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Trovati 855 documenti.
La principessa in pericolo / Les Martin ; traduzione di Francesca Crisigiovanni e Vittoria Viscardi
Milano : A. Mondadori, 1992
Rodinka : un ricordo di Russia / Lou Andreas-Salomè ; a cura di Paola Schulze Belli
Firenze : Giunti, copyr. 1992
Il sergente nella neve / Mario Rigoni Stern ; illustrazioni di Roberto Innocenti
[Trieste] : Einaudi ragazzi, copyr. 1993
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Sarum / Edward Rutherfurd ; traduzione di Tilde Riva
Milano : A. Mondadori, 1990
Roma : Biblioteca del vascello, 1993
La Russia pre-rivoluzionaria : 1881-1917 / Hans Rogger
Bologna : Il mulino, copyr. 1992
13. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1987]
Milano : Garzanti, 1990
Abstract: Pubblicato nel 1868, è la storia della sconfitta di un uomo assolutamente buono, il principe Myskin. Un romanzo intricatissimo di avvenimenti, pieno di affetti opposti e di opposti sentimenti morali che dominano tutta l'opera entro cui si agitano bene e male, odio e amore.
Russka / Edward Rutherfurd ; traduzione di Anna Luisa Zazo
Milano : A. Mondadori, 1992
Viaggi di Russia / Francesco Algarotti ; a cura di William Spaggiari
2. ed. [con bibliografia aggiornata]
Fondazione Pietro Bembo : Guanda, 2012
Abstract: Già famoso in tutta Europa per il suo "Newtonianismo per le dame", brillante miscela di galanteria rococò e di spirito dei lumi, Francesco Algarotti giunse a Pietroburgo nell'estate del 1739. Il veneziano vi accompagnava la delegazione inglese invitata da Giorgio II alle nozze di Anna di Mecklemburg, erede designata della zarina Anna Ioannovna. Dal suo giornale di viaggio, in gran parte tuttora inedito, l'intellettuale di mondo, rientrato finalmente in Italia dopo un ventennio vissuto nelle più importanti corti straniere, trasse alcune lettere fittizie al fu Ciambellano del Re, Lord John Hervey di Ickworth, e le divulgò a stampa in tre tempi successivi (1760, '63, '64), fino a raggiungere il numero di dodici (comprese le tre, di argomento geografico-scientifico, indirizzate a un altro illustre defunto, Scipione Maffei). Scomparsi ormai o travolti dalla tragedia della storia gli alti personaggi dei suoi innumerevoli incontri, la scena del mondo gli doveva apparire del tutto mutata, non meno di quanto lo fossero il suo animo, le sue idee. Donde il mutare del registro stilistico, dalla prosa diaristica al saggio, e dei giudizi: da negativi, quali spesso gli erano venuti alla penna nel contatto diretto con l'uno o con l'altro aspetto della società russa o dei suoi ordinamenti civili e militari, a filosoficamente temperati. Osservazioni autoptiche e informazioni attinte dai libri, soprattutto di autori inglesi, un'acuita curiosità e un'intelligenza eclettica di fronte a un mondo selvaggio ma sempre più affascinante per L'Europa colta e progressista, fanno di questi Viaggi di Russia, brillante reportage nato da un soggiorno di poche settimane spese nella capitale tra cerimonie ufficiali e ricevimenti, uno dei migliori esempi del giornalismo letterario settecentesco. Tenendo presenti gli interessi delle grandi capitali d'Europa, specie Londra, l'autore riferisce, con raffinata misura, su tutti gli aspetti essenziali dell'impero degli Zar, pochi anni dopo la scomparsa del riformatore Pietro il Grande, Algarotti riferisce, con raffinata misura, su tutti gli aspetti essenziali dell’impero degli zar: dai costumi alla politica estera, dall’organizzazione militare agli scambi commerciali. Perché l’interesse del referto non fosse disgiunto dal gusto del divertissement letterario, l’autore evita lo stile e il taglio della relazione di viaggio e trova nella finzione epistolare l’elegante sprezzatura della conversazione colta, dando a questi Viaggi di Russia il tono di un brillante reportage e facendone uno dei migliori esempi del giornalismo letterario settecentesco. Ricco di colorite descrizioni di paesi e costumi, ma anche di puntuali e acute osservazioni sulla struttura politica, economica e militare dell'ancora semisconosciuto impero russo, il libro affronta argomenti di grande interesse nelle capitali europee. Ma alla sua fortuna e diffusione concorrono anche il registro di divertissement letterario e confidenziale, l'eleganza delle digressioni introdotte a mitigare il contesto saggistico: dall'osservazione di un'aurora boreale alla descrizione della perfetta sincronia di movimenti dei soldati prussiani, dalle annotazioni di carattere artistico e architettonico agli attenti rilievi su personaggi discussi come le zarine Anna Iannovna e Elisabetta I, la figlia di Pietro il Grande.
