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Trovati 1071 documenti.
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: C'è una parola che sembra la più conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. È la parola percezione. Questa parola difficile è diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d'ogni giorno. Nella realtà 'virtuale' che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno 'percepisce' non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al 'fatto in sé'. I fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. Viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. Se è così, allora è andata proprio in questo modo. Per 'loro' - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l'Italia c'era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. Racconterò questo, una storia dell'Italia via via percepita e raccontata nell'Otto e nel Novecento. È da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identità, che Mario Isnenghi tesse la storia d'Italia, a partire da Alessandro Manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.
Il DNA degli italiani : ovvero la salvezza nelle virtù del passato / Sandro Fontana
Venezia : Marsilio, 2011
: Ricci, 1989
Quadreria
La coscienza e il romanzo / David Lodge ; traduzione di Mary Gislon e Rosetta Palazzi
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Qual è la funzione della letteratura? Perché amiamo così tanto i romanzi e cerchiamo nelle nostre letture modelli, sogni, alternative ed esempi per la nostra vita reale? Quello che Lodge in questo libro sostiene è che la letteratura può offrire un tipo di conoscenza essenziale e complementare (non opposta) a quella scientifica; essa offre a noi lettori un tipo di consapevolezza che è di fondamentale importanza per la comprensione delle nostre umane vicende. Per dimostrarcelo, propone una serie di saggi che toccano per lo più la narrativa inglese e americana, classica e contemporanea: da Dickens, Waugh e Henry James a Martin Amis e Philip Roth. Come sempre, con uno stile brillante e ironico, che unisce la competenza critico-letteraria alla godibilità della lettura.
Le signore della notte : storie di prostitute, artisti e scrittori / Giuseppe Scaraffia
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Erano le signore della notte, come le chiamava Samuel Beckett. A frequentarle erano uomini di tutti i ceti sociali: aristocratici e contadini, borghesi e proletari, e anche grandi intellettuali e artisti, da Stendhal a Simenon, da Kafka a Hemingway, da Tolstoj a Proust, da Manet a Picasso, da Toulouse-Lautrec a Modigliani. Innumerevoli opere artistiche e letterarie le descrivono, spesso con passione e devozione. Eppure oggi, anche se praticano, come si dice, il mestiere più antico del mondo, la loro tenace presenza nella nostra società sembra diventata intollerabile. Nessuno ne parla più se non per dire che deve essere cancellata. Sono considerate le ultime peccatrici del sesso in un mondo che si proclama sessualmente spregiudicato. Fornire una merce o una prestazione in cambio di denaro è in teoria comune a ogni professione, ma in pratica il fatto che la loro merce sia il corpo e che quel che offrono sia il piacere le rende immonde, intoccabili, non solo agli occhi delle Chiese. Dai laici vengono accusate di essere delle untrici, di contagiare chi le frequenta non tanto sul piano fisico, ma soprattutto su quello dei valori. E davvero cos? Attingendo a un vasto patrimonio letterario, Giuseppe Scaraffia ci racconta i rapporti di molte delle menti più illuminate dell'Ottocento e del Novecento con queste donne, oggi sottoposte a leggi perfino più repressive di quei tempi.
: Touring club italiano : Consiglio regionale della Lombardia, 1999
Fa parte di: CONTI, Flavio. The birthplaces of democracy / texts Flavio Conti
Milano : Jaca Book ; Brescia : Fondazione Luigi Micheletti, 2011
Abstract: Le difficoltà in cui si trova l'Italia, più di altri Paesi, a centocinquant'anni dalla sua unificazione politica, sono sotto gli occhi di tutti. Tale condizione ha influito negativamente sul dibattito pubblico e sul carattere fortemente discontinuo e frammentato delle stesse celebrazioni. Non sono però mancati sforzi di approfondimento e iniziative volte a far emergere dimensioni e realtà tanto importanti quanto tenute ai margini del sistema della comunicazione, e ancor prima nella formazione scolastica. L'apporto degli scienziati e dei tecnici alla costruzione e al progresso dell'Italia unita è il gran tema che viene affrontato in questo volume, frutto di un convegno multidisciplinare promosso dalla Fondazione Micheletti di Brescia in collaborazione con ASSTI (Associazione per la Storia della Scienza e della Tecnica in Italia) e il Politecnico di Milano. I contributi di studiosi quali Giuseppe Bertagna, Carlo G. Lacaita, Vittorio Marchis, Andrea Silvestri e numerosi altri forniscono una panoramica complessiva, concentrando l'attenzione sul complesso rapporto tra scienza, industria, scuola, al centro del dibattito culturale ma non sempre dell'azione politica. Contributi analitici sono dedicati a specifiche discipline, istituzioni, momenti storici. Un'intera sezione riguarda il Politecnico di Milano, di cui, in termini non retorici, si mette in evidenza il ruolo di rilievo internazionale nello sviluppo della scienza e della tecnica lungo la storia dell'Italia unita.
