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Trovati 63 documenti.

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Sviluppare le competenze semantico-lessicali
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Libri Moderni

Sviluppare le competenze semantico-lessicali : attività per il potenziamento del linguaggio / Elena Freccero ... [et al.]

Erickson, 2011

Abstract: Questo libro propone un percorso di sviluppo e arricchimento del sistema semanticolessicale dei bambini a partire dai 4 anni di età attraverso numerosi giochi, che richiedono di raggruppare per area semantica, completare le serie, trovare l’intruso, ricercare sinonimi, contrari e omonimi. Alcuni esercizi stimolano l’attenzione uditiva e il riconoscimento lessicale attraverso esercizi legati all’ascolto di favole e letture con cloze. In Appendice sono raggruppate le carte-figure per esercitare il sistema semanticolessicale attraverso i più comuni giochi da tavolo. Le ultime pagine propongono diversi giochi — «Indovina qual è», «Memory», «Dividi in gruppi» e «Far famiglia» — che si prestano a diversi scopi a seconda del criterio di scelta, sia esso semantico (ad esempio: accoppiare tutti gli animali) oppure lessicale (ad esempio: accoppiare tutte le parole che iniziano per PA).

LTI
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Libri Moderni

Klemperer, Victor

LTI : la lingua del Terzo Reich : taccuino di un filologo / Victor Klemperer ; traduzione di Paola Buscaglione Candela ; prefazione di Michele Ranchetti

7. ed., nuova ed. riveduta e annotata / a cura di Elke Frohlich

Giuntina, 2019

Abstract: "Nessun libro può sostituire il diario tragico di Klemperer: in esso è l'esperienza della distruzione a parlare, la violenza quotidiana della predicazione di morte. I lemmi, che egli sceglie per l'illustrazione del processo di formazione di una nuova lingua del potere, sono offerti alla sua intelligenza di filologo dalla sua vita quotidiana di perseguitato e si confrontano con la progressiva riduzione della sua esistenza a quella di un testimone. È un libro dal vero, che ci riconduce, con la meticolosa pedanteria di un cronista, a una storia aberrante come fosse ancora un presente."

L'italiano in 100 parole
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Libri Moderni

Beccaria, Gian Luigi <1936->

L'italiano in 100 parole / Gian Luigi Beccaria

Rizzoli, 2014

Abstract: Quante volte in un giorno usiamo la parola sì? Ma quanti di noi sanno che si tratta di un termine fondamentale nella biografia della nostra lingua, che risale alle dispute sull'uso del volgare, tanto che Dante chiamerà l'italiano la lingua di sì? E quanti conoscono la storia di darsena o magazzino e di tutti gli altri arabismi che nel Duecento cominceranno a contaminare l'italiano, per via dei commerci che intrattenevano col mondo islamico le fiorenti Repubbliche marinare? Un viaggio nella nostra lingua, ricco di curiosità su molte parole di uso comune, ma anche una storia delle idee che, nel corso dei secoli, intorno ad alcune parole e non ad altre si sono consolidate e diffuse, diventando il materiale mentale degli uomini e della loro epoca. Sono questi episodi e frammenti di vita e di pensiero, di mode e di costumi, che ci dimostrano come la storia non scivoli per slittamenti graduali, ma attraverso momenti forti, indirizzi culturali marcati, innovazioni che ribaltano il già detto, che accolgono o rifiutano il passato. E questo vale tanto per laudare e metafora quanto per okay e seconda Repubblica. Un linguista rigoroso e appassionato ci guida attraverso le 100 parole, divertenti o oscure, indispensabili o fantasiose, che hanno fatto dell'italiano e degli italiani quello che sono oggi. Ogni capitolo una parola, ogni parola il pretesto per una storia che, in qualche modo, ci riguarda.

