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Trovati 3997 documenti.
Il giardiniere di Versailles / Alain Baraton
Skira, 2015
Abstract: In una notte di dicembre del 1999, un'incredibile tempesta soffia sul nord Europa. Un uomo esce da una piccola casa bianca nel parco di Versailles per assistere impotente al terribile spettacolo di 18.000 alberi sradicati come canne e boschetti schiacciati dalla forza del vento. Quell'uomo è Alain Baraton, il direttore del parco di Versailles. Per oltre vent'anni anni ha lavorato in uno dei giardini più celebri del mondo, studiandone la storia sia sul campo sia negli archivi. Nessuno meglio di lui conosce e sa raccontare le storie, gli aneddoti, le curiosità relativi al giardino e alle sue vicende, da Luigi XIV ai nostri giorni
Contrasto, 2014
Abstract: Nel 1984, per circa un mese, gli ascoltatori di Rai Radio Uno si svegliarono con la voce di Walter Bonatti che narrava i suoi ricordi, i suoi pensieri e i resoconti delle avventure vissute in tutto il mondo. Corredato dalle immagini dello stesso autore, "Giorno per giorno, l'avventura" raccoglie le pagine, finora inedite, sulle quali Bonatti preparò le trasmissioni. Una scrittura che, come nota Stefano Bartezzaghi in apertura del volume, "restituisce la visione di un mondo che solo i suoi occhi hanno potuto vedere, perché solo le sue gambe hanno saputo girarlo in quel modo".
Diario di una mamma in pappa / Gaia Manzini
Laterza, 2014
Abstract: Forse siete diventate madri dopo il primo sguardo al test di gravidanza; avete subito capito cosa fare e come riorganizzare la vostra esistenza meglio di wonder woman. Beate voi. Se invece vi siete accorte di essere diventate mamme solo dopo mesi dalla nascita del fagottino; se le pappe per voi sono una formula alchemica e vi è pure venuto il gomito dell'imboccatrice; se ormai il suono della mail è il diversivo più eccitante di tutta la vostra giornata; se ogni tanto rimpiangete l'ufficio; se la prima volta che siete uscite di nuovo la sera, vi siete addormentate con la cannuccia del cuba libre in bocca; se ora in palestra vi sentite delle marziane e per voi trentotto di febbre vuol dire relax; se vi tocca disquisire sui cibi da femmina e i cibi da maschio; se vostro figlio odia le verdure e urla "Mi t'ingollo!" alla bistecca, nonostante le buone maniere che impartite, allora questo diario è per voi. La mamma in pappa: la sua inadeguatezza e instabile emotività, la sua assurda voglia di diventare madre, continuando a essere quella di prima. Un po' come voi.
Madri, comunque / Serena Marchi
Fandango libri, 2015
Abstract: Ad affermare che niente contiene più stereotipi della maternità, si rischia di estremizzare un po' ma non ci si allontana troppo dalla verità. La narrazione intorno al miracolo della vita è sempre piena di enfasi, di momenti idilliaci e realizzazione totale. Quello che si dimentica spesso di raccontare però, è che l'esperienza della maternità non è univoca e universale, ma ci sono diversi modi per essere madri, tutti ugualmente validi, tutti con uguale dignità di esistenza. Serena Marchi, giornalista freelance, ha esplorato l'universo della maternità attraverso le sue protagoniste. Donne che si sentono madri fin da bambine e donne che lo diventano con calma, col passare dei mesi. Ragazze che decidono di non diventarlo mai o che non vedono l'ora di esserlo. Uomini che si ritrovano a fare le madri, uomini in transizione verso una nuova esistenza al femminile, madri di figli naturali e di figli adottivi, madri in affido e donne che permettono ad altre donne di diventare madri, madri violente e madri ferite a morte, donne che viaggiano fino in Ucraina per diventare madri e altre che restano in casa con un marito violento pur di non abbandonare i propri figli. Testimonianze in prima persona, un caleidoscopio di voci e di storie vere in presa diretta. Un universo variegato e multiforme che ci riporta alla realtà del materno. Madri magari non perfette, madri senza patente ma madri, comunque.