Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 1083 documenti.
La traduzione : teorie e metodi / Raffaella Bertazzoli
Roma : Carocci, 2006
Abstract: Le traduzioni hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo delle letterature nazionali, creando nuovi modelli e influenzando generi, con decisivi mutamenti nei sistemi culturali. Già a partire dall'età classica, e lungo i secoli, molto si è discusso sui problemi e sui metodi connessi all'operazione del tradurre, tracciando una vera e propria linea metodologica e interpretativa. Compito degli studi sulla storia della traduzione è quello di ricostruirne i passaggi e le strategie in senso diacronico.
Einaudi, 2000
Abstract: Tra il 1935 e il 1940, l'anno della sua morte, Benjamin lavorò a più riprese al suo saggio più importante: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Il saggio s'interroga sul destino dell'arte nel contesto delle trasformazioni radicali indotte dall'invenzione e dalla diffusione di nuovi dispositivi tecnologici quali la fotografia e il cinema. Con somma lucidità Benjamin coglie nel tratto che accomuna queste nuove forme dell'arte (la riproducibilità tecnica capace di annullare la distinzione tra originale e copia) lo sconvolgimento del tradizionale rapporto tra il pubblico e il mondo dell'arte. Soggetti della fruizione estetica, con la diffusione della macchina fotografica e soprattutto con il cinema, non sono più isolati individui che sprofondano nella contemplazione di un quadro o nella lettura di una poesia. Sono, piuttosto, le masse: una folla anonima, abituata tanto ai ritmi convulsi della produzione industriale quanto agli choc subiti nella quotidianità delle moderne metropoli. Ma la profetica analisi di Benjamin si spinge ben oltre l'ambito estetico. Negli stessi anni in cui nazismo e fascismo minacciavano di prevalere e di cancellare la buona tradizione europea, Benjamin vede profilarsi una nuova epoca del rapporto tra arte, tecnica e politica. Un'epoca che non concede spazio a sconsolati rimpianti per il cattivo tempo che fu e che riguarda il nostro stesso presente. Di qui la rinnovata attualità di questo saggio, che costituisce un momento decisivo di quella riflessione sul Moderno che Benjamin avvia nella grande opera, non terminata, sui Passages parigini. Seppur non incompiuto, il saggio sull'opera d'arte si presenta come caratterizzato da una pluralità di stesure e da un'avventurosa vicenda editoriale che ne fanno un lavoro ancora alla ricerca di uno sviluppo teorico e di un'esposizione adeguati alla complessità e profondità della sua intuizione originaria. Appunto allo spirito e alla lettera di tale complessità la presente edizione intende rimanere fedele, offrendo al lettore italiano le cinque stesure del saggio scritte tra l'autunno del 1935 e l'estate del 1936.
Milano : Longanesi, copyr. 1997
Abstract: Convinto che la matematica sia una sorta di linguaggio poetico, l'autore, nello scrivere questo saggio, ha raccolto un'ardua sfida: illustrare e tradurre per i non esperti il fondamentale apporto di cinque geni indiscussi (Newton, Bernoulli, Faraday, Clausius e Einstein) ai vari campi del sapere scientifico, tratteggiando nel contempo una ricostruzione delle loro vicende umane e professionali.
Milano : Feltrinelli, 2000
Abstract: La riscoperta dell'idea repubblicana di convivenza democratica: non la sola eguaglianza ma l'assenza di qualunque forma di dominio sull'altro garantisce la piena libertà. Con questo scritto Philip Pettit ha voluto offrire un ritratto sistematico del repubblicanesimo, che ambisce a costituire una terza via tra liberalismo e comunismo. L'autore offre una lettura delle società democratiche in cui risulta centrale l'idea del vivere insieme agli altri da pari a pari: essere liberi significa non essere soggetti all'arbitrio di un padrone, di un dittatore o di un qualsiasi controllore.
