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Trovati 1071 documenti.
La montagna : vista dai grandi maestri della stampa giapponese / Anne Sefrioui
L'Ippocampo, 2025
Abstract: Dolci o maestose, fiammeggianti d’autunno o candide sotto un manto di neve, le montagne dominano il paesaggio giapponese. In questo cofanetto, oltre sessanta opere di maestri quali Hiroshige, Hokusai e Kawase riproducono le vette sublimi dell’Arcipelago, tra irte scarpate e valli brumose. Dal sacro Fuji alle cime che si profilano lungo la via del Tōkaidō, questi luoghi di pace accolgono spiriti misteriosi, e invitano il viandante a contemplare le bellezze della natura in ogni stagione.
Novecento di confine : l'Istria, le foibe, l'esodo / Enrico Miletto
Angeli, 2020
Abstract: Stupisce che le foibe e l'esodo istriano, temi spinosi quanto complessi, siano tutto sommato ancora poco noti. Fatti avvolti per decenni da un fitto cono d'ombra e intorno ai quali si è sviluppata una narrazione pubblica decontestualizzata e senza filtri, spesso intrisa di luoghi comuni e definizioni approssimative. Collocare gli eventi nel contesto in cui si snodano è un'operazione essenziale per analizzare ogni processo storico. Lo è ancora di più per comprendere quanto avvenuto al confine orientale d'Italia, territorio segnato da tensioni e conflitti, dove si intrecciano irredentismi e nazionalismi, fascismo di confine, occupazione tedesca e comunismo jugoslavo. Uscire dalle contrapposizioni strumentali, riportare queste tematiche lungo i corretti binari storiografici e sgomberare il campo da interpretazioni fittizie è l'obiettivo di questo libro, che intende consegnare al lettore gli elementi necessari a comprendere la storia del lungo Novecento istriano. Una storia nella quale le foibe e l'esodo della popolazione italiana rappresentano soltanto un aspetto. Certamente drammatico, doloroso e tragico. Ma non l'unico, in quella che appare come una tormentata pagina del Novecento italiano.
Racconti del Risorgimento / a cura di Gabriele Pedullà
Garzanti, 2021
Abstract: Come hanno raccontato il Risorgimento gli scrittori italiani? Per rispondere a questa domanda ci si rivolge di solito a un pugno di romanzi celebri o alle poesie patriottiche di Carducci, Pascoli e D'Annunzio. L'antologia approntata da Gabriele Pedullà rivela invece decine di testi brevi, quasi sempre ignoti o poco noti, nei quali i massimi narratori del secondo Ottocento e del primo Novecento - da Collodi a De Amicis, da Nievo a Pirandello, da Verga a Gozzano - fanno i conti con la grande epica dell'Italia moderna e con le sue delusioni. A colpire è soprattutto la varietà dei registri adoperati per restituire le passioni, le ansie e i sogni dei giovani di allora: talvolta ci si commuove, secondo le regole del melodramma, ma più spesso ancora si ride o si sorride; i principali eventi militarie civili della stagione appena conclusa sono celebrati in tutta la loro nobiltà, ma non mancano le deliberate stonature, quando i narratori sottolineano, invece, ciò che nel processo di costruzione nazionale non è andato come ci si attendeva. Prende così vita sotto gli occhi del lettore un libro sorprendente: per interpretare il Risorgimento (e la migliore letteratura dell'Ottocento) in chiave inedita, e liberarlo così dalla prigione di marmo in cui, ancora oggi, rischiano di rimanere intrappolati gli uomini che hanno fatto l'Italia.
A pranzo con l'arte / Philippe Daverio ; con Elena Maria Gregori Daverio
Rizzoli, 2016
Abstract: Attraverso le immagini evocative della pittura moderna, dall’Ottocento al Novecento, Philippe Daverio racconta le origini dei nostri comportamenti a tavola, al bar, al ristorante o all’aperto. In questo volume l’attenzione si allarga alla scena quotidiana della vita felice ed indaga la mutazione delle nostre abitudini a tavola.