Le magnifiche 100
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Libri Moderni

Arcangeli, Massimo <1960-> - Boncinelli, Edoardo <1941->

Le magnifiche 100 : dizionario delle parole immateriali / Massimo Arcangeli, Edoardo Boncinelli

Bollati Boringhieri, 2017

Abstract: Universali, pervasive, necessarie come l'aria: sono le 100 parole che il linguista Massimo Arcangeli e il biologo Edoardo Boncinelli ci raccontano qui. Le usiamo ogni giorno, con una familiarità spesso ignara sia delle meraviglie che vi si sono sedimentate sia delle insidie che vi si nascondono. Non le possiamo toccare, ma la loro immaterialità fabbrica il mondo. Si richiamano l'un l'altra, si incrociano, collidono e si fanno largo, antiche e di continuo rinnovate sotto l'urto dei tempi. Se amore e futuro, libertà e memoria, tecnica e crisi, natura e idea, dolore e verità sparissero per incanto dal nostro lessico quotidiano, tutto diverrebbe opaco, impenetrabile. Saremmo ridotti al silenzio. Parlandoci dell'inesauribile vitalità di questi 100 lemmi Arcangeli e Boncinelli celebrano anche felicemente l'unione - inconsueta in Italia - tra le «due culture», umanistica e scientifica.

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo
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Libri Moderni

Gardini, Nicola <1965->

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo / Nicola Gardini

Garzanti, 2018

Abstract: Il latino – quello dei grandi autori, della letteratura ma anche quello quotidiano che spesso usiamo inconsapevolmente – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché continuamente ci sfida a entrare in contatto e in dialogo costante con il nostro passato, e quindi a conoscere meglio noi stessi. In questo personalissimo vocabolario idea-le, spaziando tra la storia e la filosofia, tra grandi classici e scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che a suo dire hanno formato e continuano a formare il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso le quali è possibile leggere in controluce un frammento della storia di tutti noi. Dimostrandoci ancora una volta che, per quanto nuovo e moderno, il nostro mondo continua a svilupparsi a partire da alcune basi fondamentali dalle antichissime radici che sarebbe impossibile – oltre che profondamente sbagliato – ostinarsi a ignorare.

Impariamo le prime parole
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Libri Moderni

Impariamo le prime parole : storie e attività per lo sviluppo del linguaggio e l'avviamento alla lettoscrittura / Elisabetta Masini ... [et al.]

Erickson, 2020

Abstract: Impariamo le prime parole è uno strumento completo e flessibile, «cucito a misura di bambino», per il potenziamento delle competenze legate alla comunicazione e al linguaggio. Le storie e le attività permettono di arricchire il lessico, sostenere le capacità morfosintattiche e narrative e incentivare le abilità metafonologiche fondamentali per l'avvio alla lettoscrittura. La proposta si compone di: quattro simpatiche storie illustrate di complessità crescente, raccolte in un pratico libretto: Bobi, cosa fai?, Dino, dove vai?, Gita con Ros, Giro nelle città; una guida con i principali riferimenti teorici e una raccolta di attività e giochi da proporre ai bambini, singolarmente o in piccoli gruppi; i materiali a colori da ritagliare e conservare per svolgere i giochi. Per la sua versatilità e la possibilità di adattare gli obiettivi, il programma può essere utilizzato con bambini di diverse fasce di età (dai 9 mesi ai 7 anni) e in diversi setting, sia da logopedisti, psicologi e medici nell'ambito di interventi di recupero e potenziamento, sia da insegnanti e educatori nella scuola, con il significativo contributo dei genitori.

