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Trovati 1083 documenti.
Immagini e metafore della scienza / Jerome S. Bruner ... [et al.] ; a cura di Lorena Preta
Roma ; Bari : Laterza, 1992
Modelli genetico-evolutivi in psicoanalisi / Angelo Aparo, Marco Casonato, Marta Vigorelli
Il Mulino, 1999
Strumenti. Psicologia ;
Le leggi della termodinamica da Boyle a Boltzmann
Loescher, 1978
Storia della Scienza ; 2
Liberilibri, 2008
Hic sunt leones ; 1
Patron, 1992
Biblioteca Patron di Psicologia ; 16
Mondadori, 2019
Abstract: Dal più piccolo batterio alle enormi balene, questo adattamento illustrato racconta la rivoluzionaria scoperta che cambiò il mondo e la scienza: la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin.
Si può fare : la scuola come ce la insegnano i bambini / Davide Tamagnini
La Meridiana, 2016
Abstract: Questo libro è una risposta del perché, del come e del cosa è stato fatto per arrivare ad affermare che invece "si può fare". Si può facilitare il naturale sviluppo di ciascuno, si possono non usare libri, voti, compiti e schede, si può rompere quel sempiterno sodalizio che purtroppo lega l'apprendimento alla noia. Insomma si possono fare molte cose se, innanzitutto, si crede che sia importante farlo. Dopo questa esperienza possiamo asserire che l'unica cosa che non si possa fare nella scuola è insegnare senza apprendere dai bambini. È un appello a tutti coloro che si occupano o hanno a cuore i temi dell'educazione: costruiamo una scuola più competente, vicina agli esseri umani che la abitano, ai loro bisogni e sogni, a partire dal bisogno/sogno di felicità.
Complessita' : un'introduzione semplice / Ignazio Licata
Palermo : Duepunti, 2011
Terrain vague ; 34
Abstract: Una guida accessibile, accattivante e completa per interpretare alla luce della teoria della complessita' i fenomeni che accomunano ambiti solo apparentemente distanti come i sistemi sociali, il management, la biologia, la mente, le relazioni politiche, la meteorologia e molti altri. Ma anche una proposta per una nuova visione che capovolga il modo consueto di interpretare o gestire questi sistemi, una critica dalle profonde ricadute politiche: se i sistemi sociali vengono guardati e gestiti con un approccio riduzionistico, meccanicista e facilmente funzionale al sistema verticistico e neo-liberale, si tratta invece di ripensarli nell'ottica aperta suggerita dalle scienze della complessita'.
Il vangelo di un utopista / don Andrea Gallo
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2011
Abstract: Il Vangelo è vita, è liberazione, è il gusto e il rischio della vita. Partendo dal concetto di utopia di Eduardo Galeano, don Andrea Gallo ci spiega: Quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l'utopia è trecento metri più in là. Per questo ti dici: Allora è veramente irrealizzabile. Invece no, perché c'è un aspetto positivo, che si sta camminando, e l'utopia si realizza strada facendo. Nel portare da oltre cinquant'anni il messaggio di Gesù, sempre sulla strada, sul marciapiede, sempre in mezzo agli ultimi, don Gallo ha messo insieme i suoi sei personalissimi Vangeli. Il primo è il messaggio che tutti, credenti e non credenti, possono cercare la verità costruendo un'unica grande famiglia umana. Il secondo è la Pace, la giustizia verso i più poveri, i senza dignità, non come frutto della carità-elemosina, ma del riscatto storico e della giustizia. Il terzo è appunto l'utopia, perché Gesù è nell'orizzonte della speranza del regno. Il quarto è la sobrietà, primo passo verso la solidarietà; il quinto, la Costituzione della Repubblica italiana, che è democratica, laica, antifascista, e non è un optional, l'antifascismo, per nessun cittadino. L'ultimo è il vangelo lasciatoci da Fabrizio De André ed Ernesto Balducci, i quali ci dicono che l'unica strada possibile è incarnarsi nella vita dei poveri e degli esclusi, non per essere travolti e abbassati, ma per vivere insieme a loro. Prefazione di Loris Mazzetti.
