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Trovati 945 documenti.
Anna dagli occhi verdi / Sveva Casati Modignani ; con una prefazione inedita dell'autrice
[Milano] : Sperling & Kupfer economica, 2008
Abstract: È una fredda mattina di gennaio, a Milano: ai funerali del ricco e potente Cesare Boldrani gli sguardi dei presenti sono puntati su Anna, l'unica figlia ed erede universale. Da questo momento, alla guida di un grande impero economico, la donna è costretta a confrontarsi con il proprio passato, ma soprattutto con quello del padre: un viaggio a ritroso nel tempo, in cui appassionanti storie d'amore si alternano a eventi misteriosi e drammatici. Una storia intensa, carica di suggestione e splendidamente narrata.
L'oblio che saremo / Hector Abad ; traduzione di Paola Tomasinelli
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Medellin, 25 agosto 1987: Héctor Abad Gómez -medico, professore dell'Università e presidente del Comitato per i Diritti Umani - viene barbaramente trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. È la fine annunciata di un uomo che aveva dedicato la propria vita alla difesa dell'uguaglianza sociale, ai diritti, all'istruzione e alla salute degli esclusi in un Paese stretto nella morsa di narcotrafficanti e di politici reazionari. Vent'anni dopo Héctor Abad, suo figlio - ormai affermato scrittore e giornalista -, decide di provare a raccontarne la vita, e contemporaneamente la propria infanzia e formazione, fino a quel terribile epilogo. Il risultato è un romanzo bellissimo e commovente, e al tempo stesso la testimonianza di un reale impegno civile per la democrazia e la tolleranza, come ha scritto sulle pagine del Pais il filosofo Fernando Savater.
La morte di Bunny Munro / Nick Cave ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: L'ultimo viaggio di un commesso viaggiatore alla ricerca di un'anima. Bunny Munro vende prodotti di bellezza, miraggi alle solitarie casalinghe della costa del sud dell'Inghilterra. Alla deriva dopo il suicidio della moglie e in lotta nel tentativo di mantenere una presa sulla realtà, Bunny fa l'unica cosa che gli viene in mente: si mette sulla strada che è sempre stata la sua, con il figlio Bunny Junior di nove anni a rimorchio. La peregrinazione diventa sempre più bizzarra e frenetica, e il viaggio lo porta inesorabilmente a una resa dei conti. Sulla via, riemergono gli spettri del passato - padri decrepiti, fantasmi vendicativi, mariti gelosi e eccitati killer psicopatici e vengono a riscuotere i loro crediti. Incandescente e moderno racconto morale, il romanzo è anche il tenero ritratto di una complessa relazione padre-figlio da parte di un mito vivente della musica internazionale.
La moglie sbagliata / Karan Mahajan
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Rakesh Ahuja è seduto nella tenda matrimoniale e aspetta la futura sposa. L'ha vista solo una volta, quando è andato a incontrarla nella casa dei suoi genitori. Ma quando la ragazza si accomoda accanto a lui, gli occhi che intravede tra le frange d'oro non sono quelli che ricordava. I lineamenti non hanno la medesima armonia e le labbra sono troppo sottili. Sangita non è la donna che lui ha scelto. Rakesh è come paralizzato, ma sa che ormai è tardi per tirarsi indietro, il disonore sarebbe troppo grande. I due girano intorno al fuoco rituale: ora sono marito e moglie e si dovranno amare. Molti anni sono passati da quel giorno e, nonostante tutto, tredici figli si sono susseguiti uno dietro l'altro. Tredici bambini che combattono senza sosta per avere le attenzioni di un padre spesso assente. Un padre che si dedica con maggiore impegno alla sua carica di ministro dello Sviluppo urbano e alla costruzione dei cavalcavia che stanno invadendo New Delhi, piuttosto che allo sciame di ragazzini che lo insegue ogni mattina. L'unico per cui Rakesh è disposto a fare un'eccezione è Arjun, il più grande, un sedicenne ribelle, con in testa il folle desiderio di suonare come il suo idolo, Bryan Adams. È negli occhi del figlio, neri, profondi e sognanti, che Rakesh rivede il fuoco della passione, i bianchi inverni del Vermont e un tempo in cui non aveva paura di combattere tutte le convenzioni per amore. Un amore segreto, un amore di cui nessuno più si ricorda, tranne lui.
