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Trovati 14 documenti.
La guerra tra noi / Cecilia Strada
Rizzoli, 2017
Abstract: "Sul molo c'è un uomo in pantaloni scuri, panciotto e cravattino. Ci corre incontro sorridendo. È molto orgoglioso del suo completo elegante. Ha tre anni, forse quattro." Prima di sbarcare, in Sicilia, insieme ad altre trecento persone, si è cambiato d'abito. Lo fanno in tanti, racconta Cecilia Strada: si mettono il vestito buono "per presentarsi nel modo migliore alla fine del viaggio, al Paese che li accoglie." Facce come questa l'autrice però le ha già incontrate "a casa loro", in Afghanistan, in Sudan, in Iraq; ha visto troppe ferite per non immaginare il peggio dietro gli occhi persi nel vuoto di donne e uomini sopravvissuti a malapena sulle navi di soccorso. Tutta l'informazione parla di emergenza migranti, ma a che serve dare la colpa del nostro impoverimento a chi fugge dalle bombe o dalla miseria? Dalla lunga estate del G8 di Genova e delle Torri gemelle sono passati oltre quindici anni di guerra. Oggi guardiamo a Parigi, a Londra, a Barcellona, e siamo tutti più terrorizzati, nonostante l'impegno e i soldi investiti per la nostra sicurezza. Che cosa è andato storto? Cecilia Strada cerca le risposte nelle storie che lei stessa ha vissuto in prima in persona. Ne uccide più la guerra o la corruzione, in Afghanistan come in Italia? Che cosa collega le nostre tasse a un vigile urbano in Afghanistan che viene ricoverato sette volte per ferite da arma da fuoco? Chi ci guadagna a testare nuove armi in terra sarda e quanto invece costa ai cittadini che pagano il conto in salute? Infine, cos'è la sicurezza che desideriamo tutti, italiani e iracheni? La si potrà ottenere con altra guerra? Ed è ragionevole immaginare che il sistema della guerra possa essere mutato proprio da coloro che ne traggono vantaggio?
Stagioni : quattro storie (e mezza) per Emergency
Tunué, 2017
Abstract: Cinque storie di orrore e rinascita i cui autori lavorano da anni “dentro” Emergency. Storie che attraverso il fumetto raccontano il dialogo straziante tra un bambino e la sua anima, una fuga dall’Afghanistan, i ricordi di un vecchio rastrellatore di mine e l’avventura di un viaggio, per denunciare la ferocia della guerra e rivendicare la dignità e i diritti umani, i valori stessi che esprime la Onlus fondata da Gino Strada nel 1994, che da allora offre cure mediche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Il viaggio di Abril / Annamaria Piccione & Luis Amavisca ; Francesc Rovira
NubeOcho, 2025
Abstract: Una bambina e un bambino si incontrano mentre sono in fuga dalla distruzione e dalla solitudine delle bombe e della guerra. Portando con sé solo i loro peluche e gli zaini pieni di ricordi. Abril deve cercare una nuova casa. Della sua sono rimaste solo le rovine, e la solitudine che la guerra si lascia sempre alle spalle. Con sé ha solo il suo zaino, pieno di ricordi. Dopo aver camminato sotto la pioggia e la neve, incontra un altro bambino, Julio. Insieme scalano montagne, dormono in case abbandonate e infine raggiungono il mare. Senza arrendersi, intraprendono un nuovo e rischioso viaggio in cerca di opportunità. Un albo per parlare di una realtà fin troppo diffusa: di come le guerre costringano molte bambine e bambini, rimasti ormai soli, a lasciare le loro case e a viaggiare verso l'ignoto...
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Mondadori, 2021
Abstract: L'infanzia trascorsa a Londra come figlio di emigrati ebrei polacchi, gli orrori dell'Olocausto, le cicatrici lasciate dall'odio viste attraverso gli occhi di chi si è salvato: questo raccontano le poesie di Michael Rosen. Ma questa raccolta è anche una riflessione sull'insensatezza della guerra. È un viaggio fra le paure e gli interrogativi di chi ancora oggi è costretto a scappare in una terra straniera, spesso diffidente e crudele. È il ricordo di volti, profumi, sapori di un'infanzia mai dimenticata, della melodia che si produce tra lingue e culture diverse che si incontrano. Michael Rosen racconta in versi la sua vita di figlio costretto a convivere con un passato che, come scrive, anche se lasciato alle spalle non potrà mai essere cancellato.
