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Trovati 4553 documenti.
EDUP- Edizioni dell'Universita Popolare, 2002
Terzo Millennio ;
Medio Oriente : storia e scenari delle guerre infinite / di Sofia Basso
San Paolo, 2003
Famiglia Cristiana Dossier ;
Non restare muti / Alice Walker ; traduzione di Silvia Bre
Roma : Nottetempo, 2011
Abstract: Ci vuole un poeta per rompere il silenzio e la disperazione, per dire l'indicibile verità. La Walker annuncia ciò che non ci è più concesso fare, ciò che non permetterà più che succeda. Howard Zinn. L'autrice de Il colore viola (1984), militante per i diritti civili, ci offre una testimonianza dai territori dell'orrore mo-derno, Ruanda, Congo Orientale e Striscia di Gaza, perché la carneficina abbia fine e la voce della libertà trovi ascolto.
Fuori dall'Occidente, ovvero, Ragionamento sull'Apocalissi / Alberto Asor Rosa
Torino : Einaudi, copyr. 1992
Le terre di Caino : quel che resta della guerra / Donovan Webster ; traduzione di Sergio D. Altieri
Milano : Corbaccio, copyr. 1999
Abstract: Il libro è un'analisi degli agghiaccianti pericoli con i quali le guerre e le armi del ventesimo secolo ci costringono a fare i conti ben oltre le coordinate di spazio e di tempo in cui le guerre vennero combattute e le armi costruite. Un libro di cronaca e di denuncia sugli effetti e le conseguenze dei residuati bellici sui territori e sulle popolazioni che, a decenni di distanza dalle guerre stesse, rischiano e perdono la vita a causa loro.
Sociologia dei conflitti etnici : razzismo, immigrazione e società multiculturale / Vittorio Cotesta
Roma : Laterza, 1999
Stato di guerra : conflitti e violenza nella post-modernità / Ludovico Incisa di Camerana
Roma : Ideazione, copyr. 2001
Abstract: Il terzo millennio si è aperto con la guerra combattuta dagli Stati Uniti e dai loro alleati contro il terrorismo internazionale. La fine del Novecento è stata caratterizzata da numerosi conflitti armati, dalla guerra del Golfo alle lotte civili balcaniche. La guerra, dunque, continua a fare parte del nostro orizzonte politico. Ma cosa è cambiato nelle guerre degli ultimi vent'anni, rispetto a quelle del passato? Il volume affronta le caratteristiche delle nuove guerre dal punto di vista tecnologico, militare ma soprattutto politico-diplomatico.
Roma : Laterza, 2002
Abstract: Il genocidio armeno del 1915 ad opera dei turchi, l'Olocausto, la deportazione nel 1944 ad opera dei sovietici di oltre 600.000 ceceni e tatari della Crimea, l'espulsione dei tedeschi dalla Polonia e dalla Cecoslovacchia alla fine dell'ultimo conflitto mondiale, la guerra jugoslava: cinque casi esemplari in una storia comparata di tragica attualità.
Non in nostro nome : gli Stati Uniti e la guerra / Howard Zinn ; introduzione di Colleen Kelly
Milano : Il saggiatore, copyr. 2003
Abstract: Ci sono vari modi di rendere accettabile una guerra: si può definirla giusta e affermare che si combatte per gli ideali più alti e nobili, si possono usare eufemismi come bombe intelligenti o bombardamenti chirurgici per nascondere il fatto che si muore comunque. E' quello che hanno sempre fatto gli Stati Uniti, la sentinella del mondo. Ma gli interventi militari degli States - sostiene l'autore, considerato uno dei più importanti storici radicali statunitensi - non si sono mai ispirati al principio dell'autodeterminazione dei popoli o a un più generico amore per la giustizia.
