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Trovati 962 documenti.
Eravamo partigiani : ricordi del tempo di guerra / Raimondo Luraghi
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Cinquant'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, un libro schietto e appassionato che ricorda chi ha combattuto per la libertà. Un libro che non tace le atrocità dei fatti, anzi li racconta con la lucidità di chi li ha vissuti in prima persona. La storia, le battaglie, le riflessioni di un italiano che l'8 settembre non buttò le armi.
Un balilla partigiano / Emanuele Cassarà
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2004
Abstract: Nei giorni tragici e convulsi dopo l'8 settembre, un ex balilla raggiunge i famosi ribelli sulle montagne della Valle di Susa e diventa partigiano. Il 18 aprile 1945 durante un rastrellamento viene catturato, incarcerato a Susa e condannato a morte. Lo salva il 25 aprile, la Liberazione, ma appena liberato scopre che nel frattempo la sua 114 brigata Garibaldi è stata attaccata in forze e che sono morti sedici compagni, tra cui il suo amico Giuseppe. Perché mai un massacro così organizzato e spietato a pochi giorni dalla fine della guerra? A sessant'anni dai fatti, l'ex partigiano torna sul posto, rintraccia e interroga i superstiti per chiarire l'atroce fatto di sangue. Dalla sua inchiesta riaffiora una storia vera, asciutta e drammatica.
Un medico per la libertà / Carlo Lorenzo Cazzullo
[Milano] : Sperling paperback, 2005
Abstract: Una pagina di storia mai raccontata: il contributo dei medici alla Resistenza partigiana, nelle parole di un protagonista, Carlo Lorenzo Cazzullo. Le vicende di un giovane dottore (divenuto poi un psichiatra) che decide di resistere ai nazifascisti senza smettere di esercitare la propria professione. Una Resistenza fatta di piccoli gesti di eroismo quotidiano e di grandi slanci di generosità: stabilire i collegamenti, raccogliere fondi e materiale sanitario, aiutare i combattenti nelle valli e i partigiani in città, salvare ebrei e ricercati antifascisti proteggendoli negli ospedali cittadini. Uno spaccato di vita dei medici durante l'occupazione nazifascista, eroi borghesi, che hanno contribuito a fare dell'Italia un Paese libero.
La via dei Pirenei / Lisa Fittko ; traduzione di Sarina Reina
Roma : Manifestolibri, copyr. 2000
Abstract: Lisa Fittko, nata nel 1909 a Uzhorod (attuale Russia), dal 1948 vive a Chicago dove è ancora attiva nel movimento pacifista. Nel 1933, a causa del suo impegno politico contro il regime nazifascista, abbandonò col marito la Germania per organizzare la resistenza in Svizzera, Olanda e Francia, dove venne internata nel campo di concentramento di Gurs. Le sue vie di fuga e la collaborazione con l'Emergency Rescue Committe, la portarono a svolgere un importante ruolo al confine sui Pirenei tra la Francia non occupata e la Spagna.
Il cielo di cenere / Elvia Bergamasco ; a cura di Imelde Rosa Pellegrini, Ugo Perissinotto
Portogruaro : Nuova dimensione, 2005
Abstract: 88653, un marchio che resterà per sempre, il ricordo impresso sulla pelle dell'inferno dei lager nazisti; dei volti di tante donne umiliate, seviziate, costrette a terribili privazioni; degli occhi dei bambini strappati alle loro madri e condannati a una morte silenziosa. Elvia Bergamasco, giovane staffetta partigiana, viene arrestata nell'estate del '44 da un comando delle SS, nella polveriera dove lavora, a Medeuzza, in provincia di Udine. Ha solo diciassette anni ed è totalmente inconsapevole di ciò che l'aspetta. Condannata ai lavori forzati porta con sé il cappotto migliore e gli orecchini d'oro: per ben figurare nel nuovo luogo di lavoro. Non sa ancora di essere diretta verso l'orrore di Auschwitz.
Milano : Lupetti, copyr. 2006
Abstract: Che cosa spinse più di sessant'anni fa tanti giovani a lottare contro il fascismo e il nazismo, per liberare l'Italia dalla dittatura e dall'occupazione tedesca? Molti sono poco più che ragazzi, pochi hanno una formazione politica, eppure resistono, combattono, vincono. Nel libro sono raccontate le esperienze di alcuni di questi ragazzi e ragazze, gli sbarbàa e i tosànn, che compaiono nel titolo. Un patrimonio di memorie e ricordi che gli autori hanno voluto raccogliere dalla viva voce di quei ragazzi, oggi quasi ottantenni, tutti di Pioltello, una cittadina che, come tante altre in tutta Italia, ha dato il proprio contributo alla nascita della Repubblica attraverso l'impegno e la vita di molti dei propri giovani.
