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Trovati 219 documenti.
L'olocausto armeno / Alberto Rosselli
Mattioli 1885, 2015
La torre di Ruin / Simon Toyne ; traduzione di Annalisa Garavaglia
Sperling & Kupfer, 2015
Abstract: Custodita segretamente per secoli dai suoi monaci, la Cittadella proibita di Ruin, in Turchia, ha aperto le sue porte. E una spaventosa epidemia ha distrutto quasi tutto ciò che viveva al suo interno. Uno dei superstiti è Gabriel Mann, ma la malattia lo sta uccidendo, nonostante sia anche il depositario della cura. Mentre lui lotta tra la vita e la morte, l'ex giornalista Liv Adamsen, la donna che incarna un'antica profezia, è rimasta completamente sola contro chi vuole ridurla al silenzio.
L'ultimo treno per Istanbul / Ayşe Kulin
Newton Compton, 2015
Abstract: Selva è la figlia dell'ultimo pascià ottomano della Turchia e può avere qualunque uomo di Ankara desideri. Eppure ha occhi solo per Rafael Alfandari, un ragazzo ebreo, figlio del medico di corte. Nonostante l'opposizione delle loro famiglie, che non vedono di buon occhio l'unione tra due mondi così diversi, i giovani amanti si sposano di nascosto e scappano a Parigi per farsi una nuova vita. Ma quando i nazisti occupano la Francia, la coppia in esilio imparerà sulla propria pelle che niente - né la guerra, né la politica, né la religione - può spezzare gli antichi legami di sangue. Grazie all'aiuto dei coraggiosi diplomatici turchi, infatti, organizzeranno un piano per mettere in salvo i membri della famiglia Alfandari e molti altri ebrei. Insieme, saranno costretti ad attraversare un continente in guerra, a entrare in territorio nemico e a rischiare tutto nel disperato tentativo di tornare alla libertà. Da Ankara a Parigi, dal Cairo a Berlino.
Alba / Selahattin Demirtas ; traduzione di Nicola Verderame
Feltrinelli, 2018
Abstract: Le figure femminili sono protagoniste dei dodici racconti, alcuni dei quali autobiografici, che compongono questa raccolta: Madri, giovani, bambine, donne in carriera, di estrazioni diverse ma tutte accomunate dal ritrovarsi a combattere per affermare la propria libertà, l’indipendenza dalle convenzioni, il diritto di amare. Spaziando dalla storia di una coppia di rondini, che diventa metafora della violenza di genere e di stato, a quella di Seher, che insieme all’amore trova la morte, passando per la vicenda kafkiana di Nazan e quella struggente di mastro Hamdullah e della bella Rukiye, Selahattin Demirta si rivela un talento narrativo capace di coniugare ironia, critica sociale e scavo psicologico con una scrittura avvincente e piena di ritmo. Una bambina di cinque anni, un ricordo d’infanzia, una lettera al censore della corrispondenza della prigione in cui è detenuto diventano per lui il prisma attraverso cui scomporre la luce di un’umanità ricca di sentimenti ed emozioni. Toccanti, divertenti, poetici, questi racconti offrono uno spaccato della vita in Turchia in un momento storico delicatissimo
: Sensibili alle foglie, 2000
Ospiti ; 20
A Oriente! Doguya dogru! : rivista italiana di lingue e culture orientali : turco bilingue
: Schoenstein, 2001
Tic : Turkish illustrators catalog 2019
: Yatedam, 2019
L'ultimo treno per Istanbul / Ayşe Kulin
Newton Compton, 2021
Abstract: Selva è la figlia dell'ultimo pascià ottomano della Turchia e può avere qualunque uomo di Ankara desideri. Eppure ha occhi solo per Rafael Alfandari, un ragazzo ebreo, figlio del medico di corte. Nonostante l'opposizione delle loro famiglie, che non vedono di buon occhio l'unione tra due mondi così diversi, i giovani amanti si sposano di nascosto e scappano a Parigi per farsi una nuova vita. Ma quando i nazisti occupano la Francia, la coppia in esilio imparerà sulla propria pelle che niente - né la guerra, né la politica, né la religione - può spezzare gli antichi legami di sangue. Grazie all'aiuto dei coraggiosi diplomatici turchi, infatti, organizzeranno un piano per mettere in salvo i membri della famiglia Alfandari e molti altri ebrei. Insieme, saranno costretti ad attraversare un continente in guerra, a entrare in territorio nemico e a rischiare tutto nel disperato tentativo di tornare alla libertà. Da Ankara a Parigi, dal Cairo a Berlino.
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Gli armeni vivevano fin dal VII secolo a. C. in una regione fra il Caucaso, la Mesopotamia e l'Anatolia. Convertiti al cristianesimo, finirono sotto il dominio degli arabi e poi degli ottomani. Nell'Ottocento, furono coinvolti nelle contese fra la Russia e l'impero ottomano per il controllo del Caucaso, e mentre si sviluppava un movimento di rinascita nazionale, subirono una violenta persecuzione da parte del Comitato dell'Unione e del progresso, il partito dei Giovani Turchi che aveva preso il potere a Istanbul. Nel 1915, la persecuzione divenne genocidio: una deportazione dell'intero popolo armeno si tradusse nello sterminio consapevole di un milione e mezzo di persone.
