Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 8 documenti.
Camminare e sognare : verso Santiago de Compostela / Walter Orioli
Albatros, 2013
Abstract: Si parte per fare vuoto nella testa, per perdere tutti i punti di riferimento, per abbandonare i binari e per allacciare qualche legame con l'infinita libertà. E così che attraverso questa esperienza si può facilmente uscire dall'ego e quindi dalla dinamica della sofferenza, perché ciò che è senza sostanza non è mio e non è me stesso. Camminare è un'attività semplice che rilassa la mente e tonifica il corpo ma riempie il cuore di suggestive visioni. L'autore racconta il cammino verso santiago de compostela in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, presentando un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana. Il suo sguardo sulla vita si mescola alla ricerca della trasformazione interiore, perché il pellegrino non viaggia verso una meta geografica, bensì alla scoperta di se stesso e del proprio posto nel mondo.Walter Orioli, circa tre anni ha ha compiuto a piedi il Cammino di Santiago, da solo: 750 km in 35 giorni. Al ritorno, riflettendo e rielaborando un'esperienza che è stata per lui intensa e profonda e che ha messo in gioco il suo Sè più intimo ha voluto scrivere un libro per raccontarla meglio a se stesso e, come obiettivo secondario, anche agli altri. Ne è scaturito così un racconto di viaggio che è anche esperienza di vita e di trasformazione.Ma nelle sue pagine diaristiche si ritroverà anche il racconto di una sfida alla resistenza fisica: l'aver percorso in 35 giorni, con il zaino sulla spalle, i 750 km del Cammino. E, quindi, nel suo racconto c'è anche l'esperienza della resistenza fisica e mentale e, in ultimo, quella della libertà, in una condizione di vita che - per quanto circoscritta temporalmente - sconfina dalla quotidianità e mette in contatto con una dimensione dell'essere essenziale e priva di orpelli. Ognuno ha il suo ritmo di cammino: Walter Orioli, alla luce della sua esperienza, consiglia che il Cammino lo si faccia da soli e soltanto la sera sperimentare dei momenti di convivialità con altri "pellegrini". Ciò che scrive l'autore è la prova tangibile che il Cammino di Santiago può essere affrontato come esperienza "laica" e che, ciò nondimeno, può assumere nel corso del suo farsi delle qualità trascendenti che possono mettere ciascuno "pellegrino" in contatto con una religiosità immanente dentro il proprio sé. E proprio per questo motivo, il Cammino di Santiago può diventare - oltre ad essere esperienza di trasformazione personale - anche avventura dello spirito. 35 giorni, 700 chilometri da percorrere. Meta: Santiago de Compostela. Una tenace passeggiata tra campi di girasoli, colline, vigneti e foreste di eucalipto, con frecce gialle a indicare il percorso, che ogni anno milioni di pellegrini da tutto il mondo scelgono di intraprendere; una sfida al dolore e alla resistenza fisica, ma più di tutto una dura prova psicologica che impone di fare i conti con la solitudine e costringe all'introspezione, ma da cui germoglia una inedita consapevolezza delle proprie capacità. Walter Orioli racconta il suo cammino verso Santiago in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, fa un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana e soprattutto da quello di una fraintesa fatica esistenziale.
