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Trovati 15 documenti.
[Rizzoli], 2009
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Beautiful boy / David Sheff ; traduzione di Giulio Lupieri
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Beautiful Boy è un memoir spietatamente sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente un figlio per il quale sembra non esserci speranza. Prima dell'incontro con la droga, Nic era un ragazzo fantastico, il figlio che ogni genitore vorrebbe: allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport e adorato dai fratellini. Ma le metamfetamine lo rendono un relitto tremolante con due buchi neri al posto degli occhi che non fa che mentire, rubare, scappare di casa. David Sheff ci racconta i primi segnali d'allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? la polizia? l'ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e, da buon giornalista, ha istintivamenti sondato e percorso ogni strada possibile per salvare il figlio.
Alice e le regole del bosco / Simone Feder
Mondadori, 2020
Abstract: Alice, diciassette anni, ha quella che potrebbe definirsi una «vita normale»: una famiglia che le vuole bene, una buona carriera scolastica, una migliore amica che la adora, Daria. Eppure si sente diversa, fuori posto, incompresa. Fino a che non incontra Samuele, di un paio di anni più grande, che vive il suo stesso malessere. Samuele ha una brutta fama, dice Daria ad Alice, è «un drogato, uno che va al boschetto». Si riferisce a Rogoredo, una delle più grandi piazze di spaccio della Lombardia. Ma Samuele è affascinante, seducente, «sa quello che fa» e Alice se ne innamora. È lui a condurla al bosco, introducendola a poco a poco ai suoi abitanti e all'atmosfera di disperazione che li avvolge. Pochi mesi e Alice, seguendo Samuele, passa come lui dal «fumo» al «buco», fino a diventare succube dell'eroina. Benché cerchi disperatamente di far coesistere le sue due vite parallele, quella di «ragazza normale» e quella di «tossica», la sua è una discesa inarrestabile verso il fondo più oscuro della tossicodipendenza. Perché è questo che fa la droga, quando ti prende non ti lascia più andare. E mentre Alice si addentra nei meandri del boschetto, la sua storia si interseca con quella degli altri numerosi frequentatori, vittime e carnefici dai destini intrecciati. Ragazzi giovanissimi, spacciatori spietati, genitori alla disperata e forse tardiva ricerca dei figli, profittatori perversi: sono tanti e diversi i volti che passano per Rogoredo, ognuno con la sua vicenda drammatica, intrisa di disperazione e desiderio di riscatto. Entrare nel bosco è facile, uscirne non lo è affatto. Alice, convinta come molti di essere capace di riuscirci con le sue forze, ci prova, ma il bosco è una sirena ammaliatrice troppo potente per una ragazzina sola. Per fortuna troverà la mano tesa di uno dei tanti volontari che tenacemente, contro ogni logica perbenista, continuano a sporgersi sull'orlo del baratro offrendo un appiglio. Ma sarà sufficiente a salvarla? La storia raccontata in questo libro è vera e nasce dall'incontro che ha cambiato la vita di Alice, quello con Simone, l'educatore che l'ha aiutata a disintossicarsi. L'incontro ha poi dato vita a un'autobiografia corale, che presta la voce a chi troppo spesso è giudicato, allontanato ed emarginato solo perché diverso, scomodo, magari sporco e inquietante. È una storia scritta con la consapevolezza – scaturita dai decenni di esperienza sul campo dell'autore – che solo una relazione autenticamente umana può colmare la voragine che occupa il cuore e la mente di questi ragazzi, e ridare un senso e una direzione alle loro vite spezzate.
Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio / Carolina Bocca
5. ed.