La Compagnia della stampa Massetti Rodella, 2014
Abstract: Questo libro nasce dalla sofferenza e da quel dolore atroce che nessuna famiglia e nessuna società civile dovrebbe mai provare: la morte di un ragazzo di sedici anni. A volerlo e a pubblicarlo una prima volta con incredibile successo il padre di Emanuele, Gianpietro, con l'aiuto degli amici Marcello Riccioni, Jacopo Assettini, Marco Zambelli e del dottor Matteo Merigo, perché la morte del figlio suicida per droga non sia stata vana, per incoraggiare il dialogo tra genitori e figli, perché da una parte all'altra si impari a spogliarsi delle proprie certezze, del proprio sé, per fare spazio all'altro, al suo mondo, al suo modo di vedere le cose. Sicuramente da leggere e da proporre a quanti, adulti, in ogni forma e modo hanno a che fare con i giovani, e ai ragazzi, soprattutto a coloro che hanno perso il senso della vita, a coloro che non trovano la forza di dire ai loro genitori che si stanno perdendo, che stanno realizzando progetti che non coincidono con i loro sogni.
Al mio papà piace la tua mamma / Ilona Lammertink & Eline van Lindenhuizen
Clavis : Il Castello, 2016
Abstract: "Al mio papà piace la sua mamma!", esclama entusiasta Tommaso indicando Viola davanti a tutti i compagni di classe e mettendo l'amica in imbarazzo. Tommaso è contento, perché suo padre, rimasto solo da diversi anni, ha finalmente trovato una nuova compagna con la quale è felice. Viola invece spera ancora che i suoi genitori, divorziati, si innamorino di nuovo, lasciando che tutto torni a essere come prima
La vita in due / Nicholas Sparks ; traduzione di Alessandra Petrelli
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso. Come il suo protagonista, anche Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché ha saputo raccontare non solo la storia d'amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l'affetto che lega un padre e una figlia.
Vita e morte di un ingegnere / Edoardo Albinati
Mondadori, 2012
Abstract: A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C'era una volta un'Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all'improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. Vita e morte di un ingegnere racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell'amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, Albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell'affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un'incolmabile distanza dai propri figli.
Hodder & Stoughton, 2012
Abstract: Due uomini diversi per età, carattere, personalità. Ma accomunati dalla stessa professione: il baseball. Uno è Warren Tracey, donnaiolo, alcolista e pessimo padre che, ormai sul viale del tramonto, gioca le sue ultime partite nei Mets di New York, appesantito dagli anni e dalla frustrazione per una carriera che avrebbe voluto diversa. L'altro è l'astro nascente Joe Castle, ventun anni, originario di Calicò Rock, nel profondo Arkansas, che sta mietendo successi nelle file dei Cubs di Chicago. La popolarità di Joe è alle stelle: il clamore dei suoi record e delle sue prodezze echeggia dalle tivù e dalle radio di tutto il paese, rendendolo in breve tempo l'idolo dei fan del baseball, primo fra tutti Paul Tracey, il figlio undicenne di Warren. È il 1973 quando suo padre si ritrova finalmente faccia a faccia con Joe sul diamante dello Shea Stadium di New York in una partita che passerà tristemente alla storia. Sotto gli occhi attoniti del figlio, Warren lancia una palla veloce che cambierà per sempre i destini dei due giocatori. Dopo trent'anni, Paul non ha dimenticato quell'incontro, che ha irrimediabilmente segnato la vita del formidabile atleta entrato nella Hall of Fame del baseball come Calico Joe. Ma Warren è gravemente ammalato e Paul, pur non avendo da tempo alcun rapporto con lui, vuole che i suoi ultimi giorni siano un'occasione per riscattarsi da un'esistenza mediocre e lo convince a compiere un gesto semplice ma memorabile.
