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Trovati 135 documenti.
Iperborea, 2017
Abstract: Era quello, dicevano sulle rive della Neva, il vecchio adagio: «Dove iniziò la Rivoluzione nel 1917? A San Pietroburgo. Quale città divenne capitale nel 1918? Mosca. Così era all’epoca, così è adesso. San Pietroburgo toglieva le castagne dal fuoco e Mosca se ne prendeva il merito.» «Tutto in questo luogo predispone a osservare, riflettere, ricordare, la malinconia è ovunque. Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia lungo il fiume, come uno stato d’animo che mi si addice per sempre.» Le passeggiate di Jan Brokken per questa città mitica e in parte perduta rievocano lo spirito di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti: Anna Achmatova, Osip e Nadežda Mandel’štam, Iosif Brodskij, Dostoevskij, Malevič, Solženicy, Gogol, Turgenev, Nabokov, Nina Berberova, Čajkovskij, Rachmaninov, Stravinskij e molti altri. Sullo sfondo di queste vite straordinarie riecheggiano i tre grandi cambiamenti politici (e onomastici) del novecento pietroburghese: la rivoluzione e il crollo dello zarismo, quando la città si chiamava Pietrogrado; la seconda guerra mondiale e lo stalinismo; il collasso dell’Unione Sovietica, il momento in cui Leningrado torna a chiamarsi San Pietroburgo. Combinando la cultura di "Anime baltiche" con la passione de "Il giardino dei cosacchi" e la prosa di "Nella casa del pianista", Jan Brokken realizza il suo reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita, un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russe che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera dell’inquieto viaggiatore olandese.
Mosca, San Pietroburgo : i monasteri dell'Anello d'oro, le residenze degli zar
Ed. 2008
Milano : Touring club italiano, copyr. 2008
Abstract: 29 dettagliatissimi itinerari descrivono accuratamente le due metropoli russe e il loro variegato territorio, popolato di residenze principesche e villaggi. Sullo sfondo di un Paese in travolgente trasformazione emergono i luoghi-simbolo di un fastoso passato, l'immenso patrimonio d'arte ereditato dagli zar e le sopravvivenze di una cutura tradizionale ancora viva. 50 tavole cartografiche e decine di indirizzi selezionati agevolano il viaggio e rendono confortevole il soggiorno.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Che cosa fa di un uomo un poeta? E che cos'è un poeta? E un bambino? Un provocatore? Un folle? Un profeta? Un cretino? Siamo a Pietroburgo nel 1912: percorriamo la prospettiva Nevskij con Sasa e Pasa e sentiamo che tutto si muove, sta cambiando. Non solo: si mangia pane e poesia e la parola d'ordine è Avanguardia, gettare il passato dal vapore Modernità. Sasa e Pasa arrivano dalla provincia e vogliono studiare matematica, ma non c'è tempo: bisogna pubblicare il libro che rivoluzionerà la sorte della poesia russa. Le sbornie e gli incontri all'osteria della Capra vanno di pari passo alle sbornie e agli incontri dello spirito. Corrono parallele alle comiche vicissitudini di Sasa e Pasa quelle drammatiche di Velimir Chlebnikov, il poeta per eccellenza.
Delitto e castigo / Fedor Dostoevskij ; traduzione e cura di Damiano Rebecchini
2. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
Newton Compton, 2015
Abstract: Scritto in soli ventisei giorni nel 1866, Il giocatore narra la passione incondizionata per il gioco d'azzardo che animava lo stesso Dostoevskij. La duplice attrazione del protagonista per il gioco e per l'altera e inquietante Polina, pur in circostanze e atmosfere vagamente allucinate, riflette infatti vicende e ambienti reali della vita dell'autore. Ma un altro motivo autobiografico determina un più segreto e vertiginoso intreccio nella storia, dal momento che Dostoevskij si trovò costretto a consegnare il manoscritto del Giocatore in un tempo brevissimo, pena l'acquisizione dei diritti sulle sue opere da parte di un editore-usuraio. Così, da uomo divorato dalla passione per la roulette, scriveva della natura sovranamente superflua del gioco. E mentre s'innamorava di una donna serena, salda, positiva, si trovava emblematicamente a raccontare di un sentimento forsennato, oscillante fra desiderio di schiavitù e pulsione omicida, per una figura di donna ambigua, imprevedibile, possessiva. Con uno scritto di Antonio Pennacchi.
Delitto e castigo / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina
Ed. rinnovata
Mondadori libri, 2021
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
Milano : Mondadori, stampa 2004
Abstract: È il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione. Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura... (Dostoevskij).
Notti al circo : romanzo / Angela Carter
Feltrinelli, 1985
Abstract: Un nome è sulla bocca di tutti: Sophie, in arte Fevvers, è la Donna Alata. È il 1899 e in un camerino della Alhambra Music Hall di Londra un giovanotto californiano, Jack Walser, è venuto a intervistarla. E Fevvers gli racconta come è nata una stella: abbandonata in un cesto davanti a un bordello, viene allevata da Lizzie, una delle ragazze. Le singolari protuberanze che ha sulla schiena (sono forse ali?) la destinano ben presto a fare il quadro vivente ma la vita le riserva molte sorprese e avventure. L'attendono il trapezio e la gloria, Parigi, Berlino, Londra e Mosca. Finzione o realtà? Il giornalista passa dallo scetticismo al coinvolgimento totale e si ritrova a Mosca come clown del circo.
