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Trovati 962 documenti.
Uomini in grigio : storie di gente comune nell'Italia della guerra civile / Carlo Greppi
Feltrinelli, 2016
Abstract: L'Italia dei venti mesi di guerra civile (1943 - 1945) è tutt'oggi un campo di battaglia storiografico. Le responsabilità, gli eroismi, le ragioni e i torti occupano ancora molta letteratura, storica e divulgativa. Gli occhi sono puntati sui nazisti, oppure sugli ebrei, oppure sui partigiani. Con questo libro eccezionale, Carlo Greppi compie un'operazione del tutto originale e riesce a spostare la questione al di fuori del terreno consueto, impostando la sua ricerca alla scoperta del vissuto, delle storie e delle vite degli "uomini in grigio", cercando ossessivamente di restituire al lettore una visione non deformante di quel momento storico
Elio, l'ultimo dei giusti : una storia dimenticata di resistenza / Frediano Sessi
Marsilio, 2017
Abstract: Protagonista di questa storia è un contadino toscano di vent’anni che si è sempre dichiarato «fuori dalla contesa» e non ha scelto di unirsi alla resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due restano feriti. Quella sera vengono portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti. Qualcuno ha fatto la spia. Elio sa chi è stato. Viene imprigionato e torturato, ma non parla. Internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries, è deportato a Mauthausen. Dopo alcuni giorni al campo principale, finisce nell’inferno di Gusen. La dura prigionia non lo piega e anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna. Incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo. Non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi restituisce alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta sotto la polvere del silenzio. La vicenda di un uomo per cui resistere non ha voluto dire schierarsi ma «rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti».
I bambini di Parigi / Gloria Goldreich
Newton Compton, 2021
Abstract: Parigi, 1935. Un'ombra cala sull'Europa, foriera di oscuri presagi per la città di Parigi, mentre il regime di Adolf Hitler acquista potere. La giovane Madeleine Lévy, nipote di Alfred Dreyfus - un eroe ebreo della prima guerra mondiale - prende coraggiosamente parte alla resistenza e diventa la custode dei bambini perduti. Quando Madeleine incontra una bambina in un cappotto logoro con lo sguardo vuoto di chi ha assistito a orrori indicibili, una giovanissima rifugiata ebrea tedesca, è sempre più decisa a fare la sua parte. Madeleine offre ai bambini conforto mentre lavora con gli altri membri della resistenza con l'obiettivo di uscire di nascosto da Parigi verso un luogo più sicuro. Mentre la Parigi che Madeleine ama si trasforma in un teatro di tensione e di odio, molti sono tentati di abbandonare la causa. Nel mezzo dell'occupazione, il destino di Madeleine si unisce indissolubilmente a quello di Claude, un giovane ebreo combattente della resistenza. Con un futuro imprevedibile davanti a loro, tutto quello che Madeleine può fare è continuare a lottare con la massima determinazione di cui è capace.
Una partigiana di nome Tina / Anselmo Roveda ; illustrazioni di Sandro Natalini
Nuova ed.
Coccole Books, 2017
Abstract: Una ragazza che diventa donna. Il coraggio e la libertà della scelta. Questo libro è dedicato a tutti i partigiani italiani e in special modo a Tina Anselmi, eroica staffetta durante la lotta di liberazione dal fascismo. Raccontare ai più giovani, con semplicità e passione, di vicende dolorose e eroiche è indispensabile per continuare ad affermare principi irrinunciabili come democrazia e libertà.
