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Trovati 2688 documenti.
Sessantanove / Cinzia Bomoll ; prefazione di Carlo Lucarelli
Roma : Fazi, 2011
Abstract: È l'estate del Sessantanove. Rosa si aggira per le strade di una Torino deserta, nella notte in cui gli occhi di tutti sono puntati sulla diretta TV di Tito Stagno. È un senso di estraneità al mondo che la spinge a vagare sul filo dei suoi pensieri. È scappata da un piccolo paese del Sud per colpa di uno scandalo e sta lottando per costruirsi una nuova vita. La notte dello sbarco dell'uomo sulla Luna, incontra Corrado, un giovane di estrema destra che spera di consolidare le sue ambizioni di potere sposando Olimpia, la figlia di uno dei più potenti industriali piemontesi. La passione istantanea che lega Rosa e Corrado è frutto del contrasto: per il giovane dal cuore nero, che vive ossessivamente il suo ideale di onore, quella ragazza ignorante e sbandata che è Rosa esercita un'attrazione irresistibile con cui sporcare voluttuosamente il suo rapporto con Olimpia. A quell'attrazione non si può resistere, ma solo voltarle le spalle, viverla senza guardarla in faccia. E allora, a letto come nella Storia, il sessantanove è sempre un nodo di forze opposte ma avvinte insieme. Dopo quell'anno, Rosa e Corrado non saranno più gli stessi, come non lo sarà più l'Italia: l'Autunno Caldo, il femminismo, la strage di piazza Fontana attraverseranno le loro vite scardinandole. Prefazione di Carlo Lucarelli.
Milano : Mondadori, stampa 2007
Dove va il Mediterraneo? / Franco Rizzi
Castelvecchi, 2013
Abstract: Cosa rimane delle rivolte scoppiate spontaneamente nei principali Paesi della sponda Sud del Mediterraneo? Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 la Primavera araba per mesi ha inondato di notizie i media di tutto il mondo. E la caduta dei regimi sembrava coincidere con l'inizio di un periodo di ritrovata stabilità. Oggi, però, lontano dalle telecamere, l'area del Maghreb continua a mutare in modo caotico. Le giovani e fragili democrazie vengono minate da continui eventi drammatici - come, di recente, l'uccisione in Tunisia di Chokri Belaid - che ci obbligano a non chiudere gli occhi. Un caos con inevitabili ripercussioni anche sull'Europa. Dove sta andando il Mediterraneo? Quale ruolo avrà l'Italia nello scacchiere del Mare nostrum? E come dovrà guardare, d'ora in poi, l'Europa il proprio passato coloniale, al cospetto di un mondo - l'Africa, innanzitutto - da cui inaspettatamente sono spirati nuovi venti di rivolta? L'attenta penna di Franco Rizzi, tra i massimi esperti di storia del Mediterraneo, risponde a tutte queste domande, lasciando intravedere cosa sarà dell'intero assetto geopolitico dell'area.
L'ora più buia : maggio 1940, come Churchill ha salvato il mondo dal baratro / Anthony McCarten
Mondadori, 2018
Abstract: Eroe di guerra. Patriota. Ubriacone. Imperialista. Politico. Depresso. Scrittore. Visionario. Aristocratico. Voltagabbana. Pittore. Nel maggio del 1940 queste erano solo alcune delle «credenziali» con cui Winston Spencer Churchill si presentava alla Camera dei Comuni per assumere l'incarico di primo ministro del Regno Unito. La nazione era in guerra da otto mesi e le cose non stavano andando affatto bene. Più che un nuovo capo del governo, il paese invocava un condottiero, e pochi, in quei giorni cupi, avrebbero scommesso sull'ormai sessantacinquenne primo lord dell'Ammiragliato. Bastarono invece quattro settimane perché i sudditi di Sua Maestà scoprissero in lui il grande leader, l'uomo capace di commuovere e spronare, il comandante in grado di salvare l'esercito britannico dalla catastrofe di Dunkerque e di decidere così le sorti del conflitto. Eppure, nei giorni drammatici in cui le inarrestabili armate tedesche si impossessavano dell'Europa occidentale e sembravano pronte a sferrare il colpo finale contro la Gran Bretagna, nella sala del Gabinetto di guerra Churchill meditava seriamente sulla possibilità di avviare trattative di pace con Hitler. Ma fino a che punto il leader britannico si spinse sulla via di un accordo con il Führer? Fino a un punto pericoloso, come sembrano rivelare i verbali delle riunioni del Gabinetto di guerra conservati presso i National Archives di Londra. In quelle ore fatali di incertezza ed esitazione, Churchill parve davvero a un passo dal prendere una decisione che avrebbe cambiato i destini del mondo. Perché non lo fece? Perché non diede ascolto a quanti ritenevano che quella fosse l'unica strada per evitare la disfatta? Con L'ora più buia lo scrittore e sceneggiatore Anthony McCarten ricostruisce gli eventi di quelle settimane, restituendoci un'immagine di Winston Churchill del tutto inedita, lontana dall'icona dello statista sicuro di sé e certo della vittoria. Da queste pagine emerge invece un uomo lacerato dal dubbio, quasi schiacciato dal peso della responsabilità e ridotto all'angolo dall'incalzare degli eventi, ma che, nonostante tutto, seppe trovare il coraggio di presentarsi davanti al proprio paese, per convincere, ispirare, instillare nel cuore del popolo britannico sentimenti che esso stesso non sapeva di possedere. Fu in quei giorni tormentati che Churchill ruppe gli indugi, respinse ogni ipotesi di trattativa e rivolse alla nazione uno dei discorsi più celebri di tutti i tempi, utilizzando quella che allora sembrava essere l'unica arma a sua disposizione: le parole.
