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Trovati 158 documenti.
Il bibliotecario / Larry Beinhart ; traduzione di Giorgio Bizzi
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: David Goldberg, direttore della biblioteca di un college nei pressi di Washington DC, per arrotondare lo stipendio accetta l'incarico di riordinare la grande biblioteca di un vecchio uomo d'affari, Alan Carston Stowe. Quello che Goldberg sa è che Stowe è straordinariamente ricco, ha una casa meravigliosa immersa nel verde dove pascolano i purosangue dei suo celebre allevamento, ed è uno dei grandi elettori del Partito Repubblicano, capace di muovere migliaia di voti e determinare fortune e sfortune di un candidato alla presidenza. E Stowe ora è impegnato con tutte le sue forze per favorire la rielezione del presidente in carica, Augustus Scott, l'uomo che ha condotto gli Usa alla riscossa dopo l'11 settembre. Quello che Goldberg non sa è che fra le carte di Stowe è nascosto qualcosa di estremamente compromettente per tutto Io staff presidenziale; un elemento che fa innervosire da qualche tempo i capi della Homeland Security Agency, agenzia di servizi creata dal presidente Scott allo scopo apparente di combattere Al Qaeda e in realtà strumento di potere svincolato dalle agenzie governative...
: Ponte alle Grazie, 2009
Saggi Ponte alle Grazie
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di "redenzione", che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose cause perse e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di redenzione, che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.
Anchor Books, 1999
Abstract: Jeremy ha perso i genitori a otto anni in un incidente stradale: da allora va cercando dei sostituti, finché li trova definitivamente nelle figure di Bernard e June Tremaine, adottati per così dire attraverso il matrimonio con Jenny. Bernard e June si incontrano nella Londra degli anni Quaranta; a unirli è l'amore reciproco e la fede nell'ideale comunista. Ma per paradosso saranno proprio il loro amore testardo e la cocente disillusione del comunismo ad allontanarli nel corso degli anni. Il romanzo è appunto un tributo a questi due vecchi, rappresentanti della generazione che ha vissuto la propria giovinezza durante il secondo conflitto mondiale, e il tentativo di Jeremy di ricucire nel ricordo il loro amore.
Gli anni nascosti / Piernicola Silvis
Milano : Cairo, 2010
Abstract: La chiamano Guerra Fredda. Nel senso di sostanzialmente incruenta, giusto? Sbagliato. Nessuna guerra è mai incruenta, e certamente nessuna guerra è mai fredda. Il fronte più torrido? Ma il nostro, è chiaro: l'Italia, il Belpaese, eterno crocevia di intrighi e inganni, cospirazioni e complotti. Luogo ameno dove uno dei più illustri e stimati padri della Repubblica è un agente sotto copertura profonda della Stasi, famoso e famigerato servizio segreto della Germania Est. Dove il capo di Stato maggiore prepara un brutale contro-golpe nel nome, nessun dubbio in merito, di pace/libertà/democrazia ecc. Dove un eclettico colonnello della sanguinaria dittatura argentina fa da consulente sul campo per le forze volte alla salvaguardia della civiltà occidentale (o qualsivoglia imitazione della medesima). Dove un patriottico alto ufficiale del Sismi agisce dall'ombra come un deus-ex-machina dagli inferi. Al nucleo del vortice, il Dossier Ksenofont, fantomatico e letale, che può scatenare una potenza tellurica inimmaginabile, che non deve cadere nelle mani sbagliate. Al cuore del labirinto, il potere assoluto, oscuro oggetto del desiderio che fatalmente logora chi non ce l'ha. Ma quando dalle scatole cinesi si passa al teatro delle ombre, quando i cupi nemici del passato diventano gli ambigui alleati del presente, quando i convenienti assassini di ieri assurgono a immarcescibili dominatori di domani, ecco che il tessuto stesso del reale si distorce, si altera, si annienta.