$1943-1945 : la Resistenza ad Inzago : appunti, ricordi, emozioni / Carlo Simone
: [S.n.], 2007 ( : (Grafica Fumagalli)
Il sentiero degli eroi : Dolomiti 1944 : una storia di resistenza / Marco Albino Ferrari
Rizzoli, 2016
Abstract: Intorno alla mezzanotte del 31 agosto 1944, il celebre esploratore Bill Tilman si fa paracadutare dagli Alleati sulle Dolomiti Bellunesi. Con due milioni di lire in tasca per finanziare la guerriglia, raggiunge il suo posto operativo a fianco dei partigiani della brigata "Gramsci" del comandante Bruno. Nato nel Cheshire nel 1898, Tilman è il continuatore di quella tradizione tutta britannica che ha portato a sventolare l'Union Jack negli ultimi luoghi inesplorati della Terra. Un inglese imperturbabile, di poche parole, sempre con il bocchino della pipa tra i denti. Sul suo taccuino, grazie anche al quale l'autore ricostruisce questa vicenda dimenticata, ha scritto: "Gli italiani sono bravissimi a narrare storie e lo fanno proprio come piace ai bambini, con dovizia di particolari e un ricco repertorio di gesti e di effetti sonori". Sa muoversi di notte attraverso foreste, valli secondarie e sentieri nascosti, ma è davanti all'accerchiamento finale dei nazisti che il suo spirito combattivo si manifesta. Insieme a quindici uomini trova un nascondiglio sulla parete nord del Monte Ramezza, dove rimarrà tre giorni senza mangiare, sotto la tormenta, senza potersi muovere, e con le vie di uscita bloccate. Quelle montagne meravigliose diventano una trappola mortale, che la neve contribuisce a rendere perfetta. Ma Tilman è nel suo ambiente: è l'unico che può trovare una via d'uscita e portare tutti in salvo.
Piazzale Loreto : Milano, l'eccidio e il «contrappasso» / Massimo Castoldi
Donzelli, 2020
Abstract: La memoria di piazzale Loreto è una memoria incompiuta, che non è riuscita a diventare memoria fondativa dell’Italia libera e democratica, poiché in essa si intrecciano le contraddizioni di oltre settant’anni di storia: dai conti mai risolti con il fascismo ai conflitti politici durante la guerra fredda, fino alla memoria debole e post-ideologica di oggi, che si logora tra la retorica delle vittime e quella della pacificazione. All’alba del 10 agosto 1944 quindici antifascisti detenuti nel carcere di San Vittore furono fucilati sul piazzale, senza regolare processo o specifica incriminazione, da un gruppo di militi fascisti su ordine degli occupanti tedeschi. I corpi furono ammassati contro una staccionata di legno e lasciati lì fino al tardo pomeriggio. I milanesi ammutoliti vi assistettero sgomenti e nel silenzio la piazza fu subito ribattezzata piazzale Quindici martiri. Nei giorni della Liberazione, il 29 aprile 1945, furono portati in piazzale Loreto i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e dei gerarchi fascisti uccisi sul Lago di Como. La folla euforica e inferocita accorse per vedere la fine del regime. Le immagini di quella mattina si sovrapposero nella memoria collettiva a quelle dell’anno precedente: furono solo poche ore, ma da quel momento piazzale Loreto non sarebbe più stato soltanto piazzale Quindici martiri. Frutto di uno scrupoloso lavoro di analisi di fonti in gran parte inedite, il libro ricostruisce l’attività antifascista dei martiri e dei loro famigliari, la sequenza degli arresti, le logiche che portarono all’eccidio e fa luce su quello che ne seguì. Nipote del maestro antifascista Salvatore Principato, uno dei martiri di piazzale Loreto, Massimo Castoldi ha raccolto negli anni materiali relativi all’eccidio del 1944 e alle alterne vicende legate alla storia di quel luogo, diventando un testimone della memoria di piazzale Loreto.