Andrej Rublev / Andrej Tarkovskij
Milano : Garzanti, 1992
I fratelli Karamazov / Fedor M. Dostoevskij ; introduzione di Fausto Malcovati
[Milano] : Garzanti
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
Einaudi, 1981
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
Torino : Einaudi
Abstract: Guerra e pace, certamente il capolavoro di Tolstoj, è, come ha scritto Ettore Lo Gatto, la più grande opera della letteratura narrativa russa e una delle più grandi della letteratura europea del secolo XIX. Il romanzo racconta la storia di due famiglie aristocratiche, i Bolkonski e i Rostòv, in una Russia sconvolta dalla guerra e dall'invasione napoleonica. Raramente è dato di leggere un'opera in cui i destini individuali dei personaggi principali - fra cui spiccano Natasa Rostòva, il principe Andrei Bolkonski e il conte Pierre Bezuchov - si intrecciano in modo così perfetto con gli avvenimenti storici e militari: una dimensione che il cinema non ha mancato di sottolineare in tanti film di successo. L'epopea del popolo russo, il rapporto fra personalità individuale e collettività, i grandi temi filosofici dell'Ottocento e l'interrogazione sul senso della storia si fondono in questa grandiosa narrazione tolstoiana.
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1991
Si fa presto a dire Russia / Vittorio Zucconi
Milano : A. Mondadori, 1992
Teatro / Anton Pavlovic Cechov ; introduzione di Fausto Malcovati ; traduzione di Gian Piero Piretto
3. ed.
[Milano] : Garzanti, 1999
Abstract: Autore che sfugge a qualsiasi etichetta, ferocemente introverso, acuto osservatore del decadimento intellettuale e morale della società russa, Cechov anticipa caratteri e temi del moderno teatro novecentesco. L'attitudine rassegnata e dolente di fronte a un ineluttabile sempre sottinteso, l'attenzione quasi morbosa per il dettaglio psicologico aberrante e rivelatore, la capillare ricostruzione di atmosfere più che di vicende, sono alcuni degli elementi caratteristici del suo teatro, modellato sul tragico quotidiano, sul sentimento della mancanza, sulle minute pene dell'esistenza umana che celano l'incapacità di trovare una ragione di vita.
Anna Karenina / L. N. Tolstoj ; a cura di Leone Pacini Savoj, Maria Bianca Luporini
[Firenze] : Sansoni, copyr. 1993
Abstract: Il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell'aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell'apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte Vrónskij. Attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l'amore soddisfatto di Lévin e di Kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora Tolstòj. Sullo sfondo di una grandiosa pittura d'ambiente - i salotti aristocratici di Mosca e Pietroburgo, la quieta campagna russa - e di un attento studio psicologico dei caratteri, Tolstòj costruisce quella che a molti lettori, Dostoevskij per primo, è parsa come l'opera d'arte assolutamente perfetta.
Il demone meschino / Fedor Sologub
[Milano] : Garzanti, 1995
Abstract: Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l’autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l’agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza su quella nomina. Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell’ombra, combattendo con un feroce demone che lo tormenta, le sue paure lentamente si trasformano in paranoia e poi in un’ossessione che lo trascina in un abisso visionario e grottesco, che sfocia nell’orrore di una follia distruttiva. La selvaggia lascivia e l’agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la candida amicizia tra Saša e Ljudmila, esempi di bellezza incontaminata, che lottano per la sopravvivenza nell’ambiente meschino della società di provincia.
Firenze : Giuntina, copyr. 1995
Abstract: Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la Principessa, una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all'entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.
Russia : che succede nel paese più grande del mondo / Claudio Fracassi
Roma : Libera informazione, 1996