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Trovati 303 documenti.
[Brescia] : La scuola, copyr. 1987
Il prezzo della pace : quando finisce una guerra / Paolo Mieli
Rizzoli, 2025
Abstract: Niente di più attuale, verrebbe da dire. Ed è per questo che Paolo Mieli si impegna a tracciare in queste pagine un percorso che dalla storia antica alla più recente inquadra i meccanismi (spesso imperscrutabili, subdoli, addirittura violenti) della pacificazione post-conflitto. Nella convinzione, come scrive l'autore, che quando si tratta di «fare la pace» «un buon ripasso, ancorché per sua natura disomogeneo, può esserci più utile delle improvvisazioni. Delle pur auspicabili sospensioni dei combattimenti. Destinate a reggere per un tempo breve, e a covare nuovi conflitti». Così dalla Grecia antica al Medio Oriente, dall'Italia post-bellica all'Unione Sovietica, Mieli ci offre una panoramica avveduta e selezionata sui casi più emblematici di «paci che non lo erano», di conflitti mai sopiti, di rivisitazioni storiche (o di storture, a volte) delle figure dei vinti e dei vincitori. Sempre nel solco del magistero di Renzo De Felice, cui è dedicato il saggio conclusivo, che, scrive Mieli, «mi ha insegnato a diffidare delle "verità rivelate", a mettere in discussione la versione ufficiale degli accadimenti passati. Versione utile a far tornare i conti, a corroborare i giudizi sul presente».
Critica della ragione bellica / Tommaso Greco
Laterza, 2025
Abstract: Solo pochi anni fa, nessuno avrebbe potuto immaginare che ci saremmo ritrovati all'improvviso in un clima di guerra. Politici, intellettuali e giornalisti fanno a gara per trovare argomenti a favore del riarmo e per convincerci che dobbiamo riscoprire il nostro 'spirito bellico'. In un mondo in cui il motto più ripetuto è «si vis pacem, para bellum» è diventato allora particolarmente urgente domandarsi se si possa pensare la pace a partire dalla pace e non dalla guerra. È possibile solo se mettiamo la pace al principio e non alla fine, così da impedire di giustificare in suo nome atti e comportamenti che la rendono sempre più precaria, se non addirittura irraggiungibile. Occorre ragionare sui mali del mondo, e sulla guerra in particolare, cambiando il nostro punto di vista e muovendo da un presupposto diverso rispetto a quello che ci vuole nemici gli uni degli altri. Perché è la guerra a essere l'interruzione della pace, e non viceversa. E perché non è affatto vero che la guerra appartenga alla 'natura' degli esseri umani. Occorre quindi contrastare la 'narrazione' che relega la pace nell''utopia' o nell''ideale'. Non c'è nulla di naturale nella guerra, e nemmeno nella pace. Ci sono solo le scelte che vengono compiute dai governanti e da chi li sostiene.
DeAgostini, 2023
Abstract: In un angolo del mondo, tra le rughe del cemento è comparso, solitario, un fiore. Ogni giorno con il suo annaffiatoio giallo la piccola Teresa se ne prende cura. Finché, su un carro trainato da impetuosi cavalli, arriva un re prepotente: “Questo fiore adesso mi appartiene: lo porto via con me. E se non ti va, son pronto a fare guerra!”. Attraverso un poetico ed evocativo racconto in versi, Alberto Pellai ci propone la storia di un piccolo fiore conteso come la sceneggiatura inevitabile di tutte le guerre. Soldati, bombe e missili mettono in pericolo il fiore ormai abbandonato, che si spoglia petalo dopo petalo, finché non resta che uno stelo vuoto e piangono tutti, piange anche il re. Perché la guerra lascia solo sconfitti, morte e distruzione e fa crescere solo la paura. Ma se impariamo a prenderci cura del fiore della vita, lo stelo potrà tornare a fiorire
Zamir / Hakan Günday ; traduzione di Fulvio Bertuccelli
Marcos y Marcos, 2023
Abstract: “Quando si nasce all’inferno, si può evitare di essere un demonio?.” Zamir ha sei giorni quando una bomba esplode a El-Aman, il campo profughi al confine tra Siria e Turchia dove sua madre l’ha abbandonato. Sopravvive, grazie allo sforzo sovrumano di un chirurgo, ma è solo al mondo e con il volto sfigurato. Allevato dalla All for All, stimata organizzazione umanitaria internazionale, Zamir diventa un bambino simbolo; ideale per raccogliere fondi. Denaro a fiumi che però non va nella direzione giusta. Dietro la facciata, Zamir scopre corruzione, traffico di neonati e anche peggio. Non si lascia scoraggiare. Lui sa per cosa soffre. Per cosa piangerebbe, se la sua faccia artificiale glielo consentisse. Troppo sangue macchia la terra. Bisogna fermare la guerra, fermare i massacri.Entrato nella Fondazione per la Prima pace mondiale, Zamir capta segnali. Ovunque stia per scoppiare un conflitto armato, lui accorre, previene. Incontra ministri, dittatori, terroristi. Per costringerli a trattare, li inganna, li ricatta. Non si concede riposo, e non si ferma di fronte a nulla. La pace, prima di tutto. A ogni costo.
