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Trovati 196 documenti.
Forme e colori nelle fiabe : come da un racconto può nascere un gioco / Irene Guerrieri
Erickson, 2022
Abstract: Ricco di esempi e proposte il volume desidera stimolare la creatività dei lettori, invitandoli a vedere le forme e i colori presenti nelle fiabe per riutilizzarli nella progettazione di materiali e attività ludiche. Uno strumento prezioso e originale, un manuale progettato per osservare oggetti, forme e colori contenuti esplicitamente o implicitamente in una fiaba e trasformarli in oggetti, regole, percorsi… per giocare, e imparare.
Cristalli : come utilizzarli per il benessere del corpo e della mente / Valentina Beggio
[Firenze] : Giunti Demetra, copyr. 2006
Abstract: L'utilizzo curativo, energetico e rituale dei cristalli è una sapienza antica che aiuta a ritrovare il benessere psichico e fisico e a dissolvere i nostri blocchi energetici. Questo volume è una guida completa alla scelta del cristallo che meglio soddisfa le nostre esigenze fisiche ed esistenziali.
L'orso : storia di un re decaduto / Michel Pastoureau ; traduzione di Chiara Bongiovanni Bertini
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Per molto tempo in tutta Europa il re degli animali non fu il leone, bensì l'orso: ammirato, venerato, considerato come un progenitore o un antenato dell'uomo. I culti dedicati all'orso migliaia di anni prima della nostra era hanno lasciato tracce nell'immaginario e nelle mitologie fin nel cuore del Medioevo cristiano. Ben presto la Chiesa si sforzò di sradicarli. I prelati e i teologi erano impauriti dalla sua forza brutale, dal fascino che esercitava su re e cacciatori e soprattutto da una credenza secondo la quale l'orso maschio rapiva e violentava le giovani donne: da quell'unione nascevano uomini mezzi-orso, guerrieri invincibili, fondatori di dinastie o antenati totemici. L'apice della sconfitta fu raggiunto quando dal diabolico si passò al ridicolo e l'iconografia, la letteratura e la pratica comune finirono per identificare l'orso come il goffo bersaglio di bastonate, senza corona ma con catene e museruola. Eppure, la caduta dell'orso non è stata totale: lo si ritrova ancora oggi, tenero confidente, nella culla di ogni bambino.
I colori dei nostri ricordi / Michel Pastoureau ; traduzione di Laura De Tomasi
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: Qual è il primo colore che ricordiamo? C'è un'immagine della nostra infanzia che ci è rimasta impressa per quella particolare sfumatura? Comincia rispondendo in prima persona a questa domanda il libro più personale e intimo di Michel Pastoureau, il maggiore esperto al mondo di storia dei colori. E continua ripercorrendo le tappe cromatiche fondamentali della sua vita - la prima bicicletta, un'odiata giacca di un brutto blu, la divisa della squadra di calcio del liceo, gli scandalosi pantaloni rossi di due compagne di scuola. La sua narrazione, come sempre erudita e arguta, ricca di curiosità e di aneddoti supportati da anni di scrupolose e documentarissime ricerche storiche, si apre gradualmente dalla dimensione individuale a quella collettiva, trasformandosi nel diario cromatico dei nostri ultimi cinquantanni, tra moda e sport, arte e costume, linguaggio e letteratura, filosofia e scienza. E la scoperta più bella tra tutte quelle a cui ci guida questo studioso, è che i colori sono l'ennesima conferma di quanto la nostra vita sia fatta sì di realtà concrete, misurabili, oggettive, evidenti, per così dire o bianche o nere, ma ciò che la rende davvero memorabile sono le sfumature personali: quelle inafferrabili, indescrivibili e forse mai esistite che tingono i ricordi, le emozioni, i sogni.
Il maiale : storia di un cugino poco amato / Michel Pastoureau ; traduzione di Guido Calza
Ponte alle Grazie, 2014
Abstract: Del maiale non si butta via niente: raramente proverbio è così vero. Da quando l'uomo ha iniziato ad addomesticarlo, tra il VII e il VI millennio a.C, il maiale si è rivelato una preziosa fonte di ricchezza: la sua carne è sinonimo di scorpacciata, il suo sangue e le budella sono usate per sanguinacci e salsicce, il grasso per le candele, la pelle e i tendini per fare corde di strumenti musicali, le setole spazzole e pennelli. Ciononostante, nel corso dei secoli il maiale ha conosciuto alterne fortune, che lo hanno visto animale degno di essere sacrificato agli dei in Egitto e in Grecia, trasformato poi in simbolo di lussuria per colpa del manto rosa che lo fa sembrare nudo e addirittura condannato davanti a tribunali in piena regola con l'accusa di infanticidio. Un destino di alti e bassi, quello di questo nostro cugino poco amato, che attraverso lo sguardo di Michel Pastoureau diventa lo specchio della mutevole storia culturale e sociale dell'uomo, una riflessione colta e prosaica su un rapporto ambivalente e sempre passionale tra noi e l'animale biologicamente a noi più affine, a cui è sempre più legata la nostra sopravvivenza.