60 testimonianze partigiane / introduzione di Ermanno Detti
Reggio Emilia : Zoolibri, copyr. 2005
Un uomo, un partigiano / Roberto Battaglia
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Questo libro è tra le più precoci testimonianze autobiografiche sulla Resistenza. Pubblicato nel settembre del 1945, è una memoria scritta a caldo nell'Italia liberata durante gli ultimi mesi della guerra. Battaglia racconta l'evoluzione che lo porta da tranquillo storico dell'arte a spericolato comandante partigiano, dalle biblioteche ai boschi, con una lucidità che fa di questo testo una delle voci più penetranti della letteratura partigiana.
I quattordici mesi : la mia resistenza / Enzo Biagi ; a cura di Loris Mazzetti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Il giovane Enzo era fresco di matrimonio quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nelle brigate di Giustizia e Libertà. Giudicato troppo gracile per combattere, il suo comandante pensò che il partigiano Biagi avrebbe servito meglio la lotta antifascista facendo il suo mestiere: così gli venne affidata la stesura del giornale Patrioti, del quale era in pratica l'unico redattore. Del giornale uscirono tre numeri, fino a quando i nazisti non individuarono la tipografia e la distrussero. Appena tre numeri, eppure Biagi considererà sempre quell'anno di clandestinità, quei quattordici mesi da partigiano, come il momento più importante della sua vita, alla base della sua etica, nel lavoro come nella vita. Progetto sempre cullato e mai ultimato, I quattordici mesi è un libro che ripercorre l'intera opera di Biagi, raccogliendone memorie e brani d'epoca oggi introvabili. Un testo che ci riporta indietro nel tempo per raccontarci la storia di un giornalista clandestino che si rifugiò sulle montagne. Lo stesso giornalista che, un anno dopo quel fatidico viaggio in bicicletta, annuncerà alla radio della quinta armata la liberazione di Bologna.
Diari di un partigiano ebreo : gennaio 1940-febbraio 1944 / Emanuele Artom ; a cura di Guri Schwarz
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: I diari di Emanuele Artom sono composti di due parti distinte. La prima concerne il periodo che va dal gennaio 1940 al settembre 1943, ed è fonte di notizie sulla vita culturale torinese di quegli anni, sullo sviluppo della persecuzione razziale, sugli effetti materiali e psicologici dei bombardamenti alleati sulla popolazione, sui processi sociali che prendono l'avvio tra la caduta di Mussolini e l'inizio dell'occupazione tedesca. La seconda parte, dal novembre 1943 al 23 febbraio 1944, riguarda invece l'esperienza partigiana di Artom e offre una rappresentazione immediata e priva di retorica della vita delle bande, delle dinamiche sociali interne, dei contrasti politici e personali, delle tensioni tra popolazioni locali e combattenti. La cronaca degli eventi che segnano la vita dei partigiani è in primo piano, ma compaiono anche dense riflessioni sull'etica dei resistenti, sulle implicazioni politiche e morali delle scelte che essi dovettero compiere per affrontare le sfide del momento. Dalle annotazioni del diario risulta evidente come per Artom il senso della lotta non stesse tanto nello scontro armato, quanto nella possibilità di delineare una socialità e una moralità diverse, di trovare una linea di demarcazione di tipo etico che distinguesse fascisti e antifascisti.
Ci chiamavano banditi / Guido Petter
Firenze : Giunti junior, copyr. 2008
Abstract: Per chi vuole conoscere uno scorcio di storia contemporanea attraverso una testimonianza reale, tradotta in letteratura, ecco la storia di un gruppo di partigiani. Nemo-tre (questo sarà il suo nome di battaglia) è un giovane che decide di salire un giorno sui monti della Valdossola per unirsi ai partigiani, nella lotta di liberazione contro i fascisti. Dal primo timido e non facile approccio con i compagni più esperti, all'inserimento e all'accettazione nel gruppo, attraverso imprese, scontri, emozioni, discussioni che testimoniano per il protagonista un cammino di crescita in una condizione del tutto anomala e un po' inquietante. Alla fine, con la liberazione, sembrano sciogliersi nella vittoria le ansie, le paure, i dubbi. Età di lettura: da 9 anni.