Nel blu tra il cielo e il mare / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Feltrinelli, 2015
Abstract: Il romanzo si apre con la voce narrante di Khaled, bambino di dieci anni la cui morte è vicina. Prima di entrare definitivamente nel blu, lo spazio-tempo degli spiriti, racconta la sua storia e quella delle donne della sua famiglia. Una storia che ha inizio settant'anni prima, a Beit Daras, sulla via che dalla Palestina conduce verso Il Cairo. Lì vivono Umm Mamduh con le figlie Nazmiyeh e Mariam e il figlio Mamduh. Umm Mamduh è tristemente nota per non avere un marito e temuta perché comunica con il mondo degli spiriti. Poi il disastro: nel 1948, l'anno della Nakba, la famiglia è costretta dai bombardamenti israeliani a lasciare il paesino, Mariam viene uccisa, Nazmiyeh stuprata e Mamduh ferito gravemente a una gamba. Umm Mamduh scatena il ginn Sulayman contro gli invasori, uccidendone molti prima di soccombere a sua volta. Per i sopravvissuti comincia la dura vita da profughi: Mamduh si trasferisce con la moglie negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ha un figlio che morirà giovane, dopo aver rinnegato le sue origini arabe, e che gli lascerà un'amatissima nipotina, Nur. Nazmiyeh scopre di essere incinta e sa che il figlio è frutto dello stupro: con il sostegno del marito decide di tenerlo. Nascerà Mazen, che diventerà un leader della lotta palestinese, incarcerato e torturato per oltre vent'anni. Arriveranno altri dodici figli, tra cui l'unica femmina, Alwan, la sola della famiglia ad aver ereditato il potere di interagire con il mondo degli spiriti...
Mondadori libri, 2019
Abstract: Zenobia era l’ambiziosa regina siriana che nel III secolo regnava su un vasto territorio compreso tra la Turchia e l’Egitto. Nessuno osava mettere in discussione i suoi ordini. Indomita guerriera, fu persino in grado di tenere testa all’Impero romano. Quando deve affrontare una difficoltà che le sembra insormontabile, Amina pensa a Zenobia e si fa forza. È quello che le ha insegnato la mamma. Ed è quello che Amina fa anche nel momento più difficile: quando, dal barcone su cui si trova insieme a tante altre persone, viene sbalzata in mare da un’onda. Lì, nell’acqua nera e gelida, Amina ripensa alla sua vita, nello sperduto villaggio in cui è cresciuta. Ripensa ai genitori, allo zio, ma anche ai caccia e ai carri armati che sono comparsi all’improvviso. Soprattutto, in quel mare fondo e salato, la piccola Amina pensa a Zenobia, l’invincibile regina guerriera.
La bambina da oltre confine / Lia Levi
Piemme, 2023
Abstract: Iryna ha dieci anni e la sua vita sembra normale, con la mamma infermiera, il papà che aggiusta i cellulari e Nana, la sua adorata "cana". Ma un giorno dal cielo cominciano a piovere bombe: il suo Paese è in guerra, le sirene risuonano nell'aria, si scappa nei rifugi sotterranei, e niente è più normale. I suoi genitori decidono di mettere in salvo la figlia, e ben presto Iryna si ritrova in una città italiana, accolta dalla famiglia in cui lavora la nonna Kateryna. Lì c'è Adriano, un ragazzino della sua stessa età che ha paura di andare in bicicletta ed è un po' impacciato. All'inizio, tra la diffidenza di lei e la timidezza di lui, i due faticano ad andare d'accordo, ma tutto cambierà quando Iryna fugge di nascosto per tornare dalla sua famiglia. Adriano la segue e sarà lui ad accompagnarla in un'avventura fatta di pullman persi, passaggi clandestini in taxi, corse in bici, per arrivare a un finale di abbracci e nuova saggezza.
