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Trovati 299 documenti.
'U Maxi : dentro il processo a Cosa nostra / Pietro Grasso
Feltrinelli, 2026
Abstract: Questo libro entra nell’aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l’Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce – con prosa limpida e rigore assoluto – la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un’aula verde come un’astronave, l’Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto.
La santa degli altri / Anna Voltaggio
Pozza, 2026
Abstract: Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.
La sposa normanna / Carla Maria Russo
Pozza, 2024
Abstract: Palermo, novembre 1185. Costanza d'Altavilla, l'ultima erede della dinastia normanna che guida il Regno di Sicilia, è costretta a rinnegare i voti per sposare Enrico di Svevia, figlio dell'imperatore Federico. Da quel momento, la fragile e bella Costanza deve lottare contro nemici potentissimi, primo fra tutti Gualtieri di Palearia, ministro dell'imperatore, che soffia sul fuoco della gelosia di Enrico per distruggere la donna e conservare la sua enorme influenza. Il figlio sospirato, vero motivo dell'unione, tarda a venire, ma quando finalmente vede la luce, i pericoli si addensano su di lui e sulla madre. Tra congiure e lotte intestine, Costanza fa di tutto per proteggere il piccolo Federico da chi vuole eliminarlo per mantenere il potere.
La ragazza di vicolo Pandolfini / Nando Dalla Chiesa
San Paolo, 2026
Abstract: In un angolo silenzioso di Palermo, tra le inferriate di un giardino abbandonato e il profumo dei gelsomini, ha inizio la storia d’amore di una ragazza dagli occhi di smalto turchese. Ben oltre la narrazione biografica, Nando dalla Chiesa consegna al lettore un ricordo toccante, in cui il ritratto indimenticabile della “ragazza di vicolo Pandolfini" è incastonato nella storia civile dell’Italia degli ultimi cinquant’anni. La sua è una vita di grazia e di fierezza, in cui l’eleganza naturale nasconde un sorprendente coraggio, e la tenerezza per i più deboli diventa una scelta radicale. Dal delicato richiamo dei ricordi, dalla malia di uno stretto e di un’isola in cui risuonano ancora gli echi del mito, emerge la storia di una donna che ha saputo trasformare ogni cicatrice in bellezza, ogni dolore in dignità. Il racconto evoca il dramma del terrorismo e della lotta alla mafia, e mostra come l’infinito si trovi nelle pieghe del provvisorio, celebrando la “piccola immortalità" di chi, lontano dai riflettori, ha saputo amare, resistere e lasciare un segno indelebile nel cuore di coloro che l’hanno conosciuta e ne hanno apprezzato la generosità e l’impegno civile.
Ciò che inferno non è / Alessandro D'Avenia
Mondadori, 2015
Abstract: Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra 3P, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.
2021
Fa parte di: Auci, Stefania <1974->. La saga dei Florio / Stefania Auci
Abstract: Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili.
Favola di Palermo / Silvestro Nicolaci
Milano : Scuola del fumetto, copyr. 2007
Abstract: In una Sicilia dove non si può parlare di Cosa Nostra senza perdersi nella palude della zona grigia, quella dove spesso non si capisce dove finisca la mafia e cominci l'antimafia, abbonda di sfumature e disconosce i contorni, quella che racconta a mezza bocca di trame occulte e servizi deviati, servitori infedeli e doppiogiochisti; in quella terra smarrita che ama i sofismi e ha paura dei ponti la favola di Palermo permette invece di distinguere, con meravigliosa semplicità, il bianco dal nero, il bene dal male. Ed ecco allora come in ogni favola che si rispetti anche in questa o troviamo l'eroe e l'antagonista (Paolo Borsellino da una parte e la strega mafia dall'altra); l'aiutante magico, Rita, che accompagna l'eroe nella sua impresa; l'oggetto magico (la pozione che prima instilla ignoranza, omertà, violenza, infine restituisce coraggio), il salvataggio e la trasfigurazione dell'eroe, la punizione dell'antagonista "cattivo" . Chi ha conosciuto e amato Paolo Borsellino resta meravigliato dalla capacità di Nicolaci di raccontarne l'umanità e il coraggio che lo contraddistinguevano, il realismo e la precisione con cui la matita ne restituisce atteggiamenti e fianco lineamenti.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Palermo 1979. Sdraiato sull'asfalto, sotto un telo bianco che lascia intravedere lineamenti familiari, c'è un uomo che è morto per una colpa imperdonabile: ha parlato. Quell'uomo si chiama Mario Francese e per primo ha osato scrivere della trasformazione imprenditoriale di Cosa Nostra, degli interessi mafiosi intorno alla ricostruzione del Belice terremotato e alla realizzazione della diga di Garcia. Suo figlio Giuseppe quel giorno ha dodici anni. Sente sei colpi di pistola, scende in strada e vede il corpo del padre gettato nel parcheggio. A distanza di vent'anni ha cercato testimonianze, ha raccolto materiali, si è fatto giornalista investigativo per regolare i conti col passato. E alla fine è riuscito a far condannare mezza Cupola: Bagarella, Riina, Provenzano, esecutore e mandanti della morte del primo cronista a fare il nome di Totò Riina su un giornale. Ma purtroppo anche per Giuseppe è in agguato un terribile epilogo. Come due fili intrecciati, le loro vite seguono una traiettoria simile, un percorso che condurrà entrambi a una morte prematura. Questo libro ricostruisce la vicenda che portò all'uccisione di Mario Francese, raccontando al contempo la storia di un padre e di un figlio e di un'intera famiglia - spezzata dalla violenza della mafia. E restituisce alla coscienza collettiva un patrimonio di onestà che il tempo non può e non deve cancellare.
