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Trovati 1936 documenti.
: Castelvecchi, 2017
Lepolene
Abstract: Nazi, Nalfa Beti, Cuoridoro, Tuttologi, Complottisti, Pornogastrici, Selfie Made Man, Internettuali, Webeti (o Utonti), Leoni (o Leonesse) da Tastiera... Un viaggio all'interno di Facebook per studiare i comportamenti dei suoi membri: c'è chi insulta o aggredisce, chi grida di continuo alla cospirazione, chi sembra avere la verità in tasca, chi diffonde amore e buoni sentimenti, chi ha lo sguardo sempre puntato sul proprio ombelico. Tutti apparentemente lontani gli uni dagli altri, eppure così simili fra loro. Un mondo digitale in continua evoluzione, quello dei social, che ci condiziona, ci ingloba, ci cambia. "Faccia da social" prova a descriverlo, anche allo specchio della rivoluzione linguistica che ha stravolto la comunicazione mediatica dell'ultimo decennio
Sociologia dell'istruzione / Antonio Schizzerotto, Carlo Barone
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Questo volume si caratterizza per l'assunzione di un'ottica storico-comparativa: i suoi vari capitoli, pur riguardando principalmente il sistema scolastico italiano, lo confrontano sistematicamente con quelli di altri Paesi, dal momento che la globalizzazione economica e l'integrazione sovranazionale delle istituzioni politico-amministrative, sistemi scolastici inclusi, impongono di estendere lo sguardo oltre ciascuna realtà nazionale. Un'ulteriore caratteristica del testo è data dalla sistematica integrazione di teoria e ricerca, che utilizza i dati empirici a conferma, o a falsificazione, degli studi sociologici sui sistemi scolastici.
Parlare fra maschi : stare insieme dentro & fuori gli stereotipi di genere / Alessandro Giammei
Einaudi, 2025
Abstract: I maschi, quando stanno insieme, non chiacchierano, agiscono. Non perdono tempo a blaterare tra di loro – o peggio, su di loro. Sono un team, un battaglione, una squadra che, troppo facilmente, può trasformarsi in un branco. Tra i socializzati maschi i legami si stringono soprattutto rivaleggiando, o collaborando, in qualche attività che giustifichi il loro stare insieme. Come se il solo farsi compagnia, oppure volersi bene, fosse sospetto o comunque non sufficiente. Mitologia e stereotipi vorrebbero i fratelli violenti e i colleghi competitivi, le squadre dominate da un capitano e i rapporti a due gerarchici, goliardici, spicci. Per lanciare una sfida al patriarcato e mettere in discussione il modo unilaterale e privativo di vivere il maschile che ci viene presentato come un dato di natura, Giammei ci invita a esercitare quella che le femministe storiche chiamavano autocoscienza di genere. Potremmo, tra maschi, incontrarci senza avere nulla di particolare da «fare», senza un’attività, un obiettivo pratico, un gioco, a colmare il golfo che ci divide. Potremmo guardarci negli occhi, parlare e ascoltare cosa significa per noi l’esperienza della nostra identità. E pensarci come «sorelli», praticando una sorellanza maschile ispirata ai mille modi in cui – nella storia della cultura cosiddetta «alta» e nell’immediato presente di quella che diciamo «bassa» – i ragazzi e gli uomini si sono già affettuosamente fatti fratelli senza per forza ricorrere ai coltelli.
Come fare un orto o un giardino condiviso / Silvia Cioli, Luca D'Eusebio, Andrea Mangoni
Terre di mezzo, 2012
Abstract: Credi anche tu che una città verde sia più bella? Allora creala! Se cerchi un luogo all'aperto dove sentirti protagonista, scegliendo le attività da ospitare, quali piante mettere a dimora, i giochi per i bimbi, e persino la frutta e la verdura da coltivare, allora questo manuale fa per te. Una guida pratica che ti spiega passo passo come realizzare, con i tuoi vicini, uno spazio partecipato per vivere a contatto con la natura anche in mezzo ai palazzi. Per fare di un terreno incolto un giardino (o un orto) incantato.