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Ci ho messo un po' per muovermi, la prima volta che sono uscita di casa con il velo. Sono rimasta diversi minuti completamente paralizzata, con la mano stretta alla maniglia. Non ho sentito mio marito che si avvicinava, quindi quando mi ha abbracciata sono trasalita. Ho risposto al suo bacio per non suscitare sospetti, ma avrei tanto voluto correre via da lui. Anche se avessi trovato il coraggio di farlo, le pieghe dell'ampia tunica mi avrebbero bloccati piedi. Erano come una piovra gigante, un mostro vivo nascosto dentro di me che mi costringeva a muovermi in modo lento e solenne. Ho aspettato l'ascensore con lui accanto, che mi stringeva una spalla. Non lo guardavo, ma sentivo il suo sorriso su di me. Mi parlava, ma non capivo cosa diceva, non lo ascoltavo, non lo comprendevo, avevo la strana sensazione che quella cappa scura avesse inghiottito non solo il mio corpo ma anche il mio spirito. Avevo voglia di urlare, ma non ci riuscivo. I primi tempi del matrimonio, mio marito mi portava a spasso, e mi aveva promesso che avrei potuto anche lavorare. Ma dal momento in cui ha iniziato a frequentare quella moschea, la mia vita si è trasformata in un incubo. Segregata in casa, picchiata per un nonnulla, costretta a pregare cinque volte al giorno e a indossare il velo integrale. E i guanti neri, perché nemmeno un centimetro di pelle si potesse vedere. Ero sola, segregata nella mia prigione.
Le nostre vite senza ieri / Edoardo Nesi
Bompiani, 2012
Abstract: Quando sembra calare il sipario sullo splendore di un Paese, sulle sue passate ricchezze, si aprono due possibilità. Abbandonarsi al tramonto, oppure cogliere, nel presente, i segni del futuro. Le nostre vite senza ieri sceglie questa seconda strada e, non senza un bagliore di struggente nostalgia per gli anni della crescita spontanea dell'economia nazionale e mondiale, volge lo sguardo ai figli, ai ragazzi di oggi: a coloro che dovranno risollevare le sorti dell'Italia e del mondo; a coloro che hanno ereditato dai propri genitori - per la prima volta dopo tante generazioni - un mondo più povero e meno accogliente; a coloro che dovranno misurarsi, senza regole certe, con coetanei agguerriti da tutto il mondo e non solo dal paese accanto; a coloro che dovranno dimenticare il proprio ieri per aggredire il domani; che dovranno avere, e tradurre in realtà, idee che i propri genitori non potranno e non dovranno capire, altrimenti sarebbero idee già vecchie e inutili; a coloro che chiedono fiducia, almeno fiducia. Il nuovo libro di Edoardo Nesi è un messaggio nella bottiglia, un intreccio inestricabile e misuratissimo di nostalgia, entusiasmo per la vita, il lavoro; è una lama che entra negli aspetti più vivi e dolenti ed essenziali della realtà che ci circonda.
Eredità : una storia della mia famiglia tra l'impero e il fascismo / Lilli Gruber
Rizzoli, 2012
Abstract: È il novembre del 1918, e il mondo di Rosa Tiefenthaler è andato in frantumi. L'Impero austroungarico in cui è nata e vissuta non esiste più: con poche righe su un Trattato di pace la sua terra, il Sudtirolo, è passata all'Italia. Il nostro cuore e la nostra mente rimarranno tedeschi in eterno, scrive Rosa sul suo diario. Colta e libera per il suo tempo, lo tiene da quasi vent'anni, dal giorno del suo matrimonio con l'amato Jakob. Mai avrebbe pensato di riversare nelle sue pagine una così brutale lacerazione. Ne seguiranno molte altre. In pochi anni l'avvento del fascismo cambia il suo destino. Cominciano le persecuzioni per lei e per la sua famiglia, colpevoli di voler difendere la loro lingua e la loro identità: saranno arrestati, incarcerati, mandati al confino. E Rosa assiste impotente al naufragio di tutte le sue certezze. Intorno a lei, troppi si lasciano sedurre da un sogno pericoloso che si sta affacciando sulla scena europea: quello della Germania nazista. Non potrà impedire che Hella, la figlia minore, sia presa nel vortice dell'ideologia fatale di Hitler. E presto dovrà affrontare la scelta impossibile tra l'oppressione e l'esilio. Nata austriaca, vissuta sotto l'Italia, morta all'ombra del Reich, Rosa è il simbolo dei tormenti di una terra di confine. Su quella frontiera è cresciuta Lilli Gruber, sua bisnipote, che oggi attinge alle parole del suo diario. E racconta una pagina di storia personale e collettiva in questo libro teso sul filo del ricordo.