Erickson, 2021
Abstract: Il volume propone l'applicazione della metodologia dell'apprendimento cooperativo all'insegnamento della letteratura nella scuola secondaria di primo grado attraverso strutture semplici e implementabili, alcune delle quali pensate anche per un utilizzo in modalità di DAD. Il metodo dell'apprendimento cooperativo (o Cooperative Learning), basato su attività didattiche da svolgere in gruppi, promuove la costruzione attiva e dinamica delle conoscenze, lo sviluppo delle attività sociali e l'inclusione.
Le rivali : dieci donne di talento che hanno cambiato la Storia / Paola Calvetti
Mondadori, 2021
Abstract: Attraverso il racconto della rivalità tra cinque coppie di donne, Paola Calvetti ci parla di un'epoca in cui il genio femminile era osteggiato, deriso o guardato con sospetto. Ma trionfò comunque. La solidarietà femminile può essere una straordinaria forza trainante, una complice ideale del talento e una spinta verso i vertici della professione. Ma la rivalità, unita a una buona dose di narcisismo, può cambiare il corso della Storia. Questo raccontano le vite di dieci donne straordinarie che, tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, si sono confrontate in segreto o a viso aperto e, per affermarsi, non solo hanno sfidato le norme sociali, ma si sono combattute l'un l'altra, lasciando un segno indelebile nell'industria, nella moda, nello spettacolo e nel giornalismo. Avversarie? Nemiche? Nei loro rispettivi campi assolutamente sì. Dal palcoscenico dei più prestigiosi teatri del mondo l'eterea Eleonora Duse e la «divina» Sarah Bernhardt, alimentate dalla critica e dal pubblico che esaltano ora la dolcezza misteriosa dell'una, ora l'incomparabile capacità dell'altra di «essere» le eroine che interpreta, vivono per anni un antagonismo che al loro primo incontro sfocia in una vera e propria collisione. Sulle passerelle internazionali, la contesa fra il rigore formale di Coco Chanel e le mise sgargianti di Elsa Schiaparelli le vede creatrici di quello stile unico e rivoluzionario che ha plasmato la donna del Novecento. A colpi di rossetti e creme si gioca invece la sfida tra Helena Rubinstein ed Elizabeth Arden, imprenditrici geniali, pioniere di una bellezza egualitaria, nonché protagoniste di una delle più grandi faide imprenditoriali del Ventesimo secolo. Volano battute al vetriolo – la parola è la loro arma migliore – fra Hedda Hopper e Louella Parsons, fino alla fine degli anni Cinquanta regine del gossip che dettano legge a Hollywood quando in America le donne sono ancora considerate cittadine di serie B. Nemmeno le sorelle Joan Fontaine e Olivia de Havilland sfuggono alle loro penne avvelenate, soprattutto quando l'antico odio che le unisce-separa diviene di dominio pubblico in occasione della cerimonia in cui si contendono l'Oscar nel 1942. Con eleganza e ironia, ma senza nascondere un sentimento di autentica partecipazione, Paola Calvetti intreccia le biografie di queste cinque coppie di pioniere che, grazie alla caparbietà e a uno strepitoso intuito visionario, hanno trasformato la rivalità in uno stimolo al successo, diventando fonti d'ispirazione per le donne di tutto il mondo. E come in un gioco di specchi, seguendo il filo che lega le loro vite, ci racconta un'epoca.
Mondadori, 2015
Abstract: Il protagonista di questo romanzo è un viceré malinconico e misantropo, afflitto dall'esuberanza della moglie così come dallo stuolo di parenti e cortigiani, costretto a vivere in una città solare e violenta di cui è l'unico a vedere la reale decadenza, obbligato a rappresentare un potere in cui non crede. Questo personaggio lunatico una notte sogna la caduta della luna. E la luna cade davvero, in una contrada del vicereame, gettando scompiglio tra i contadini ma ancor più tra gli accademici chiamati a spiegare il prodigio con la loro povera scienza.
