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Trovati 3996 documenti.
Einaudi, 2026
Abstract: Quando Joe Dunthorne si sposa, la madre gli regala un anello: un eliotropio nero screziato di rosso che, a detta della donna, era «scampato ai nazisti» nel 1935 – o forse no? A poco a poco, Dunthorne comincia a sospettare che le cose non siano andate esattamente come ha sempre pensato, e che la storia della sua famiglia ebreo-tedesca in realtà sia una narrazione creata ad arte per nascondere qualche segreto particolarmente scomodo. Mentre rovista in casa della nonna alla ricerca di documenti d’archivio, si imbatte in un corposo faldone intitolato “Le memorie di Siegfried Merzbacher”. Siegfried è il suo bisnonno, che grazie all’invenzione del dentifricio radioattivo aveva ottenuto un posto importante in un laboratorio di armi chimiche a Oranienburg, «il borgo sonnolento in cui Berlino nascondeva i suoi segreti», ed è proprio in quelle carte che sono sepolte tutte le “scorie di famiglia”. Nelle pagine di quelle memorie, tra una ricostruzione storica e un aneddoto d’infanzia, Dunthorne scopre che Siegfried ha nascosto una lunga confessione, che getta un’ombra scura sulla sua parabola esistenziale: piano piano, prende forma un’indagine in cui coesistono sensi di colpa e tentativi di autoassoluzione, ammissioni e omissioni – un’indagine senza esclusione di colpi, in cui Dunthorne accetta di rinunciare alla narrazione eroica a cui aveva sempre preferito credere pur di «capire qual è il cemento che tiene insieme le mie verità». Con l’estro di un giallista, la precisione di uno storico e, soprattutto, la verve comica di un romanziere che sa fare dell’ironia un vero e proprio motore narrativo, Dunthorne dà vita a un memoir familiare di straordinaria effervescenza, capace di tenere col fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Mettetevi comodi / Renzo Arbore ; intervistato da Andrea Scarpa
Fuori scena, 2025
Abstract: «Ha visto gli ufo. Ha vissuto come Robinson Crusoe per due settimane. Ha consultato a lungo un mago. È stato rapito, è stato sospettato di essere coinvolto in un omicidio, si è rifiutato di vestire i panni di Pio XII in una serie tv internazionale…» Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria. Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori. Con tanti episodi mai raccontati prima. Un’immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro. Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica… Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant’anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio... E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap’occhio e “FF.SS.” Cioè, “… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, e la straordinaria impresa musicale dell’Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent’anni l’ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo. Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l’Italia e come è cambiata.
Nessuno può volare / Simonetta Agnello Hornby ; con (l'interferenza di) George Hornby
Feltrinelli, 2017
Abstract: Quando si nasce in una famiglia inconsueta come quella di Simonetta Agnello Hornby, sin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è "tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po' 'strane'". Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta ("Ninì non parla bene", si spiega agli estranei), dell'amata bambinaia ungherese Giuliana, un po' zoppa, del padre con una gamba malata, e della "pizzuta" prozia Rosina, cleptomane - quando l'argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché "la zia non deve sentirsi imbarazzata". E poi naturalmente conosciamo George, sia attraverso le parole di sua madre, sia grazie alla sua voce, che si alterna come un controcanto ironico (cento per cento british), ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in carrozzina. E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul mondo, così anche George, a cui quindici anni fa è stata diagnosticata la sclerosi multipla, ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi.
Nuova edizione aggiornata
Rai Eri, 2017
Abstract: Non solo stelle: la missione di un astronauta non ha mai la parola 'fine', e se a dirlo e' Luca Parmitano c'e' da fidarsi. Per questo nella nuova edizione di Volare, lo spazio e altre sfide, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) racconta, accanto allo splendido diario di bordo, le avventure che ha affrontato dopo il rientro a Terra.
BUR, 2021
Abstract: L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.
