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Trovati 442 documenti.
La morra cinese / Marco Malvaldi
Sellerio, 2023
Abstract: Ultimamente a Pineta l'atmosfera sembra essere particolarmente movimentata. La vittoria della destra alle elezioni amministrative ha posto fine alla lunga dominazione della sinistra, iniziata nel 1946. Il barista Massimo è in lotta con il Comune perché non gli è stata concessa l'autorizzazione per l'uso del suolo pubblico e la piazzetta di fronte al suo bar è stata trasformata in un parcheggio. Oltretutto, come primo atto della nuova amministrazione, è stato messo in vendita un vasto terreno a un consorzio arabo che sembra voler costruire un enorme resort nonostante l’opposizione di numerose associazioni locali. Come se non bastasse, all’interno del Municipio, in un piccolo ripostiglio delle pulizie, viene ritrovato il cadavere di Federico Mastromartino, uno studente di filologia romanza che era impegnato a fare ricerche nella residenza del conte Valdemaro Serra Catellani, un nobile decaduto il cui antenato aveva intrattenuto una corrispondenza con Giacomo Leopardi. Si dice che tra le lettere del poeta se ne nasconda una bellissima, ancora inedita: un autentico tesoro per il conte se tali lettere venissero ritrovate. Sarà per questo che Federico è stato ucciso? Mastromartino era però anche uno degli attivisti che si opponevano alla costruzione del gigantesco resort e aveva avuto spesso violenti scontri con il nuovo sindaco Bernardo Puccianti. Non sarà facile per il vicequestore Alice Martelli risolvere il caso ma potrà fare affidamento, anche questa volta, sulle argute deduzioni dei Vecchietti e sull'aiuto di Massimo che, frequentando spesso il Comune, ha notato alcune persone entrare in uffici non di loro competenza.
L'uomo vestito di arancione : sei casi al BarLume / Marco Malvaldi
Sellerio, 2026
La memoria ; 1372
Abstract: A Pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di Marco Malvaldi, i Vecchietti del BarLume sono ormai un’istituzione. Nell’arco di una vita intera, hanno maturato un notevole capitale di arguzia e di intelligenza, e tra risate beffarde, motteggi graffianti e intuizioni investigative sopraffine, sono diventati rappresentazione fantastica di una vera antropologia. Una rappresentazione innestata su una struttura gialla e con un andamento comico, che nei racconti – genere in cui prevalgono i dialoghi, la vitalità della scena e la singolarità della situazione – trova il suo distillato. L’uomo vestito di arancione raccoglie quattro anni di racconti gialli. Ognuno presenta una situation comique con crimine. Una strage di maiali sotto protezione; sulle piste da sci un morto e tre tute da donna identiche; una partita di calcio femminile con commenti immaginabili, e una calciatrice uccisa; una crociera-supplizio in compagnia di una canterina Loggia del Cinghiale e un ministro del culto anglicano; una Sagra del Totano con truffa; un traffico in Olanda, durante i festeggiamenti del compleanno reale, sventato da remoto dal gruppo del BarLume. In genere sono il barista Massimo e la sua fidanzata Alice, che è anche commissaria di polizia, a sciogliere il mistero: ma la loro è una sorta di regia, perché l’ordito su cui in tessere l’indagine lo forniscono sempre i vecchietti: l’Aldo, nonno Ampelio, il Del Tacca, il Rimediotti. Il loro mezzo è la maldicenza, combinata ai ricordi e a una psicologia da bar delle vecchie Case del Popolo, eppure efficacissima. E un fondo malinconico per un mondo che va svaporando senza lasciarne uno migliore. «È nei racconti», scrive Marco Malvaldi a commento di questo libro, che nasce da una scelta da varie antologie, «che si vede maggiormente il rapporto dei miei protagonisti con il tempo che passa e con i vecchi ricordi che riaffiorano. Ma, soprattutto, è nei racconti che probabilmente si vedono meglio i rapporti umani tra i protagonisti».