L'idea di progresso : possiamo farne a meno? / Massimo L. Salvadori
Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: La storia della moderna idea di progresso, fondata sul connubio del miglioramento etico dell'uomo, del buon governo e della marcia positiva della scienza, della tecnica, dell'economia, è per un verso la storia di una speranza, nata nell'età dell'illuminismo, e per l'altro quella di un mito e di un'illusione, travolti dalle due guerre mondiali, dalle dittature totalitarie, dai grandi genocidi del Novecento. Ma può il mondo odierno archiviare come obsoleti un concetto e una tensione tanto connaturati alle sue aspirazioni al miglioramento? Noi contemporanei sembriamo vivere infatti in un paradosso: proprio nella fase della nostra storia che più ha conosciuto e conosce strabilianti progressi, ci vediamo costretti a prendere atto dell'inadeguatezza della nostra stessa idea delle magnifiche sorti e progressive. Più che archiviare, è forse il caso di ripensare e recuperare un senso nuovo del progresso, che sia compatibile con la nostra storia passata e presente. Ecco perché uno dei massimi intellettuali italiani e storico delle dottrine politiche traccia qui la parabola di questa idea nel corso del XX secolo e analizza le cause dello scacco cui è andata incontro. Salvadori prova al tempo stesso a dare una risposta alla domanda se si possa fare a meno di una rinnovata idea di progresso avente come fine uno sviluppo compatibile e capace di ispirare una condotta più razionale, più efficace e più solidale dell'agire umano per dare un futuro al futuro.
La lingua laica : una tradizione italiana / Emma Giammattei
Venezia : Marsilio, 2008
L'incontro e il caso : narrazioni moderne e destino dell'uomo occidentale / Romano Luperini
Roma : Laterza, 2007
Abstract: L'incontro tra Ulisse e Nausicaa, quello tra Leopold Bloom e Gerty MacDowell, l'incontro di Lucia con l'Innominato e quello tra Emilio e Angiolina, in Svevo: nelle narrazioni di ogni genere e tempo l'incontro non è solo tema molto vitale dell'intreccio ma anche artificio della trama, contenuto e forma. Se i personaggi di Balzac e Manzoni vivono gli incontri come momenti decisivi dell'esistenza, desiderati, programmati o indotti, nel modernismo europeo e in buona parte della successiva letteratura del Novecento, con il prevalere di un senso di caos e incontrollabile casualità, la fecondità narrativa dell'incontro si 'svuota'. Non più effetto di azioni consapevoli, si stempera nella gamma intangibile degli incontri mancati, sostituiti o impossibili, faccia a faccia perturbante con una imprendibile alterità, o prodotto di inconfessabili pulsioni. Dietro l'incontro interpersonale si percepisce, in filigrana, la condizione dello scrittore e il suo rapporto incerto e problematico con la realtà. Da Manzoni a Joyce, da Flaubert a Proust, da Maupassant a Svevo, Pirandello e Kafka, Romano Luperini guida il lettore in una suggestiva e densa indagine alle radici della rappresentazione letteraria del motore capriccioso che governa l'esistenza.
Hanno il sorriso e la malinconia / Rosa Maria Manari
Roma : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: Una Antologia di Spoon River dell'Appennino tosco-emiliano. Le vere storie di uomini e donne che riposano in un piccolo cimitero di campagna collocato nelle montagne fra le province di Reggio Emilia, di Massa e di La Spezia. Il filo conduttore dei racconti sono le immagini scattate da Amanzio Fiorini, fotografo-orologiaio del villaggio di Nismozza: un tipico signor Novecento degno di Baricco che, dopo una esperienza da emigrato a Chicago, aprì un atelier in paese, immortalando nel suo lavoro, di circa cinquant'anni, migliaia di visi di montanari.