Si dice o non si dice?
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Libri Moderni

Gabrielli, Aldo <1898-1978>

Si dice o non si dice? : Aggiunte alla grammatica / Aldo Gabrielli

Mondadori, 1976

Oscar Manuali ; 22

Arricchire il lessico attraverso la poesia
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Libri Moderni

Bosc, Franca <1956->

Arricchire il lessico attraverso la poesia : 25 proposte didattiche per la scuola primaria / Franca Bosc ; illustrazioni di Riccardo Beatrici

Erickson, 2020

Abstract: La povertà lessicale limita le possibilità di studio e di comprensione di tutte le forme di comunicazione, rischiando di incidere sull'acquisizione delle competenze necessarie per l'apprendimento permanente e per un'attiva partecipazione sociale. Attraverso 25 poesie di autori del Novecento e contemporanei - come Palazzeschi, Saba, Ungaretti, D'Annunzio, Lamarque, Montale, Pasolini -, Arricchire il lessico attraverso la poesia propone alle cinque classi della scuola primaria più di 150 attività che utilizzano le potenzialità del linguaggio poetico per migliorare la competenza lessicale, le abilità di lettura e la comprensione orale. Per ogni poesia vengono fornite indicazioni metodologiche per l'insegnante e schede operative fotocopiabili per l'alunno secondo un percorso di approfondimento diviso in tre fasi: Conoscere la poesia, per immergersi nella musicalità del testo poetico; Conoscere e fissare il lessico, per apprendere i nuovi vocaboli e calarli nella propria quotidianità; Riutilizzare il lessico, per passare dalla competenza passiva alla competenza attiva nell'uso dei lemmi in altri generi testuali. Pensato principalmente per gli insegnanti della scuola primaria, il libro propone attività per avvicinare gli alunni al mondo della poesia con un approccio ludico-creativo al fine di stimolare maggiormente il coinvolgimento diretto ed emozionale dei bambini e di garantire loro il passaggio a un utilizzo consapevole e attivo del vocabolario.

Le parole della cura
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Libri Moderni

Curi, Umberto <1941->

Le parole della cura : medicina e filosofia / Umberto Curi

Raffaello Cortina, 2017

Abstract: Al centro della riflessione sono le parole della cura, vale a dire alcuni termini chiave - medicina, terapia, farmaco, chirurgia - capaci di delineare nel loro insieme l'ambito, la natura, gli strumenti e le finalità di quella che convenzionalmente viene definita scienza medica. Nell'esplorazione di questo territorio, si risale più volte alle origini storico-concettuali della medicina, affondando anche nel repertorio mitologico, letterario e filosofico del mondo classico. Con la convinzione che, a differenza di ciò che si potrebbe superficialmente pensare, la storia della medicina non può essere paragonata a un album contenente l'illustrazione delle invenzioni più celebri. Al contrario, un primo passo per superare una concezione banalmente positivistica della medicina può essere compiuto da un lato valorizzandone il percorso storico, i successi e le sconfitte, e dall'altro misurandosi senza censure con le grandi questioni soggiacenti alle "parole" che ne definiscono il campo.

Quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'italiano
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Monografie

Quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'italiano

Vallardi

Abstract: Un quaderno concepito appositamente per gli stranieri di madrelingua inglese, cinese, russa, spagnola o araba che viaggiano, vivono o lavorano in Italia. La serie dei quaderni d'esercizi assicura la padronanza di oltre 1200 vocaboli italiani indispensabili. Ogni Quaderno è costruito intorno a circa 200 parole scelte in diverse aree tematiche: per memorizzarle e non dimenticarle più, basta risolvere gli esercizi e i giochi, tutti divertenti e martellanti.

Sono solo parole
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Libri Moderni

Sono solo parole : ma le usiamo tantissimo, anche a sproposito : storie e spiegazioni intorno a come parliamo e scriviamo / con testi di Stefano Bartezzaghi ... [et al.]

Il Post : Iperborea, 2025

Abstract: Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come «movida», «piuttosto che», «cringe», e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo «pronto?» quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire «buongiorno» e iniziare a dire «buonasera». Ricordando che «le parole sono importanti», ma anche che «sono solo parole».

La soffitta delle parole
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Libri Moderni

Fava, Stefano <insegnante di letteratura italiana e storia>

La soffitta delle parole : riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua / Stefano Fava

UTET, 2026

Abstract: Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante. Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro. Qual è la missione? Salvare l'italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell'inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall'uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta. Nel raccontare l'etimologia, l'uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo... E tra una parola e l'altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell'apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all'intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l'italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.