Newton Compton, 2012
Abstract: Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla marcia della morte nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.
L' emozione delle cose / Angeles Mastretta ; traduzione di Eleonora Mogavero
Giunti, 2013
Abstract: In questo romanzo, la scrittrice messicana recupera scampoli di vita dei suoi avi e tesse la storia della sua famiglia intorno a un oscuro segreto: il silenzio del padre che combatté in Italia durante la Seconda guerra mondiale e tornò in Messico dopo diversi anni che rimasero sepolti per sempre nella sua memoria. L'autrice spalanca i ricordi sulla madre, su un'infanzia idilliaca e una giovinezza sfrontata, camminando in punta di piedi sui sentieri intimi dell'affetto, della maternità, della famiglia, e gettando luce sull'allegria e la bellezza delle piccole cose.
Fogli di via : racconti di un vice questore / Gianpaolo Trevisi ; prefazione di Gad Lerner
3. ed. [con nuove storie]
EMI, 2014
Abstract: Dall'esperienza quotidiana di poliziotto alle prese con gli immigrati sono nati questi racconti, in cui l'autore si mette, a sorpresa, dalla loro parte. Storie che nascono come prosaici casi di cronaca e si sviluppano con toni surreali, spesso divertiti e sempre pieni di umanità. Presentazione di Gad Lerner.
Le due vie del destino = The railway man / Eric Lomax
Vallardi, 2014
Abstract: Eric Lomax ha due passioni, le radio e le locomotive, oltre a un'enorme fiducia nel progresso e nell'ordine. Ma con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la sua placida esistenza di impiegato delle poste viene sconvolta per sempre. Inviato dalla Scozia in Asia a contrastare i giapponesi, finisce nelle loro mani ed è impiegato, insieme a migliaia di altri prigionieri, nella costruzione della Ferrovia della Morte tra Birmania e Siam. Per ironia della sorte, le due grandi passioni segnano anche la sua terribile esperienza di prigioniero di guerra: le privazioni subite fino a quel momento si trasformano in incubo quando la polizia militare nipponica scopre che Eric e i suoi compagni hanno costruito una radio clandestina. Finito il conflitto, a nulla valgono i tentativi di dimenticare le torture subite. Dopo anni trascorsi in un tormentoso silenzio, per un caso fortuito Lomax scopre che uno dei suoi torturatori è ancora in vita. Con l'aiuto di una donna straordinaria, dovrà fare una volta per tutte i conti con il passato e affrontare il più atroce dilemma della sua esistenza: vendicarsi o perdonare? Esiste, per chi ha visto l'inferno, una possibilità di redenzione?
Il rito / Matt Baglio ; traduzione di Teresa Franzosi
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Per padre Gary, sacerdote californiano, l'esistenza del Diavolo era sempre stata una questione puramente teorica, legata a un modo arcaico e superstizioso di vivere la fede. Per questo, quando il suo vescovo gli chiede di trasferirsi a Roma per seguire un corso di esorcismo, la prima reazione è di sorpresa e scetticismo. All'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, sotto la guida di grandi esorcisti quali Gabriele Amorth e Francesco Bamonte, si renderà presto conto che la presenza del Maligno è concreta e molto più diffusa di quanto potesse mai pensare. Fra lezioni di demonologia che affondano le radici nella tradizione millenaria della Chiesa e moderne indagini sulla psiche umana per imparare - fra le altre cose - a distinguere l'autentica possessione dalla malattia mentale, il sacerdote muta profondamente il proprio modo di guardare il mondo spirituale, e da allievo dubbioso si trasforma in un convinto esorcista praticante, in prima linea nell'eterna battaglia fra bene e male. Matt Baglio - e noi con lui - segue passo per passo l'apprendistato di padre Gary, e con lo sguardo lucido del giornalista investigativo ci offre un reportage su una realtà del tutto sconosciuta, spesso mistificata da film e romanzi, quasi sempre inspiegabile.