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Sottoporre a revisione la storia è il compito stesso degli studiosi, essendo la storiografia nient'altro che una costante riscrittura della storia. Perché, dunque, degli storici come gli autori di questo libro dovrebbero schierarsi contro il revisionismo? Perché sotto questo termine si è delineato, nel corso degli ultimi decenni in Italia e nel mondo, un uso politico della storia che ha poco a che fare con la ricerca storiografica. Un uso politico dalle molteplici diramazioni, ma che, soprattutto nella distorta ricostruzione della nostra storia nazionale, presenta alcune opinioni ossessivamente ripetute: l'idea che il Risorgimento sia stato una guerra di annessione e non un movimento di rinascita per l'unità nazionale; la concezione del fascismo come tentativo autoritario bonario, distinto dal totalitarismo nazista e volto all'edificazione di una patria che non sarebbe esistita prima; l'ipotesi della morte definitiva della patria sancita dall'8 Settembre e la conseguente rivalutazione dei combattenti di Salò come autentici patrioti. Tesi politiche che non hanno la benché minima serietà né il rigore dell'autentica indagine storica, ma che, raffigurando gli avversari come i difensori di una vulgata resistenziale, di verità di regime, mirano a distruggere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana e della nostra Costituzione. Contro questo revisionismo si schierano alcuni tra i migliori storici italiani.
Il primo giorno di scuola : un'epica per gli insegnanti / a cura di Luciana Pasino e Pompeo Vagliani
Torino : Società editrice internazionale, 2010
Abstract: Questo libro racconta il primo giorno di scuola. Lo racconta però dalla parte degli insegnanti, non come il ricordo infantile e forse nostalgico di una tappa di passaggio. Con quali pensieri, timori, progetti entravano ed entrano in classe gli insegnanti di ieri e di oggi? Il volume raccoglie brevi testi dal 1860 alla contemporaneità che raccontano le esperienze di maestri, professori e alunni: si va da classici quali De Amicis, Serao, Negri, don Milani, fino ai contemporanei Starnone, Mastrocola, Bajani; e insieme a loro autori meno noti ma altrettanto rappresentativi della nostra realtà scolastica (e letteraria). Mettendo in fila per due tutti questi brani, il progetto del libro, nato con spirito leggero tra il memoriale e il goliardico, ha assunto l'appassionante aspetto di una lettura della storia d'Italia, con momenti di straordinaria attualità. Perché la storia dell'unità d'Italia comincia insieme a quella della scuola italiana: una storia che dalle eroiche imprese delle maestrine di paese giunge fino alle imprese eroiche degli insegnanti delle nostre periferie urbane. Il volume, strutturato in forma antologica, presenta una cinquantina di brani: resoconti di vita scolastica in presa diretta, memorie autobiografiche, storie romanzate, in buona parte provenienti dal Museo della Scuola e del Libro per l'Infanzia di Torino, organizzati in sezioni e preceduti da una nota biografica a cura di Luciana Pasino e Pompeo Vagliani.
Grande dizionario storico dell'unità d'Italia : eventi, luoghi e personaggi / Pier Francesco Listri
Firenze : EB, Bonechi, 2010
Abstract: La lunga e travagliata storia dell'unificazione militare, politica e culturale della nostra penisola, viene qui proposta secondo una nuova formula, dove l'ordine alfabetico delle voci, tipico di un vero e proprio dizionario storico, consente al lettore di scegliere il proprio, personalissimo, percorso di ricerca senza sacrificare il piacere della lettura e il gusto per i personaggi, gli aneddoti e le curiosità. Da Abba a Zanardelli, passando attraverso gli eventi, i concetti e i personaggi più significativi del Risorgimento italiano, l'opera si propone, attraverso più di 300 voci arricchite da speciali inserti tematici e illustrate da migliaia di immagini d'epoca e a colori, come un piacevole libro di lettura, ma anche come un vademecum attualissimo attraverso cui conoscere tutti gli aspetti e le problematiche dell'Italia unita.
