di trasferirla in una residenza per anziani. Ma Kathleen non ci sta. Ciò di cui invece ha bisogno, decide, è un po' di avventura. Così mette un annuncio sul giornale per cercare qualcuno che l'accompagni in un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Per Martha, venticinquenne single e senza lavoro, quell'inserzione è la risposta alle sue preghiere: niente sarebbe peggio che tornare a vivere con i genitori, e di certo una vecchia signora come Kathleen non potrà crearle grandi problemi, giusto? Nessuna di loro lo immagina, ma quel viaggio cambierà profondamente entrambe, e insieme scopriranno che non è mai troppo tardi per godersi un'avventura.
L'equilibrio delle lucciole : romanzo / Valeria Tron
Salani, 2022
Abstract: L'elegia poetica del quotidiano, come lente di ingrandimento per ridimensionare lo sguardo sulle necessità dell'uomo. La scoperta di una grande narratrice. Una voce limpida che guida alla sorgente delle storie e le rende universali. Ogni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Per riconciliarsi con il mondo, dopo una storia d'amore finita, Adelaide torna nel paese in cui è nata, un pugno di case in pietra tra le montagne aspre della Val Germanasca: una terra resistente dove si parla una lingua antica e poetica. È lì per rifugiarsi nel respiro lungo della sua infanzia, negli odori familiari di bosco e legna che arde, dipanare le matasse dei giorni e ricucirsi alla sua terra: 'fare la muta al cuore', come scrive nelle lettere al figlio. Ad aspettarla - insieme a una bufera di neve - c'è Nanà, ultima custode di casa, novant'anni portati con tenacia. Levì, l'altro anziano che ancora vive lassù, è stato ricoverato in clinica dopo una brutta caduta. Isolate dal mondo per quattordici giorni, nel solo spazio di quel piccolo orizzonte, le due donne si prendono cura l'una dell'altra. Mentre Adelaide si adopera per essere utile a Nanà e riportare a casa Levì, l'anziana si confida senza riserva, permettendole di entrare nelle case vuote da tempo, e consegnandole la chiave di una stanza intima e segreta che trabocca di scatole, libri ricuciti, contenitori e valigie, in cui la donna ha stipato i ricordi di molte vite, tra uomini, fiori, alberi e animali, acqua e tempo. Una biblioteca di esistenze, di linguaggi, gesti e voci, dove ogni personaggio è sentimento, un modo di amare. Fotografie, lettere, oggetti che sanno raccontare e cantare il tempo: di guerra e povertà, amori coltivati in silenzio, regole e speranza, fatica e fantasia. Un testamento corale che illumina le ombre e le rimette in equilibrio. La bellezza intensa che respira oltre la vita e rimane in attesa di parole. Tuffarsi nella memoria significa avere il coraggio di inventare un altro finale e vivere oltre il tempo che ci è stato concesso, per ritrovare il luogo intimo di ognuno. La casa.
La cassa refrigerata : commedia nera n. 4 / Francesco Recami
Sellerio, 2020
Abstract: La vetusta signorina Maria è morta. Una piccola folla di una ventina di persone si accalca davanti alla porta della villetta. Si sgomita per presenziare all'esposizione della bara. Si potrebbe pensare che i suoi paesani le volessero bene... Nient'affatto. Era una donna odiosa, che non se la faceva né con un amico né con un parente, tanto ricca quanto tirchia. Ma di lei si dice che avesse nascosto un patrimonio negli anfratti della casa; e forse un testamento segreto, per la fortuna di qualcuno e la delusione di tanti. Fuori comincia a venire giù un nubifragio che, come spesso capita alla nostra penisola, sommerge tutto in fiumi di fango. Quando finalmente i finti dolenti sono entrati, esplode la guerra per il tesoretto: risse collettive, duelli solitari, avidità nutrite da privazioni generazionali, panni sporchi lavati in piazza di esistenze piene di vizi privati, matrimoni che naufragano ma anche tristi amori che sbocciano, piccolissimi peccati da confessionale e magagne da parrocchia. L'occhio dell'autore squadra di volta in volta scene di massa e primi piani. E misteriosamente cominciano a fioccare i morti. E sembra che non ci sia scampo per nessuno perché la villetta è restata isolata dal resto del mondo civile.