LEG, 2018
Abstract: La Grande Guerra lasciò un segno profondo sull'Italia e sulla società italiana. L'Italia aveva nutrito l'ambizione di diventare una grande potenza e dopo la guerra la pace contribuì ad alimentare un'atmosfera di risentimento nazionale e di frustrazione, e questa a sua volta aprì le porte a Mussolini e al fascismo. Prima del conflitto i nazionalisti e gli interventisti di sinistra avevano sognato un'Italia unita e geopoliticamente autorevole, ma alla fine della guerra del 1915-1918 non si realizzò nulla di tutto ciò. Al contrario, l'Italia cadde preda della recessione postbellica, di un malessere politico che sembrava incurabile e di un accordo di pace che non piaceva a nessuno. Comincia in questo scenario l'indagine storiografica sulla politica coloniale del regime fascista nel contesto europeo, indagata anche attraverso un'analisi della tortuosa natura delle relazioni tra il Partito Nazionale Fascista e il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, che si rivelò una componente essenziale del meccanismo di espansione italiana nell'Africa Orientale. Il caso etiopico e la beffa vittoriosa di Benito Mussolini all'autorità della Società delle Nazioni inaugurarono una nuova oscura èra nelle politiche mondiali, secondo dinamiche che anche oggi meritano un attento approfondimento.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2006
Abstract: Gli scrittori, e gli artisti in genere, hanno sempre cercato, per ragioni economiche, editoriali e di prestigio, o per semplice cupidigia di servilismo, l'amicizia o almeno la benevolenza dei potenti. E, a loro volta, i potenti di ogni livello, ma soprattutto quelli al vertice della piramide statale, si sono spesso compiaciuti di avere intorno, o comunque a loro disposizione, scrittori che elogiassero i meriti, talori inesistenti, e la nobiltà del loro casato. In questo libro Luca Canali ne esamina e documento i modi e risultati.
Editori riuniti, 2017
Abstract: Considerato il romanzo capostipite del realismo socialista, La madre descrive con garbato riguardo la progressiva emancipazione di una contadina inurbata, Pelageja Nilovna Vlasova, attraverso la sua formazione politica a opera del figlio Pavel, operaio rivoluzionario nella Russia zarista dei primissimi anni del Novecento. La madre, vissuta nel terrore costante della violenza di un marito alcolista, diventata vedova, inizia a temere per l'incolumità del giovane figlio, che trasforma la casa in un ritrovo di dissidenti e socialisti. Con rigore e profondità Gor'kij mostra, in un simbolico ribaltamento dei ruoli, come un figlio aiuti la madre a trovare il suo posto nel mondo, indicandole la via per emergere dal limitato cerchio di ansie e rassegnazioni che ha sempre conosciuto e accedere così a quel più alto livello di consapevolezza che rende tutti gli uomini figli. Il legame intenso tra la madre e Pavel, uniti nei valori della ragione e della verità, è al centro di questa epopea umana cui il vasto popolo degli umili contribuisce fornendo figure di un eroismo semplice, quotidiano, che si ribella senza paura ai poteri dell'oppressione e della disuguaglianza.
