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Trovati 30 documenti.
Sudan : Nubia e regioni del Nord / Maurizio Levi
2. ed. aggiornata
Polaris, 2014
La favorita del Mahdi : romanzo / Emilio Salgari ; illustrazioni di Corrado Sarri
Nardò : Besa muci, 2022
Passage ; 215
Abstract: Durante l'insurrezione nel Sudan, Abd-el-Kerim, un ufficiale egiziano, incontra Fathma, una bellissima almea che era stata favorita del Mahdi, capo della rivolta, e se ne innamora fatalmente. Egli è però già promesso a Elenka, sorella di un sinistro greco, di nome Notis, anche lui innamorato di Fathma. Sullo sfondo di una guerra sanguinosa, si accendono rivalità amorose e intense passioni.
Non finisce mai : stupro dopo stupro / Sabrina Prioli ; prefazione di Moni Ovadia
Edizioni Helicon, 2024
Abstract: Dopo lo stupro e la tortura il marchio è perenne. Un segno distintivo che da un lato ti legittima come sopravvissuto/a a lottare per ottenere giustizia e riparazione, dall’altro lato fa di te una vittima. Un essere vulnerabile, facile da giudicare e condannare, insultare e che merita o l’indifferenza o la disapprovazione. “Non finisce mai” parla di donne. Di quanto sia difficile e precaria la vita in alcuni paesi del mondo. Di quanta forza serva, sempre e ovunque, per affrontare gli interrogatori e i processi, provando a resistere. Osando andare avanti. Sabrina Prioli parla per sé, ma parla anche da un punto di vista più universale e sociologico, rispondendo alle domande che le sono state poste sugli sviluppi e sul dopo. Parla di perdono, di tempo, e di fatica. Parla dei muri, del silenzio dei media e delle istituzioni, e racconta il suo caso: sette anni di lotta, quasi sempre sola contro un intero governo (quello del Sud Sudan), un primo libro auto-pubblicato, migliaia di ore e decine e decine di migliaia di euro spesi, e in ogni pagina ci fa sentire lo stigma: il peso di un evento incancellabile che, se ti lascia viva, non finisce mai. Prefazione di Moni Ovadia.
Io sono un nuba / Renato Kizito Sesana ; a cura di Pier Maria Mazzola
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2004
Abstract: Padre comboniano originario di Lecco, già direttore scomodo di Nigrizia, padre Renato Kizito Sesana è il più africano dei missionari. Questo volume racconta la sua appassionata storia d'amore con un popolo tuttora vittima di un genocidio dimenticato, i Nuba delle montagne del Sudan. Kizito è stato il primo bianco a entrare nel territorio nuba dopo sei anni di isolamento, portando aiuti immediati e costruendo scuole. Dal suo osservatorio privilegiato racconta la vita di un popolo assetato di libertà e fornisce gli elementi per capire la storia recente di un paese dilaniato dalla guerra.
Casale Monferrato : Piemme Bestseller, 2009
Abstract: Daoud è nato in un piccolo villaggio nel Darfur. Capanne rotonde, spaziose, con il tetto d'erba che quando piove profuma di buono. Sebbene sia stato lontano anni, prima per studiare, poi per lavorare in Libia, l'ha sempre portato nel cuore. Tanto che ora ha deciso di tornare, per ritrovare la sua gente, la sua famiglia. E per perdere tutto un attimo dopo. Perché un giorno il villaggio viene attaccato, le capanne bruciate e molti degli abitanti uccisi. Chi sopravvive fugge, come Daoud. È l'incontro con un'organizzazione umanitaria a indicargli il suo destino. Facendo tesoro dell'inglese imparato a scuola, Daoud si offre come interprete e guida. Attraverso le sue parole prendono voce le testimonianze di centinaia di profughi, scampati al massacro ma che ancora hanno negli occhi l'orrore che ha dilaniato le loro vite. Sono storie di un dolore quotidiano, tanto spaventose che a volte non riesce nemmeno a tradurle. Ma anche storie di coraggio e di umanità che illuminano di speranza la notte dell'odio. Quella è diventata la sua missione. Perché nessuno possa più dire che non sapeva.