America profonda : due secoli raccontati da Harlan County, Kentucky / Alessandro Portelli
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: Una controstoria degli Stati Uniti, dalla frontiera a oggi, attraverso un solo, simbolico luogo: Harlan County, Kentucky, al centro della regione mineraria dei monti Appalachi. Da Harlan la storia degli Stati Uniti è passata tutta quanta: i reduci della guerra d'indipendenza, i pionieri, la frontiera, la schiavitù, la guerra civile, le faide e il whisky clandestino, l'industrializzazione e la deindustrializzazione, la distruzione delle antiche foreste, il colonialismo interno di un capitalismo senza scrupoli, le più violente e memorabili lotte sindacali dal 1917 alla fine degli anni ottanta, l'immigrazione (anche italiana) e l'emigrazione, il movimento per i diritti civili, i disastri ambientali delle miniere a cielo aperto, l'epidemia della droga - tutto sulle spalle e sulla forza di resistenza della sua gente. Harlan è dunque un luogo intensamente reale, ma anche intensamente immaginato: c'è Harlan nei libri di Theodore Dreiser e John Dos Passos, nei film di Robert Mitchum e Barbara Kopple, nelle canzoni di Pete Seeger e Woody Guthrie, persino nei fumetti di Al Capp. Ed è un luogo di straordinaria creatività narrativa, musicale, linguistica, e di ostinata memoria. Una controstoria raccontata da Alessandro Portelli secondo la pratica della storia orale, come un montaggio di voci che ci accompagnano nel profondo delle miniere, nelle vite di chi nelle miniere lavora, vive e muore, e nelle vite delle donne che tengono in piedi le famiglie e le comunità.
Brera incontra il Puskin : collezionismo russo tra Renoir e Matisse
: Skira, 2011
Abstract: Tra Ottocento e Novecento, in un periodo di grandi cambiamenti sia nell'arte sia nella società russa, nacquero una serie di raccolte personali di arte contemporanea tra le più rilevanti e rappresentative al mondo. L'estrema attenzione per le correnti artistiche non ancora affermate, la capacità di individuare il pregio delle opere d'arte e di scorgervi autentici capolavori, riflettono il leggendario senso degli affari, il particolare intuito, che talvolta rasentava l'azzardo, degli industriali moscoviti. Tra essi, spiccano le leggendarie figure di Sergej Puskin e Ivan Morozov, le cui collezioni di capolavori, che spaziano da Monet a Picasso, da Renoir a Matisse, sono confluite in parte al Museo Statale delle Belle Arti "A.S. Puskin" di Mosca, e dal 2006 sono esposte nelle sale della Galleria d'arte europea e americana del XIX e XX secolo. Grandi mercanti d'arte e mecenati, i collezionisti Puskin e Morozov erano dotati di grande intuito: considerati bizzarri nella loro terra d'origine, la Russia appunto, questi personaggi erano due moderni e ricchi borghesi di larghe vedute. Amici personali degli artisti, quali Bonnard, Matisse, Picasso, acquistano senza discutere quadri che non interessano né i collezionisti né tantomeno i musei, ma seguendo i propri gusti e la propria indole: passionale e istintivo, Puskin segue la strada maestra dei grandi passaggi artistici; rigoroso e cauto, Morozov si sofferma sulle vie più solitarie che lo portano a scoprire grandi protagonisti del Novecento.
L' Italia chiamò : 150 anni di canzoni nazionali e politiche / Vittorio Paliotti
Di Mauro, 2011
Da Monet a Bacon : capolavori della Johannesburg Art Gallery / a cura di Simona Bartolena
: Skira, 2017
Il circolo di Anna : donne che precorrono i tempi / Marco Severini
Zefiro, 2019
Imarchi di Krzysztof ; 16
Abstract: Ci sono state donne capaci di anticipare i tempi, i gusti, le tendenze, gli stili, prefigurando un mondo diverso da quello vissuto. Il libro propone avvincenti storie di donne che, con coraggio, determinazione e per lo più da sole, hanno cercato di cambiare la piega degli eventi in cui si sono ritrovate: e non tanto per se stesse o per chissà quali ragioni quanto per dimostrare di essere pari all'uomo, contribuendo così, con scelte precorritrici, all'affermazione di un'identità di genere ancora lontana da venire. Il titolo è un omaggio alla femminista italiana più importante tra Otto e Novecento, la milanese Anna Maria Mozzoni: una donna capace di fare squadra, di riunirsi e confrontarsi con altre donne per ribaltare la tradizionale immagine femminile, legata al ruolo materno e coniugale.