Il ventesimo secolo : guerre e società industriale / Raymond Aron
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: Il secolo della storia globale. Sociologo, filosofo, politologo, storico, Raymond Aron ha scritto con ineguagliato talento scientifico di teoria sociologica, di teoria politica, di relazioni internazionali, di metodologia della ricerca sociale. La raccolta di saggi qui presentata, a cura di Angelo Panebianco, fonde magistralmente diverse prospettive di indagine e ci restituisce un'originale lettura del Novecento, un secolo funestato da due grandi guerre che hanno disvelato il volto globale della storia. Di questi conflitti Aron ricostruisce cause e conseguenze, mostrando l'insostenibilità delle spiegazioni deterministiche. La storia è azione - ci indica il pensatore francese - fatta di decisioni precise, assunte da persone precise, in momenti precisi. Ed è all'importanza dell'azione politico-strategica, dell'autonomia della sfera politica che sono dedicate le sue pagine migliori. Raymond Aron scomparso nel 1983, è stato professore di Sociologia alla Sorbona, professore al Collège de France, editorialista di Le Figaro e l'Express, fondatore di Temps Modernes con Sartre e della rivista Commentaire. Tra i suoi libri tradotti dal Mulino Clausewitz (1991), La politica, la guerra, la storia (1992), Lezioni sulla storia (1997).
Roma : Newton & Compton, 2003
Abstract: Il Medio Oriente rappresenta, nel XX secolo più che mai, il terreno di scontro tra entità geopolitiche la cui composizione si modifica, di volta in volta, a seconda delle motivazioni alla base del loro coinvolgimento nel conflitto. A parte le due guerre mondiali e pochi altri conflitti, è nell'area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie del XX secolo; il loro racconto è pertanto, in un certo senso, una storia della guerra del secolo appena trascorso, in un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità.
La rivoluzione disarmista / Carlo Cassola
: Biblioteca Universale Rizzoli, 1983
BUR. Saggistica
Donne e uomini nelle guerre mondiali / Anna Bravo ... [et al.] ; a cura di Anna Bravo
Roma : Laterza, 1991
Roma : Fazi, 2005
Abstract: Statunitense, Gabriel Kolko è considerato tra i maggiori storici delle guerre moderne. In questo libro fornisce una sintesi delle guerre dell'ultimo secolo, e in particolare analizza i loro effetti politico-sociali. Tutti i maggiori conflitti sono studiati dal punto di vista politico, militare, sociologico ed economico.
Il corpo del nemico ucciso : violenza e morte nella guerra contemporanea / Giovanni De Luna
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Tra il 1900 e il 1993 sono state censite 54 guerre, l'autore rilegge questo secolo di orrori incentrando la sua analisi a partire dalle vittime. I corpi diventano la principale fonte storiografica e avvicinano lo storico alla comprensione più compiuta della realtà della guerra, di cui i morti rappresentano il concreto prodotto finale. Dalle teste mozzate dei boxer in Cina alla guerra in Iraq, l'autore si sofferma sulle guerre principali e più sanguinose, mettendo in evidenza tratti comuni e vicende storico-militari anche molto distanti l'una dall'altra, ma accomunate dal grado di violenza sui corpi.
Milano : Cairo, 2006
Abstract: Due guerre mondiali, i conflitti nel Vietnam, nei Balcani, in Medio Oriente, in Afghanistan e in Iraq: la storia recente sembra un'unica, lunga guerra intervallata da periodi di pace sempre più brevi. Tanti conflitti, quattordici ragazze e ragazzi che li hanno vissuti. Giovani le cui voci si sarebbero perse nel frastuono della Storia, se non fossero state affidate a un diario. Le pagine qui raccolte, che giungono a noi da epoche e culture diverse, parlano la stessa lingua di smarrimento, di senso d'ingiustizia, di speranza e terrore. Gridano la stessa, disperata voglia di normalità, come se le avesse scritte un'unica mano. E se i mass media ci stordiscono con le immagini della guerra eterna, questi ragazzi a cui hanno rubato i giorni dell'innocenza anche quando hanno dovuto imbracciare un fucile - ci scuotono con la loro esperienza di dolore. Perché un giorno la guerra possa davvero essere cancellata dal nostro futuro collettivo. Dopo aver commosso il mondo intero a soli undici anni - con il suo diario sull'assedio di Sarajevo, Zlata Filipovi é torna a parlare di guerra in nome della pace, e la sua voce si unisce a quella di tutti coloro che in queste pagine si oppongono all'orrore di ogni guerra.