Contro il potere : filosofia e scrittura / Giacomo Marramao
Bompiani, 2011
Abstract: Un esperimento insolito e originale forma l'oggetto di questo libro di Giacomo Marramao: la messa a fuoco dei punti d'intersezione tra le genealogie filosofiche e le diagnosi radicali del Potere, del Comando e della Legge fornite, in tempi e contesti diversi, da due grandi scrittori mitteleuropei come Elias Canetti (attraverso un confronto costante con l'opera di Kafka) e Herta Müller (lungo l'asse che collega la figura del Lager alle esperienze di sorveglianza, isolamento e derelizione esistenziale presenti nelle stesse democrazie). Per afferrare il senso delle trasformazioni del potere occorre andare alle radici: all'arche o al principio che l'ha originato come fattore transculturale e trans-storico comune a tutte le società umane. Il potere non può essere soppresso: ogni tentativo di 'superarlo' - sopprimendo questa o quella forma del suo esercizio - non ha finora fatto che potenziarlo. Il potere deve essere, invece, sradicato, sovvertito nella sua logica costitutiva: la logica dell'identità, innervata nell'illimitatezza del desiderio e nella doppia scena paranoica della paura e della morte dell'altro. Tracciare una linea di frattura e di opposizione al potere significa, nel cuore del nostro presente globale, spostare il focus sui soggetti e sulla loro potenza di metamorfosi/rigenerazione. Ma ciò è possibile solo staccandosi dal rumore dell'attualità e riprendendo il filo interrotto di opere solitarie ed estreme.
Feticci : letteratura, cinema, arti visive / Massimo Fusillo
Bologna : Il Mulino, 2012
Abstract: Proiettare valori emotivi e simbolici sugli oggetti materiali, e trasformarli così in feticci, è un fenomeno antico, ma che assume forza particolare nella piena modernità e particolarmente nella nostra epoca, in cui gli oggetti sono diventati interlocutori privilegiati delle emozioni, quasi parti del nostro corpo. Lo stesso concetto di feticismo è cambiato rispetto alle sue origini antropologiche e al riuso che ne avevano fatto Marx e Freud, e sta perdendo le connotazioni negative di inautenticità. Nella ferma convinzione che tra feticismo e creatività artistica esista un rapporto privilegiato, l'autore esplora la storia e la tipologia dell'oggetto feticcio (dal manto di Giasone ai piatti dipinti del romanzo proustiano, alla palla da baseball di De Lillo), intrecciando letteratura e arti visive e attingendo a piene mani al cinema e all'arte contemporanea.
Einaudi, 2012
Abstract: Aura e choc raccoglie in un unico volume i principali studi dedicati da Walter Benjamin al complesso ambito della teoria dei media, tra cui il saggio L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, qui presentato nella versione del 1935-36. Chiave di volta di questa teoria, che Benjamin sviluppa dai primi scritti degli anni '10 fino agli ultimi frammenti del libro sui passages di Parigi, è l'idea secondo cui va considerato come medium tutto ciò che è in grado di ridefinire le coordinate della percezione, dei modi di vedere e di sentire, e più in generale dell'esperienza. Sulla base di tale presupposto Benjamin discute media moderni come la fotografia e il cinema, la radio e il telefono, il libro e il giornale, ma anche le forme espressive della lingua, della linea e del colore, strumenti ottici come la camera obscura e la lanterna magica, i sistemi di illuminazione urbana e l'architettura di vetro, per arrivare infine agli stati di alterazione percettiva indotti dal sogno e dall'hashish. Nel loro insieme, tutti questi media sono per Benjamin capaci di trasformare storicamente l'esperienza sensibile, sottoponendo l'individuo moderno a un autentico training del sensorio che gli consente di affrontare il passaggio dalla cultura ottocentesca, permeata dal culto dell'aura, a una modernità che lo espone a continui choc.
Feltrinelli, 2013
I libri di Vita ;
Erickson, 2014
Abstract: Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. È a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman, tra i più autorevoli pensatori viventi, ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi oggettivi e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia, ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà. Introduzione di Mauro Magatti.
I cacciatori di numeri / Igor e Grichka Bogdanov ; traduzione di Franca Genta Bonelli
Piemme, 2014
Abstract: Una giornata qualsiasi, intorno al 1870, all'università di Göttingen, in Germania. Alla domanda del professore di fisica: di cosa è fatta la materia?, Minkowski, uno degli allievi più brillanti, di fronte a una classe attonita, risponde: di numeri. Non di atomi, come insegnava la fisica classica. E la scintilla di una rivoluzione. Minkowski, con i suoi due amici Sommerfeld e Hilbert, ancora non lo sanno, ma domineranno la scienza nei decenni a venire. Numeri nel cuore della materia. Numeri che regolano l'universo. Perché altrimenti i fiocchi di neve avrebbero tutti 6 punte, nonostante non ce ne sia uno uguale all'altro? E perché le margherite possono avere 5, 8 o 13 petali, ma mai 10 o 11? Numeri. I teoremi formulati da queste, e altre, menti geniali sono scioccanti per l'epoca: Hilbert stabilisce che l'universo non è infinito, Kurt Gödel formula un teorema che dice che esistono cose vere che non si possono dimostrare. Tutte idee che aprono la strada alla teoria della relatività e alla fisica moderna. Con piglio narrativo e stile divulgativo, rendendo semplici anche i concetti più astrusi, gli autori, studiosi di matematica e fisica, raccontano il secolo e mezzo di teoremi che hanno cambiato la fisica, lasciandoci a bocca aperta di fronte alla meraviglia della creazione.