Geologia di un padre / Valerio Magrelli
Einaudi, 2013
Abstract: Negli ultimi dieci anni Valerio Magrelli ha raccolto, su foglietti sparsi, appunti riguardanti il padre. Quando quest'ultimo muore, quei documenti diventano un materiale prezioso, il bandolo canoro di un'infinita matassa di storie: i viaggi in auto d'estate in giro per l'Italia; le avventure d'amore e morte durante la guerra; i desolati pomeriggi che l'uomo ormai maturo trascorre spingendo il genitore sul girello; il giorno in cui il figlio, armato di forbici, libera l'anziano febbricitante dal bozzolo del maglione; lo stupore di riconoscere, davanti allo specchio, un'espressione del viso che gli restituisce la ferrea legge dei vincoli genetici; gli abbracci, le risse, l'amore per Borromini o i folli scatti di rabbia. Diviso in 83 capitoli (numero che corrisponde agli anni vissuti dal protagonista), il libro scava fra ricordi e storia patria, mentre la biografia sfuma nella paleontologia, se non nella geologia... L'enigmaticità di questo iroso anti-eroe, e insieme la sua lontananza, suggeriscono infatti una possibile identificazione con i resti umani di origine preistorica trovati in Ciociaria, a Pofi, suo paese d'origine. Cosi narrando, Magrelli, orfano ad honorem e padre a sua volta, procrastina il congedo definitivo grazie al racconto, e non desiste, ma si maschera, fugge, scegliendo la digressione per scendere ancora più in profondità nella vita del capostipite, e mostrarne, oltre alle virtù, anche quei difetti che lo rendevano un vecchio esacerbato e vulnerabile.
Gringolandia / Lyn Miller-Lachmann ; traduzione di Giampiero Cara
Atmosphere libri, 2014
Abstract: In Cile, il papà di Daniel, Marcelo, gioca a calcio, balla la cueca e accompagna i figli a scuola nel suo taxi verde malconcio. Ma la sua attività più importante è clandestina: un giornale per denunciare il regime militare del generale Pinochet. Per questo viene arrestato nel 1980, e la sua famiglia è costretta a emigrare negli Stati Uniti. Qui l'adolescente Daniel si fa una nuova vita: suona la chitarra in un gruppo rock, s'innamora di Courtney, la figlia di un ministro di culto locale, e spera di diventare cittadino americano a 18 anni. Ma quando suo padre viene rilasciato e si riunisce alla famiglia, anche Daniel si trova a dover affrontare le conseguenze terribili di cinque anni di prigionia e di torture. Marcelo è semiparalizzato, alcolizzato, tormentato da incubi e amareggiato per l'esilio in un paese che ritiene complice di Pinochet e chiama sarcasticamente Gringolandia. Courtney, appassionata attivista in erba, vuole realizzare con lui un giornale a difesa dei diritti umani. Daniel, invece, teme che la continuazione dell'impegno politico possa peggiorare le tendenze autodistruttive del padre. Con lui, il ragazzo sogna un rapporto normale. Poi però si accorge che, per salvargli la vita, dovrà rinunciare ai sogni e affrontare la realtà, riscoprendo le proprie radici. Età di lettura: da 13 anni.
Mio papà sa volare! / David Almond ; illustrazioni di Polly Dunbar ; traduzione di Alessandro Peroni
Salani, 2017
Abstract: Da quando la mamma non c'è più Lizzie deve occuparsi di suo papà. Certe mattine non ha voglia di alzarsi, oppure di mangiare, certe altre, si sente un uccello o si perde nei suoi pensieri. E Lizzie lo sveglia, gli ricorda di mangiare, lo coccola e sogna insieme a lui. Quando viene bandita la Grande Gara di volo, il papà non può resistere, è un'occasione perfetta per lui che si è appena costruito due ali meravigliose con scampoli colorati di stoffa e carta. Lizzie cerca di dissuaderlo, poi però capisce quanto sia importante provare a volare e decide di partecipare alla gara insieme a lui. I due non riusciranno ad attraversare il fiume, nessuno dei folli partecipanti alla gara riuscirà, ma fradici e felici cominciano a ballare e ridere in preda alla gioia per l'impresa appena compiuta che sembra anche l'inizio di un nuovo capitolo nelle loro vite.