La lepre della Patagonia / Claude Lanzmann ; traduzione di Elena Sacchini e Francesco Peri
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Claude Lanzmann ha vissuto ben più di una vita. Partigiano contro il nazismo a diciassette anni, docente nella Berlino del dopoguerra, negli anni Cinquanta si trova al centro dell'elite intellettuale parigina conquistando l'amicizia di Sartre. Poi la direzione di Les Temps Modernes, l'impegno anticolonialista, i viaggi e i reportage, la battaglia per Israele, la svolta cinematografica di sceneggiatore e regista. Una storia personale che è lo specchio di un secolo di rivoluzioni si snoda in queste pagine con passo romanzesco, tra metamorfosi personali e collettive, assecondando il flusso delle emozioni e rincorrendo le assonanze impreviste di una memoria tumultuosa e appassionata. E nel mosaico di ritratti e aneddoti - ilari, commoventi, entusiasmanti, erotici, angosciosi, intensi - spicca il filo rosso che è la missione di una vita: la testimonianza dell'Olocausto, perseguita negli undici anni dedicati al capolavoro cinematografico Shoah; e il segno lasciato dall'angoscia di non poter dare voce a ciò che non è rappresentabile.
Un sacchetto di biglie / Joseph Joffo
2. ed
[Firenze] : Sansoni per la scuola, 2003
Abstract: L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: L'uomo non è solo corpo, nella sua meravigliosa complessità è un tutt'uno: è corpo, mente, psiche, emozioni. Partendo da questo assunto, Laura Bertelé, ortopedico e fisioterapista, da più di trent'anni cura persone che si rivolgono a lei per dolori di ogni tipo. Secondo la dottoressa non si guarisce, anche da un semplice mal di schiena, se non si cambia quello che nella nostra vita non è in sintonia con il nostro io spirituale. Se non si ascolta il nostro Essere più profondo che, spesso esasperato, cerca la nostra attenzione attraverso il muto dolore del corpo. La guarigione non viene dalla terapia giusta, la bacchetta magica esterna a noi, ma è un cammino di conoscenza, di consapevolezza che il dolore fisico ci invita, e a volte ci obbliga a compiere. Ascolta e guarisci il tuo corpo è la descrizione di un metodo frutto di anni di studi e di esperienza che ci spiega come la sofferenza fisica di una persona spesso non sia che il campanello d'allarme di un malessere più profondo. Toccare e guarire il corpo di una persona significa quindi toccare e guarirne anche l'anima.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Chrissie e Anthony vivono una vita tranquilla insieme alle due figlie di cinque e sei anni, Emma e Katie. Le bambine frequentano la scuola cattolica, diretta dall'anziano padre Kevin O'Donnell. Molto credenti, i genitori ripongono una totale fiducia nel prete e gli affidano le piccole, senza sospettare quali abissi si celino dietro quella maschera di rettitudine. Padre O'Donnell ha vagato per anni di parrocchia in parrocchia, lasciando dietro di sé una scia di lagnanze e sospetti, che però non hanno mai spinto i suoi superiori ad andare a fondo alle accuse. Anche Katie ed Emma subiranno le sue attenzioni, covando in silenzio ferite insanabili. Solo quando le due bambine sono ormai adolescenti, una denuncia porta a galla la verità. In un istante il mondo di Chrissie e Anthony va in pezzi. Facendosi forza, i due coniugi intraprendono una lunga battaglia per far luce sui fatti e ottenere giustizia. Se non quella della Chiesa, almeno quella degli uomini. Si scontreranno però con reticenze e impenetrabili silenzi. Persino minacce. Avevano insegnato alle loro figlie come conquistare il paradiso, ma l'inferno è più vicino, dietro l'angolo di casa, talvolta proprio in coloro a cui ci affidiamo con candore.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l'altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello. Consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi. Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali. Con questi metodi, però, diventa un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell'Amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati - nonostante i proclami - dalla parte dei più deboli. Nel 2010, dopo l'ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani rompe gli indugi e decide di allontanare don Aniello dal suo rione, riportandolo a Roma, in una parrocchia del borghese quartiere Prati, dove aveva operato per anni. Gesù è più forte della camorra è il diario dei sedici anni napoletani di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili ma si tiene lontano dalla realtà del quartiere.