Basta dirlo
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Libri Moderni

Borzacchiello, Paolo <1974->

Basta dirlo : le parole da scegliere e le parole da evitare per una vita felice / Paolo Borzacchiello

Mondadori, 2021

Abstract: Quanti di noi cominciano abitualmente una conversazione con espressioni come "Scusa se ti disturbo", "non ti ruberò troppo tempo"? Formule all'apparenza innocue, di cortesia, che in realtà nascondono trappole cognitive che ci impediscono di essere davvero efficaci. Lo stesso vale per certe frasi e modi di dire che ci sentiamo ripetere fin da bambini - "così fai piangere la mamma", "l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re" - e che inconsapevolmente agiscono come anatemi sulla nostra esistenza, influenzandola negativamente. "La nostra vita" ci spiega Paolo Borzacchiello, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica, "è il risultato del linguaggio che usiamo in ogni contesto, con noi stessi e con gli altri. Utilizzare un linguaggio pulito e costruttivo, e liberarti delle frasi e delle parole che inconsapevolmente ti fanno del male, ti permetterà di trasformarti, letteralmente, in una migliore versione di te stesso. E non parlo di teorie esoteriche o di vaneggiamenti in stile pensiero positivo: parlo di reti neurali, di strutture cerebrali e di architetture che concretamente faranno poi parte di te e di conseguenza della tua vita. Puoi essere più forte delle tue abitudini. Ci metterai un po' più di 21 giorni, ma alla fine vincerai tu. Il concetto è semplice: come parlerebbe la persona che vuoi diventare? Scegli le parole e usale, con la consapevolezza che le parole fanno cose". Con il suo stile semplice e diretto, Paolo Borzacchiello condivide con il lettore quanto ha imparato in anni di studi nell'ambito dell'intelligenza linguistica e delle interazioni umane: ci spiega quali espressioni ci ostacolano nell'ottenere i risultati che desideriamo e quali invece sono armi potentissime in grado di garantirci autorevolezza in ogni contesto, quali frasi agiscono come incantesimi e ci fanno stare bene e quali invece demoliscono la nostra autostima e ci impediscono di essere felici. Un manuale semplicissimo ed estremamente pratico per migliorare il nostro modo di comunicare con noi stessi e con gli altri e vivere la vita che vogliamo.

Atlante delle emozioni umane
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Libri Moderni

Watt Smith, Tiffany <storica culturale>

Atlante delle emozioni umane : 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai / Tiffany Watt Smith ; traduzione di Violetta Bellocchio

UTET, 2017

Abstract: Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l'affetto con l'amore, il rimpianto con il rimorso, l'euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d'animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l'arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l'inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l'imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell'universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.

I draghi locopei
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Libri Moderni

Zamponi, Ersilia <1940->

I draghi locopei : imparare l'italiano con i giochi di parole / Ersilia Zamponi ; presentazione di Umberto Eco

Torino : Einaudi, copyr. 1986

Abstract: È possibile imparare l'italiano in un modo divertente e creativo attraverso i giochi di parole? Questo libro dimostra di sì: raccoglie i materiali sperimentati durante i corsi complementari che un'insegnante piena di estro e di iniziativa ha tenuto dal 1982 al 1985 in una scuola media sul lago d'Orta. I Draghi locopei è appunto l'anagramma della frase giochi di parole: insieme all'anagramma i ragazzi hanno imparato ad usare altri semplici strumenti che sotto i loro nomi un pò misteriosi (logogrifo, bifronti, acrostici, metagramma) nascondono straordinarie possibilità inventive.Scrive l'autrice: Nei giochi di parole il gusto che si prova assume molteplici forme; può essere: la soddisfazione per una invenzione linguistica che piace, l'emozione dell'intuire e dell'indovinare, la sorpresa di una combinazione casuale, la sfida dell'enigma o la trasgressione del nonsense, la spensieratezza della comicità, l'intelligenza dell'ironia... Giocando con le parole, i ragazzi arricchiscono il lessico; imparano ad apprezzare il vocabolario, che diventa potente alleato di gioco; colgono il valore della regola, la quale offre il principio di organizzazione e suggerisce la forma, in cui poi essi trovano la soddisfazione del risultato.