Milano : Garzanti, 2012
Abstract: All'inizio dell'Ottocento, Thomas Malthus prevedeva che l'incremento demografico incontrollato avrebbe portato l'umanità al disastro. Romanzieri come Charles Dickens descrivevano le terribili condizioni di vita delle classi lavoratrici, donne e bambini compresi. Le leggi dell'economia e del capitalismo, si diceva, portavano inevitabilmente ingiustizia, miseria, malattie. Da allora, i grandi geni dell'economia - Karl Marx, Joseph Schumpeter, Alfred Marshall, John Maynard Keynes, Friedrich Hayek, Milton Friedman, Paul Samuelson, Amartya Sen - si sono impegnati a salvare l'umanità da questo terribile destino. Sylvia Nasar descrive la loro straordinaria avventura intellettuale, ricordando che il loro lavoro ha cambiato la vita di gran parte dell'umanità. L'immaginazione economica racconta l'epopea dei paladini della scienza triste, che sono riusciti a immaginare un mondo migliore: più prospero e più giusto per molti, se non (ancora) per tutti.
La pittura contemporanea : dal Romanticismo alla Pop Art / Flavio Caroli
Electa, 2013
Abstract: L'autore non si limita a compilare una semplice cronistoria degli avvenimenti artistici ma spiega invece i cambiamenti e le rivoluzioni che vanno interpretati prima di tutto nelle specifiche invenzioni della pittura. L'analisi di Caroli, che inizia col Romanticismo visto come punto di rottura con le convenzioni della spazialità classica, si evolve in quattordici capitoli ognuno dei quali prende in esame una delle tendenze della pittura contemporanea. Il corredo iconografico è progettato in modo tale da indurre il lettore a riscontrare immediatamente le singole indicazioni critiche dell'autore, che per la prima volta mette in luce i continui rapporti dell'opera contemporanea con la tradizione pittorica del passato. La pittura contemporanea di Caroli rinnova il panorama delle preesistenti opere dedicate all'argomento rivolgendosi a tutti coloro che amano ripercorrere l'evoluzione del pensiero visivo degli ultimi due secoli ma è anche un valido strumento per gli studi universitari.
Mondo nero e mondo bianco sul finire del 1800 a Milano / Gian Giacomo Gallarati Scotti
: [S.n.], 1973 ( : Trassini)
Marsilio, 2014
Abstract: Mentre la cultura evoca altrove una generosa apertura intellettuale e il futuro, in Italia lo scontro frontale tra due partiti in eterno conflitto quello di una religione inattuale del patrimonio e quello della svendita sul mercato dei beni culturali - tiene in ostaggio la più importante infrastruttura per la crescita civile ed economica del paese. A loro ausilio, e rafforzato da un dibattito sempre più ripiegato su se stesso, è l'ormai indiscusso strapotere di alcuni equivoci e pregiudizi: più la cultura è alta e più è inutile o, al contrario, è utile nella misura in cui riesce a fare cassa. Niente di più falso. Ripercorrendo con linguaggio a tratti narrativo l'invenzione della cultura, dei suoi concetti e della sua gestione pubblica quale una delle più luminose avventure dell'uomo, il libro va alla radice delle pratiche contemporanee, spazzando via ambiguità e strumentali fraintendimenti. Le politiche alle arti, alla tutela e alla conservazione sono, in effetti, un'invenzione del mondo moderno, perché l'emancipazione dei singoli liberi le capacità creative e renda la comunità più forte e competitiva. Moralmente, e quindi anche economicamente. Un'idea italiana, partorita tra Firenze e Roma, e offerta alla storia come suo dono più grande, purtroppo tradita e rimossa nella riluttanza a farsi nazione, prima, e pienamente democrazia, ora, come indica una cultura priva di risorse poiché incapace di vedersi attribuita una chiara missione collettiva.
Delitti quasi perfetti / Joseph Commings ... [et al.