La follia del mondo : per una psichiatria della storia / Vittorino Andreoli
Genova : Marietti, 2003
Abstract: In questo volume, che costituisce il naturale seguito all'Elogio della normalità, l'autore esamina dal punto di vista di psichiatra grandi folli eventi della storia. La follia di Adolf Hitler, che ha portato allo sterminio di sei milioni di ebrei. Il periodo della rivoluzione sovietica che va da Lenin a Stalin, e che ha fatto nascere la più grande e crudele dittatura di tutti i tempi. La follia dei manicomi, che nascono con una legge nel 1904 e rimangono attivi sino al 1978, con gli scenari apocalittici che caratterizzano questi ambienti subumani.
I giovani, i morti : sfide al Rinascimento / Giovanni Ricci
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: In questo libro, che ha a oggetto la Ferrara cinquecentesca, Ricci fissa l'attenzione su due categorie che nel corso del secolo gettano ombre sull'immagine di solare serenità che si associa all'epoca rinascimentale: i giovani e i morti. Relativamente ai primi, Ricci ricostruisce le violenze rituali cui essi usavano abbandonarsi in occasioni come le cerimonie solenni di ingresso in città di grandi personaggi, il conflitto che esse generarono con il potere, e il disciplinamento cui gradualmente vennero sottoposte; quanto ai secondi, Ricci studia il discorso sulla morte che viene articolandosi sul finire del Rinascimento fissando l'attenzione su alcuni testi rari che trattano del problema delle sepolture, ma anche su testimonianze curiose come quella sul fantasma di Alfonso II d'Este che si aggira a cavallo per Ferrara.
La solitudine del morente / Norbert Elias
Bologna : Il mulino, 2011
Biblioteca paperbacks ; 34
Abstract: L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà . Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo un lucido testamento spirituale e una coinvolgente riflessione sulla possibilità della "buona morte" nella nostra epoca.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Piccoli maghi del computer e grandi campioni di videogiochi, adolescenti che si parlano chattando, condividono musica e immagini, aprono blog e si costruiscono nuove identità. La tecnologia, che per noi resta solo una risorsa, per i nostri figli è il paese in cui sono cresciuti. I nati dopo il 1980 sono a tutti gli effetti born digital, nativi digitali. Ciò non significa soltanto una familiarità connaturata con le mille declinazioni della tecnologia, ma una diversa percezione e visione del mondo. Come concepisce se stesso un ragazzo che può reinventarsi in mille avatar? Quali sono le nuove frontiere dello spazio privato per una generazione che pubblica on line in tempo reale ogni minimo mutamento del suo umore? Quali sono i nuovi baluardi del pudore se sul web si condividono con chiunque amicizie, nuovi amori e crisi sentimentali? John Palfrey e Urs Gasser si avventurano in questi territori ancora inesplorati e osservano un fenomeno sempre in mutamento. Tra Facebook e MySpace, YouTube e Wikipedia, viaggio in un territorio dove l'ambiguità tra reale e virtuale diventa ragione di equivoci e timori, dubbi e opportunità di dialogo tra padri e figli. Per evitare facili demonizzazioni, per orientarsi nel caos del presente, per immaginare il mondo che sarà.
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: E la diseguaglianza la madre di tutti i malesseri sociali. In una società c'è più violenza, più ignoranza, maggiore disagio psichico, orari di lavoro infiniti? Ci sono più malati, più detenuti, più tossicodipendenti, più ragazze-madri, più obesi? All'origine di questo alto tasso di infelicità ci sarà con ogni probabilità un maggior divario tra ricchi e poveri, una maggiore diseguaglianza. Lo dimostrano, cifre alla mano, gli autori di questo libro che è già un caso in Inghilterra. Non è l'ennesima riproposta di un astratto ideale egualitario di matrice socialista. Piuttosto, è il risultato di trent'anni di ricerche e comparazioni statistiche tra i dati raccolti in tutti i principali paesi sviluppati. Ne emerge un'inedita radiografia del mondo in cui viviamo. Siamo infatti abituati a pensare che la crescita economica abbia l'effetto automatico di rendere una nazione più sana e più soddisfatta. Ma oggi non è più così, perché i malesseri generati dalla diseguaglianza coinvolgono tutti: non solo i ceti più svantaggiati, ma anche quanti si collocano al vertice della scala sociale. La prospettiva aperta dal libro è chiara: se si vuole avviare un nuovo ciclo di crescita che ponga al centro la qualità della vita e non solo il Pil, occorre intervenire immediatamente per ridurre la forbice sociale cresciuta a dismisura tra anni ottanta e novanta. Occorre redistribuire reddito e opportunità prendendo ispirazione da Scandinavia e Giappone, esempi virtuosi di egualitarismo.