E finsero felici e contenti
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Libri Moderni

Culicchia, Giuseppe <1965->

E finsero felici e contenti : dizionario delle nostre ipocrisie / Giuseppe Culicchia

Feltrinelli, 2020

Abstract: Nel 1852 Flaubert scriveva queste parole a proposito del suo Dizionario dei luoghi comuni: "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia, e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano". Anche noi, oggi, ci ostiniamo a usare parole vuote e politicamente corrette, per comodità, per pigrizia o per interesse. Viviamo nell'epoca dello storytelling e delle fake news e, magari senza accorgercene, siamo diventati attori, grandi maestri di ipocrisia. Oggi la famiglia ideale non prevede più una mamma e un papà, concetti ormai obsoleti, tradizionalisti e dunque intimamente "fascisti", ma corrisponde a quella formata da Genitore 1 e Genitore 2. I lavoratori licenziati si chiamano "esuberi". Martina Navratilova, nove volte vincitrice a Wimbledon e lesbica dichiarata da decenni, è stata espulsa dall'associazione delle tenniste lgbt per aver detto che la competizione tra tenniste donne e tenniste transgender non era equa... Giuseppe Culicchia gioca con le parole dello spirito del tempo: ci sono gli Immigrati, i Marocchini e i Meridionali, e poi i Razzisti, i Russi, i Sovranisti, Ariana Grande e la Merkel. Un'opera di satira chirurgica e impietosa, che fa ridere e fa riflettere sulle finzioni comode e talvolta mostruose a cui siamo tutti assuefatti. "Benvenuti tra le parole di cartapesta del nostro piccolo-grande Truman Show, in cui il Grande Fratello si è incarnato nello smartphone che ci portiamo in tasca." Un dizionario allegro e feroce delle finzioni grottesche e politicamente corrette della nostra epoca.

Vsë tak!
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Libri Moderni

Bonciani, Daniela <docente di lingua e traduzione russa> - Romagnoli, Raffaella <docente di lingua e traduzione russa>

Vsë tak! : grammatica e lessico della lingua russa : livelli A1-A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue / Daniela Bonciani, Raffaella Romagnoli

Hoepli, 2020

Abstract: Grammatica basata su un approccio metodologico comunicativo, destinata all'acquisizione delle strutture morfosintattiche della lingua russa in modo attivo e pienamente rispondente alle indicazioni contenute nel nuovo Sillabo della lingua russa. Il volume propone una chiara divisione dei livelli di competenza A1 e A2 del QCERL, trattati in due sezioni distinte contenenti il materiale specifico di ogni livello con rimandi interni per ripassare, consolidare o approfondire i vari temi. Gli argomenti sono presentati in modo graduale, secondo il concetto di concentricità e il principio di frequenza d'uso delle varie strutture. Il volume contiene inoltre tutto il lessico tematico previsto per i livelli di base e insegna a utilizzarlo correttamente nei vari contesti comunicativi concreti. Ricca di tabelle riassuntive e schemi che agevolano la comprensione teorica, la grammatica è corredata di numerosi esercizi e attività di varia tipologia, funzionali all'apprendimento attivo dei contenuti morfosintattici e alla preparazione per le certificazioni.