Solferino, 2024
Abstract: Le vite di Nico Acampora, educatore e padre di famiglia, e sua moglie Stefania, infermiera, vengono sconvolte dalla diagnosi di autismo del figlio Leo di due anni. Il futuro che immaginavano per lui si sgretola, lasciando spazio a un'angoscia senza fine. Trascorrono anni difficili, ma una notte, in un sogno ad occhi aperti, Nico rivede la scena della sera prima mentre insieme a sua moglie e a suo figlio preparano la pizza in casa. Un’immagine che gli infonde una nuova speranza: una pizzeria gestita interamente da ragazzi autistici, dove Leo e tanti altri come lui possano trovare un posto nel mondo. Nasce così PizzAut, un'impresa folle, esagerata, entusiasmante. Contro ogni ostacolo, Nico e i suoi ragazzi autistici trasformano il sogno in realtà. Le pizze sfornate dalle loro mani speciali conquistano il palato di tutti, da Papa Francesco al Presidente Mattarella, fino a migliaia di clienti entusiasti e, ben presto, le pizzerie diventano due.
Nostra solitudine / Daria Bignardi
Mondadori, 2025
Abstract: Con una voce limpida, empatica e capace di ironia, Daria Bignardi ci accompagna in un viaggio personale e universale sul significato della solitudine, tra paura, desiderio e libertà. Partendo da sé, dai suoi viaggi e dagli incontri vissuti in Palestina, Vietnam e Uganda, l’autrice intreccia memorie, riflessioni e frammenti di vita, esplorando un tema sempre più centrale nello spirito del nostro tempo. Il cuore del libro si concentra su due domande: “Quando ho iniziato a soffrire la solitudine?” e “Quando ho smesso di viverla come una mancanza, sentendomi invece libera?” In questo spazio si muove il suo pensiero, arricchito da una domanda ancora più radicale: “Se fossi nata uomo, mi sarei sentita allo stesso modo?” Nel raccontarsi, l’autrice mette a nudo il legame profondo tra solitudine e condizione femminile, passando per il peso degli obblighi, il senso di colpa, l’essere madre, compagna e lavoratrice a tempo pieno. È proprio in questi ruoli che spesso si ci sente soli e tremendamente stanchi, quasi "ostaggio delle persone e delle cose di cui ci prendiamo cura”. Il suo sguardo approda però a una nuova prospettiva: la solitudine non come stigma, bensì come scelta consapevole, indipendenza, possibilità di coltivare solo le relazioni che si desiderano.
16 marzo : l'ultima notte / Achille Lauro
2. ed.
Rizzoli, 2020
Abstract: Che cosa accade in noi quando un amore ci trasforma, ci violenta, ci intossica a poco a poco come un veleno? «L'amore malato si cura con più amore.» In un trascinante racconto poetico Achille Lauro scorre lungo le 24 ore del 16 marzo aprendo la porta del suo onirismo notturno per poi approdare all'alba e recitare la parte da uomo di successo. Le parole affollano la mente in una ridda senza respiro, i ricordi di una vita trascorsa in squallidi casermoni si sovrappongono a quelli attuali di stivaletti lucidi firmati e riunioni ai piani alti. Ma tutto ciò è solo uno scenario che appare sullo sfondo, distaccato dalla voce dell'anima. Voce potentissima che grida l'amore, grida all'amore. Grida come tanti già gridarono, piangendo e maledicendo, da Saffo a Prévert. Amore, splendida illusione. Poesia scritta male su un foglio stropicciato. Amore come un despota. O una roulette russa. Con lo stesso titolo 16 marzo del singolo uscito ad aprile 2020, questo straordinario libro non è un semplice compendio alla canzone ma un viaggio inedito alle radici della creatività e dell'ispirazione di un grande artista. E insieme è un vibrante, irresistibile poema d'amore.
Leggere Lolita a Teheran / Azar Nafisi
Milano : Adelphi, 2007
Abstract: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.