Il realismo politico / Pier Paolo Portinaro
Roma : Laterza, 1999
Abstract: Il realismo politico non è in senso stretto una dottrina o una teoria, ma una prospettiva che ogni epoca fa sua e riplasma: il mondo greco con Tucidide, Machiavelli sull'onda della riscoperta umanistica della classicità, Hobbes in un nuovo modello razionalistico, fino ad autori come Hegel, Marx, Nietzsche, Weber, Schmitt, tutti riconducibili a questo paradigma di pensiero. La prima lezione del realismo è che non si può mai prescindere dalla considerazione degli interessi e dei moventi psicologici degli attori, visti entro un campo di tensioni nel quale sono forti o deboli, vincitori o vinti. All'ingresso del XXI secolo gli eventi restituiscono al realismo la sua maschera tragica. Se fino a ieri potevamo illuderci che il drago da abbattere fosse solo il potere economico dei mercati e delle imprese multinazionali, ora sappiamo che anche il potere militare è pronto a riprendersi la scena, riproducendo scenari di brutale imperialismo. Ad onta delle potenzialità civilizzatrici della globalizzazione, il sistema internazionale torna a rivelarsi segnato da una eterogeneità radicale e intrinsecamente conflittuale, come è sempre stato nella storia. Per contenere i rischi, anche la nuova epoca richiede diagnosi articolate e strategie di ampio respiro, non velleitarie illusioni. Nella consapevolezza che, di fronte alla soglia estrema dell'irrazionalità umana, anche il realismo è destinato a restare privo di argomenti.
Teoria generale della politica / Norberto Bobbio ; a cura di Michelangelo Bovero
Einaudi, 1999
Abstract: Negli scritti di Bobbio degli ultimi trent'anni si trovano numerosi accenni al progetto di redigere una "Teoria generale della politica", concepita come un'opera di ampio respiro. Il progetto, mai condotto a termine, viene ora realizzato a cura di Michelangelo Bovero, suo allievo e successore nell'insegnamento della Filosofia politica, ricomponendo in un ordine sistematico una quarantina di saggi di Bobbio, scelti in base a due criteri principali: da un lato, la portata generale del contenuto teorico di ciascuno di essi e la sua rispondenza a un aspetto essenziale del pensiero di Bobbio; dall'altro la scarsa o nulla notorietà di questi saggi rispetto ad altre opere bobbiane.
L'errore di Darwin / Hans-Joachim Zillmer
Piemme, 2000
Abstract: Basandosi su spedizioni, reperti, fossili, prove archeologiche, l'autore si propone di dimostrare che l'evoluzione non è avvenuta in maniera lenta e regolare ma che, al contrario si è trattato di un processo segnato da discontinuità, caratterizzato dalla coesistenza del genere umano con creature che Darwin avrebbbe inquadrato in ere completamnete diverse. Infatti, secondo Zillmer, molti ritrovamenti sembrano dimostrare che la cronologia generale del pianeta deve essere rivista perché l'uomo e i dinosauri vissero a lungo assieme, e quindi o l'uomo è sulla Terra da molto più tempo di quanto si creda, oppure creature come i dinosauri e i mammut si sono estinte solo recentemente.
Teoria e uso del colore / Luigina De Grandis
3. ed
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: La conoscenza della teoria, delle dinamiche e dell'uso del colore, i problemi e i segreti tecnici: un panorama completo che va dalla natura fisica e chimica del colore ai materiali da usare, dalle tecniche alle leggi dei rapporti cromatici, dalla percezione del colore agli orientamenti della pittura contemporanea. Un manuale indispensabile per lo studente, l'insegnante, lo studioso, l'artista, lo scienziato.
[Nuova ed.]
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: Le principali proposizioni di questo saggio sono state formulate prima del 1930, anche se sono state pubblicate dopo oltre trent'anni. L'impostazione del lavoro, che si rivolge a quanti hanno interesse per la teoria economica pura, ricorda alcuni punti di vista dei vecchi economisti classici, da Adam Smith a Ricardo. La produzione viene considerata da Sraffa come processo circolare in cui lo stesso tipo di merci appare sia tra i mezzi di produzione che tra i prodotti, anziché come un processo che comincia con fattori della produzione e finisce con beni di consumo. L'introduzione di Ranchetti inquadra il saggio nel contesto del pensiero economico del Novecento e ne ricostruisce la fortuna e il dibattito che ha innescato.
