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Trovati 161 documenti.
L' uso creativo dell'immaginazione / Neville Goddard
[s.n.], 2024
Il laboratorio dell' attenzione uditiva : suoni, rumori e ascolto attivo / Diana Williams
Trento : Erickson, copyr. 1999
Firenze : La nuova Italia, 1974
Problemi di psicologia ; 43
Bologna : Il mulino, copyr. 1983
Mente, corpo, mondo / Hilary Putnam
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: In questo volume Hilary Putnam affronta in forma di lezione alcuni dei nodi classici della riflessione filosofica, non solo di oggi: il rapporto fra percezione e realtà, e quello fra mente e corpo. Innanzitutto il problema del realismo: è possibile la verità obiettiva? Criticando sia l'approccio empirista sia quello idealista, Putnam propone un'alternativa originale, che egli chiama realismo naturale. La seconda parte del libro affronta il problema mente/corpo: anche qui, criticando due opposte visioni sull'interrelazione di mente e corpo, Putnam avanza una visione personale che si rifà a Wittgenstein.
All'ascolto / Jean-Luc Nancy ; a cura di Enrica Lisciani Petrini
Milano : R. Cortina, 2004
Abstract: Jean-Luc Nancy, uno dei filosofi contemporanei più originali e innovativi, punta qui l'attenzione sulla dimensione acustica e sensibile dell'intendere, analizzando le sperimentazioni più audaci in campo artistico, in particolare musicale, oggi centrate intorno alle possibilità di scomposizione e ricomposizione insite nel materiale fonico e sonoro. Questo testo individua un orizzonte di riflessione ancora inedito e dalle impreviste potenzialità. Si offre dunque alla curiosità di molti lettori e studiosi, non solo nel campo della filosofia, ma anche in quello della musica e dell'estetica.
Il paradosso della percezione / Paolo Spinicci
Milano : Mimesis, 2019
Le scintille ; 1
Abstract: Che natura ha l'oggetto della percezione? E come dobbiamo pensare le proprietà che lo caratterizzano percettivamente? Sono questi i temi che vengono discussi in queste pagine che cercano di far luce sul concetto di percezione, riflettendo sulla filosofia di Locke, Berkeley, Reid e sulle diverse forme del realismo diretto.
Meltemi, 2025
Abstract: Davide S. Sapienza ci accompagna in una nuova esplorazione geopoetica, lungo un cammino che va oltre il sentiero battuto della scrittura. Il volume invita il lettore a perlustrare e ascoltare, a osservare e intuire, offrendo un percorso personale che stimola la riflessione attiva. È un diario, un racconto filosofico e culturale, ma anche un’esperienza che si snoda tra “capitoli-luogo”, dove la creatività umana e quella della Terra si incontrano. Geopoeta, nelle terre della percezione è un libro che “viaggia” dentro e fuori di noi, in equilibrio tra intuizione e immaginazione, riducendo al minimo l’approccio analitico. Attraverso le sue pagine, si sfida la concezione contemporanea del nostro rapporto con la Terra e l’universo, valorizzando la conoscenza esperienziale come strumento di libertà. Quella che ci presenta Sapienza è un’opera che ci incoraggia a scoprire e conoscere, lasciandoci guidare dal cuore e dalla mente lungo il cammino evolutivo. Prefazione di Luca Rota, illustrazioni di Vittorio Peretto, video opera di Marco Mensa.
Le cose che non si vedono / Andy J. Pizza & Sophie Miller ; traduzione di Federico Taibi
Gallucci, 2024
Abstract: Pensaci un attimo: quante cose sono importanti anche se non si vedono? Per esempio, che aspetto ha il desiderio di un gioco? L'odore delle lenzuola pulite di che colore è? E l'amicizia ha una forma? Non li hai mai visti, vero? Eppure esistono. Grazie a questo libro potrai vedere l'invisibile e giocare a dare un nome a tutti quei sentimenti, emozioni, atmosfere, valori, sensazioni che rendono tanto ricca e sorprendente la vita di ogni giorno. È tutto reale, appena oltre il tuo sguardo!