Mondadori, 2018
Abstract: Una madre racconta in prima persona il cammino impervio, coraggioso, talvolta drammatico intrapreso per salvare suo figlio da un'adolescenza difficile: amicizie sbagliate e una spirale distruttiva di dipendenza. La narrazione, in forma di memoir, si svolge attraverso i sentimenti e le emozioni più intense dei protagonisti e rivela la metamorfosi di una madre che dall'incubo della disperazione decide di reagire e mettere tutto in discussione pur di salvare suo figlio. Il percorso inevitabilmente coinvolge i membri della famiglia, ognuno dei quali deve confrontarsi con le proprie ombre e i propri scheletri nell'armadio, nel tentativo di sciogliere i nodi che minano l'unione familiare e che forse hanno spinto il ragazzo a fare uso di marijuana. Sì, la canna, l'innocente spinello troppo spesso sottovalutato, è invece alla base di cambiamenti radicali nel carattere e nel comportamento, con conseguenze anche drammatiche. Un diario intimo, una voce toccante che sfida la paura dell'ignoto e alla fine riesce a riconquistare la gioia di vivere. Una testimonianza che può essere di aiuto a tutti coloro che affrontano nel quotidiano il controverso periodo dell'adolescenza.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F. ; a cura di Kai Hermann e Horst Rieck
Euroclub, 1983
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
28. ed.
[Rizzoli], 2004
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Rizzoli, 1997
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Cose belle / Hunter Biden ; traduzione di Arianna Pelagalli e Nello Giugliano
Solferino, 2021. -
Abstract: «Cose belle». Era questa la promessa fra Hunter e Beau, suo fratello. Quando Beau sarebbe guarito dal tumore al cervello che lo stava devastando, avrebbero fatto solo «cose belle». Einvece, Beau, a 46 anni, lo lascia. Aggiungendo un ulteriore lutto nella famiglia Biden: già sua madre e sua sorella avevano perso la vita in un incidente d'auto. Da quel momento, è come se il cuore di Hunter avesse continuato a battere tenendolo in vita, ma la sua anima fosse volata via insieme a quella del fratello. Lasciando il suo corpo solo, con droga e alcol come unica compagnia. In questo memoir, candido e toccante come una confessione, Hunter non minimizza niente. Ci racconta della solitudine che circonda le dipendenze. Di una vita vissuta giorno per giorno, ascoltando soltanto i richiami quasi animaleschi dell'astinenza. Di un universo di «intoccabili», in cui ha scoperto un'umanità sepolta e insospettabile. E dell'amore della sua famiglia, che gli ha dato la forza per sconfiggere i suoi demoni. Travolto dalle accuse mossegli da Trump, volte a screditare suo padre, Hunter racconta qui senza infingimenti la propria verità.
[Ed. italiana tradotta dalla ed. americana rivista del 2018]
Ubiliber, 2023
Abstract: Da anni in prima linea nella lotta alla droga, il dottor Gabor Matè accompagna il lettore in un percorso di consapevolezza nel mondo della tossicodipendenza attraverso le testimonianze dei numerosi pazienti di cui si è preso in carico la guarigione. Con voce compassionevole riporta le loro storie di dolore, offrendo un testo che però risulta essere molto più che una semplice carrellata di casi clinici. Matè, nel suo lavoro di ricerca, riesce a mettere in luce una prospettiva diversa dalla quale comprendere, e grazie a questo sconfiggere, le cause profonde che generano i meccanismi della dipendenza, quella particolare condizione per cui, come gli spiriti famelici della ruota dell'esistenza buddhista, si è costantemente alla ricerca di qualcosa al di fuori di sé stessi, per frenare un insaziabile desiderio di sollievo e appagamento. Il suo atteggiamento empatico fa sì che questa lettura diventi un testo imprescindibile, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutti coloro che desiderano conoscere da vicino uno dei mali più grandi della nostra società.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F. ; a cura di Kai Hermann e Horst Rieck
Rizzoli, 1981
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F. ; postfazione di Vittorino Andreoli
BUR, 2013
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F. ; postfazione di Vittorio Andreoli
15. ed.
BUR, 2021
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F. ; postfazione di Vittorino Andreoli
BUR, 2011
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F
RL libri, copyr. 1999
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Rizzoli, 1984
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.