La chiave di Salomone : i simboli della massoneria e i segreti di Washington / Robert Lomas
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Quando George Washington fondò la nuova capitale federale che avrebbe portato il suo nome, scelse personalmente l'ubicazione dei due principali edifici della città, il Campidoglio e la Casa Bianca. Si pensa infatti che la pianta della città celasse, nella forma dei palazzi e nell'allineamento delle strade, cruciali e insondabili ragioni esoteriche. Robert Lomas, esperto di storia della massoneria ma anche uomo di scienza, si propone di dimostrare, attraverso una minuziosa analisi di documenti dell'epoca - fra i quali, innanzitutto, i diari e le lettere dello stesso Washington -, che i costruttori della città erano a conoscenza di uno straordinario segreto sulla condizione umana, tramandato nientemeno che da re Salomone, uno dei primi Grandi maestri dell'Arte, e che il loro progetto aveva lo scopo di rendere Washington DC un potente talismano destinato ad assicurare al popolo americano un futuro di ricchezza, potenza e prosperità. Al termine di un'indagine appassionante, che prende le mosse dalla misteriosa simbologia massonica e si avventura nei campi di varie discipline scientifiche, dalla fisica quantistica alla simbologia classica, dalle neuroscienze alla statistica, dalla biologia evoluzionistica all'astronomia, Lomas giunge a scoperte sconcertanti. La chiave di Salomone, che non è identificabile con un sapere puramente simbolico o filosofico, sarebbe quindi una forza fisica concreta, quantificabile, che può influire sulla vita di tutti.
Arte e alchimia : dall'antico al contemporaneo / Mauro Zanchi
Giunti, 2021
Abstract: Dal Medioevo in poi, l'iconografia alchemica occidentale viene trasmessa in Europa perlopiù in forma criptica, attraverso numerose illustrazioni, in manoscritti e libri a stampa. Misto di filosofia e magia, astrologia e chimica, misticismo e medicina, l’alchimia ha una tradizione che ha radici antichissime e profonde. Cinesi e caldei, egizi e babilonesi sono tra i popoli che ne sono stati indicati come i primi custodi. Un antico sapere segreto capace di mutare la materia e velato da simboli che non ha mancato di ispirare artisti di ogni tempo, da Beccafumi a Duchamp e oltre. Il mistero alchemico ha dato origine a un fantastico campionario iconologico, a composizioni bizzarre e allusive di difficile comprensione. Col prossimo dossier – che riprende in modo diverso e innovativo un tema svolto da Maurizio Calvesi e Mino Gabriele in un dossier del 1986 – proviamo a fornire una chiave per accedere a questo mondo nascosto.
Il cerchio curva perfetta / Luciano Cresci
Milano : Hoepli, copyr. 2008
Abstract: Il cerchio: figura magica. I maghi usavano infatti tracciare, attorno alle persone oggetto dei loro incantesimi, un cerchio per terra. In questo volume invece il cerchio è sotto la tutela della matematica, alla quale tributa, nella prima parte, il dovuto omaggio storico, senza dimenticare lo stimolo di interessanti divagazioni problematiche. Nella seconda parte dell'opera il cerchio invita il lettore a partire non per una ma per tante tangenti: celesti, temporali, architettoniche, labirintiche, per terminare, dissacrante, al tavolo verde di un casinò.
I segreti della Sistina / Roy Doliner, Benjamin Blech ; traduzione di Stefano Galli
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Fu un chirurgo ebreo dell'Indiana, Frank Mershberger, a notare per primo che la celebre raffigurazione di Dio nel pannello della Creazione della Cappella Sistina aveva la forma della sezione destra di un cervello umano. E negli anni trascorsi da questa rivelazione, gli studi sull'affresco hanno portato a scoperte ancora più inquietanti. Perché l'albero del Bene e del Male è un fico, e non un melo? Perché il serpente tentatore ha cosce e braccia, come descritto nei testi ebraici? Stimolati da queste e altre coincidenze, uno storico dell'arte e un esperto di Talmud uniscono le loro forze per dimostrare che le immagini dell'affresco collocato nel cuore della cristianità non sono affatto la summa del pensiero cristiano. Celano invece un messaggio rivoluzionario, e per quei tempi eretico, rimasto incompreso per secoli, influenzato dagli studi cabalistici di Michelangelo. Con un codice che fa largo uso della simbologia ebraica e neoplatonica, il grande artista volle infatti esprimere un violento attacco alla corruzione della Chiesa, una nuova concezione della sessualità e l'idea della fratellanza universale tra le religioni. Doliner e Blech portano alla luce un nuovo messaggio di questo genio ribelle in lotta perenne contro un potere ipocrita e autoritario. Il risultato è un racconto incalzante, ma anche un'indagine storica condotta con rigore e passione.