Sul colore / David Scott Kastan ; con Stephen Farthing ; traduzione di Luca Bianco
Einaudi, 2018
Abstract: Le nostre vite sono sature di colore. Viviamo in un mondo di colori vividi, e il colore permea la nostra esistenza psicologica e sociale. Ma proprio a causa dell'ubiquità dei colori, di essi non sappiamo poi molto. Con questo libro, David Scott Kastan e Stephen Farthing offrono un'esplorazione originale e suggestiva di uno degli aspetti piú intriganti e meno compresi dell'esperienza quotidiana. I due autori, rispettivamente un professore di arte e letteratura e un pittore, osservano il colore da diverse prospettive, artistica, letteraria, storica, culturale, antropologica, filosofica, politica e scientifica: da Omero a Goethe e Newton, da Picasso e gli impressionisti al tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Ogni capitolo, vivace e di ampio respiro, è dedicato a un singolo colore ed esamina i diversi modi attraverso i quali i colori plasmano il nostro immaginario sociale e culturale. Splendidamente illustrato, il volume è una guida intelligente e curiosa a un argomento per sua natura misterioso. «Noi pensiamo a colori (o forse sarebbe meglio dire con i colori). Il colore segna profondamente la nostra esistenza emozionale e sociale. I nostri stati d'animo hanno un colore: vediamo rosso, siamo di umore nero, abbiamo un roseo avvenire e non di rado diventiamo verdi d'invidia, soprattutto nei confronti di quelli che hanno un roseo avvenire. Il genere sessuale viene contraddistinto (e forse anche plasmato) dal colore: vestiamo le bambine di rosa e i maschietti d'azzurro, anche se ci fu un momento della storia in cui accadeva il contrario. La classe sociale ha indicatori cromatici: ci sono le tute blu e quelli che hanno il sangue blu, anche se questi ultimi spesso dichiarano il proprio stato con un'avversione per tutti i colori sgargianti, incluso il blu. Il mondo politico è distinto dai colori: per esempio, in America, abbiamo la polarizzazione tra stati rossi (a orientamento repubblicano) e stati blu (a orientamento progressista), e in quasi tutto il mondo gli schieramenti verdi sono quelli dediti alle cause ambientali. Tuttavia, nonostante non se ne possa fare a meno, del colore non sappiamo poi molto. Nessun aspetto altrettanto rilevante della nostra vita quotidiana viene compreso di meno. Non siamo esattamente certi di che cosa sia; o forse è meglio dire che non siamo esattamente sicuri di dove sia. Sembra che sia là , che sia indubitabilmente una proprietà delle cose del mondo, che sono colorate; nessuno scienziato, tuttavia, crede sia cosí, anche se gli stessi scienziati talvolta dissentono fra loro riguardo alla sua presunta ubicazione».
Fenomenologia della percezione / Maurice Merleau-Ponty ; traduzione di Andrea Bonomi
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: In questo libro la fenomenologia di Husserl si congeda da ogni equivoco idealistico e diventa sapere del concreto mondo della vita, un sapere tutto centrato attorno a quell'enigma che è il nostro capo. La percezione investe nella sua globalità il soggetto corpo, intreccia l'interno e l'esterno in un'ambivalenza irrisolvibile che non permette più nessuna frontiera rigida e annulla ogni dualismo di sapore cartesiano. Quando il libro uscì attrasse soprattutto per le affinità con i motivi dell'esistenzialismo. Quando fu tradotto negli anni Sessanta Enzo Paci ne fece il manifesto della fenomenologia concreta. Oggi esso è un crocevia inevitabile sia per i filosofi dell'esperienza sia per gli scienziati della percezione.