Mai con la luna piena / Pina Varriale ; illustrazioni di Federico Appel
Roma : Nuove edizioni romane, 2012
Abstract: È il 1202, siamo in una Palermo medievale e lì, nei mercati e nelle chiese, nelle moschee e nelle case, si fa un gran parlare del re che nessuno ha mai visto. Federico II è infatti ancora un ragazzino, orfano e sotto tutela, costretto a passare le sue giornate a studiare, chiuso nel castello di Maredolce. Ma un giorno riesce a fuggire e si nasconde nella città brulicante di persone, colori, animali. Lì incontra Ibrahim, Giosuè e sua madre Ester, che gli insegna i poteri delle piante e della mente. Federico però non sa che a palazzo si sta preparando una congiura contro di lui... Un romanzo storico che parla di temi attualissimi, come il confronto tra culture diverse, l'intolleranza, l'ansia di sapere, ma che mette anche in luce l'umanità e l'intelligenza di un grande della Storia. Età di lettura: da 12 anni.
Io dentro gli spari : romanzo / Silvana Gandolfi
Milano : Salani, 2010
Abstract: Santino vive in un piccolo paese in provincia di Palermo. Il padre lo porta spesso con sé quando incontra certi amici, dice che la sua presenza può fargli comodo, ma non lo lascia mai scendere dalla macchina mentre sta fuori a parlare con loro. Suo papà ha dei segreti. Lucio vive nella periferia di Livorno con la madre e la sorellina. È lui l'uomo di casa, anche se ha solo undici anni. La piccola Ilaria non ha mai conosciuto il padre, che lavora in Venezuela. Ma perché non scrive e non telefona mai? Lucio conosce il motivo, è il suo segreto. Ci sono tante cose che Santino non capisce, mentre Lucio ne capisce fin troppe per la sua età. Qual è il punto d'incontro tra queste due vite, così diverse da quelle di tutti gli altri ragazzi? Ispirato a una storia vera, un grande romanzo che affronta uno dei problemi più grandi del nostro Paese, e che racconta di vittime innocenti, colpevoli solo di essere nate dalla parte sbagliata
Mondadori, 2008
Abstract: Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.
Niente per cui morire : romanzo / Enzo Russo
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: È quasi un gioco, all'inizio, l'indagine che tre alti funzionari di polizia conducono in segreto dopo avere scoperto che un loro antico informatore, sparito nel nulla da oltre vent'anni, è ricomparso a Palermo per essere subito ucciso, non si sa da chi né perché. Ma il gioco si fa ben presto inquietante e la verità sempre più sfuggente. L'uomo, infatti, inspiegabilmente, era stato protetto e foraggiato con uno speciale programma di protezione del tutto incongruo per un pesce piccolissimo come lui. E i tre amici si accorgono di essere finiti in un labirinto dove fin dall'inizio ogni loro mossa, ogni loro passo sono stati seguiti nel tentativo di neutralizzarli. Quando i primi due vengono indotti a ritirarsi, il terzo, il più esperto e autorevole, una sorta di fratello maggiore per gli altri, si rivolge al suo antico maestro, ora ai vertici dei Servizi, sperando che possa aiutarlo a capire.