La sociologia / Franco Ferrarotti
Milano : Garzanti, 1976
IGarzanti ; 517
La strada che porta a domani / Bill Gates con Nathan Myhrvold e Peter Rinearson
Ed. aggiornata
Milano : A. Mondadori, 1997
Abstract: Nella nuova edizione 1997 della 'Strada che porta a domani', Gates svela il segreto del suo successo: in un'epoca di rapida evoluzione tecnologica un'azienda che voglia mantenere la propria posizione di leadership deve sapersi rinnovare di giorno in giorno. Questo è lo spirito che nel 1996 lo ha spinto ad affrontare l'avventura di Internet. Gates illustra ai lettori come Internet stia oggi rivoluzionando i destini dell'intera società. Nell'era delle comunicazioni globali, ogni aspetto della nostra esistenza quotidiana subirà cambiamenti radicali: potremo lavorare, sbrigare affari e pratiche, studiare e divertirci, accedere a notizie di qualunque tipo, senza muoverci dal luogo in cui ci troviamo.
Ozio creativo / Domenico De Masi ; conversazione con Maria Serena Palieri
Milano : Rizzoli, 2000
Abstract: Per gli antichi romani il termine otium non significava dolce far niente, bensì un periodo libero dagli impegni politici e civili nel quale era possibile aprirsi alla dimensione creativa. Secondo Domenico De Masi, nella società postindustriale è proprio questo ozio creativo ad assumere il ruolo del protagonista, sia nel lavoro che nel tempo libero. Oggi che la maggior parte della fatica manuale e di routine è eseguita dalle macchine, ci è richiesto sempre più di essere creativi e fantasiosi. Superate le rigide distinzioni tra lavoro e vita personale, razionalità ed emozione, marciamo verso un futuro in cui, grazie alla tecnologia, potremo riappropriarci del nostro spazio domestico restando in contatto con il resto del mondo.
[Milano] : Oscar Mondadori, 2016
1Oscar saggi ; 937
Voglio la mamma : da sinistra, contro i falsi miti di progresso / Mario Adinolfi
Youcanprint, 2014
Abstract: Un ragionamento da sinistra, sorprendente e spiazzante, denso di dati e cifre, sui temi controversi del nostro tempo: matrimonio omosessuale, aborto, eutanasia infantile, diagnosi prenatale, dolce morte, omogenitorialità, uteri in affitto, transessualità, rapporti familiari. Facendosi accompagnare da Pasolini e De André, un intellettuale controcorrente compie un viaggio con al centro la figura della donna e l'esaltazione della maternità.
In famiglia, davanti alla TV / James Lull ; a cura di Michele Sorice
Roma : Meltemi, copyr. 2003
Abstract: La centralità del lavoro James Lull risiede nella capacità di indagare le audience mediali nella loro dimensione sociale: l'attenzione è posta cioè non tanto su come i media influenzano il pubblico, ma piuttosto su come il pubblico utilizza i contenuti mediali nella vita quotidiana. La comparsa in Italia di questa raccolta, punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati all'analisi dell'audience come soggetto comunicativo, rappresenta una tappa fondamentale nella giovane tradizione italiana di ricerca sui media e sulla comunicazione in generale, nonché un importante tassello nella conoscenza di paradigmi di ricerca ormai ineludibili.
Femminismo di periferia / Martina Miccichè
Sonda, 2024
Abstract: Dall’essere marginali alla presa di coscienza di venire marginalizzati, fino alla sfida di diventare centrali nel cambiamento sociale. Nelle pagine di questo libro si parla di periferia, come oggetto e soggetto, come ambiente sociale, come costruzione, come spazio di espulsione e identità, nonché dei processi di periferizzazione nelle città e nel globo. Si parla anche del centro inteso come centro cittadino geografico, ma anche centro e spazio di accumulo del potere in cui, attraverso un sistema ramificato e iniquo, vengono mantenute le disuguaglianze e l’ingiustizia sociale. In particolare, l’autrice si sofferma sull’organizzazione sessista delle città, sul razzismo urbano e istituzionale, analizza gli stereotipi di genere portando in primo piano soggetti spesso silenziati e questioni che difficilmente vengono in mente quando si parla di periferia, come la crisi climatica e l’espulsione degli animali non umani.