La città nel golfo / Boris Pahor ; traduzione di Marija Kacin
Bompiani, 2014
Abstract: Nel 1943, nell'Italia occupata dai nazisti, uno studente in Legge sloveno Rudi - getta la divisa e si rifugia sui monti. Preso il treno per andare verso la sua città natale, incappa in un commando di tedeschi a cui sfugge miracolosamente trovando rifugio in campagna. È qui che viene accolto dalla diciottenne Vida, una ragazza sognante, pervasa da ideali forse ingenui ma profondi e da un desiderio irresistibile di andarsene, di cambiare l'orizzonte della sua vita. Rudi si sente molto attratto da lei, ma non tollera il fatto che Vida rinneghi la propria slovenità. Il senso di inferiorità culturale che la ragazza esprime con le sue scelte lo irrita profondamente e lo spinge a riaffermare, per contrasto, le proprie radici, rievocando episodi e aneddoti che hanno segnato la sua vita e quella della comunità slovena in Italia dopo la fine della Grande Guerra e l'avvento del fascismo. A confondere ancor di più sensazioni e sentimenti sopraggiunge una ragazza che Rudi aveva conosciuto in treno: Majda, una staffetta partigiana, incaricata di portarlo da suo fratello. Rudi entra così in contatto con la lotta armata. Ma è questa lotta, dalla cui fascinazione non riesce a liberarsi, che lo condanna all'isolamento. La sua vita non può concedersi all'amore, tutti i ruoli imposti dalla Storia non possono essere dismessi, ad ogni costo.
Artisti e Resistenze : 70. / testi di Giorgio Seveso ... [et al.
: ANPI, Comitato provinciale di Milano, [2015?]
Il racconto di Rosi / testo a cura di Valerio Moncini ; illustrazioni di Sabrina Valentini
[S.n.], 2015 ( : Grafica&Stampa Tipografia Valgrigna)
Il racconto di Gino / testo a cura di Valerio Moncini ; illustrazioni di Sabrina Valentini
[S.n.], 2016 ( : Grafica&Stampa Tipografia Valgrigna)
Torino : Angolo Manzoni, copyr. 2008
Abstract: Il 25 aprile del I945, in quel di Viù, Kin compie dieci anni... Questa è la storia del piccolo Kin e di nonno Kin, dedicata a tutti coloro che hanno avuto dieci anni, e non se li sono dimenticati.Racconto storico della Liberazione e fiaba filosofica, che dal buio di una cantina ci fa salire alla luce libera della montagna, dove 1 ' impulso appassionato dell'infanzia - come scrive Georges Bataille - si inebria di nuovo di libertà inutile . Forse...« Kin stette un pò ' sovrappensiero. - E tu, Pietro, che finale gli hai dato ? - II vecchio non se 1 ' aspettava quella domanda... Poteva dirgli il suo finale ? Quell ' uomo uscito dalla caverna era tornato indietro per raccontare la sua avventura ai compagni... Aveva parlato e spiegato che bisognava uscire di lì, che occorreva andare a vedere il sole vero, fuori della caverna. Ma quelli non lo avevano ascoltato... E un malaugurato giorno, uno di essi lo aveva colpito mortalmente; e lui, cadendo, aveva ancora visto la luce delle lanterne poco più in alto e aveva pensato che, chissà, forse è tutto una grande caverna e i soli che vi risplendono sono soltanto soli di cartapesta».Piero Burzio, filosofo, saggista e romanziere, nasce nel 1964 a Torino dove vive e lavora. È autore di saggi su Hegel, Girard, Marion e Klossowski. Per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni ha pubblicato II pensiero delle origini. Da Talete ai sofisti; attualmente sta lavorando a un saggio su Georges Bataille. Ha soggiornato a lungo in Brasile, esperienza da cui è nato il romanzo II flauto d'acqua dolce ( Edizioni Angolo Manzoni, 2007), con il quale ha esordito nella narrativa. E professore di Storia e Filosofia nei Licei e docente collaboratore all'Università di Torino. Promotore di un «Salotto eno-gastro-letterario», dal 2000 tiene corsi all'Università Popolare di Torino. Le sue passioni sono la musica e lo sci - alpinismo.