Einaudi, 2014
Abstract: Nulla sembra più reale del tempo che passa. Eppure, nel corso della storia, la religione e il pensiero filosofico hanno spesso descritto il tempo come un costrutto puramente illusorio. Identifichiamo certe verità come costanti eterne, leggi che non esistono nel tempo, ma al di fuori di esso: da Newton e Einstein fino ai teorici delle stringhe e ai fisici quantistici di oggi, tutti pensano - o hanno pensato - che l'universo sia governato da leggi assolute e immutabili, scollegate dalla dimensione temporale. Per Lee Smolin, però, questa rigida negazione del tempo rappresenta un freno alla nostra comprensione del cosmo. Abbiamo bisogno di una nuova grande rivoluzione, capace di riconciliare scienza e filosofia, un cambiamento di paradigma che faccia propria la verità del tempo e la ponga al centro del pensiero. Perché il tempo non è un'illusione: è il miglior indizio che abbiamo della struttura dell'universo. Dal Big Bang alla fisica quantistica, Smolin indaga la vera natura del tempo e la sua influenza sull'uomo, sul nostro mondo e sul cosmo.
La sparizione dell'arte / Jean Baudrillard ; a cura di Elio Grazioli
Milano : Abscondita, 2012
Miniature Abscondita ; 92
Abstract: "L'arte è passata ovunque nella realtà . Si dice che l'arte si smaterializzi. à esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà . à nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazionc burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. à la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura."
Lucciole per lanterne : gli economisti e la crisi / Roberto Fini
Milano : Hoepli, 2016
Microscopi
Abstract: Non sempre gli economisti si sono resi tempestivamente conto delle possibilità che il sistema economico entrasse in crisi. Specie nel caso della crisi esplosa nel 2007 gli errori di valutazione sono stati particolarmente densi di conseguenze. La maggior parte degli economisti riteneva che la fase di stabilità economica che aveva caratterizzato il ventennio precedente si sarebbe prolungata ancora per molto; pensavano piuttosto che il mondo stesse entrando in una fase di "grande moderazione", nella quale i principali indicatori economici sarebbero stati caratterizzati da performance positive di lungo periodo. La brutta notizia è che si sbagliavano. Gli economisti sono quindi avventati? O non meritano la fiducia riposta in loro? Per capirlo, si ricostruiscono alcuni dei passaggi che hanno caratterizzato il dibattito della teoria economica più recente, senza dimenticare che la storia degli abbagli che hanno condotto a disastri finanziari più o meno gravi è lunga e la lista è quasi "divertente", se non fosse per gli immani guai che ha provocato.
La scienza che fu : idee e sturmenti di teorie abbandonate / Francesco Barreca
: Bibliografica, 2017
Storie della scienza
Abstract: Nella pratica scientifica quotidiana vengono utilizzati strumenti, apparati e macchinari che, con il passare del tempo, sono rimpiazzati da altri più precisi. Il destino dei vecchi strumenti è, nel migliore dei casi, quello di diventare pezzi da museo, altrimenti finiscono nei ripostigli dei centri di ricerca. Qualcosa di analogo avviene anche nella formulazione delle teorie scientifiche: si elaborano concetti e nozioni che permettono di costruire ipotesi e teorie, ma una volta che una certa teoria si dimostra inadeguata, vengono abbandonati per finire negli âscantinati della scienza". Il volume indaga alcuni tra i più importanti di questi concetti - chi sa o si ricorda cosa sono il punto equante, lâetere luminifero, lâimpeto, lâatomo-vortice, il flogisto? - per offrire una rassegna storica della scienza da una prospettiva diversa da quella usuale, ovvero centrata sugli strumenti concettuali con i quali le teorie scientifiche del passato sono state costruite, più che sulle teorie stesse. Un testo stimolante, ricco di curiosità inedite, scritto in un linguaggio chiaro e accessibile a tutti.
Lanza del Vasto : la sperimentazione comunitaria / Frederic Rognon
: Jaca book, 2016
Iprecursori della decrescita