I colori del nostro tempo / Michel Pastoureau ; traduzione di Monica Fiorini
Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Quali sono oggi i nostri colori preferiti? E quelli che odiamo? Quelli che ci ranno star male? Quelli che ci calmano? Come può un colore essere terapeutico? O volgare? Una giacca gialla è veramente gialla? E le caramelle alla menta verdi sono più dolci di quelle bianche? E perché il codice della strada abusa tanto del rosso? Da quando il blu è il colore più indossato? Cercando di rispondere a queste e a molte altre domande, Michel Pastoureau ha messo insieme un'ampia e coltissima raccolta di colori del nostro tempo. Organizzato per voci, come un agile dizionario, questo libro ricostruisce la storia c le alterne fortune dei colori nei vari ambiti di impiego, con somma soddisfazione del lettore più curioso. Soprattutto, però, mette in risalto come il colore sia a tutti gli effetti un fenomeno culturale, strettamente connesso alla società e al suo tempo, e proprio in virtù di ciò un utile strumento per 1 umanità per cogliere alcuni aspetti della propria storia.
Presenze animali / James Hillman ; traduzione di Alessandro Serra e David Verzoni
Adelphi, 2016
Abstract: Chi nasce oggi in una grande città – o anche in campagna – non ha molte occasioni per vedere animali, se non gli antichi testimoni della vita domestica: cani e gatti. Ma gli animali continuano a visitarci, per lo meno nei sogni. E ci ricordano un'altra vita – ormai remota e lunghissima – in cui gli uomini erano stati una specie mescolata a molte altre. Anche in cielo, le costellazioni dello Zodiaco – il cui nome stesso significa luogo degli animali – disegnano la mappa di una zoologia che non cessa di manifestarsi. Più di ogni altro fra coloro che hanno preso le mosse da Jung, James Hillman ha saputo interrogarsi su queste «presenze» e inchinarsi davanti al loro potere, come mostra questo libro, che è una magnifica guida per chi voglia riconoscere che cosa sono gli animali in noi.
Il secolo dell'orso / Roberto Franchini
Bompiani, 2013
Abstract: Saggio sulla figura dell'orso nella nostra cultura. Nove capitoli per raccontare nove idee dell'Orso. Dal libro L'orso che non lo era, fiaba amara e inquietante di Frank Tashlin (1946), in cui l'orso è considerato un essere subumano, un babbeo col cappotto di pelliccia, al caso di Knut, l'orso bianco nato allo zoo di Berlino. Il racconto di un processo di umanizzazione che ha caricato questo animale di mille significati simbolici: dalle leggende popolari al circo; dall'agiografia medioevale alla domesticazione e all'araldica, dal Teddy Bear, ossia l'orsacchiotto di peluche ispirato dal presidente Theodor Roosevelt, al Baloo di Walt Disney, a Winnie the Pooh, a Yoghi e Bubu e ad altri orsi infantilizzati, senza scordare gli orsi di Kipling e di Davy Crockett.
Uomini e animali nel Medioevo : storie fantastiche e feroci / Chiara Frugoni
Il Mulino, 2018
Abstract: Unicorni, draghi, grifoni: una folla di creature surreali e favolose, ma anche molto concrete e temute, popola la vita degli uomini intorno al 1000 e fino al Rinascimento. Santi padri del deserto, monaci, autorevoli predicatori assicuravano che la terra fosse gremita di bestie feroci, nonché di esseri mostruosi e ibridi. E poiché alle bestie si guardava alla luce della Creazione, ecco sorgere alcuni interrogativi fondamentali. Un uomo con la testa di cane doveva essere battezzato? Poteva Dio aver creato qualcosa di tanto orrido? Nel Medioevo si sapeva di vivere ormai in un paradiso perduto. Così come perduto per sempre - dopo la trasgressione dei progenitori - era il meraviglioso rapporto di subordinazione che gli animali, creati per servire Adamo, avevano intrattenuto con gli uomini. Questi ultimi non disponevano di armi efficaci per affrontare lupi, orsi e cinghiali, e ancor meno leoni, tigri e pantere, caso mai li avessero incontrati. Li soccorreva però una fervida fantasia, grazie alla quale venivano a patti con la paura. Dispiegate in arazzi, miniature, mosaici, sculture, dipinti, enciclopedie figurate, raccolte di mirabilia, Chiara Frugoni ci mostra le mille facce della storia di una relazione secolare, simbolica quanto reale, tra gli uomini e gli animali. Uno sfarzoso corredo di immagini rende vivo, palpitante e nostro quel tempo lontano.