I bambini dormono ancora / Carmela Scotti
Wudz, 2025
Abstract: Un meteorite solca il cielo della Svezia, nello stesso istante una bambina si addormenta: si chiama Anja ed è figlia di una coppia di rifugiati, in fuga dalla Bielorussia. Anja ha otto anni e i suoi occhi hanno già visto troppo, davanti alla stella cadente esprime un desiderio: dormire. E il desiderio viene esaudito. Nel sonno profondo in cui Anja precipita, però, non è sola: ci sono decine, centinaia di altri bambini che, come lei, hanno scelto di addormentarsi, di voltare le spalle a un presente fatto di guerre e abusi. Lì, dietro la cortina benedetta del sonno, Anja, Birka, Waafa, Dasha e gli altri bambini "addormentati" ritroveranno la forza per credere nei propri desideri e la voglia di tornare nel mondo. Quando il mondo non farà più paura. Per tutto il tempo in cui Anja resterà addormentata, Yuri, il padre, le sarà accanto, raccontandole storie, costruendo una fune di parole tesa tra due mondi, quello degli adulti e quello dei bambini, quello della veglia e quello dentro il pozzo nero dei sogni.
Quando migrano, gli uccelli sanno dove andare / Usama Al Shahmani ; traduzione di Sandro Bianconi
Marcos y Marcos, 2024
Abstract: In Iraq la dittatura ha scompaginato ogni cosa, sconvolgendo anche la famiglia di Dafer. Costretto a lasciare il lavoro all'università per sfuggire agli scagnozzi di Saddam, Dafer ha commesso il "terribile crimine" di scrivere un'opera teatrale non allineata con il regime. Tra mille peripezie, attraversando Kurdistan e Turchia, riesce finalmente a rifugiarsi in Svizzera. Ottiene il permesso di soggiorno, trova lavoro, impara il tedesco. Ma ai genitori, della nuova vita non ha mai raccontato nulla, è sempre rimasto sul vago. Perché mai? Ha qualcosa da temere, da tacere? Nel suo nuovo romanzo, Usama Al Shahmani racconta la devastazione di un'infanzia e di una giovinezza sotto la dittatura, il disastro della guerra, il tentativo di lasciarsi alle spalle esperienze traumatiche.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2023
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Babalibri, 2014
Abstract: La storia di Akim è personale e intima, ma è anche quella di migliaia di altri bambini, donne e uomini che la violenza della guerra costringe alla fuga. Tutti hanno diritto ad essere accolti e protetti. Amnesty International si batte perché il diritto d'asilo sia rispettato ovunque nel mondo.
Nel segno di David / Susan Abulhawa ; traduzione di Claudia Lionetti
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2006
Abstract: È il 1948. Nel campo profughi di Jenin il piccolo Ismael viene rapito da un soldato israeliano desideroso di dare un figlio alla moglie, e trasformato in David, ebreo fino al midollo per credo e convinzioni. È lui il nemico che Yousef, suo fratello e fiero combattente per la causa palestinese, si troverà davanti di lì a vent'anni, durante la famigerata Guerra dei Sei Giorni. Poco dopo la scomparsa di Ismael, in quello stesso campo profughi in cui stabili baracche hanno tristemente sostituito le tende, nasce la loro sorella Amal, la voce narrante. Dall'orfanotrofo a Gerusalemme al grande salto verso gli Stati Uniti, fino al ritorno in Medio Oriente dove, in Libano, si ricongiunge a Youset e si innamora di Majid, la giovane Amal è la testimone coraggiosa e indomita di una vicenda mai risolta: i governi si succedono ai governi, le fazioni cambiano nome, ma l'odio, la violenza e la sopraffazione restano sempre gli stessi. E la ricerca di una vita stabile si scontra con il susseguirsi di situazioni limite. Negli anni Ottanta Israele scatena l'inferno in Libano per contrastare l'OLP, schiacciando anche la breve felicità di Amal... Sarà sua figlia a voler tornare a tutti i costi nella terra dei padri per rivendicare il rispetto dei diritti umani, entrando fatalmente in un ciclo senza fine. Con uno stile appassionante che varia dal lirismo alla fredda cronaca, l'autrice racconta una storia vera in cui la tragedia di una famiglia si mescola a quella di due popoli in perenne lotta.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
4. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.