La mamma dei carabinieri : romanzo di / Alessio Puleo e Filippo Vitale
Milano : Longanesi, 2010
Abstract: A Palermo, di fronte alla casa del giudice Borsellino, vive un'anziana donna che sembra uscita dalle pagine di un racconto d'altri tempi. Domenica Lupo, questo il suo nome, da anni assiste i carabinieri che dopo la strage di via d'Amelio piantonano la casa dei familiari del magistrato, e ha stretto con loro un legame così forte da diventare, ai loro occhi, la mamma di tutti. Porta il tè, l'acqua, i cornetti, i panini con le panelle, a qualcuno attacca un bottone o sistema la divisa. Finché un giorno tra quei giovani carabinieri arriva un ragazzo che, incuriosito, decide di scoprire il motivo di tanta dedizione e si fa raccontare la sua storia. E quella che Domenica, detta Mimma, gli narra è una vicenda tanto drammatica quanto vera che appartiene al passato, all'epoca in cui le donne siciliane subivano abusi e violenze, di fronte ai quali dovevano chinare il capo in silenzio. Mimma racconta un amore mai consumato per un giovane brigadiere dell'Arma dei carabinieri, un legame fortissimo che l'accompagnerà tutta la vita, nonostante sia stato calpestato dall'ostilità degli uomini e dalle regole non scritte dell'onore... Una storia straordinaria dall'epilogo sorprendente, che ha commosso tutti quelli che l'hanno conosciuta e che, per l'intensità del messaggio in essa contenuto, merita di essere, come si legge nella Prefazione di Rita Borsellino, ascoltata, vissuta e tramandata.
Melampo, 2012
Abstract: Sono morti venti, trent'anni fa. Giù a Palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere gli alamari cuciti sulla pelle. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi. Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all'Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata.
L'anno delle ceneri / Giuseppe Schillaci
Roma : Nutrimenti, 2010
Abstract: Il fatale destino di un amore impossibile, quello tra Masino e Ninetta, s.innesta in un lungo racconto delle origini, in un anno di svolta, il 1948, a Palermo, crocevia e snodo d.interessi e traffici che si protraggono nel presente. Il tessuto connettivo della borgata di Buon Riposo riflette l'Italia di oggi: gli affarucci e gli interessi di miseri e capetti, la contrapposizione destra-sinistra, l'ingerenza della Chiesa e del malaffare, e la legge non scritta che tutto ciò non deve cambiare. Che l'oracolo è una condanna. E sulle ceneri della civiltà, dell'ideologia, delle credenze che hanno spesse e profonde radici nel mito, aleggia la voglia di rinascita, necessariamente altrove, e domina il racconto perché come dice Nofrio, il vecchio del ponte Ammiraglio, raccontare è ricordare, dare la vita, salvarsi.
Neri Pozza, 2017
Abstract: Palermo, 1847. Lucia Salvo ha sedici anni, gli occhi come «due mandorle dure» e una reputazione difficile da ignorare: nella sua città, Siracusa, viene considerata una «babba», ossia una pazza. La nomea le è stata attribuita a causa del «fatto», ovvero il ricorrere di improvvise e violente crisi convulsive, con conseguente perdita della coscienza. Il «fatto» aleggia sulla vita di Lucia come un’imminenza sempre prossima a manifestarsi, un’ombra che la precede e di cui nessun medico ha saputo formulare una diagnosi, a parte un tale John Hughlings Jackson che al «fatto» ha dato un nome balordo: epilessia. Un nome che le illustri eminenze mediche siciliane hanno liquidato con una mezza alzata di spalle. Per volontà della madre, speranzosa di risanare le sorti della famiglia, Lucia viene mandata a Palermo a servizio presso la casa dei conti Ramacca. Un compito che la «babba» accetta a malincuore, sapendo che il Conte figlio si è fatto esigente in tema di servitù femminile. Da quando, infatti, in lui prorompe la vita di un uomo, l’intera famiglia si è dovuta scomodare a trovargli serve adatte alla fatica, ma anche, e soprattutto, agli esercizi d’amore. Stufo delle arrendevoli ragazze che si avvicendano nel suo letto, il Conte figlio è alla ricerca di una donna che per una volta gli sfugga, dandogli l’impressione che la caccia sia vera e che il trofeo abbia capitolato solo per desiderio. O, meglio, per amore. Quando il nano Minnalò, suo fedele consigliere, gli conduce Lucia, il Conte figlio le si accosta perciò con consumata e indifferente esperienza, certo che la bella siracusana non gli opporrà alcuna resistenza. La ragazza, però, gli sferra un morso da furetto. Un morso veloce, stizzito, che lo fa sanguinare e ridere stupefatto. Un gesto di inaspettata ribellione che segnerà per sempre la vita di Lucia, rendendola, suo malgrado, un’inconsapevole eroina durante la rivoluzione siciliana del 1848, il primo moto di quell’ondata di insurrezioni popolari che sconvolse l’Europa in quel fatidico anno. Con un linguaggio incisivo ed efficace e una prosa impeccabile, Simona Lo Iacono tratteggia una storia di struggente bellezza su un personaggio storico realmente esistito: Lucia Salvo, detta «la babba». Un personaggio femminile unico, fragile e determinato, animato da una vibrante e tesa vitalità.