Il traduttore del silenzio / Daoud Hari, con Megan McKenna e Dennis Burke
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Daoud è nato in un piccolo villaggio di capanne, nel Darfur. Capanne rotonde, spaziose, con il tetto di erba che quando piove profuma di buono. E nonostante sia stato lontano anni, prima per studiare in città, poi per lavorare in Libia, Daoud l'ha sempre portato nel cuore. Tanto che, dopo varie e drammatiche vicissitudini, ha deciso di tornare a casa, facendo il percorso inverso a quello di milioni di profughi. Ha ritrovato la sua gente, suo padre e i suoi fratelli, in particolare l'amato Ahmed, appena prima di perdere tutto. Un giorno il villaggio è stato attaccato, le capanne bruciate e Ahmed è stato ucciso. L'ha sepolto Daoud con le sue mani, nella sabbia, prima di incamminarsi nel deserto con i sopravvissuti. Alle loro spalle, le colonne di fumo disperdono nell'aria le ceneri di case, alberi, e anche dei corpi dei vecchi che non hanno voluto o potuto andarsene. Lontane dalla ribalta del mondo, scene come questa accadono quotidianamente nel Darfur. In questa regione del Sudan tanto povera in superficie quanto ricca nel sottosuolo, si consuma da più di vent'anni un genocidio silenzioso e indisturbato, per mano dello stesso governo sudanese.
La bambina di polvere / Wendy Wallace
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Ci sono molte cose che Leila non capisce. La parola matrimonio, per esempio, e nemmeno di cosa parlano le nutrici quando dicono che per sua sorella maggiore, orfana come lei in un istituto, è già tanto che qualcuno la voglia sposare. Però quando la sua compagna di scuola le dice che non può giocare con lei perché è una figlia del peccato, Leila capisce eccome. In Sudan, dove lei è nata, nascere fuori dal matrimonio è una maledizione, un'infamia da cancellare. La sorte di questi bambini è segnata. Molti vengono lasciati morire, i più fortunati, come Leila, vengono abbandonati e cresciuti negli orfanotrofi, sballottati qua e là. Senza affetto e senza un futuro. Ma Leila ha un carattere forte e si oppone a un destino già scritto. Nonostante l'emarginazione e le dure prove che deve affrontare, riesce a studiare e a condurre una vita quasi normale. Finché un giorno sente il bisogno di fare qualcosa per i bambini come lei. In quel giorno lontano, alla frase della compagna di scuola aveva reagito con rabbia. Con una manciata di terra stretta in pugno, l'aveva aspettata fuori casa e gliel'aveva sbattuta in faccia, prima di scaraventarla nella polvere. Ora sa che parlare al cuore è molto meglio che aggredire. E che se, grazie alla sua testimonianza, una sola persona regalerà un sorriso a uno di questi bambini, il suo sforzo non sarà stato vano.
Padova : Alet, copyr. 2006
Abstract: La passione per l'Africa porta la bellissima inglese Emma McCune a lasciare tutto e a dedicare la vita ai bambini del Sudan. Ma Emma non è una volontaria come gli altri, e fatalmente si innamora di un signore della guerra locale. È così che inizia la guerra di Emma, il sanguinoso conflitto che lacererà dall'interno l'Esercito di liberazione che contende agli arabi il dominio sul paese. L'essersi immischiata nella vita politica del Sudan costerà a Emma la vita, in un incidente d'auto dalla dinamica che resta ancor oggi piena di mistero.
Acrobati e giocolieri della vita : storie di ragazzi d'Africa / Renato Kizito Sesana
Bologna : Editrice missionaria italiana, copyr. 2008
Il treno / salah El Mur ; traduzione dall'arabo di Anita Magno
Mesogea ragazzi, 2020
Abstract: Mansùr e sua mamma, Bakhita, un giorno prendono un treno di buon mattino per fare «un grande viaggio» e andare a trovare la nonna anziana in una città molto lontana, sulle rive del Nilo. Il treno lascia la stazione ed ecco che il viaggio ha inizio: meraviglioso, popolato da strane, bizzarre creature che si susseguono di fermata in fermata, colorate e oniriche.