Storia dell'harem / Gabriele Mandel
Milano : Rusconi, 1992
Storia della Turchia contemporanea / Antonello Biagini
[Milano] : Bompiani, 2002
Abstract: La Repubblica turca si costituisce dopo la prima guerra mondiale e la dissoluzione dell'Impero ottomano. Dopo la seconda guerra mondiale, con la guerra fredda e la contrapposizione Est-Ovest, la Turchia diviene elemento fondamentale nel sistema della sicurezza della NATO sia nei confronti dell'Asia sovietica che nei confronti dell'instabilità politica del Medio Oriente. Con la fine del sistema bipolare si apre per il Paese una nuova fase politica per l'ingresso nell'Unione Europea che provoca però alcune tensioni interne collegate al cosiddetto fondamentalismo islamico e impone alcune scelte, come la soluzione del problema curdo e la tutela dei diritti umani. L'ingresso della Turchia nell'UE è previsto per il 2002.
Pietre sul cuore / a cura di Alice Tachdjian
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2003
Abstract: L'autrice, nata a Parigi e sposata a un pittore italiano, presenta in questo libro il diario scritto dalla madre Varvar, dolorosa testimonianza del genocidio degli armeni. Ormai anziana, la donna affidò alle pagine di un diario il racconto della tragica esperienza che la vide protagonista, nel lontano 1914, quando a soli sei anni vide la fucilanzione in massa degli uomini del suo villaggio da parte dei militari turchi.
I figli del sultano : l'onda di Piazza Taksim spacca la Turchia, fine del modello Erdogan?
L'Espresso, 2013
Limes ;
Milano : Guerini e associati, 2010
Abstract: Un libro che vanifica ogni possibile negazionismo. Henry Morgenthau, ebreo americano di origine tedesca, ambasciatore degli Stati Uniti a Costantinopoli dal 1913 al 1916, appena tornato in patria scrive e pubblica la sua testimonianza diretta del genocidio subito dagli armeni in Turchia. Consapevole che non si tratta di un massacro dovuto a motivazioni politico-militari, ma del tentativo di distruggere una nazione per purificare e rigenerare il popolo turco dal punto di vista razziale. Morgenthau non si limita a testimoniare, ma lotta in prima persona per fermare la strage. Nel corso di innumerevoli colloqui con i leader dei Giovani Turchi, più volte denuncia le persecuzioni contro gli armeni e ne chiede la fine. E, successivamente, si prodiga in prima persona per aiutare, sfamare, salvare - quando è possibile - le vittime del massacro. Per chi legge, le memorie di Morgenthau costituiscono un'esperienza unica. C'è l'oscuro incombere della guerra, delle devastazioni, delle stragi. C'è, descritto con lucidità spietata, il ruolo della Germania, e in primo luogo dell'ambasciatore tedesco, che non solo non mosse un dito per la salvezza degli armeni, ma anzi fu istigatore del genocidio. Il presagio di quanto accadrà trent'anni dopo è tutto in queste parole di Morgenthau: La Germania aveva lucidamente architettato la conquista del mondo. Lo sterminio degli armeni era solo una prova generale di quanto sarebbe accaduto nei campi di concentramento nazisti.
Vallardi, 2011
The Rough Guide ;
La vera storia del Mussa Dagh / Flavia Amabile, Marco Tosatti ; presentazione di Vittorio Messori
Milano : Guerini e associati, 2003
Abstract: È la storia del Mussa Dagh dove migliaia di armeni si ribellano e resistono vittoriosamente all'ordine di deportazione siglato dalla Turchia. Un dramma a lieto fine in quell'orrore che fu il genocidio armeno del 1915. Gli autori, entrambi giornalisti, dopo ottantasette anni da quei fatti, ci raccontano la vera storia del Mussa Dagh.
Resistanbul : la Turchia al bivio tra Gezi Park e l'islamizzazione di Erdogan / Roberta Zunini
Imprimatur, 2013
Abstract: Roberta Zunini racconta in presa diretta i violenti scontri di Istanbul, le ragioni della protesta e le voci dei suoi protagonisti. Un racconto che si snoda attraverso i luoghi di una delle città più belle e affascinanti del Mediterraneo e gli esponenti dei più importanti settori della società turca: nessuno è stato risparmiato dalla stretta sui diritti e le libertà messa in pratica da Erdogan nei suoi undici anni di governo. Un Paese di ottanta milioni di abitanti, in crescita economica, primo baluardo della laicità nella regione mediorientale, sta subendo un rapido processo di islamizzazione: un cambiamento che ci riguarda molto da vicino. A novant'anni esatti dalla fondazione della Repubblica di Ataturk basata sul principio della laicità delle istituzioni, emerge un quadro molto complesso ma estremamente affascinante di un Paese pericolosamente in bilico tra oscurantismo religioso e voglia di Europa, affarismo e corruzione delle principali figure politiche e delle poche famiglie di imprenditori.
Soghomon Tehlirian : lo sterminio armeno a giudizio / Fulvio Cortese
Corriere della sera, 2019
Igrandi processi della storia Corriere della sera ; 36