3096 giorni / Natascha Kampusch ; traduzione di Francesca Gabelli
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Natascha Kampush ha dieci anni quando viene rapita. Troverà la libertà dopo 3096 giorni, oltre otto anni dopo, riuscendo a fuggire dall'appartamento in cui veniva segregata. Il rapitore, disperato per l'abbandono, si suicida. Il loro non era, infatti, un semplice rapporto di violenza e sottomissione. Tutta la lunga prigionia alterna momenti di violenza a momenti di tenerezza. Il rapitore vede crescere Natasha, la vede trasformarsi da bambina a ragazza. Le concede a un certo punto di uscire dalla cantina in cui era rinchiusa, per salire nell'appartamento di lui e farsi un bagno, talvolta invitandola nel suo letto per avere affetto e tenerezza, ma poi la picchia e la umilia, arrivando a negarle il cibo. L'atteggiamento dell'uomo (che per altri versi le concede di disegnare, di usare il computer) è simile a quello del mitico Pigmalione, disgustato dalle donne reali e deciso a costruirsene una perfetta con le proprie mani. Il loro lungo rapporto va avanti così per più di otto anni: Natasha riesce evidentemente ad avere un ascendente su di lui, in un rapporto di dipendenza reciproca che gli psichiatri conoscono. Fino a che Natasha, dopo molte riflessioni, decide di abbandonarlo e di fuggire, trovando finalmente la libertà e, lentamente, una sua nuova vita. Quasi normale.
Non guardare la palla : che cos'è (davvero) il calcio / Ruud Gullit ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2017
Abstract: È stato un calciatore unico, indimenticabile, una leggenda. «Il simbolo del mio Milan, quando partiva in progressione si portava via anche il vento», nel ricordo di Arrigo Sacchi. «Maestoso come cervo che esce di foresta», nell'impagabile definizione di un indimenticabile Vujadin Boskov. Ora ci insegna a vedere con sguardo nuovo e consapevole il gioco che abbiamo osservato - palpitanti - da sempre. Perché un solo attaccante può essere più efficace di tre? Perché il miglior difensore è quello che non ha bisogno di ricorrere a un tackle? Qual è il segreto profondo del tiki-taka? Dalla sua prospettiva privilegiata di grande campione, allenatore e commentatore, Ruud Gullit svela ogni mistero del gioco più amato da miliardi di appassionati in ogni angolo del pianeta, e spiega tutto quello che bisogna tenere d'occhio nei fatidici 90 minuti. Ovvero, la differenza che passa tra guardare la palla - come generalmente fanno gli spettatori - e guardare veramente una partita. Dopo, per noi, il calcio non sarà più lo stesso. E sarà ancora più bello.
Il mare davanti : storia di Tsegehans Weldeslassie / Erminia Dell'Oro
Piemme, 2017
Abstract: Tsegehans Weldeslassie, detto Ziggy, è nato il 30 settembre 1980 ad Asmara. Dopo essersi laureato in medicina, come tutti i suoi coetanei viene destinato al servizio militare. Non ha scelta, per la dittatura infatti la leva è obbligatoria e a tempo indeterminato. Chi la rifiuta finisce in prigione come disertore, e spesso non ne esce. Ziggy però non ci sta. Passato di nascosto il confine con il Sudan, si trova davanti un deserto di 5.000 chilometri prima di arrivare in Libia e imbarcarsi su uno dei terribili barconi che tante volte si vedono in televisione e sui giornali. I pericoli e le difficoltà sono quotidiane: la spietata mafia dei trafficanti di uomini; la fame, la sete e lo sporco che ti privano della dignità. E poi ancora l'accoglienza difficile al di là del mare, i centri... Però un'altra vita è possibile, e oggi Ziggy vive e lavora a Milano dove sta finalmente costruendo il suo destino. Erminia Dell'Oro ha raccolto la sua testimonianza.