L'equazione dell'anima : l'ossessione per un numero nella vita di due geni : 137 / Arthur I. Miller
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Ad appena trent'anni Wolfgang Pauli era uno dei teorici più originali e brillanti della nascente fisica quantlstica, che stava polverizzando le certezze della meccanica classica in nuvole di probabilità. Eppure ogni notte si ritrovava a vagare nei quartieri a luci rosse, fra prostitute e ubriaconi, in preda alla depressione e all'alcol. Fu proprio la sua doppia vita che lo indusse a rivolgersi a un luminare di un'altra scienza nuova e rivoluzionaria, la psicologia: Carl Jung, discepolo ribelle di Freud e instancabile indagatore di un inconscio collettivo popolato di archetipi. Dall'analisi dei sogni di Pauli emerse un profluvio di simboli e figure arcane che fu di ispirazione per terapeuta e paziente. L'incontro tra questi due versatili geni si trasformò così in una straordinaria collaborazione che aspirò a elaborare un linguaggio comune per la fisica e la psicologia, a trovare un ponte tra materia e spirito, ragione e misticismo. A simboleggiare questa ricerca d'unità fu un numero magico, il 137, una costante fisica universale che definisce le caratteristiche del mondo, ma anche la somma dei valori numerici dei caratteri ebraici in Cabala. Arthur I. Miller intreccia le biografie parallele di due geni del Novecento e indaga il loro fecondo rapporto, sullo sfondo di una Mitteleuropa in fermento, pronta alla sua ultima fioritura intellettuale prima che l'ombra del nazismo ne spegnesse definitivamente i fulgori.
Luna rossa : capire e usare i doni del ciclo mestruale / Miranda Gray
Macro, 2008
La luce oltre la porta : dei e muse nel teatro dell'anima / Carla Stroppa
Bergamo : Moretti & Vitali, copyr. 2007
Abstract: Esiste un logos di Psiche? Sì, risponde l'autrice di questo libro: è appunto ciò di cui si deve occupare la psicologia. È un logos che prende forma attraverso la mediazione di un pensiero d'anima intriso di passione e di immaginazione. Ama l'espressione allusiva e metaforica, si dispiega nelle elaborazioni simboliche, oniriche, poetiche. Scaturisce dal fondo mitico della mente, dà vita alle immagini dei sogni, muove le figure del gran teatro dell'anima. È il filo che permette di inoltrarsi nel labirinto di un percorso terapeutico, in cui, a partire dal romanzo famigliare, ci si avvia a oltrepassarlo, sino a cogliere l'intreccio che lega la vita personale a quella più profonda dell'anima, radicata nei suoi fondamenti archetipici. L'anima, infatti, non è semplicemente la parte controsessuale dell'uomo, né solo l'ombra della donna. La fenomenologia dell'anima è presente in uomini e donne: anche le donne incontrano bambine nei loro sogni, e prostitute, anch'esse sono sedotte da donne misteriose e sconosciute. La via individuativa femminile, quindi, non passa solo attraverso lo sviluppo dell'animus (indipendenza di giudizio, pensiero razionale, status economico e sociale...), ma segue la guida delle figure dell'eros che ancorano la donna nella memoria inscritta nel corpo emozionale e la conducono nel labirinto di vie e di significati di cui Afrodite si fa immagine e tramite metaforico.
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: Gli episodi della creazione di Adamo e di Eva, nella Cappella Sistina di Michelangelo, affascinano non solo per la genialità dell'artista, ma soprattutto perché danno un senso - il senso cristiano - al posto dell'uomo nell'universo. Le ricerche scientifiche di Darwin hanno destato e destano tanto interesse soprattutto perché mettono in questione quel posto dell'uomo nell'universo. Il Dio di Michelangelo è il Dio della dottrina cristiana, che crea l'universo secondo verità e amore e vi colloca l'uomo in una posizione eminente, unica creatura ad essere stata amata per se stessa. La barba di Darwin, che rappresenta l'ideologia darwinista e neodarwinista, pone il mondo a caso, come diceva Dante di Democrito, e secondo Rosa Alberoni, considerava l'uomo solo come un anello nella filiera evolutiva, senza alcun salto qualitativo tra di esso e gli animali inferiori. (dalla Presentazione del Cardinale Renato R. Martino)
ME, Museo egizio : Panini, 2017