I ribelli della Resistenza : venti mesi di lotta e speranza / Francio
Mursia, 2011
Abstract: Testimone delle ultime ore di Mussolini, Francesco Magni, nome di battaglia «Francio», descrive la lotta combattuta dai ribelli per amore della libertà, tra il settembre del '43 e l'aprile del '45 sulle Prealpi lombarde, sulla base dei documenti ufficiali del CLN, delle relazioni dei comandanti e della sua personale partecipazione alla Resistenza. Dai primi gruppi spontanei di partigiani alla costituzione della 40ª brigata «Matteotti» e della 55ª brigata «Fratelli Rosselli», dai primi rastrellamenti e fucilazioni da parte dei nazifascisti al piano progettato ma non realizzato di liberare Galeazzo Ciano, in carcere a Verona, dai combattimenti dell'aprile del '45 alla cattura e alla morte del duce e di Claretta Petacci sul lago di Como: questi gli eventi che ricostruisce «Francio» e a cui partecipò insieme ai suoi compagni partigiani «Al», «Nino», «Pedro », «Mina» e «Monti», nome di battaglia di Enrico Mattei.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Il 14 giugno 1940 le truppe naziste entrano a Parigi, occupando la città. Qualche giorno più tardi, da Radio Londra, il generale Charles De Gaulle lancia il suo appello alla resistenza. Il 20 giugno Agnès Humbert annota nelle prime pagine del suo diario: Questa sera non ho cercato di farla finita perché mi ha dato una speranza che adesso nulla potrà più spegnere. Storica dell'arte e funzionarla al Musée national des Arts et Traditions populaires, Agnès, allora quarantaseienne, fa parte del gruppo di intellettuali che diedero vita alla prima e fondamentale rete della Resistenza francese: L'unico rimedio per noi è riunirci, una decina, non di più. Incontrarci in un giorno fisso, per comunicarci notizie, redigere e distribuire volantini, fornire resoconti della radio francese di Londra. Non nutro molte illusioni sull'efficacia della nostra azione, ma sarà già un successo se riusciremo a mantenere il nostro equilibrio mentale. A rischio della propria vita e di quella dei suoi familiari, Agnès si dedica anima e corpo alla lotta contro il nazismo, dalla protezione dei compagni alla propaganda, ricorrendo a ogni genere di escamotage e fondando insieme agli altri il giornale clandestino Résistance.
Infinito, 2011
Fa parte di: Ribelli! : gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza di ieri e di oggi
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: In Italia i partigiani ancora in vita sono circa cinquemila. Più di mille hanno risposto all'invito dell'Anpi e di Einaudi inviando una lettera all'Italia per raccontare un episodio vissuto durante la guerra di liberazione e mandare in extremis un messaggio di libertà alle nuove generazioni. Il libro raccoglie oltre un centinaio di queste lettere, selezionate in modo da essere geograficamente e politicamente rappresentative. Sono ricordi di vita e morte, di odio e amore, di torture, bombardamenti, rastrellamenti, ma anche di nascite e avventure, piene di notti al freddo e amicizia. Spogliati di ogni retorica celebrativa, restituiscono la verità umana di quella stagione e offrono una risposta a una domanda centrale alla luce dell'Italia che sarebbe venuta: ne valeva la pena?
Libere sempre : una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi / Marisa Ombra
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Una donna di 87 anni, ex partigiana, scrive una lunga lettera a una ragazza di 14 anni incontrata in un parco. Una lettera sulla libertà, la bellezza e la dignità delle donne. L'autrice racconta la guerra partigiana, la propria anoressia, i rapporti tra ragazzi e ragazze in montagna, e il senso di pericolo e futuro da cui tutti si sentivano uniti. Il ricordo della lotta di liberazione delle donne si contrappone, così, al disagio di vedere che, oggi, per molte ragazze, libertà significa libertà di mettere all'incasso la propria bellezza.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Roma, 8 settembre 1943: dopo aver firmato l'armistizio, il re fugge a Brindisi. A fianco di quello che resta dell'esercito italiano, la popolazione combatte per tre giorni. Fra gli studenti, le donne, gli operai che cercano di respingere le armate tedesche a Porta San Paolo e sulle rive dell'Aniene, c'è un ragazzo di diciassette anni, armato di un vecchio fucile. È Orlando Orlandi Posti studente alle scuole magistrali. Orlando entra nella Resistenza: semina chiodi sulle strade per fermare le autocolonne tedesche, trasporta armi, partecipa alle dimostrazioni per boicottare le lezioni all'università, da dove sono stati esclusi gli ebrei e gli antifascisti. All'alba del 3 febbraio 1944, un'automobile delle SS si aggira per Montesacro: ci sarà una retata. Orlando passa di casa in casa per avvertire i compagni. Una corsa di quattro ore che si conclude davanti al bar Bonelli, dove spera di salutare la fidanzata prima di fuggire. La vedrà mentre i tedeschi lo arrestano per portarlo in via Tasso, dove sarà imprigionato e torturato per cinquanta giorni. Il 24 marzo sarà fucilato alle Fosse Ardeatine. Molti anni dopo un parente trova un diario, trentotto frammenti di carta - i messaggi che il ragazzo aveva mandato alla madre dal carcere infilati nel colletto delle camicie da lavare - e una lettera scritta a Marcella prima di morire. A partire da questi frammenti l'autrice compie un viaggio alla ricerca di Orlando, uno dei tanti, specchio di mille altri destini che permisero all'Italia di avere ancora un futuro.
Achtung Banditen! : Roma 1944 / Rosario Bentivegna
Mursia, 1983
Testimonianze fra Cronaca e Storia. Resistenza e Campi di... ; 122
Tutte le strade conducono a Roma / Leo Valiani
Bologna : Il mulino, copyr. 1983