Resistere era un dovere : storie di partigiani e di staffette / Carmelo Pecora
CartaCanta, 2018
Icantastorie
Abstract: Scegliere da che parte stare dovrebbe essere sempre una prerogativa nella vita di ognuno. In questo libro le storie di Roberto Trinelli (Fanfulla), Otello Bandini (Fulmine) e Giuliana Foschi, partigiani e staffette che scelsero di salire in montagna e lottare contro il nazifascismo, per ideali allora preclusi quali la libertà e la giustizia. Uomini e donne che misero in gioco le proprie giovani vite per offrire un futuro e un'Italia migliore a sé stessi e agli altri. Un filo conduttore che narra i fatti salienti della seconda guerra mon-diale focalizzando gli avvenimenti accaduti tra Reggio Emilia, Forlì e Cervia in storie e racconti che rimangono validi per tutto il nostro Paese. Otello aveva un sogno, poter volare. Giuliana era giovane e tenace. Roberto, decise di arruolarsi nella Polizia Partigiana e, dopo varie peripezie, venne trasferito a Enna, così distante dalla sua Reggio Emilia e, seppure lontano dai suoi affetti, da "combattente", iniziò una nuova vita. Storie semplici per non dimenticare chi ha lottato per la Libertà .
La ragazza di Bube / Carlo Cassola
Mondadori, 1965
Gli Oscar ; 2
Abstract: Mara è una giovane di Monteguidi, piccolo paese della Val d'Elsa, che all'indomani della Liberazione conosce il partigiano Bube, eroe della Resistenza, e se ne innamora. Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. Mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l'amato con animo fedele e ostinato.
I piccoli maestri / Luigi Meneghello ; introduzione di Maria Corti
Mondadori, 1986
Oscar Oro ; 7
Abstract: L'opera è un racconto diretto ed in prima persona dell'esperienza di partigiano giellista dell'autore, il quale ricorda con lucidità e semplicità gli avvenimenti senza volontà celebrative o retoriche.
Fausto e Anna / Carlo Cassola ; introduzione di Mario Luzi
Milano : Rizzoli, 1975
Abstract: Nella Volterra degli anni Trenta, Fausto e Anna vivono l'incanto del primo amore tra inquietudini adolescenziali e dubbi sui modelli dell'ambiente di provincia. Si ritrovano per caso anni dopo - Fausto uomo e partigiano, Anna moglie e madre - ormai divisi dal loro differente vissuto. Il passaggio a un'età più matura, pur nel riferimento a tempi e luoghi precisi, si eleva a paradigma del diventare adulti attraverso le scelte attuate, divergenti per lo scarto tra l'ideale, inseguito nell'irresolutezza dall'intellettuale Fausto, e il reale, incarnato dalla pragmaticità semplice della meno esitante Anna. E in quanto tappa della ricerca che Fausto fa di se stesso, la Resistenza, rappresentata con fedeltà alla storia, è illuminata nei suoi significati e nelle sue ombre dagli interrogativi del protagonista. Vicenda amorosa ed esperienza dell'impegno, vita e destini si fondono mirabilmente nel realismo antiretorico di Cassola, che fa di questo suo primo romanzo (apparso nel 1952 e poi riscritto nel 1958) un capolavoro della letteratura italiana del dopoguerra. Introduzione di Eraldo Affinati.
La ragazza di Bube / Carlo Cassola ; introduzione di Geno Pampaloni
Milano : Rizzoli, 1980
Abstract: Mara è una giovane di Monteguidi, piccolo paese della Val d'Elsa, che all'indomani della Liberazione conosce il partigiano Bube, eroe della Resistenza, e se ne innamora. Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. Mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l'amato con animo fedele e ostinato.
Disonora il padre / Enzo Biagi
Rizzoli, 1975
Abstract: La storia di un ragazzo nato a Pianaccio, sull'Appennino tosco-emiliano, che per sfuggire alla coscrizione della Repubblica sociale entra a far parte di Giustizia e Libertà e nel dopoguerra diventa caporedattore del Resto del Carlino: questo libro è al contempo romanzo d'invenzione e scrupolosa autobiografia, cronaca familiare e ricostruzione storica. Perché è stato il debutto nella narrativa di uno dei più grandi giornalisti che l'Italia ricordi ed è una sorta di sintesi del suo modo di osservare il mondo, sempre attento ai paradossi e alla vulnerabilità degli esseri umani.
L'Agnese va a morire / Renata Viganò
Torino : Einaudi, 1972
Abstract: L'Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall'esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un'unica volontà, da un'unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all'interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]. (Sebastiano Vassalli)