Il profilo del tartufo / Mercedes Bresso
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Hong Kong. Il corpo di un giovane notaio italiano giace nella toilette di un bar per turisti: ha il collo spezzato e gli occhi sono persi nel vuoto. Intanto la preziosa valigetta termica che doveva consegnare a una banca si allontana nelle mani di un killer senza volto, tanto brutale quanto abile a nascondersi nella vita convulsa della metropoli. Dall'altra parte del mondo, al castello di Grinzane Cavour si celebra il successo dell'Asta Internazionale del Tartufo. La sera precedente il re dei tartufi, l'esemplare più grande dell'anno, è stato battuto per la cifra record di duecentomila euro: un trionfo per gli organizzatori e per tutto il Piemonte. Due realtà diverse e lontane, apparentemente scollegate, eppure le ragioni dell'omicidio del notaio si annidano proprio nel labirinto di colori e profumi delle Langhe. A risolvere l'intricatissimo caso saranno chiamati la vicecommissario Sandra Lusso e lo svizzero Claude Muller. curioso professore di storia del paesaggio, che si addentreranno nella selva di eccellenza e contraffazione che è la nuova economia del gusto.
America America / Ethan Canin ; traduzione di Massimiliano Manganelli
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: Ethan Canin dimostra in questo libro di conoscere benissimo ciò che alcuni grandi scrittori del suo Paese - pensiamo a Faulkner o a Philip Roth - hanno saputo: che tutto è raccontabile perché tutto è degno di racconto, e come nella vita anche nel romanzo il privato e il pubblico, la purezza e l'orrore, l'amore e la violenza non possono non intrecciarsi; il loro intreccio è il senso di ogni storia universale. Protagonisti, una grande famiglia di imprenditori progressisti, i Metarey; un giovane di modesta estrazione, l'io narrante Corey Sifter; un politico dai grandi ideali e dall'umanità controversa, Henry Bonwiller; e indimenticabili figure di donne . le protagoniste profonde - che ne costellano le vite. In tutti i personaggi, il sogno americano - e universale - di redenzione pare avverare un proprio aspetto, ma al contempo mostrarne la sua inevitabile corruzione e decadenza.
Anteprima nazionale : nove visioni del nostro futuro invisibile / a cura di Giorgio Vasta
Roma : Minimum Fax, 2009
Abstract: Che vuol dire immaginare il nostro paese da qui a vent'anni? È un'esperienza consolatoria o sconcertante, rasserenante o insopportabile? Se il presente suscita sconcerto e spaesamento, raccontare il tempo che verrà significa fare un vero e proprio salto nel buio. Significa azzardare ipotesi, mettere alla prova nuove possibilità, desiderare e temere nuove metamorfosi. Se gli strumenti canonici del giornalismo, della storiografia, della statistica riescono a malapena a tastare il polso del presente, solo il potere divinatorio della letteratura è in grado di raccontare - attraverso lo specchio deformante del racconto - dove stiamo andando e soprattutto cosa stiamo per diventare. Nove tra i maggiori scrittori italiani - da Valerio Evangelisti a Giancarlo De Cataldo, da Alessandro Bergonzoni ad Ascanio Celestini, da Giuseppe Genna a Wu Ming 1 - hanno provato a immaginare cosa saranno la società, la politica, il costume, gli affetti, le paure del futuro prossimo italiano. Anteprima nazionale è dunque un libro di incursioni a viso aperto nell'Italia che avremo e soprattutto nell'Italia che saremo, una mappatura del tempo a venire che vale anche da strumento di decifrazione del nostro presente.