Ti ricordi, papà? : padri e figlie, un rapporto enigmatico / Gianna Schelotto
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: Una lunga esperienza di psicoterapeuta ha messo l'autrice di questo libro a contatto con decine e decine di storie che si erano sviluppate a partire dai rapporti tra un padre e una figlia, storie diverse con esiti simili o simili con esiti diversi, rievocate ora in poche righe, ora in qualche pagina. Ma Gianna Schelotto non si limita a utilizzare i materiali resi disponibili dalla sua professione: segue anche, dall'infanzia all'età adulta, l'onda delle proprie emozioni intime, il filo commosso dei propri ricordi di figlia. Questa ispirazione personale le permette di muoversi con grande e insolita delicatezza su quel terreno minato che è il triangolo edipico.
La bambina che diceva sempre di sì / Maud Lethielleux
Sperling Paperback, 2013
Abstract: Le bambine adorano il papà, è cosa nota. Non fa eccezione Ninon, che a nove anni è in uno stato di perenne fascinazione ammirativa per il suo, un tipo piuttosto originale e fuori dagli schemi. Forse troppo: infatti la mamma non ha retto e lo ha lasciato. E Ninon non ha avuto esitazioni: la sua casa è suo padre, vuole vivere con lui e aiutarlo a realizzare il sogno un po' folle di creare una piccola fattoria tutta sua. Comincia così una vita da bohémien, come piace a lei, in mezzo alla natura e in compagnia degli animali: l'inseparabile bastardino Raymond, il gatto Cucù, le caprette Pepite e Chocolat, che ha battezzato personalmente. Insieme, padre e figlia iniziano a costruire il loro mondo - a partire da una casa alquanto approssimativa -, vendono latte al mercato, dimenticano la scuola e le buone maniere, senza preoccuparsi dei benpensanti e dell'assistente sociale che storcono il naso davanti alla loro capanna senza acqua né riscaldamento. È così bello vivere allo stato brado con il papà. È una favola che Ninon si racconta, forse per distogliere lo sguardo da un mondo in cui gli adulti hanno smesso di amarsi, dove le parole hanno perso senso, dove le bugie sono cariche di rabbia. Una favola nella quale tutto ciò che conta è l'amore: quello di una bambina per suo padre e quello di un uomo per la libertà. La bambina che diceva sempre di sì è un romanzo che racconta l'universo degli adulti visto con gli occhi di una protagonista ingenua e saggia.
La casa dei cani fantasma / Allan Stratton ; traduzione di Anna Carbone
Mondadori libri, 2017
Abstract: La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po'. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l'ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l'apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre.
L'anno di noi due / David Gilmour ; traduzione di Michele Foschini
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Tre film a settimana, tutte le settimane, per almeno un anno, da guardare insieme nel salotto di casa. È l'impegno che David Gilmour ottiene dal figlio Jesse adesso che anche l'ultima battaglia sembra persa, e Jesse - sedici anni, buona parte dei quali trascorsi a morire di noia sui banchi di scuola - ha annunciato l'intenzione di lasciare gli studi per sempre. Nasce così, come una scommessa, il Film Club, il circolo esclusivo che ha come unici membri David e Jesse: la scommessa di un padre deciso a scuotere il figlio dal proprio torpore. A colpi di grandi film. Da Truffaut a Manhattan, da Herzog a La dolce vita, passando per Scorsese e Basic Instinct, la strana educazione di Jesse non segue uno schema preciso, non ha bisogno di libri né di lezioni. Ma si nutre di aneddoti, di curiosità e di divagazioni che piano piano mettono a nudo, oltre l'illusione del Cinema, le emozioni, i drammi e le avventure della vita vera. Mentre sullo schermo i pugni si alternano alle carezze, le delusioni ai grandi amori, Jesse e David imparano a capirsi davvero e ritrovano il bandolo delle rispettive ingarbugliate esistenze.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Mancano pochi giorni alla fine della pena per rapina a mano armata e omicidio, quando Ulisse Bernardini riceve una lettera; è di sua figlia Gretel, una ragazza di vent'anni che lui non ha mai conosciuto, che gli chiede di poterlo andare a trovare in carcere. Ulisse è stato un bandito, un rapinatore di banche, affascinante, intelligente, elegante e amante della bella vita. Ora è un signore avanti con gli anni che si è abituato alla prigionia e che non vede davanti a sé alcun futuro. Gretel studia Antropologia, è cresciuta con la nonna e una madre affetta da disturbi mentali e da anni ricoverata in clinica: ora vive da sola e da cinque anni sa di essere malata della sindrome di Hallerworden e Spatz, una malattia degenerativa, al momento latente ma che può manifestarsi da un giorno all'altro portandola prima alla paralisi e poi alla morte. Nell'incontro, tra imbarazzo e trattenuta emozione, Gretel racconta al padre della sua malattia e gli chiede di accompagnarla in un pellegrinaggio al santuario di Maratea. Gretel ha bisogno di credere che il liquido che sgorga dalla roccia possa guarirla. Ulisse alla fine accetta di partire con la figlia: comincia così un lungo viaggio. E il viaggio li avvicina, a volte anche in modo drammatico. Il santuario era un espediente, il posto più lontano che Gretel aveva in mente per guadagnare tempo e conoscersi. In fondo a tanto viaggiare c'è una richiesta terribile. Ulisse non potrà dire di no.