Il Novecento tra genocidi, paure e speranze / Giovanni Sale
Milano : Jaca Book, 2006
Abstract: Il libro è articolato in tre parti distinte ma strutturalmente collegate: il genocidio, la paura e la speranza. La prima parte tratta dei due grandi genocidi che hanno segnato il primo cinquantennio di questo secolo cosiddetto breve, ma in realtà lunghissimo nella memoria storica. Anzitutto, quello dimenticato e disconosciuto del popolo armeno, la cui sopravvivenza in terra islamica i sultani selgiuchidi avevano per secoli assicurato e protetto. Subito dopo si tratta della Shoah degli ebrei d'Europa. Questa parte è introdotta dalla controversa questione sulla natura dell'antisemitismo e sulle ragioni storiche dell'antigiudaismo cristiano, anzi cattolico, di cui in questi decenni, e spesso in modo strumentale, si è molto discusso tra gli storici del Novecento. La seconda parte tratta della rovinosa realtà della guerra, in particolare della guerra aerea praticata durante la seconda guerra mondiale sia dai tedeschi sia dagli alleati. L'elemento che accomuna i temi trattati è la paura: paura come forma di difesa e di autoconservazione; in alcuni casi, forse, paura di sopravvivere all'orrore di una devastazione così grande, così universale. La terza parte tratta della speranza; cioè di un progetto positivo di vita per gli uomini, ormai esausti dopo cinque anni di guerra totale, e per le comunità. Il tema è quello della ricostruzione materiale e morale degli Stati, rifondazione degli ordinamenti istituzionali sia nazionali sia internazionali, del rinnovamento delle coscienze.
Guerre del 21. secolo / Alfonso Desiderio
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Finita la guerra fredda e la minaccia del conflitto nucleare, nel mondo si continua a combattere, uccidere, massacrare. Il sistema internazionale è cambiato e con esso il modo di fare la guerra. Oggi le guerre convenzionali tra stati praticamente non esistono, ma sono sempre più frequenti e sanguinosi i conflitti tra gruppi etnici o religiosi all'interno di un solo paese. La guerra è spesso pulizia etnica o attacco terroristico contro obiettivi civili che fa uso di sofisticate tecnologie e si giustifica con il fondamentalismo religioso. Nelle guerre del 21° secolo non sono più i fattori politici a dominare, ma nuove potenze emergenti che la competizione per le risorse energetiche e la crescita demografica ha proiettato sulla scena del mondo globalizzato.
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: L'atteggiamento della chiesa verso la guerra è oggetto di interesse a vari livelli: dalle posizioni internazionali alla dimensione soggettiva e di coscienza. La categoria di guerra giusta è tuttora al centro di un dibattito articolato che trova ragione nella tensione tra il richiamo evangelico al rifiuto della violenza e la necessità di governare una società in cui l'ordine può essere imposto anche con le armi. Questo volume ricostruisce lo sviluppo delle posizioni cattoliche rispetto alla guerra nel corso del Novecento a partire dalla proclamazione della Grande Guerra come inutile strage da parte di Benedetto XV fino alla condanna della giustificazione di ogni violenza bellica in nome di Dio da parte di Giovanni Paolo II. È un percorso assai tormentato, dove la costante invocazione della pace - sempre più pressante, man mano che aumenta il potere distruttivo degli ordigni bellici - si accompagna al ribadire la liceità morale della guerra (almeno difensiva).