La storia dei miei assassini / Tarun J Tejpal
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: India, Nuova Delhi, domenica mattina. La notizia è appena arrivata, ne parlano tutti i telegiornali nazionali: uno dei giornalisti investigativi più famosi del paese è scampato a un attentato e i suoi killer sono stati arrestati. Peccato che l'unico a non essersene accorto sia proprio lui, la presunta vittima. Prima ancora che possa capire quello che sta succedendo, il giornalista viene messo sotto scorta dal governo e in poche ore la sua vita diventa un inferno. Nessuno gli spiega nulla, uomini ombra lo seguono giorno e notte. Il processo contro i suoi assassini prende il via e l'uomo viene chiamato a testimoniare, in un'atmosfera sempre più grottesca e kafkiana. A poco a poco capisce di essere un bersaglio, parte di un progetto legato indissolubilmente al destino geopolitico del suo paese. Un paese dove gli omicidi sono all'ordine del giorno, dove chi detiene il potere plasma la realtà a suo piacimento, dove il confine tra colpevoli e innocenti è infinitamente sottile. E proprio varcando questo confine, e scavando a fondo nella vita degli assassini che ha di fronte, che potrà salvarsi. Il romanzo è ispirato alla vera storia di Tarun J Tejpal: il giornalista, dopo aver scoperto il più grave scandalo di corruzione del governo indiano, è stato vittima di diversi tentativi di omicidio e ha vissuto a lungo sotto la protezione della polizia e dei servizi segreti, fino a quando i colpevoli non sono stati smascherati.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: La Chiesa oggi ha paura. Della scienza, della democrazia, della modernità. E invece di reagire confrontandosi con il nuovo, nega il progresso, si arrocca su posizioni arcaiche, vieta, sceglie ogni volta la conservazione. E oppone alle istanze di rinnovamento il dogma dell'infallibilità papale. Ripetendo all'infinito questi errori, la Chiesa sta marciando verso la sua fine. Rischia di parlare quasi più solo a se stessa, mentre la massa di fedeli la sente lontana e assente dai problemi del quotidiano, preoccupata di proteggere il proprio potere. Quando anche l'ultimo bacino di fedeli, il Terzo Mondo, tenderà a prosciugarsi grazie al miglioramento delle condizioni di vita, il piedistallo vacillerà. Non è un incallito anticlericale a formulare questa analisi, ma un uomo che della Chiesa fa parte, un cardinale che conosce bene tutti i recessi del Vaticano e degli ambienti ecclesiastici romani. Un uomo che ha vissuto in prima persona molte delle pagine più calde della storia recente e che, conservando l'anonimato, può raccontarne retroscena e conseguenze. La campagna antipreservativo, lo scandalo dei preti pedofili, lo sfarzo dei prelati, l'Opus Dei: l'analisi del cardinale intreccia l'attualità a riflessioni più complesse, che gettano lo scandaglio a fondo, dove fa male.
L'ordine della luce / Eric Van Lustbader
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Non si può dire che Jack McClure abbia avuto una vita facile: prima la fuga dal padre violento, l'adolescenza allo sbando nelle strade di Washington, la dislessia a farlo sempre sentire diverso. E poi la morte della figlia adolescente, Emma, e il fallimento del suo matrimonio. Eppure, è uno dei migliori detective sulla piazza, e proprio il suo handicap si è rivelato nel tempo il suo principale punto di forza, dandogli capacità intuitive superiori alla media. Non a caso, quando viene rapita Alli Carson, figlia diciannovenne del futuro presidente, è proprio quest'ultimo a chiedere che McClure affianchi i servizi segreti nelle ricerche. Mentre si delinea una netta spaccatura tra il governo uscente, profondamente conservatore e religioso, e la linea più progressista promessa da Carson, sembra che il primo voglia sfruttare la vicenda di Alli per dichiarare guerra a un'associazione anticlericale, detta Ordine della Luce, su cui si concentrano le indagini dei servizi segreti.
Giustizia e potere / Luigi De Magistris ; a cura di Sergio Nazzaro
Roma : Editori riuniti, 2009
Abstract: Giustizia e potere non possono coincidere, in quanto la giustizia, per realizzarsi, si mette contro i poteri. I poteri di per sé tutto realizzano fuorché la giustizia. Basti pensare al potere economico, finanziario, a quello statuale, governativo o parlamentare, che realizzano anche le più profonde ingiustizie. La realizzazione della giustizia è qualcosa che non deve appartenere solo alla magistratura come ordine. Ma deve appartenere a un percorso di tutti, il perseguimento e le finalità di giustizia devono animare ognuno alla partecipazione alla vita pubblica.
La ragazza inglese / Daniel Silva ; traduzione di Raffaella Vitangeli
Giano, 2014
Abstract: Madeline Hart è un astro nascente del partito al governo in Inghilterra. Ventisette anni, telegenica, laureata in economia a Edimburgo, è la responsabile delle campagne sociali del partito, ma ha tutte le carte in regola per approdare a lidi migliori. Al parlamento, ad esempio, o addirittura a un ministero. L'ultimo venerdì di agosto, però, in fondo a un burrone poco distante dalla villa in Corsica che la giovane donna ha affittato per trascorrervi le vacanze, la polizia nazionale francese rinviene il suo scooter. Di lei, invece, nessuna traccia. Nei primi giorni delle ricerche, la stampa britannica si scatena. Gli inquirenti d'oltremanica brancolano nel buio e i tabloid inglesi non si lasciano sfuggire l'occasione per criticarli. Coi primi freddi dell'autunno, tuttavia, l'interesse per la sua vicenda scema notevolmente. Nessuno si curerebbe più della sua triste sorte se un giorno non fosse recapitata alla porta di casa dell'addetto stampa di Downing Street una busta con dentro tre oggetti: un dvd, un foglio A4 e una foto. Nel video una spaventata e stanca Madeline Hart dichiara con riluttanza: Ho fatto l'amore per la prima volta con il premier Jonathan Lancaster durante la conferenza del partito a Manchester, nell'ottobre del 2012.... Chi può occuparsi di una simile intricata faccenda? L'MI5, l'intelligence inglese, ha una sola risposta al riguardo. L'unica persona in grado di sbrogliare i fili di quel sequestro è l'ex agente del Mossad Gabriel Allon...