Longanesi, 2025
Abstract: Nonostante sia ormai acquisito dalla scienza che i sensi non sono solo cinque come sosteneva Aristotele, ma molti di più, noi umani continuiamo a «pensarci» in quel modo e, così facendo, perdiamo infinite sfumature di noi stessi. La zoologa Jackie Higgins ha percorso il globo studiandone gli animali e in questo saggio poetico e sorprendente ci dischiude una galleria delle meraviglie, alla scoperta di sensi che non sapevamo di possedere e che riconosciamo nel trovarli amplificati e potenziati nel mondo animale. C’è la canocchia pavone, un piccolo crostaceo che, oltre a vantare un «gancio» capace di incrinare la parete di un acquario, vede colori a noi ignoti. L’allocco di Lapponia che sente suoni venti decibel sotto il limite dell’orecchio umano. La minuscola talpa dal muso stellato che «vede» con il suo naso miracoloso. E poi il pesce-fantasma e la sua visione notturna, il pipistrello vampiro e il suo senso del tatto, la pittima minore, il polpo comune, il ghepardo e l’improbabile ornitorinco dal becco elettrico. Ciascuna di queste creature incarna un senso che esiste, dormiente, anche dentro di noi, e le loro storie – che si intrecciano con la narrazione di indagini scientifiche avvincenti quanto un’avventura di Sherlock Holmes – cambieranno per sempre la nostra prospettiva su chi siamo e cosa possiamo fare.
Molfetta (BA) : La Meridiana, 2010)
Abstract: Il movimento del corpo e il movimento delle corde vocali generano tracce. Come il corpo ha una forma e un aspetto, così la voce ha un'estensione e un timbro, si può modulare fino a produrre molte forme espressive. Il lavoro con i bambini offre numerose conferme di questa analogia. Le vibrazioni del corpo intese come rapporto tra movimento e suono, sono la via più naturale per indagare queste possibilità espressive. Si scopre, così, che la voce è un mezzo per esprimersi ancor prima di dire, attraverso le risa, il pianto, il grido, le imitazioni vocali e i rumori del corpo. Il lavoro educativo che intraprende questi percorsi contribuisce a stimolare l'armonia e il benessere globale della persona. Lasciare traccia di sé significa, infatti, espandersi, esprimere, rischiare e comunque scegliere una via di comunicazione. Iniziare fin dalla scuola d'infanzia a lasciare traccia di sé nelle molteplici attività, significa, poi, edificare una base sicura per gli apprendimenti futuri. Questo libro contiene la proposta di un laboratorio scolastico, solido e collaudato, che, tappa dopo tappa, conduce sulle tracce del corpo coinvolgendo, oltre ai bambini anche insegnanti e genitori. Attraverso questa esperienza, ai bambini viene data la possibilità di fermarsi e riconoscere le posizioni del corpo con i diversi suoni che produce in un'atmosfera di ascolto di sé e dell'altro. Stimolando la possibilità di lasciare traccia di sé i bambini crescono più consapevolmente.
Per una citta' senza paura : esperienze e vissuti femminili a Milano / a cura di Guido Di Fraia
: Ombre corte, 2019
Culture Ombre corte ; 202
Abstract: Milano è una città percepita come sicura? Come la vivono le donne? Queste domande nascono dalla consapevolezza che le città non sono "corpi neutri", ma vengono percorse da pratiche d'uso e da vissuti emozionali che mutano al mutare del genere. Nella "società liquida", priva degli stabili punti di riferimento del passato, vi è una diffusa impressione di insicurezza, amplificata dal clima socio-politico, che favorisce l'installazione di telecamere e gli appelli alla maggiore presenza di forze dell'ordine. La percezione del pericolo poggia solo in parte su cause oggettive: l'amplificazione sociale dei rischi avvertiti discende tanto dai media, che giocano un ruolo rilevante nelle rappresentazioni dell'ambiente che ognuno si costruisce, quanto dalla risposta emozionale a esperienze dirette e indirette di episodi di aggressione, violenza o microcri-minalità . Questo libro propone i risultati di una ricerca sul modo in cui la