Fondamenti di una teoria tipologica del linguaggio / Francesco Antinucci
: Il Mulino, 1977
Studi linguistici e semiologici ; 7
La fine della storia e l'ultimo uomo / Francis Fukuyama
BUR, 2003
Abstract: Siamo alla fine della Storia e all'ultimo uomo e alla fine quindi di tutta la società umana e planetaria? Questa domanda ha suscitato polemiche tra gli studiosi. Le due forze motrici della storia, "la logica della scienza moderna" e "la lotta per il riconoscimento", portano al collasso di ogni totalitarismo. Ma nasce un'altra domanda: sono sufficienti la libertà e l'uguaglianza, sia politica sia economica a garantire una condizione sociale stabile e soddisfacente?
: UTET, 1968
Storia e dottrine economiche ; 2
Abstract: La Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta è un testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento. Il lavoro di Keynes, scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, è dominato dallo sforzo di offrire un’interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. Un'opera che ha gettato le fondamenta del moderno pensiero macroeconomico.
Le teorie artistiche in Italia : dal Rinascimento al Manierismo / Anthony Blunt
Einaudi, 2001
Abstract: Il libro di Blunt ricostruisce le motivazioni dell'arte cinquecentesca attraverso le ragioni concettuali e la ricerca di significati generali. E' un'esposizione nitida e una rassegna brillante delle idee sull'arte di Michelangelo, Leonardo, Vasari. Ma non è solo un'utilissima descrizione di teorie artistiche fra la metà del Quattrocento e lo scorcio del Seicento. Blunt muove da una convinzione: che la ricca e complessa fioritura artistica del Rinascimento non può esser compresa col solo studio delle opere, perché le opere e le intenzioni degli artisti e il dibattito sulle arti costituiscono un tessuto continuo e variegato.
La casa di Psiche : dalla psicoanalisi alla pratica filosofica / Umberto Galimberti
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: L'uomo soffre per l'insensatezza del suo lavoro, per il suo sentirsi soltanto un mezzo nell'universo dei mezzi, senza che all'orizzonte appaia una finalità prossima o una finalità ultima in grado di conferire senso. Sembra infatti che la tecnica non abbia altro scopo se non il proprio autopotenziamento. Di fronte a questa diagnosi, la psicoanalisi rivela tutta la sua impotenza, perché gli strumenti di cui dispone, se sono utilissimi per la comprensione delle dinamiche emotivo-relazionali, per i processi di simbolizzazione sono inefficaci. Qui occorre la pratica filosofica perché, fin dal suo sorgere, la filosofia si è applicata alla ricerca di senso.
: De Donato, 1979
MEDIAZIONI ; 20
La teoria del tutto : origine e destino dell'universo / Stephen Hawking
[Milano] : Rizzoli, 2004
Abstract: In questo agile volume, il grande fisico Stephen Hawking delinea una breve storia dell'Universo dal Big Bang ai buchi neri (per citare il titolo italiano della sua opera più famosa). Per farlo, presenta le principali teorie cosmologiche da Aristotele fino ad Einstein, passando da Tolomeo, Copernico, Galileo e Newton; quindi espone le conoscenze attuali sulle leggi fisiche alle quali obbedisce il nostro Universo; infine, avanza alcune ipotesi in direzione di quella teoria del tutto capace di unificare la meccanica quantistica, la gravità e le altre interazioni della fisica. Solo una teoria del tutto, infatti, ci consentirebbe di rispondere alla vera questione ultima: perché esiste l'Universo?
[Milano] : Rizzoli, 2005
Abstract: Il 29 maggio 1832, poche ore prima di essere ferito a morte in un duello, Evariste Galois, focoso spirito rivoluzionario e grandissimo matematico francese, vergò alcune lettere che avrebbero rappresentato il suo testamento umano e scientifico. Non ancora ventunenne, aveva fondato una nuova branca dell'algebra, la teoria dei gruppi, la chiave per violare i segreti della simmetria, e dimostrato che non esistono formule per risolvere un'equazione di quinto grado o di grado superiore: l'equazione impossibile, appunto. Tre anni prima di lui si era spento, consumato dalla tubercolosi, il ventiseienne matematico norvegese Niels Hendrik Abel, che era giunto indipendentemente alle stesse conclusioni di Galois. Mario Livio, in un thriller scientifico mozzafiato, una sorta di Codice da Vinci della scienza, ci conduce attraverso la storia dell'algebra negli sconfinati territori della simmetria, parlandoci di arte, di psicologia e di fisica contemporanea.