I fratelli Neshov / Anne B. Ragde ; traduzione dal norvegese di Eva Kampmann
Pozza, 2014
Abstract: Torunn Breiseth. Così Torunn si è sempre chiamata prima di scoprire di essere una Neshov. Precisamente, la figlia di Tor Neshov. Suo padre la concepì in un giorno di libera uscita a Tromso, nel nord della Norvegia, dove faceva il servizio militare. Quando Cissi, la ragazza con cui si intrattenne, si recò fin giù a casa dei Neshov, portando in grembo la piccola Torunn, la donna che avrebbe dovuto essere sua suocera la mise alla porta. Ora quella donna, la matriarca dei Neshov, è passata a miglior vita, e Torunn si è ritrovata nella fattoria di Tor, al cospetto di un padre che, in trentasette anni, non ha mai frequentato e di zii, Erlend e Margido, di cui conosceva a malapena l'esistenza. Catapultata all'improvviso in una storia di cui non ha mai fatto parte, Torunn cerca di familiarizzare con i fratelli Neshov. Tor, suo padre, le appare come un uomo felice soltanto nella sua porcilaia. Erlend, il fratello minore che ha soltanto tre anni più di Torunn, il figlio fuggiasco che anni prima ha lasciato il podere in un impeto di caparbia autoaffermazione, sembra colui che se l'è cavata meglio. È felice, ama ed è amato dal compagno, Krumme. Margido, il fratello di mezzo, il titolare di una fiorente impresa funebre, è colui che è forse più difficile chiamare zio, così distante, così inavvicinabile come appare. C'è poi la fattoria, a picco sul fiordo, con le pareti tinteggiate di verde chiaro anni addietro e le finestre ricoperte di fiori di gelo.
Hotel Silence / Audur Ava Ólafsdóttir ; traduzione di Stefano Rosatti
Einaudi, 2018
Abstract: Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Niente sembra avere piú senso: Jónas vuole farla finita, ma quando lascia l'Islanda (per attuare il suo progetto lontano da tutti) scoprirà che c'è sempre, sempre una seconda possibilità. Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all'improvviso e Jónas non sa piú chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventú, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all'estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l'incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell'albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno...
L'ultimo melograno / Bachtyar Ali
Chiarelettere, 2018
Abstract: Una favola ambientata in tempi recenti, la storia di un amore paterno che diventa la parabola di un popolo. Un ex soldato rivoluzionario che ha lottato per l’indipendenza dei curdi in Iraq torna libero dopo ventun anni trascorsi in una prigione nel deserto. Muzafari Subhdam è ormai estraneo alle cose del mondo, ma c’è ancora uno scopo che lo sprona ad affrontare il presente e un Paese divenuto irriconoscibile: ritrovare il figlio che ha dovuto abbandonare ancora in fasce. Su una barca che lo porta in Europa insieme ad altri profughi, Muzafari racconta la sua incredibile vicenda personale, che rispecchia quelle di un’intera generazione perduta tra gli orrori della guerra.