Camminare verso Santiago de Compostela / Walter Orioli
Priuli & Verlucca, 2019
Abstract: Si parte per fare vuoto nella testa, per perdere tutti i punti di riferimento, per abbandonare i binari e per allacciare qualche legame con l'infinita libertà. E così che attraverso questa esperienza si può facilmente uscire dall'ego e quindi dalla dinamica della sofferenza, perché ciò che è senza sostanza non è mio e non è me stesso. Camminare è un'attività semplice che rilassa la mente e tonifica il corpo ma riempie il cuore di suggestive visioni. L'autore racconta il cammino verso santiago de compostela in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, presentando un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana. Il suo sguardo sulla vita si mescola alla ricerca della trasformazione interiore, perché il pellegrino non viaggia verso una meta geografica, bensì alla scoperta di se stesso e del proprio posto nel mondo.Walter Orioli, circa tre anni ha ha compiuto a piedi il Cammino di Santiago, da solo: 750 km in 35 giorni. Al ritorno, riflettendo e rielaborando un'esperienza che è stata per lui intensa e profonda e che ha messo in gioco il suo Sè più intimo ha voluto scrivere un libro per raccontarla meglio a se stesso e, come obiettivo secondario, anche agli altri. Ne è scaturito così un racconto di viaggio che è anche esperienza di vita e di trasformazione.Ma nelle sue pagine diaristiche si ritroverà anche il racconto di una sfida alla resistenza fisica: l'aver percorso in 35 giorni, con il zaino sulla spalle, i 750 km del Cammino. E, quindi, nel suo racconto c'è anche l'esperienza della resistenza fisica e mentale e, in ultimo, quella della libertà, in una condizione di vita che - per quanto circoscritta temporalmente - sconfina dalla quotidianità e mette in contatto con una dimensione dell'essere essenziale e priva di orpelli. Ognuno ha il suo ritmo di cammino: Walter Orioli, alla luce della sua esperienza, consiglia che il Cammino lo si faccia da soli e soltanto la sera sperimentare dei momenti di convivialità con altri "pellegrini". Ciò che scrive l'autore è la prova tangibile che il Cammino di Santiago può essere affrontato come esperienza "laica" e che, ciò nondimeno, può assumere nel corso del suo farsi delle qualità trascendenti che possono mettere ciascuno "pellegrino" in contatto con una religiosità immanente dentro il proprio sé. E proprio per questo motivo, il Cammino di Santiago può diventare - oltre ad essere esperienza di trasformazione personale - anche avventura dello spirito. 35 giorni, 700 chilometri da percorrere. Meta: Santiago de Compostela. Una tenace passeggiata tra campi di girasoli, colline, vigneti e foreste di eucalipto, con frecce gialle a indicare il percorso, che ogni anno milioni di pellegrini da tutto il mondo scelgono di intraprendere; una sfida al dolore e alla resistenza fisica, ma più di tutto una dura prova psicologica che impone di fare i conti con la solitudine e costringe all'introspezione, ma da cui germoglia una inedita consapevolezza delle proprie capacità. Walter Orioli racconta il suo cammino verso Santiago in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, fa un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana e soprattutto da quello di una fraintesa fatica esistenziale.
2. ed.
Milano : Terre di mezzo, 2023
Percorsi
Abstract: Un'avventura rimandata da anni, ma che ora diventa possibile per tutti. Anche per persone non più giovani che, legate da un'amicizia con Riccardo Carnovalini, si mettono in cammino su uno dei percorsi più attraenti d'Italia, dove Alpi e Appennini si uniscono nell'abbraccio assiduo del mare. Quattro settimane, quattrocento chilometri: un viaggio di scoperta che si può vivere, come i nostri protagonisti, anche cento chilometri alla volta. L'Alta Via è la più bella, la più facile, la più lunga e suggestiva terrazza panoramica del Mar Tirreno.
Le cose che ho imparato cadendo / Claire Nelson ; traduzione di Chiara Brovelli
Corbaccio, 2021
Abstract: Le cose che ho imparato cadendo è una storia incredibile di coraggio, determinazione e sopravvivenza contro ogni aspettativa. Avvincente e commovente, questo memoir ricco di ispirazione ci ricorda quanto sia facile finire fuori strada e perdere il contatto con le cose veramente importanti, ma ci insegna anche che pur finendo in mille pezzi possiamo sempre ricostruirci di nuovo. Il ritmo di vita, l'attività sociale e la lotta per fare di più e meglio in una grande città come Londra, erano diventati sempre più frenetici e stressanti: in mezzo alla folla Claire si sentiva sempre più sola e stava cominciando ad accusare segni di depressione. Quando l'ansia che provava diventò insopportabile nonostante farmaci e psicoterapia, Claire decise che era giunto il momento di prendersi una lunga pausa e di compiere un viaggio da sola per sgombrare la mente e cambiare drasticamente i suoi orizzonti. Quel che successe in seguito, durante un trekking nel californiano deserto del Colorado, è un'esperienza che mai avrebbe immaginato di dover vivere... Uscita per errore dal sentiero, Claire cade da una sporgenza e precipita per otto metri fratturandosi il bacino. Senza segnale sul cellulare e nessuno che sa dove sia andata, Claire combatte per quattro giorni alternando la disperazione alla determinazione a sopravvivere, finché non viene miracolosamente recuperata.