rappresentazione (cognitiva ed emozionale) che le donne di Milano hanno della città , dei suoi quartieri e dei suoi spazi, condizioni e limiti la loro libera circolazione attraverso di essi. L'obiettivo è quello di illustrare le pratiche femminili di appropriazione della città , ma anche di fornire uno stimolo alle istituzioni pubbliche per interventi di tipo comunicativo/informativo e azioni finalizzate ad aumentare la sicurezza di particolari aree cittadine, che possano consentire alle donne di vivere la città senza barriere e senza paure. Contributi di Guido Di Fraia, Anna Manzato, Maria Angela Polesana, Riccardo Pronzato, Elisabetta Risi
La paura di essere brutti : gli adolescenti e il corpo / Gustavo Pietropolli Charmet
Cortina, 2013
Abstract: Un numero crescente di adolescenti teme che il proprio corpo sia inadeguato a sostenerli nella ricerca del successo sentimentale e sociale. Hanno paura di essere brutti. Non è vero. Alcune ragazze graziose si convincono di non piacere e decidono di modificare il proprio corpo con diete spietate o correndo fino allo sfinimento. Non sono brutti nemmeno i ragazzi che si accaniscono contro un corpo giudicato troppo esile, forzandolo a sviluppare masse muscolari gonfiate da integratori di dubbia composizione. Gustavo Pietropolli Charmet, grande clinico e tra i massimi studiosi dell'età evolutiva, illustra la natura e il destino della fallimentare relazione degli adolescenti con il corpo, quando viene giudicato dal punto di vista dei crudeli ideali di bellezza che i ragazzi assorbono dai modelli della società del narcisismo.
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Se la pelle è l'involucro del corpo, allo stesso modo l'Io tende ad avvolgere l'apparato psichico. Da questo punto di vista, le strutture e le funzioni della pelle possono offrire agli psicoanalisti e agli psicologi analogie feconde e guidarli nelle loro riflessioni e nelle loro pratiche. L'io-pelle si presenta come un concetto operativo che definisce il modo in cui l'Io si appoggia sulla pelle e implica un'omologia tra le funzioni dell'Io e quelle del nostro involucro corporale: limitare, contenere, organizzare. L'idea che l'Io, come la pelle, si strutturi in un'interfaccia consente anche di arricchire le nozioni di frontiere, limiti, contenitori, in una prospettiva psicoanalitica. Inoltre, la pregnanza concettuale dell'Io-pelle permette di comprendere meglio una realtà clinica complessa: al di là della relazione tra le malattie dermatologiche e i disturbi psichici, Anzieu dimostra come il sovrainvestimento o la carenza di una funzione dell'Io-pelle servano a spiegare in particolare il masochismo perverso, il nucleo isterico della nevrosi o la distinzione tra personalità narcisistiche e borderline.
Immagine e coscienza : psicologia fenomenologica dell'immaginazione / Jean-Paul Sartre
Einaudi, 1980
Reprints Einaudi ; 96
Immagine e coscienza : psicologia fenomenologica dell'immaginazione / Jean-Paul Sartre
Einaudi, 1969
Einaudi, 2022
Abstract: «Non abitiamo più la terra e il cielo, bensì Google Earth e il Cloud. Il mondo si fa sempre più inafferrabile, nuvoloso e spettrale». Abbiamo perso il contatto con il reale. È necessario tornare a rivolgere lo sguardo alle cose concrete, modeste e quotidiane. Le sole capaci di starci a cuore e stabilizzare la vita umana. Una massa di informazioni ci investe ogni giorno. Come ogni inondazione, anche questa agisce sulle nostre esistenze, spazza via confini, rimodella geografie. Ormai sono i dati e non più le cose concrete a influenzare le nostre vite. Le non-cose stanno prendendo il sopravvento sul reale, sui fatti e la biologia. E così la realtà ci appare sempre più sfuggente e confusa, piena di stimoli che non vanno oltre la superfice. Con la sua consueta lucidità e veemenza, Byung-chul Han, critico severo ma acuto della contemporaneità, ci offre una peculiare e sferzante riflessione sulla comunicazione, la Rete e il futuro che stiamo costruendo.