Niente di vero / Veronica Raimo
Einaudi, 2022
Abstract: La lingua batte dove il dente duole, e il dente che duole alla fin fine è sempre lo stesso. L'unica rivoluzione possibile è smettere di piangerci su. In questo romanzo esilarante e feroce, Veronica Raimo apre una strada nuova. Racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. Niente di vero è la scommessa riuscita, rarissima, di curare le ferite ridendo. Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da Fleabag al Lamento di Portnoy, aggiungete l’uso spietato che Annie Ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c’era. Veronica Raimo sabota dall’interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All’origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l’impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all’indicibile. In questa storia all’apparenza intima, c’è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell’energia paralizzante che può essere la famiglia, dell’impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall’intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante.
Rizzoli, 2017
Abstract: La scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, con il professore di latino; il cabaret con i Trettré nella Napoli fervida degli anni Settanta, quella della Smorfia di Massimo Troisi, quando ancora era uno studente di architettura (ma cos’è l’architettura se non musica congelata, diceva Goethe). E poi l’incontro con Gino Paoli, il primo Sanremo nel 1986 sotto la neve con Zucchero, il “pronti-partenza-via” con Elio e le Storie Tese dieci anni dopo, la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, fino all’hashtag diventato virale nei giorni del Festival 2016, #usciteVessicchio. Ma dal giorno in cui una goccia d’olio si stacca da una pizza mangiata fortunosamente in macchina e cade beffarda sui suoi pantaloni, Peppe Vessicchio ha iniziato a domandarsi se la musica fosse tutta lì. O se piuttosto non fosse giunto il momento di smontare il giocattolo per capirne il meccanismo; per realizzare fino a che punto può arrivare il suo potere benefico; per verificare se, considerato che le mucche del Wisconsin producono più latte ascoltando Mozart, tutti gli organismi viventi reagiscono positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale. Musica armonico-naturale, appunto. Questa è la forma che insegue Vessicchio. Questa è la base dei suoi esperimenti sulla terra, sul vino, e di quelli appena cominciati sugli uomini.
Fame : storia del mio corpo / Roxane Gay ; traduzione di Alessandra Montrucchio
Einaudi, 2018
Abstract: In principio è il candore dei dodici anni. Quando pensi che nessuno a cui vuoi bene possa farti del male. Poi succede l'impensabile. Un atto di violenza feroce. E Roxane, annientata dalla vergogna, incapace di parlare o chiedere aiuto, comincia a mangiare, mangiare, mangiare. A barricarsi in un corpo che diventa ogni giorno piú inespugnabile dagli sguardi maschili, una fortezza dove nessuno sarà piú capace di raggiungerla. Quella di Roxane Gay è la storia di un desiderio insaziabile, di battaglie sempre perse contro un corpo ammutinato, di una lotta contro una cultura che spinge le donne a odiarsi se non corrispondono alle aspettative. Ma la fame di Roxane Gay è anche il motore della sua fenomenale spinta creativa e della sua sulfurea personalità. Oggi è un'intellettuale, attivista e scrittrice, una delle voci piú rispettate della sua generazione. Soprattutto una donna che ha trovato le parole per raccontare la propria storia.
On writing / Stephen King ; traduzione di Tullio Dobner
Sperling & Kupfer, 2001
Abstract: Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d'apertura, Curriculum vitae ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di Carrie. La cassetta degli attrezzi è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. Sullo scrivere illustra le fasi del racconto creativo fino all'approdo editoriale; infine Sul vivere racconta come l'autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.
Linee infinite, 2021
Abstract: Mi trovo a circa a 30 chilometri a sud di Yerevan, vicino al confine turco. Attorno a me un'immensa spianata di viti verde brillante illuminata dai raggi caldi del sole. Immersa in questa terra di pace, teatro di orribili atrocità in un passato molto lontano, penso alla storia di questi luoghi, a quanto ogni singolo filo d'erba che calpesto abbia condiviso le pene del popolo che vi abita e ripercorro la mia vita. La storia non può essere fermata al 1915, i turchi e gli armeni non sono gli stessi di cento anni fa. Il turco non può più essere visto soltanto come l'assassino dei propri antenati e l'armeno come il traditore della nazione. Entrambi devono imparare a confrontarsi nel presente.