Fazi, 2018
Abstract: Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti, Non sapevo di essere incinta e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un'azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo Yeti, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento immediato. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del «Corriere della Sera» malato di demenza selettiva, viene cacciato dall'ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia da sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme quando lei era piccola. Tutto il suo mondo è popolato di caprette, monti e Peter. E Peter verrà ribattezzato anche il ragazzo trovato da Chiara per stare col padre quando lei è al lavoro, un giovane premuroso e preparatissimo che si prenderà cura dell'uomo fino a diventare insostituibile. Quando Chiara si troverà in difficoltà alla Videogramma, per le pressanti e impossibili richieste dello Yeti, sarà proprio questa sua nuova strampalata famiglia a darle una mano e, come per magia, tutto si risolverà per il meglio, non senza inaspettati e imprevedibili sviluppi.
Vecchi, folli e ribelli : il piacere della vita nella terza età / Giampaolo Pansa
Rizzoli, 2016
Abstract: "Vecchi, folli e ribelli" racconta senza piagnistei un protagonista dell'Italia di oggi: gli anziani. Al contrario di quanto si crede, non è un mondo di deboli, con il solo traguardo di andare al Creatore. Prima di tutto, il gusto per la vita non li ha abbandonati. Rifiutano di arrendersi e di considerare la vecchiaia una malattia incurabile. Contano molto in un Paese come il nostro dove il loro numero cresce di continuo. Nelle scelte politiche risultano decisivi, lo si è visto in Gran Bretagna nel referendum se uscire a no dall'Europa. Il mercato li coccola poiché decretano il successo o la sfortuna di un prodotto. Eppure di loro non si discute mai. Il motivo l'ho compreso quando ho compiuto gli ottant'anni. La vecchiaia impaurisce persino chi ne è ancora distante. E quasi nessuno vuole occuparsene. Ho provato a farlo con questo libro per me insolito e in parte autobiografico. Descrive la terza età nella sua forza, ma anche nei problemi che l'affliggono: la solitudine, la paura della povertà, il terrore di ammalarsi, l'angoscia di essere rapinati persino dalla propria banca, sino al rebus del rapporto tra maschi e femmine. L'amore è un test infallibile di vitalità e del desiderio di rimanere giovani. Per gli uomini lo conferma l'uso crescente di un rimedio miracoloso, il viagra. Mentre nelle donne il rifiuto della vecchiaia spinge a nascondere l'età, grazie all'abito sfacciato e alla cura del corpo.
Milioni di gatti / Wanda Gág ; traduzione di Cristiana Rocchi
Elliot, 2016
Abstract: Due anziani senza figli si sentono molto soli. La moglie vorrebbe un gattino da accudire e così il marito si mette in viaggio per trovare il più bello ma, attraversando valli e colline, tutti i gatti gli sembrano adorabili. L'uomo riporta a casa una schiera composta non da uno, né da dieci, né da cento, né da mille, ma da milioni di gatti! Come faranno i due vecchietti a scegliere quale tenere? "Milioni di gatti" è un classico della letteratura americana, così longevo che dal 1928, anno della prima pubblicazione, non è mai andato fuori catalogo. È stato inserito tra i 1001 migliori libri per l'infanzia di sempre. Ironico, poetico e ricco di deliziose illustrazioni, è un libro senza tempo che sa insegnare dolcemente ai bambini la differenza tra l'umiltà e la vanità
Longanesi, 2016
Abstract: Molte cose sono cambiate nel suo gruppo di amici, il club dei Vecchi-ma-mica-morti: la demenza di Grietje si è aggravata, costringendola al ricovero nel reparto psichiatrico (dove Hendrik va spesso a trovarla), e si sono aggiunti due nuovi membri, Geert e Leonie. Il club continua, però, a darsi da fare per rendere la vecchiaia un po' più piacevole: alle gite si aggiungono anche altre attività, come le esplorazioni culinarie in ristoranti più o meno esotici. Inoltre, alcuni membri entrano a far parte del comitato dei residenti, un organo consultivo che riesce a vincere alcune battaglie con la direttrice Stelwagen e a portare qualche cambiamento. Tuttavia, Hendrik deve fare i conti con lo scorrere del tempo non soltanto per quanto lo riguarda, ma anche - forse soprattutto - per quanto riguarda chi gli è più vicino. Per sua fortuna, Hendrik non perde mai le doti preziose che lo contraddistinguono, e che sono preziose a qualsiasi età: perché ironia, autoironia e disincanto a volte sono davvero un farmaco salvavita.