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Trovati 3689 documenti.
Quel che resta di Santiago : gioie e dubbi di un pellegrino poco ortodosso / Diego Passoni
Sonzogno, 2025
Abstract: La proposta casuale di un amico e la nostalgia dei trekking a piedi superano la diffidenza verso il Camino de Santiago, che ogni anno attira migliaia di viaggiatori, mossi ora da spirito di avventura, ora da fede, ora dal desiderio di raccontarlo. Chi ha fatto un cammino, però, lo sa: non è tanto l’arrivo a Compostela, Roma o Gerusalemme a contare, ma il modo in cui impariamo a percorrere la strada. Non è un caso se nelle lingue semitiche le parole «viaggio» e «racconto» hanno la stessa radice, perché non esiste un racconto senza uno spostamento, e non esiste uno spostamento finché non accettiamo di abbandonare i nostri punti fermi, almeno per un po’. Con sguardo aperto e curioso, Diego Passoni indaga tappa dopo tappa quel che resta di Santiago: oltre la grande operazione di marketing di un vescovo visionario, oltre il mito del pellegrino e la religione dei selfie, delinea la vera forma del viaggio, fatta di vesciche, zaini troppo pesanti e strade sbagliate, di letti scomodi e sonni profondi, di chiacchiere banali e illuminanti, e di incontri con l’altro che a volte possono portare verso noi stessi.
Adelphi, 2017
Abstract: Si può scampare alle persecuzioni dei due grandi regimi totalitari del Novecento e poi scrivere un libro di memorie come questo: sobrio, indomito, luminoso. Heda Bloch è fuggita dalla marcia della morte verso Bergen-Belsen, ma Praga la riaccoglie con ostilità: troppo forte, per i suoi amici, è il terrore delle rappresaglie naziste. Dopo la liberazione e la «rinascita comunista», nel 1952 il marito, Rudolf Margolius, alto funzionario governativo - un «mercenario al servizio degli imperialisti» -, verrà condannato all'impiccagione nel clima plumbeo e maligno del processo contro il segretario generale Slànsky. Inizia il periodo del «silenzio attonito, terrorizzato»; solo le seconde nozze con Pavel Kovàly salveranno Heda e il figlio Ivan da una lunga, tragica vita da reietti. E quando sta per giungere il lieto fine, quando dopo la Primavera di Dubcek tutta la popolazione di «una città che non riusciva a dormire per la gioia» si riversa festosa in strada, ecco l'estremo orrore: l'arrivo dei carri armati sovietici.
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Un Meridiano assai ricco, che documenta la particolare scrittura tobiniana e le diverse fonti della sua ispirazione autobiografica: la giovinezza, con un testo quasi onirico (Il figlio del farmacista, 1942); la famiglia, tra tutti la madre (La brace dei Biassoli, 1956); l'esperienza della guerra in Libia (II deserto della Libia, 1952); il fascismo, trattato con irriverente sarcasmo (Bandiera nera, 1951, apparso con L'angelo del Liponard); la lotta partigiana narrata nel Clandestino, col quale vinse nel 1962 il premio Strega e conquistò la tanto desiderata popolarità. Non mancano, com'è ovvio, i testi sul manicomio, la pazzia, i matti, visti con occhio affettuoso e lucido insieme (Per le antiche scale, 1972). Infine Tre amici (1988), con cui Tobino vuole riscattare l'immagine di due amici bistrattati dalla storia e ritornare, a distanza di anni, alla letteratura politica. Completa l'antologia di testi una intera annata (il 1950) del Diario dello scrittore: pagine del tutto inedite.
Le ceneri di Angela / Frank McCourt ; traduzione di Claudia Valeria Letizia
Milano : Adelphi, copyr. 1997
Abstract: Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.
Nuova ed.
Garzanti, 2014
Abstract: Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.
Elegia americana / J.D. Vance ; traduzione di Roberto Merlini
Garzanti, 2020
Abstract: I nonni di J.D. sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio nella speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere e riscatto è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico è alle stelle. Eppure quella che J.D. Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia, in filigrana, di un Paese intero, di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che nelle recenti elezioni presidenziali ha espresso la sua frustrazione portando alla vittoria Donald Trump. "Elegia americana" celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva le chiese, coltivava le terre e faceva funzionare le industrie. Quel mondo non c'è più, al suo posto solo ruggine e rabbia. E J.D. Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato, dell'implosione di un modello, di un'idea. Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro.
Einaudi, 2020
Abstract: Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, e in particolare di suo padre. Ne nasce un ritratto toccante, il racconto sincero del «figlio qualunque di un uomo qualunque ». E forse proprio per questo speciale. Il primo memoir del grande autore giapponese: un racconto inedito per un Murakami inedito.
I miei martedì col professore / Mitch Albom ; traduzione di Francesca Bandel Dragone
3. ed.
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Nel 1995 l'autore vede intervistato in TV un suo vecchio professore di college con cui ha perso i contatti e che ha avuto influenza sulla sua vita. Le trasmissioni riscuotono un successo enorme e migliaia di persone gli scrivono per ricevere parole di saggezza e di conforto. Scosso, vergognandosi del proprio lungo silenzio, Albom si decide infine ad andare a trovare l'anziano professore, ormai gravemente malato. Insieme dibattono dei temi più vari: l'amore, il denaro, la morte, i valori, la famiglia, il perdono, e ogni volta l'autore esce arricchito da quelle chiacchierate illuminanti e rivelatrici.
Il cuore grande di un cane : romanzo / Itō Hiromi ; traduzione di Gala Maria Follaco
Mondadori, 2026
Abstract: Un tempo forte e bellissima, Take - la vecchia femmina di pastore tedesco che ha trascorso tutta la vita accanto a Ito Hiromi e alla sua famiglia - sta perdendo a poco a poco la capacità di camminare e nutrirsi. Hiromi si prende cura di lei mentre, inevitabilmente, riaffiorano i ricordi dei giorni in cui, ancora cucciola e piena di energie, Take correva lungo i sentieri dietro casa, accompagnando con allegria e irruenza la crescita delle bambine e l'arrivo degli altri animali. Una vita fatta di piccole consuetudini, che si ripete sempre uguale, ma che rende la sua presenza in famiglia preziosa e insostituibile. Nel frattempo, anche la salute dell'anziano padre di Hiromi ha iniziato un declino irreversibile: malato di Parkinson, l'uomo vive da solo in Giappone, a migliaia di chilometri dalla California dove invece abitano lei e la sua famiglia. Hiromi va a trovarlo ogni mese per trascorrere un po' di tempo con lui, affrontando viaggi faticosi, appuntamenti dal medico o dal veterinario e lenti peggioramenti. Prendersi cura contemporaneamente di Take e del padre la costringe a riflettere sullo scorrere del tempo, doloroso e inarrestabile, così si affida alla scrittura per condividere la sua esperienza con discrezione, umorismo e autoironia, analizzando in profondità il significato di cura e affetto nel rapporto tra uomo e animale. Purtroppo, però, il tempo non fa sconti: il padre di Hiromi muore e, qualche tempo dopo, Take. Per Hiromi l'attenzione alle loro necessità più elementari, soprattutto negli ultimi mesi della vita di entrambi, comporta sofferenza e fatica. Si tratta però di gesti d'amore, in fondo ai quali si intravede il senso della vita.