Come studiare l'arte contemporanea / Enrico Crispolti
Roma : Donzelli, copyr. 1997
Abstract: Come si studia l’arte del nostro tempo? Sulla base della propria esperienza di storico dell’arte contemporanea, critico militante e docente, Enrico Crispolti rivendica in questo volume la pari dignità di una storiografia del contemporaneo rispetto allo studio dell’arte del passato, in una continuità di impostazione metodologica entro la quale, tuttavia, subito si manifestano specifiche diversità, che ne fondano l’autonomia disciplinare. Se infatti, dopo almeno un secolo di movimentate vicende, per comprendere l’arte contemporanea ci si deve muovere lungo le linee della ricostruzione storica, strettamente complementare risulta l’attenzione ai suoi ulteriori svolgimenti attuali, ambito peculiare dell’esercizio critico. E la complementarità fra storiografia e critica non è operazione accessoria e opzionale, ma costituisce un’impostazione metodologica specificamente rivolta allo studio di questa disciplina. Tanto più che le novità linguistiche e di visione del mondo della ricerca artistica offrono nuove chiavi di lettura per l’arte del passato, recente e anche remoto. Attraverso l’analisi di comportamenti, problemi, strumenti, queste «lezioni», si presentano come una vera e propria introduzione all’arte contemporanea, una sorta di «guida» attraverso questo universo articolato e problematico, che ci conduce a un più consapevole apprezzamento dell’arte del nostro tempo.
Arte del colore : esperienza soggettiva e conoscenza oggettiva come vie per l' arte / Johannes Itten
Ed. ridotta
Milano : Il saggiatore, 1997
Abstract: L'edizione originale dell'Arte del colore, pubblicata per la prima volta nel 1961, era il frutto dell'attività di una vita intera dedicata al colore. Una summa delle intuizioni, delle scoperte e delle esperienze di un pittore e di un formidabile didatta. Già mentre sceglieva le tavole da inserire nell'opera maggiore, Johannes Itten lavorava al progetto di una piccola teoria del colore. Intendeva condensare le leggi e le possibilità espressive del colore in un libro ridotto, indirizzato prevalentemente agli studenti e a tutti i lettori appassionati di questa affascinante tematica. Alla morte dell'autore, Annaliese Itten fu incaricata di selezionare dodici tavole dell'edizione originale per una mostra itinerante sul Bauhaus. A partire da questa selezione, ha preso forma definitiva questa edizione ridotta, che raccoglie e distilla le lezioni sul colore, sul suo uso e le sue infinite combinazioni, portando a compimento la piccola teoria voluta e progettata da uno dei più influenti maestri del Bauhaus.
Bologna : Il mulino, copyr. 1972
Abstract: Curati da Gianfranco Miglio e Pierangelo Schiera, gli scritti di Carl Schmitt qui presentati coprono l’intera parabola di pensiero del filosofo tedesco: certamente uno dei più rappresentativi e controversi della cultura europea del Novecento. Il volume riunisce infatti i saggi più importanti della sua produzione politologica dal 1922 al 1953. Carl Schmitt (1888-1985) è considerato uno dei massimi filosofi del diritto e dello stato. Il volume si apre con una densa premessa all'edizione italiana dell'autore, che cerca di stabilire la collocazione storica e il significato unitario della propria opera. Seguono sei saggi: Teologia politica (1922), Il concetto del 'politico' (1932), Legalità e legittimità (1932), I tre tipi di pensiero giuridico (1934), Il problema della legalità (1950) e Appropriazione/divisione/produzione (1953). Chiude il volume la bibliografia aggiornata delle opere di Schmitt.