Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 123 documenti.
Verso una economia libera / Janos Kornai ; traduzione di Paola e Gianni Galtieri
Milano : Rizzoli, 1990
Budapest e Ungheria / Claudio Buttazzo
Moizzi, 1997
La banalita del bene : storia di Giorgio Perlasca / Enrico Deaglio
Diario della Settimana, 2003
Diario Libri ;
Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria-Polonia : atlante stradale : 1:800000
De Agostini, 2003
Viaggia l'Europa ;
La storia di Joel Brand / Alex Weissberg
Feltrinelli, 1958
Ungheria / illustrazioni di Gyula Jalics
Forma-Art,
Budapest 1956 : la rivoluzione calunniata
L'Unita, 1996
I Libri dell'Unita ;
Vercelli : White star, copyr. 2006
Abstract: E’ passato oltre un millennio da quando i Magiari, giovane popolo guerriero proveniente dall’Asia, si stabilirono nel bacino del Danubio, alla guida del leggendario principe Arpad. Altre personalità straordinarie ne hanno segnato le vicende, come Stefano I , il santo, vero fondatore dello stato ungherese e suo primo re, e Mattia Corvino, eroe della resistenza all’invasione turca, sovrano sotto cui l’Ungheria conobbe un periodo di grande splendore e l’arte del Rinascimento italiano. Quando il Paese, sempre minacciato dagli Ottomani, che ne avevano dominato ampie zone dal 1440 sino alla fine del 1600, entrò nell’orbita asburgica, il sentimento di indipendenza continuò a vivere. Politici come Lajòs Kossuth e poeti come Sandor Petofi infiammarono il XIX secolo con l’ardore del loro sentimento patriottico. A duro prezzo l’Ungheria conquistò la libertà per poi passare, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nella sfera d’influenza sovietica e, solo nel 1990, tornare a essere una repubblica democratica. La storia, in armoniosa unione con il presente, si legge a Budapest, una delle città più affascinanti e vivaci d’Europa, adagiata lungo il Danubio, ricca di testimonianze, risalenti già all’epoca romana, e di opere d’arte, ma anche nelle altre sue antiche città, Estergom e Gyor, Eger e Sopron, in superbe abbazie benedettine, quali Pannonhalma.
Firenze : Giunti, 2003
Abstract: Sia che viaggiamo per conto nostro o andiamo con il tour operator, ogni parte di questa guida è organizzata per accompagnarci nella nostra vacanza.NATURA E AMBIENTE: parchi e riserve naturali, animali e piante, escursioni per il piacere del contatto con la natura.STORIA E CULTURA:arte e architettura, storia e cultura per capire in modo chiaro quello che vediamo.CIVILTÀ E TRADIZIONI:folclore e musica, gastronomia e feste, per scoprire il gusto del nostro viaggio.ITINERARi: indispensabili da consultare prima di partire e durante il viaggio. PAGINE DI INFORMAZIONE: notizie utili, alberghi e campeggi, ristoranti e shopping divisi per località per scegliere nel modo migliore.
Giustizia retroattiva : preistoria del postcomunismo / Istvan Rev
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Sono passati meno di vent'anni dalla scomparsa della cortina df ferro che divideva l'Europa. In un mondo che cambia a velocità vertiginosa i regimi comunisti sembrano appartenere a una remota, innominabile preistoria del presente. Contro l'oblio travestito da luogo comune arriva questo libro. Con occhio sarcastico e feroce Istvàn Rév analizza il modo in cui l'Ungheria comunista e postcomunista ha scritto e riscritto incessantemente il proprio passato. Corpi riesumati e riseppelliti, autopsie di stato, manipolazioni del calendario, grottesche cerimonie ufficiali, finti processi e vere impiccagioni: davanti ai nostri occhi, evocati da una trascinante energia narrativa, scorrono i fantasmi del passato ungherese, dagli eroi dell'indipendenza nazionale alla tragica, contraddittoria figura di Imre Nagy. Con intelligenza tagliente Istvàn Rév indaga alcuni temi fondamentali del nostro rapporto col passato: dalla simbologia del corpo morto all'uso politico della memoria.
Sapore di vita / Alida Campolo
Club del Lettore, 1987
Professione verità / Indro Montanelli
Roma ; Bari : Laterza, 1986
La contessa sanguinaria / Valentine Penrose ; traduzione di Luciana Marchi Pugliese
SE, 2020
Testi e documenti SE ; 294
[Rizzoli], 2007
Abstract: La storia narra delle torture inflitte ad un prigioniero da parte dell'Inquisizione spagnola.
Roma : E/O, copyr. 2006
Abstract: Il giovane operaio Sándor Kopácsi si distingue tra le fila della Resistenza contro i tedeschi, finché l'intervento delle truppe sovietiche segna per lui l'inizio di una folgorante carriera nel nuovo Stato socialista. Appena trentaduenne e già questore di Budapest, nel 1956 deve affrontare la rivolta popolare, questa volta dall'altra parte della barricata. Tra bombe molotov, invasioni di carri armati, raffiche di mitra, il protagonista agisce come in un giallo, alla ricerca della verità, sempre incerto sulle intenzioni dei suoi interlocutori; insorti, soldati dell'esercito, consiglieri russi e politici ungheresi tramano per la conquista del potere. Gradualmente il questore di Budapest passerà dalla parte dei ribelli e resterà al loro fianco. Un documento sui fatti realmente accaduti nei dieci giorni dell'insurrezione di Budapest, scritto da un uomo che fu al centro della mischia e che solo vent'anni dopo ha potuto prendere la parola, dopo essere sfuggito alla condanna a morte.
La levatrice di Nagyrév / Sabrina Zuccato
Marsilio, 2025
Abstract: Zsigmond Danielovitz, incaricato di indagare sul cadavere di un’anziana contadina, è un uomo indebolito dalla guerra, ma vigile. E così ci mette poco a scorgere, dietro gli occhi degli abitanti di Nagyrév, qualcosa di sinistro. Nagyrév è un piccolo villaggio sperduto nella pianura ungherese, l’anno è il 1929 e il benessere, in quella ristretta comunità rurale, non arriva. Zsigmond Danielovitz si rende presto conto che la morte della donna sulle sponde del fiume Tibisco non è che l’anello di una lunga catena di scomparse e incidenti che da tempo coinvolgono il piccolo villaggio. "La levatrice di Nagyrév" racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre mondiali, un episodio che sconvolse l’Europa non solo per l’efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. Superstizione, violenze, miseria e soprusi sono i protagonisti delle vite che si incrociano in questo affresco rurale, dove a fare le spese di appetiti e frustrazioni sono sempre le donne. Le regole patriarcali della comunità magiara e le meschinità dell’animo umano creano situazioni insostenibili e sofferenze ingiustificabili per mogli e figlie, anziane e ragazze. Personaggio chiave, intorno al quale girano le storie di Nagyrév, è la misteriosa Zsuzsanna, levatrice dal passato fumoso, spesso etichettata come «strega» dai suoi concittadini, temuta e, ogni tanto, rispettata, una figura carismatica, rarissimo esempio di donna emancipata, cui molte «sorelle» chiedono aiuto per risolvere i guai che hanno dentro casa: gravate da inganni, stupri e sottomissioni, le vittime hanno deciso di alzare la testa.