: Silvana, 2007
Abstract: La pubblicazione di questo volume conclude la lunga fase dei lavori che ha determinato il trasferimento delle collezioni della Galleria d'Arte Moderna dalla storica prima sede nel Ridotto del teatro Politeama al complesso monumentale del Sant'Anna. Il nuovo ordinamento scientifico presenta una sequenza di opere che ricompone idealmente la lunga vicenda della vita dell'istituzione cittadina descrivendo la molteplice successione di eventi e di personalità che dagli inizi dell'Ottocento sino alla seconda guerra mondiale hanno caratterizzato la civiltà dell'isola senza tralasciare, al pari, le frequenti aperture nei confronti della cultura figurativa internazionale. Di tutto questo narrano diffusamente gli autori dei saggi che aprono il catalogo: Gioacchino Barbera, Stefano Grandesso, Luisa Martorelli, Fernando Mazzocca, Gianni Puglisi, Antonella Purpura. Il catalogo delle opere, preceduto per ogni sezione da un breve saggio introduttivo, affidato al lavoro di ricerca e studio di Silvestra Bietoletti, Stefano Grandesso, Alessandra Imbellone, Francesco Leone, Laura Lombardi, Anna Villari, è corredato dalle puntuali schede storico-critiche che illustrano il percorso espositivo di 215 opere tra grandi nomi di scultori e pittori e tra quelli meno noti, meno indagati che ne firmano a volte in modo del tutto originale preziose scoperte.
Il falco di Svevia : il romanzo di Federico II / Maria R. Bordihn ; traduzione di Fenisia Giannini
: Corriere della sera, 2013
Igrandi romanzi storici ; 6
Intanto anche dicembre è passato / Fulvio Abbate
Baldini&Castoldi, 2013
Abstract: Nell’autunno del 1961, in una Palermo dove i furori locali si propongono come una favola dantesca e il miraggio è una Parigi immaginata come un manifesto a colori, uno strano personaggio, zio Hitler, si trasferisce in casa Abbate per imbiancare le pareti dell’appartamento dove al piccolo Fulvio dà ripetizioni di matematica un altro disperso dal puzzle del Novecento, Ettore Majorana. L’epopea della famiglia Abbate si popola di Storia e di storie: papà Totò avido lettore di «Quattroruote» e Gemma, la madre, insegnante di francese e meravigliosa bugiarda, incorniciano una girandola di personaggi che si affacciano dal terrazzo della fantasia e del mondo reale. Charles De Gaulle e Albert Camus, Tintin e i Compagni di Baal, il trotskista Faraci e un prete regista di film porno si rincorrono su un fondale a quinte, che da Fort Apache va al golfo di Mondello, sino ad affacciarsi sugli Champs-Élysées. Tutto quanto ruota intorno a Fulvio, che inizia il suo apprendistato nel mondo mescolando la fantasia alla filigrana della storia. Il racconto di un universo bambino smaltato dalla tinta fosforescente della memoria: un romanzo sull’inizio e la scomparsa delle cose e delle persone, sulle mille sfumature dell’amore e sulla serenità della fine.
L'ultima scommessa / Gian Mauro Costa
Sellerio, 2014
Abstract: Enzo Baiamonte, investigatore per caso del quartiere della Zisa di Palermo, ha fatto la sua scelta. Chiudere il laboratorio elettrotecnico che ormai non rende niente e dedicarsi professionalmente all’investigazione, anche perché il poliziotto cugino della sarta Rosa gli ha fatto ottenere il patentino.È morto con la gola tagliata un signor Vittorio Anselmo. Era il padre di una signora presso cui andava a lavorare un’amica della aiutante di casa dell’investigatore. Suicidio, ha decretato la polizia. Ma la figlia non ci ha creduto e, dopo qualche esitazione, Enzo si è fatto convincere. Sarà lui a condurre l’inchiesta alternativa. Forse è presuntuoso e se ne accorgerà. Il caso è molto grosso. Durante un sopralluogo nella casa del defunto Vittorio Anselmo, crede di aver trovato un segnale, scopre uno strano indizio. Una frase del tutto sibillina della vittima lo orienta: «Per ora gioco coi diavoli». Quali diavoli? Forse i famosi diavoli della Zisa che cambiano numero ogni volta che vengono contati?Stavolta, i mezzi di Baiamonte sono decisamente al di sotto del caso criminale che affronta. Questo lo proietta nel giro pericoloso del gioco d’azzardo e lo pone di fronte a un doppio bluff con la morte. Dalla sua ha la fortuna, il naturale intuito, un pizzico di coraggio, soprattutto la capacità di ambientarsi nella fauna umana delle sue strade, di nuotare come un pesce, piccolo ma agile, nella sua acqua. Prototipo – se si vuole – di un civismo, capace di riconoscere la comunità ma non uno Stato da sempre estraneo, l’elettrotecnico della Zisa batte il suo quartiere come se fosse una sterminata metropoli e altrettante facce e situazioni è capace di incrociare. Con tenace ingenuità, si avvicina al bandolo del delitto e all’identità più vera della sua città.