C'eravamo tanto amati : amore, politica, riti e miti : una storia del costume italiano / Bruno Vespa
Rai Eri : Mondadori, 2016
Abstract: Anche i giovani hanno un passato. Tutti abbiamo un futuro. In C'eravamo tanto amati Bruno Vespa prende in mano un secolo per guardare al domani con le speranze di ieri. Ecco, quindi, un'affascinante cavalcata nei decenni trascorsi per mostrare gli straordinari cambiamenti avvenuti nella nostra vita quotidiana: dall'amore (corteggiamento ieri pudico, oggi sfrontato) alla cucina (raccontata insieme ai grandi chef italiani), dagli stipendi ai consumi, dalle vacanze all'abbigliamento, dal cinema alle canzoni, dall'economia prima dell'euro a quella dopo l'euro, dalla politica del Regno d'Italia a quella della Terza Repubblica. Il fascino delle lettere d'amore sostituito dai messaggini sul cellulare: come farebbe nei nostri giorni Gabriele d'Annunzio ad abbandonarsi al sublime erotismo della sua corrispondenza sentimentale? Il rivoluzionario cambiamento della sessualità femminile (enormemente più accelerato di quello maschile): dall'ingenua «posta del cuore» delle nostre bisnonne all'ossessiva domanda che si rivolgono le adolescenti di oggi: «Hai avuto un rapporto completo?». I matrimoni che duravano una vita e quelli che ora non superano in media i 16 anni, il boom delle nascite e le culle vuote, l'entusiasmo della ricostruzione e i vincoli che ci hanno frenato, l'esplosione di Internet e la schiavitù pericolosa del web, i viaggi in treno in terza classe e quelli in Frecciarossa e sui voli low cost, gli stipendi di una volta aumentati più dell'inflazione e ora stremati dall'euro e dalla crisi, le pensioni concesse dopo 14 anni di servizio e quelle talvolta negate anche a chi è anziano, gli emigranti di un tempo sostituiti dai «cervelli in fuga» di oggi, le lunghe villeggiature ridotte ai weekend mordi e fuggi, gli Airbnb al posto degli alberghi, i Car2go al posto dei taxi, i playboy che battevano le spiagge romagnole e i bruti che violentano le ragazzine. I film e le canzoni che ci hanno commosso, divertito, accompagnato. E gli spettacoli televisivi che hanno formato la coscienza e il costume degli italiani. Per arrivare nell'ultimo capitolo alla più stretta attualità politica, raccontata conversando con Renzi, Berlusconi, Alfano, Di Maio, Salvini e il nuovo sindaco di Torino, Chiara Appendino.
Einaudi, 2013
Abstract: Molto famosa, Rossanda lo era. Ma la lingua di Rossanda giornalista, al suo meglio, e nelle intervistedialogo in particolare, è sempre stata la stessa di Rossanda scrittrice, quale si sarebbe apertamente rivelata più tardi, e solo di recente. Per questo in realtà è stata sempre così amata, così letta. Nessuno forse ha portato il genere pericoloso dell'intervista al livello di narrazione aperta, e scoperta dell'altro nel profondo delle sue contraddizioni, quanto Rossanda. Il lettore di oggi ha a disposizione un autentico tesoro per capirlo, e per meravigliarsi di quanto ricco, attraente, problematico, serio, divertente, fatale sia stato il secolo appena passato. Questo tesoro sono le interviste (spesso con ampiezza di saggio) che Rossanda ha scritto interrogandone i protagonisti. Una galleria stupefacente di personaggi di tutto il mondo che formano l'identità profonda, culturale e politica, delle varie anime di quella che, nelle sue più diverse sfaccettature, si è chiamata sinistra... In un lungo saggio introduttivo scritto appositamente per questa pubblicazione, Rossanda non solo ricuce il filo del Novecento, ma ricava da queste interviste la domanda fondamentale perché di tutte le cose che la sinistra ha immaginato nulla si sia concretizzato consegnandoci un libro di bruciante attualità.
Le linee d'ombra / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti
Pozza, 2010
Abstract: A intervalli regolari di qualche mese, Tridib compare alla porta di casa dei suoi zii e cugini. Le gambe incrociate strette, la fronte coperta di sudore, dopo i necessari convenevoli imposti dall'etichetta, si precipita direttamente nella stanza da bagno, spinto dai capricci del suo apparato digerente, rovinato dai fiumi di tè nero ingollati nei chioschi ai margini delle strade di Calcutta. Quando ne riemerge, mostra il consueto piglio disinvolto del figlio di un funzionario del Foreign Office abituato agli agi di una spaziosa casa avita. Sprofondato nel divano buono, inizia a dissertare sui più svariati argomenti: le stele mesopotamiche, il jazz dell'Est europeo, i costumi delle scimmie arboricole, il teatro di Garcia Lorca e, soprattutto, l'Inghilterra, abitata da compite fanciulle come la signorina Price. Incantato, il cugino più piccolo di nove anni non perde una parola delle sue storie fantastiche, delle sue mirabolanti descrizioni di un'Inghilterra leggendaria e lontana. Assorbe a tal punto l'arte di narrare di quel parente bizzarro dal volto magro e stizzoso, dai capelli arruffati e dagli occhi neri che scintillano dietro le lenti cerchiate d'oro, da essere capace lui stesso, crescendo, di dare voce ai ricordi della sua infanzia, alle vicende della sua famiglia e a quelle più grandi dell'India moderna.