[S.l.] : Polillo, 2016
Ibassotti ; 170
Abstract: Immaginate di commettere un delitto. Quante sono le persone che vor-reste uccidere? Molte, moltissime, a parole. Ma pensate di doverlo fare davvero. A quante si riducono? Una, due, forse tre se proprio avete lâistinto dellâassassino. Bene (cioè male, in verità ), ma comunque vi impegnate. Pensate a lungo, trovate lâarma, individuate il momento più opportuno, vi costruite un alibi. Ripassate nella mente il vostro piano finché tutto, ma proprio tutto, toma alla perfezione. Errori? Nessuno. Possibili contrattempi? Analizzati e risolti. Rischi? Inesistenti. Insomma, siete certi di non aver trascurato niente: siete, come si usa dire, in una botte di ferro. E così procedete a commettere il delitto perfetto. Ma a quella scatola dâargento sulla scrivania avete pensato? E come mai non vi siete accorti che quel vetro, con quella particolare luce, riflette quasi fosse uno specchio? Beâ, sì, difficile pensare che qualcuno potesse confezionare un pacchetto così male da far cadere a terra un impalpabile velo di talco, eppure... E quel terriccio? Proprio lì, doveva finire... ? Perfetto, dicevamo? Eh, no, quasi perfetto, come i dieci racconti di questa antologia testimo-nieranno. Quasi. Purtroppo non basta. Pensateci18267
Saluti da Bellusco : il Novecento in cartolina / testi Cristian Bonomi ... et al.
: Bellavite, 2017
Heart, pulsazioni culturali, 2018
Heart book ; 28
Guida ai grandi aforisti / Marco Ongaro
Odoya, 2018
Odoya library ; 341
Abstract: Cosa lega grandi autori come Woody Allen, Roland Barthes, Charles Baudelaire, Friedrich Nietzsche, Carl Gustav Jung, Karl Kraus, Marcello Marchesi, Françoise Sagan, Kurt Vonnegut e Virginia Woolf? La scrittura aforistica! In una breve frase spesso si possono condensare intere visioni della vita, pillole di poesia o riflessioni universali serie, ironiche, satiriche, pronte a cogliere le diverse sfumature umane. Una forma d'arte, sintetica ed efficace, che talvolta rappresenta al meglio uno scrittore scomparso nel momento in cui la memoria dell'uomo-artista torna ad affermarsi in qualche anniversario commemorativo. Dopo il primo infarto, Ennio Flaiano comincia a catalogare le infinite notule e annotazioni disseminate dalla fervida intelligenza lungo il cammino di un'esistenza provvida. Non faràin tempo a trasformare in un libro la vastitàdel suo album prima che la morte completi il conto alla rovescia. Di Oscar Wilde emergono le arguzie pronunciate a tavola o estrapolate dalle commedie.
White star, 2019
Abstract: Immagini divenute iconiche, create per essere effimere ma che conservano nella loro potenza espressiva, nella vividezza del colore, nel fascino immortale dei soggetti, l'atmosfera di benessere e ottimismo della belle époque. Questo volume racconta la storia del manifesto pubblicitario non solo come opera d'arte, ma come emblema di un'epoca, di una classe sociale, di uno stile di vita che negli ultimi due secoli ha dato forma al nostro mondo. Dall'Ottocento agli anni Cinquanta, una straordinaria selezione di illustrazioni ripercorre le carriere dei più grandi artisti del settore, raccontando la nascita e l'evoluzione di una forma d'arte squisitamente moderna.
Il leone e il cacciatore : storia dell'Africa sub-sahariana / Anna Maria Gentili
: Carocci, 2019
Aulamagna ; 72
Abstract: Ripercorrere la storia contemporanea dell'Africa, a partire dal XIX secolo, vuol dire affrontare temi come l'abolizione della tratta atlantica, la spartizione fra le grandi potenze e il dominio coloniale. Soltanto dalla metà del Novecento l'Africa sub-sahariana è indipendente e solo nel 1994 la conquista della democrazia ha posto fine al regime d'apartheid in Sud Africa. Il volume, volendo cogliere la natura del cambiamento, analizza i problemi politici ed economici di integrazione azionale e di sviluppo dei paesi che hanno conquistato l'indipendenza in un contesto mondiale in rapido mutamento verso la globalizzazione. Uno sguardo particolare è dedicato alle trasformazioni che hanno attraversato l'Africa sia sul versante politico e sociale che su quello economico.