Mondadori, 2001.
Abstract: I trentatré attimi di felicità sono trentatré racconti ambientati nell'odierna San Pietroburgo: brevi storie, inaudite, spesso inquietanti, a volte fantastiche, a volte grottesche, ma sempre dominate dal gusto di raccontare. Si alternano giallo, fiaba, reportage, racconto di viaggio. Incontriamo mafiosi, prostitute, segretarie, giornalisti, mendicanti, turisti, ogni sorta di tipi umani: un mondo variopinto, imprevedibile, esotico, in cui non mancano il sesso, spesso duro, e la violenza, spesso assurda, immotivata. E la felicità, ovviamente, il cui vero valore è sempre rimesso in discussione.
Rist. aggiornata
Milano : Touring club italiano, 1997
Abstract: Creata nel XVIII secolo da Pietro il Grande alle porte del Baltico, San Pietroburgo, è una città che invita a sognare. Gli itinerari proposti da questa guida illustrata guidano il turista alla visita dell'Ermitage, del Museo russo, ospitato nell'ex palazzo Michajlovskij, dell'ex teatro Kirov, che ha visto nascere stelle della danza internazionale. E poi tanti suggerimenti per riscoprire la solennita neoclassica dei palazzi imperiali, la bellezza del corso della Neva, solcato da ponti apribili e ramificato in canali e per ripercorrere i passi di Puskin, Gogol', Dostoevskij. Centinaia di informazioni e notizie utili aiutano ad organizzare al meglio viaggio e soggiorno.
San Pietroburgo / a cura di Catherine Phillips, Christopher e Melanie Rice
2. ed. completamente aggiornata
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Questa guida presenta oltre 750 fotografie a colori, mappe di facile consultazione per potersi orientare facilmente ovunque, spaccati e piante per esplorare edifici pubblici in totale autonomia, informazioni pratiche su come usare la moneta locale, i trasporti, le comunicazioni e su come riconoscere le insegne in cirillico. Una selezione di alberghi, ristoranti e bar per tutte le fasce di prezzo. Per facilitare la consultazione della guida ogni zona è contraddistinta da un diverso colore. Le zone considerate sono: Isola Vasilevskij, Petrogradskaja, lungofiume del Palazzo, Gostinyj Dvor, Sennaja Ploshchad, i dintorni, due escursioni a piedi, oltre San Pietroburgo.
Notti bianche = Bel'ie nocj / Fedor Dostoevskij ; traduzione e cura di Giulia Gigante
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: La natura lirica, fantastica e fantasmagorica di Pietroburgo è tutta infusa nelle Notti bianche, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1848. Il giovane protagonista della vicenda è un sognatore. Immerso in uno sciame di pensieri e fantasticherie, nelle lucide notti estive, il giovane intraprende in solitudine lunghe passeggiate per le vie cittadine fino al sorprendente incontro con Nasten'ka, un altro essere notturno, e al sogno di un'avventura meravigliosa.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; traduzione di Tommaso Landolfi
Torino : Einaudi, stampa 1984
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.
8. ed
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Nell'incanto evanescente delle notti pietroburghesi, un giovane vagabondeggia in solitudine. L'incontro con una donna che piange una delusione d'amore, appoggiata al parapetto di un ponte, gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; traduzione di Tommaso Landolfi
Torino : Einaudi, 1995
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.
Le notti bianche ; Il giocatore / Fedor M. Dostoevskij
I Libri di Gulliver, 1987
Le Perle della Letteratura Universale ;
Abstract: Scritto in soli ventisei giorni nel 1866, Il giocatore narra la passione incondizionata per il gioco d'azzardo che animava lo stesso Dostoevskij. La duplice attrazione del protagonista per il gioco e per l'altera e inquietante Polina, pur in circostanze e atmosfere vagamente allucinate, riflette infatti vicende e ambienti reali della vita dell'autore. Ma un altro motivo autobiografico determina un più segreto e vertiginoso intreccio nella storia, dal momento che Dostoevskij si trovò costretto a consegnare il manoscritto del Giocatore in un tempo brevissimo, pena l'acquisizione dei diritti sulle sue opere da parte di un editore-usuraio. Così, da uomo divorato dalla passione per la roulette, scriveva della natura sovranamente superflua del gioco. E mentre s'innamorava di una donna serena, salda, positiva, si trovava emblematicamente a raccontare di un sentimento forsennato, oscillante fra desiderio di schiavitù e pulsione omicida, per una figura di donna ambigua, imprevedibile, possessiva. Con uno scritto di Antonio Pennacchi.
Bussolengo : Demetra, 1996
Abstract: Nell'incanto evanescente delle notti pietroburghesi, un giovane vagabondeggia in solitudine. L'incontro con una donna che piange una delusione d'amore, appoggiata al parapetto di un ponte, gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Nell'incanto evanescente delle notti pietroburghesi, un giovane vagabondeggia in solitudine. L'incontro con una donna che piange una delusione d'amore, appoggiata al parapetto di un ponte, gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol ; introduzione e traduzione di Tommaso Landolfi
Milano : Rizzoli, 1990
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.