Terre di mezzo, 2021
Abstract: La Liguria a passo lento, da Ponente a Levante. Da Ventimiglia fino a Ceparana (La Spezia) in 440 chilometri, con la vista del mare quasi costante ma in sentieri di montagna, compresi i 2.200 metri del monte Saccarello, la vetta più elevata della Liguria. Un cammino tra i più spettacolari d’Italia, che passa dalla macchia mediterranea alla vegetazione alpina, tra panorami mozzafiato, percorso in 4 settimane di un gruppo di persone non più giovani che si mettono insieme quasi “per caso” e, camminando, riscoprono legami e diventano amici. Un “diario di viaggio” che racconta e ispira, ma che funziona anche da guida con tutte le informazioni necessarie a chi vuole mettersi a sua volta in cammino: tappe, punti ristoro, pernottamenti, luoghi da non perdere.
La felicità ai miei piedi : l'avventura di una trekker per caso / Marika Ciaccia
ETS, 2021
Abstract: A Marika Ciaccia avevano diagnosticato una trombosi venosa profonda e un'embolia polmonare gravemente invalidanti, ma lei è stata più forte della sua malattia: si è allacciata le scarpe e si è messa a camminare. Oggi è una scoppiettante trentenne conosciuta sui social come My Life in Trek. Più forte della malattia, più forte di tutto. La storia di Marika è di quelle che vanno raccontate, perché sono la prova vivente di come lo sport possa essere d'aiuto e la forza di una donna possa davvero fare miracoli. In questo lungo racconto di viaggio, con una scrittura semplice e diretta, narra del Cammino di Santiago che le ha cambiato la vita, spingendola a raggiungere a piedi i 5000 metri di altezza sulle Montagne Arcobaleno del Perù. Una storia di resilienza, di coraggio e di riscatto: «Ho iniziato a camminare a seguito di un problema fisico che ha messo in serio pericolo la mia vita e le mie gambe. È stato doloroso, ma ho scoperto che il richiamo della montagna era troppo forte, volevo andare sempre più su. Così sono guarita e non mi sono più fermata».
Libera : prima che i dopo diventino mai / Marika Ciaccia
Solferino, 2025
Abstract: A diciott’anni Marika Ciaccia è stata colpita da una grave trombosi venosa e da un’embolia polmonare. La sua vita di studentessa è cambiata all’improvviso. Durante la lunga convalescenza ha scoperto che camminare nei boschi, oltre ad aiutarla nel recupero della gamba lesionata, le apriva un mondo nuovo, fatto di libertà e connessione profonda con la natura. L’escursionismo è diventato la sua grande passione e dal 2016 anche una professione: Marika è oggi guida escursionistica ambientale certificata e accompagna le persone alla scoperta della natura, aiutandole ad uscire dalla loro comfort zone, anche a pochi chilometri da casa. Come ama dire, Marika «racconta storie» a proposito delle sue avventure. La più recente, e anche la più impegnativa, è stata la Grande Traversata delle Alpi: quasi 1000 chilometri in 60 giorni, dalle valli sopra Domodossola fino al mare di Ceriale. «Attraversare le Alpi da sola ha rappresentato per me una sfida personale e un’opportunità unica per esplorare la bellezza e la maestosità di questo ambiente naturale straordinario. È un viaggio epico: non solo una sfida fisica, ma un’odissea personale che ha toccato le corde più profonde del mio cuore. Tra vette imponenti, boschi ancestrali e sentieri scoscesi, ho portato con me solo la mia determinazione e la mia volontà di superare ogni ostacolo. A chi mi ha chiesto e mi chiede perché, rispondo semplicemente: è in queste esperienze che troviamo la nostra vera essenza, che ci mettiamo alla prova e cresciamo». Un cammino vissuto con passo da viandante, non alla ricerca di un record, ma della gioia di viaggiare e del proprio modo di essere nel mondo.
Ediciclo, 2017
Abstract: Franco Michieli, geografo ed esploratore, corridore in incognito, racconta la corsa selvaggia in natura: una pratica istintiva e poetica lontana da cronometri e competizione. Un'esperienza liberatrice, in empatia con animali e montagne, in cui il tempo pare dilatarsi e la distanza ridursi. L'estasi dell'immaginazione.