L' Africa d'Italia : una storia coloniale e postcoloniale / Gian Paolo Calchi Novati
Carocci, 2019
Aulamagna ; 68
Abstract: Come ha scritto Aimé Césaire, uno dei cantori della negritudine che aiutò i popoli africani a trovare una via d'uscita dall'umiliazione della tratta, il colonialismo è la forma peggiore per mettere in contatto i popoli fra di loro. Questo libro ricostruisce i rapporti fra Africa e Italia ai tempi del colonialismo tenendo sullo stesso piano, nei limiti del possibile stanti le gerarchie dettate dalle condizioni oggettive o imposte con la forza, i soggetti di un incontro che ha segnato in profondità la storia sia dell'Africa che dell'Italia. Il volume analizza i fatti, i processi, le trasformazioni istituzionali e produttive, lo scambio a livello di cultura, di psicologia e di percezione dei rispettivi progetti e destini. L'arco di tempo è un secolo decisivo per l'ingresso dell'Africa nell'età moderna e per l'affermazione dell'Italia come Stato sovrano e potenza sul piano internazionale. Nelle vicende seguite alla perdita delle colonie, la memoria del colonialismo italiano si è dimostrata divisa e viziata da troppe reticenze. Ma se l'Italia è ormai a tutti gli effetti un paese del Primo mondo, è anche per l'esperienza coloniale condotta fra la fine dell'Ottocento e gli anni trenta del Novecento.
Guggenheim : la collezione Thannhauser : da Van Gogh a Picasso
: Skira, 2019
Abstract: Intorno al 1909 Heinrich Thannhauser fondava una galleria che grazie a lui e al figlio Justin sarebbe presto diventata uno dei luoghi più prestigiosi dell'arte d'avanguardia in Germania. Questo catalogo, realizzato sotto la supervisione della curatrice Megan Fontanella, rivela nuovi e significativi contributi sulla storia della famiglia ebreo-tedesca dei Thannhauser, sulle loro gallerie e, più in generale, sull'ambiente culturale europeo della prima metà del Novecento. Prendendo in esame circa cinquanta opere di Georges Braque, Paul Cézanne, Edgar Degas, Ãdouard Manet, Pablo Picasso, Vincent van Gogh e altri importanti pittori, il volume illustra anche la genesi della collezione d'arte (prevalentemente francese) di Justin K. Thannhauser e la sua decisione di donarne una parte essenziale alla Fondazione Solomon R. Guggenheim negli anni Sessanta. Da allora, questa è la prima volta che una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture della prestigiosa Thannhauser Collection lascia le sale newyorkesi del Guggenheim per intraprendere un lungo tour espositivo in Europa. La storia del collezionista e mercante d'arte Justin K. Thannhauser svela il suo entusiasmo per l'avanguardia e la sua sensibilità per il talento originale, in linea con lo spirito che animava Solomon R. Guggenheim, fondatore del museo newyorkese, e con la sua intenzione di promuovere l'arte del proprio tempo. Presentazioni di Giuseppe Sala, Filippo Del Corno, Domenico Piraina e Richard Armstrong.
Italexit : saggi su Risorgimento e disunione nazionale / Martino Marazzi
Cesati, 2019
Spartenze : studi e testi sulla letteratura di migrazione ; 1
Abstract: La cultura e la società italiane dell'Ottocento furono contraddistinte da forti tensioni rinnovatrici che sarebbe semplicistico comprimere nel solo moto nazionale. Se da un lato, infatti, l'Unità diede il via a più di un secolo di emigrazioni al di fuori dei confini, dall'altro la progressiva trasformazione degli italiani all'estero in italiani "etnici" è avvenuta anche sotto il segno di un'affascinante e feconda ricomposizione dei tratti identitari, non ultimo quello "umanistico" della tradizione letteraria. Ottocento risorgimentale e post-risorgimentale e cultura dell'emigrazione vengono qui riletti attraverso una serie di approfonditi studi per sottolineare la necessità di un allargamento delle prospettive critiche "italianistiche" che riconosca le complesse dinamiche attive da più di un secolo e mezzo dentro e fuori la penisola: da Cavour alla poesia e al romanzo del e sul '48; da Pinocchio alla fine del verismo; dal bilinguismo degli scrittori emigrati all'incontro con le divisioni razziste statunitensi; dall'interculturalità poetica alle voci più innovative dell'attuale panorama italoamericano, in cui i "segni" italiani entrano in dialogo con quelli delle altre emigrazioni europee.