Adelphi, 2025
Abstract: Torna Rosa Matteucci, «impietosa, feroce cantatrice del “nonostante”», come la definì una volta Carlo Fruttero, accostandola ai mani di Céline, Beckett e Thomas Bernhard. Questo nuovo romanzo, in bilico, come gli altri, sull’illusorio crinale fra comico e tragico, inizia con l’affannosa, tormentosa aspirazione di lei bambina a ricevere, come tutte le sue antenate e le sue simili, la Prima Comunione, per proseguire con la morte di un padre molto amato – sebbene molto scapestrato – e la sua sciamannata sepoltura. Nella scrittura, straziata e al tempo stesso grottesca, di Rosa Matteucci diventa comico perfino il viaggio, non solo interiore, che tale morte susciterà, alla ricerca di quell’antico Trascendente che il nostro tempo sembra aver smarrito: dall’India dei santoni ai Pirenei di Bernadette, dai gruppi di preghiera della Soka Gakkai a un’ardimentosa visita a un frate esorcista che, asserragliato in un eremo, vende messalini con audiorosario incorporato. Un vagabondaggio che culmina con la scoperta del rito tridentino, dove imparerà il protocollo delle genuflessioni, sempre rincorrendo una salvazione che pare rimessa in forse a ogni frase, a ogni respiro. Sino alla definitiva consapevolezza che è necessario accettare, e forse anche amare, la propria croce. Un romanzo autobiografico, in cui s’intreccia l’infanzia e la formazione della protagonista con il rapporto con il sacro e l’improvvisa morte del padre. Tuttavia questi non sono altro che i banali e freddi riferimenti catalogatori di una narrazione che invece deborda potentemente grazie alla sua lingua, scivolando felicemente ben oltre i ristretti confini di una cronaca esistenziale.
Milano "fin de siecle" : 1890-1900 / Raffaele Calzini ; illustrazioni e tavole di Sandro Angelini
Milano : Hoepli, 1946
Milano : Centro Studi CSAPP, 1978
Collana documenti ; 3
Perle ai porci : diario di un anno in cattedra, da carogna / Gianmarco Perboni
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Settembre il giorno della prima campanella. Il professor Perboni prende servizio come docente di Lingua e letteratura inglese all'Istituto tecnico De Bernardi nel corso C. Il più ostico, a detta della vicepreside. Un corso come tutti gli altri, è convinto Perboni, lui che con svariati anni di insegnamento alle spalle, prima da precario, poi di ruolo - conosce bene gli studenti italiani di oggi. Una generazione scoraggiante, irrecuperabile, bovinamente supina. Ragazzi che, in cima alla scala delle proprie aspirazioni, pongono quella di partecipare ad Amici e, al secondo posto, almeno conoscere qualcuno che abbia partecipato ad Amici. Adolescenti viziati da genitori disposti a procurare certificati medici fasulli che consentano di uscire dall'aula per andare in bagno ogni dieci minuti, e pronti a denunciare l'insegnante al primo brutto voto (non importa se meritato). Allievi ormai resi incontrollabili da docenti sempre più demotivati, confusi - troppo entusiasti o troppo negligenti e fiaccati da uno stipendio ridicolo e da obblighi burocratici assurdi e contraddittori. Ma Perboni non teme più nulla perché ha messo a punto il suo personale metodo da carogna... Questo è il diario di un anno di scuola. E, raccontando interrogazioni da purga staliniana, inquietanti consigli docenti e surreali colloqui con i genitori, insinua nel lettore il sacrosanto sospetto che il quadro della scuola dipinto da Perboni rispecchi perfettamente la disperante realtà delle aule italiane.
Non un passo indietro : storia delle madres de plaza de mayo
Associazione Madres de Plaza de Mayo, 2001