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Se la separazione fra Stato e Chiesa è tipica delle democrazie liberali, le dittature del Novecento hanno cercato (come in Italia, in Spagna, in America Latina) un'alleanza con la religione, o si sono presentate esse stesse - è il caso di nazismo e comunismo - come una forma alternativa di religione secolare, un tentativo di trasformare il capo o il partito in una moderna incarnazione di Dio. Il nuovo secolo ha invece riportato alla ribalta - con le minacce del terrorismo, della guerra santa, dello scontro di civiltà - la religione come poderoso movente politico. Questo testo, frutto del lavoro di un noto storico, racconta gli ultimi cento anni attraverso il prisma del rapporto tra politica e religione.
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Un americano influente, di origine armena, presidente di una importante fondazione con scopi umanitari e membro, tra le molte altre cose, del comitato scientifico di Reset-Dialogues on Civilizations ha deciso di spiegare ai suoi concittadini e a tutti gli occidentali quel che non possono continuare a ignorare quando parlano di Islam, di una grande e variopinta porzione dell'umanità come se fosse una cosa sola e omogenea. La lettura di queste pagine chiarissime, accessibili e sintetiche, cambierà per sempre le idee che ci vengono in mente quando sentiamo parlare di mondo musulmano. La comprensione dell'Islam come un mosaico e non come un monolite, è prezioso, dice Veronesi nella prefazione, questo testo completo, lucido ed esauriente è un grande contributo per interpretare quale è la volontà dell'uomo, al di là delle mistificazioni, quando quell'uomo appartiene ad una cultura diversa, ma non per questo meno importante della nostra, quale è oggi l'Islam. Vartan Gregorian è presidente della Carnegie Corporation di New York dal 1997. Precedentemente è stato rettore della Brown University e presidente della New York Public Library. Gregorian è stato insignito di numerose onoreficienze tra cui la National Humanities Medal (1998) e la Medal of Freedom (2004).
Santità e potere / Giancarlo Zizola
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Il Vaticano, ultima monarchia assoluta d'Occidente, sospeso fra modernità e tradizione, orgogliosamente arroccato entro le sue mura ma idealmente esteso fino ai confini del mondo, esercita da sempre un fascino misterioso che risiede proprio in quel dualismo che ne ha segnato la lunga storia: santità contro potere, missione spirituale contro influenza temporale. Giancarlo Zizola, giornalista vaticanista dal 1961, ne ha vissuto dall'interno i grandi cambiamenti, dal dopoguerra in avanti. Attingendo a una notevole mole di documenti d'archivio, diari privati, fonti inedite e dialoghi confidenziali, accompagna il lettore lungo gli snodi cruciali della storia recente della Santa Sede, svelando retroscena e dando voce a testimoni d'eccezione. Dalla rivoluzione tradita del Concilio Vaticano II fino alla restaurazione dei papati di Wojtyla e Ratzinger, passando per lo scandalo IOR e le tensioni sul divorzio, i grandi passaggi istituzionali della Chiesa cattolica vengono illuminati da nuova luce e i suoi protagonisti ritratti nella loro grandezza così come nella loro umana fragilità. Il volume racconta anche un'altra storia, a questa strettamente connessa, quella della lotta appassionata di una comunità di giornalisti in nome della verità e della trasparenza, contro l'opacità e il silenzio vaticani. Uno studio che permette di constatare come nell'attuale mondo secolarizzato e laico l'ombra della cupola di San Pietro si allunghi ancora molto oltre i confini del piccolo regno d'Oltretevere.