Italiano: la formazione delle parole
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Libri Moderni

Lo Duca, Maria G. <docente di italiano>

Italiano: la formazione delle parole / Maria G. Lo Duca

Carocci, 2020

Abstract: Il lessico dell'italiano (e di qualsiasi altra lingua) si rinnova di continuo, via via che mutano le esigenze di designazione della collettività. A volte si ricorre al prestito da altre lingue, fenomeno subito evidente e spesso giudicato sfavorevolmente dai parlanti; a volte si attivano procedimenti di formazione di nuove parole, che sono percorsi interni alla lingua stessa, che trova in sé le risorse necessarie (parole, affissi, regole di combinazione) per sopperire alle sue necessità. Il libro esplora questa seconda opzione, solo di recente indagata con sistematicità dalla ricerca, cui costantemente si ispira. L'intento è quello di guidare il lettore non specialista, con un linguaggio semplice e piano, in un viaggio fra le parole: le parole di oggi, ovviamente, così inestricabilmente intrecciate col loro passato, e insieme così chiaramente indicative dei percorsi futuri.

Senza parole
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Libri Moderni

Arcangeli, Massimo <1960->

Senza parole : piccolo dizionario per salvare la nostra lingua / Massimo Arcangeli

Il Saggiatore, 2020 (stampa 2019)

Abstract: Quante volte avete avuto un alterco con qualcuno? Vi è mai capitato di sentirvi pieni di astio di fronte a un interlocutore decisamente becero? E di avere una fame pantagruelica? Pensate di possedere un certo contegno (anche se non quanto il vostro azzimato cugino)? Se vi dicono che siete morigerati vi offendete o inorgoglite? Esistono termini che riescono a raccontare molte cose diverse, ed eventi, azioni, stati d'animo della nostra quotidianità che possono essere descritti con precisione solamente da un'unica parola, magari un po' desueta: conoscerla significa saper dare un nome a una parte di noi stessi. Massimo Arcangeli ci guida nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, alla scoperta di cinquanta aggettivi, verbi e sostantivi in grado di esprimere meglio di qualunque altro il nostro modo di gioire, arrabbiarci e dire «Ti voglio bene». Tra storia e letteratura, ascendenze straniere e cadenze popolari, Arcangeli attraversa un patrimonio che unisce le Alpi e le isole, Pinocchio e Paperino, la poesia di Dante e il dialetto dei nostri nonni: la cartolina di un'Italia che non esiste più, con cui allontanarci dall'appiattimento lessicale di oggi e in cui riscoprire una lingua lussureggiante, piena di colori e suoni, capace di una vitalità e di una ricchezza espressiva strabilianti. "Senza parole" è nello stesso tempo un viaggio sentimentale nella nostra cultura e una pratica di resistenza civile; un prontuario per ravvivare il nostro dizionario privato e una carrellata di aneddoti curiosi sul nostro passato comune. Per ricordarci - o conoscere per la prima volta - di che cosa parliamo quando parliamo in italiano.

Parola di Dante
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Libri Moderni

Serianni, Luca <1947-2022>

Parola di Dante / Luca Serianni

Il Mulino, 2021

Abstract: Da qualche anno, nei dibattiti televisivi o in presenza, si sente l'oratore di turno che non si risolve a terminare il suo intervento e dice «Un'ultima cosa e poi mi taccio». Si tratta di una lepida formula anticheggiante restata inconsapevolmente nell'orecchio dal canto di Farinata, uno dei più famosi: «qui dentro è 'l secondo Federico / e 'l Cardinale; e degli altri mi taccio». La memorabilità di questa clausola ha probabilmente generato questo uso imperversante, senza nessuna consapevolezza da parte di chi usa questa formula. La Commedia di Dante non è soltanto un esempio insuperato di creazione poetica, ma anche un serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell'italiano. L'eredità dantesca è fatta di parole ed espressioni dalla storia diversa. Alcune resistono nella nostra lingua fino a oggi, a volte cambiando in tutto o in parte il significato. Altre è stato Dante stesso a coniarle, o a usarle per primo in italiano. Ma in un'opera letteraria come la sua le parole non possono essere staccate dalla poesia, e così il libro si sofferma su alcuni casi esemplari, ne tratteggia il profilo in riferimento al contesto in cui occorrono e alle implicazioni di senso di cui sono portatrici. Serianni guida il lettore ad accostarsi al genio linguistico del nostro poeta nazionale.