Buttanissima Sicilia : dall'autonomia a Crocetta, tutta una rovina / Pietrangelo Buttafuoco
Bompiani, 2014
Abstract: Un libro-pamphlet, un j'accuse radicale di uno scrittore sempre sul campo, e questa volta impegnato a dire il suo no deciso, irrevocabile, alle cose di Sicilia. Sul banco degli imputati la rivoluzione farlocca dell'attuale governatore, Rosario Crocetta, e lo Statuto d'Autonomia regionale da cui origina il malaffare e un costume politico che non può più essere accettato. La Sicilia sta affogando nell'indifferenza: per le spese, per il bilancio, per la mafia che a parole si combatte ma in realtà si lascia prosperare indirettamente, girandosi da un'altra parte e fingendo invece di guardare nella giusta direzione, che giusta non è. Lo aveva detto Sciascia, parlando di professionisti dell'antimafia. E poi ancora: gli enti mangiasoldi, il mare delle sovvenzioni che vanno e vengono, l'eccesso infernale di dipendenti pubblici, lo scandalo del Muos, il sistema di comunicazione militare approntato dagli americani: torri radio e antenne di diciotto metri per favorire la colonizzazione tecnologica ed economica della Sicilia. Anche la natura si è corrotta. Nella nuda terra siciliana, tra gli insetti laboriosi ecco spuntare le microspie delle procure. Un libro provocatorio, contro i padroni, i campieri e i sovrastanti, veri o presunti, a cui la Sicilia, quella vera e ancora memore della sua antica dignità, è stanca di dare ospitalità all'infinito.
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: La storia della medicina non è separabile da quella politica e sociale nella quale si inscrive, ma non sono pochi gli storici che, trattando dell'una, tacciono dell'altra, considerandola inessenziale ed estrinseca. Hanno dimenticato che, tra il XVIII e il XIX secolo, Parigi fu il centro della medicina universale, resa illustre da protagonisti del pensiero filosofico, dell'innovazione clinica, dell'agire politico. In seguito, la medicina ha cessato di essere una scienza dell'uomo per diventare una confederazione di tecniche. Quale contromisura? Per rimediare agli eccessi dello scientismo e del tecnicismo ci si augura oggi il ritorno a quella medicina della persona che si affermò durante la Rivoluzione francese. Giorgio Cosmacini contribuisce qui a recuperare la memoria di un patrimonio ideale in gran parte dissipato o dimenticato, ricercando anche le cause e le conseguenze di tale perdita culturale.
Imprimatur, 2015
Abstract: I risultati economici e sociali dell'Italia sono da vent'anni tra i peggiori dei Paesi avanzati. Bassa crescita del Pil, alta disoccupazione, alto debito pubblico, bassi investimenti, contrazione della base industriale. Il senso comune attribuisce tale situazione esclusivamente alle inefficienze e agli sprechi della politica, e alla mancata realizzazione di adeguate riforme liberiste. Eppure, si dimentica che quanto accade è, prima di tutto, influenzato da tre fenomeni di importanza epocale. Il primo è la realizzazione del mercato mondiale che ha trasformato le imprese, delocalizzato gli investimenti e decretato la fine delle tradizionali politiche pubbliche degli Stati-nazione. Il secondo è la "crisi secolare" che rimette in discussione la capacità del capitalismo di garantire lo sviluppo economico e la soddisfazione dei bisogni collettivi. Il terzo è l'integrazione valutaria europea che, rigidamente allineata alle logiche neoliberiste, ha peggiorato l'impatto della crisi. Se se ne vuole uscire, bisogna prima di tutto andare al di là dei luoghi comuni e capire i meccanismi della globalizzazione e dell'integrazione europea. Domenico Moro ce li spiega in questo volume impreziosito da grafici e tabelle esplicative.
: Castelvecchi, 2016
Pamphlet Castelvecchi