La libertà in una società complessa / Karl Polanyi ; a cura di Alfredo Salsano
Torino : Bollati Boringhieri, 1987
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Il 27 dicembre 2007 Benazir Bhutto, leader dell'opposizione democratica pakistana, viene uccisa in un attentato al termine di un comizio pre-elettorale. Cinque giorni prima di morire, Benazir consegna al suo agente letterario un libro a cui sta lavorando da diversi anni. Quella che doveva essere una lucida e illuminante analisi che avrebbe accompagnato Benazir Bhutto nella sua attività di governo del Pakistan e nella gestione dei precari equilibri politici in cui il Pakistan è coinvolto, si è trasformata in un testamento politico, lasciato in eredità a chiunque voglia capire la difficile situazione politica mondiale. E Benazir Bhutto - cui la dittatura militare pakistana aveva già sottratto il padre e il fratello, e che era stata costretta alla detenzione prima e all'esilio dalla sua terra poi - dimostra in questa sua ultima testimonianza tutto il suo coraggio, condannando aspramente non solo il fondamentalismo islamico, ma anche l'Occidente, e gli Stati Uniti in particolare, per aver condotto negli anni una politica cinica e scellerata che li ha portati a sostenere gli stessi fondamentalisti islamici e la dittatura militare del generale Zia, in funzione antisovietica. Ma da queste pagine emerge anche la chiara visione che una riconciliazione è possibile. E forse è proprio questa fede incrollabile che l'ha condotta, con assoluta consapevolezza, al sacrificio della propria vita.
Storia di una passione politica / Tina Anselmi, con Anna Vinci ; prefazione di Dacia Maraini
4. ed.
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Tina è una studentessa di diciassette anni quando, il 26 settembre 1944, assiste all'impiccagione di un gruppo di giovani partigiani nella piazza di Bassano del Grappa. Una scena terribile, che suscita in lei una risposta immediata: non si può restare spettatori della violenza dei nazifascisti senza tradire i valori della libertà e della pace. Non a caso il suo racconto autobiografico prende le mosse proprio dall'esperienza di staffetta partigiana, che si rivelerà una preziosa fonte di insegnamenti: quella, infatti, e il successivo impegno a sostegno delle operaie delle filande, la porteranno a maturare l'interesse per l'attività politica, in particolare per le questioni femminili e sociali.
Guida storico-politica dell'America latina / Maurice Lemoine
Roma : Edizioni associate, 1989
Torino : Bollati Boringhieri, 2004
Abstract: In un dialogo con Joseph Hanimann, Salmon riflette su vicende, significato e lascito del Parlamento internazionale degli scrittori, chiusosi nel 2003. Si era costituito a Strasburgo dieci anni prima, su iniziativa dello stesso Salmon, per prestare soccorso agli scrittori minacciati di morte attraverso quella rete solidale di città-rifugio che avrebbe poi ospitato e sostentato più di cento esuli. L'esperienza di un parlamento atipico, luogo di parola per deputati senza mandato, in rappresentanza di un popolo che non c'è, secondo Salmon non andrà perduta, anche se i tempi impongono un netto riorientamento: dall'intellettuale engagé a un'acustica dell'ascolto che fonda del diventare minoritari, una nuova politica della letteratura.
Le nostre vie si incontrano all'orizzonte / Mikhail Gorbaciov, Daisaku Ikeda
Sperling & Kupfer, 2001
Saggi ; 197
La terza via / Anthony Giddens ; prefazione di Romano Prodi ; traduzione di Luca Fontana
[Milano : Il saggiatore], 2001
Abstract: Ispiratore della politica di Tony Blair, Giddens disegna una nuova alternativa sia alle diseguaglianze del neoliberalismo sia alle rigidità della vecchia socialdemocrazia. La terza via è dunque la costruzione di una società che premia l'innovazione e il dinamismo senza escludere gli strati sociali più deboli. Con una prefazione di Romano Prodi.
Roma : Fazi, 2004
Abstract: L'autore contesta una delle convinzioni più diffuse secondo cui, con il progredire della conoscenza, il genere umano sarebbe destinato a diventare moderno, pacifico e uniforme. Dopo gli attentati alle Torri Gemelle, questa si è rivelata un'illusione: la fede nell'idea che la modernità sia una condizione unica, corrispondente alla condivisione da parte di tutto il mondo dei nostri valori è inevitabilmente venuta meno. Lungi dall'essere il residuo di un passato medievale, Al Qaeda è un prodotto degli stessi ideali che pretende di abbattere. Attraverso l'esame delle conseguenze geopolitiche, economiche e sociali della globalizzazione, Gray analizza l'esplosione dell'Islam radicale e gli errori statunitensi nel gestire il loro ruolo di potenza mondiale.