[S.l.] : Avvenire ; Milano : Vita e Pensiero, 2024
Pagine prime
Abstract: Le donne rappresentano metà della popolazione del pianeta: la loro mediazione è essenziale per una pace giusta e duratura, ma non sono quasi mai presenti ai tavoli dei negoziati. Quando e dove è stato loro permesso, però, le trattative sono andate diversamente e al centro è tornato l'umano. Raccontano di un'altra Storia possibile le voci di Miriam, Alganesh, Nadia, Shirin, Monica, Magda… donne che hanno deciso di rispondere alla logica della guerra con il dialogo e l'impegno, non con la violenza e le armi. Premi Nobel, attiviste, mediatrici, negoziatrici. Sono alcune delle oltre venti donne che «Avvenire» ha intervistato in occasione della campagna #donneperlapace. Storie e testimonianze intense, raccolte per la prima volta in questo libro, accompagnate dagli interventi di diplomatici, intellettuali, analisti ed esperti di politica internazionale e dalle illustrazioni a cura di dodici studentesse dello IED.
BAMBINI E NON VIOLENZA. POSTFAZIONE DI DONATA FRANCESCATO
1987
TORINO : EDD. GRUPPO ABELE, 1987
Strumenti Gruppo Abele
Milano : Medusa : copyr. 2003
Abstract: E' l'appello di un uomo di fronte ai venti di guerra che minacciano di sconvolgere gli equilibri tra l'Occidente e i Paesi mediorientali. Slamon Warduni, vescovo di Baghdad, spiega in questa intervista chi cerca la pace e chi vuole la guerra, qual è il vero stato del dialogo tra cristianesimo e Islam, in un Paese, l'Iraq, in cui i cristiani sono il 3% della popolazione eppure Aziz, un cattolico di rito caldeo, è il vicepremier. Accanto ai ritratti insoliti di Bush e Saddam, Slamon Warduni mette in campo l'argomento petrolio, quello della sopravvivenza a rischio dei cristiani in Iraq.
Albert Einstein / Roberto Fieschi
ECP - Edizioni Cultura della Pace, 1987
Maestri ; 2
La pace armata : lettere di un obiettore di coscienza / Emanuele Bettini ; prefazione di Moris Farhi
Selene, 2000
Differenze ;
L'istinto di pace / a cura di Daniele Novara
Torino : Gruppo Abele, 1990
L'ascolto si impara : domande legittime per una pedagogia dell'ascolto / Daniele Novara
Torino : Gruppo Abele, 1997
Abstract: La pratica dell'educare ha subito forti mutamenti negli ultimi decenni, ma un cambio di paradigma pedagogico ancora non c'è stato. Questa situazione produce paura e insicurezza da un lato, soluzioni grottesche dall'altro, mentre i problemi educativi si presentano con caratteristiche di imprevedibilità e complessità che spesso lasciano senza risposte. Per chi come Daniele Novara, che da molti anni lavora e scrive su questi temi, crede nella necessità dei cambiamenti, questo periodo difficile può essere comunque creativo e carico di potenzialità. La sua ricerca si innesta sul filone dell'educazione alla pace come orientamento pedagogico fatto di gestione dei conflitti, capacità di ascolto e di relazione, creatività ed elaborazione costruttiva delle diversità. Una possibile risposta alle sfide della complessità, ma che richiede ancora importanti sforzi di approfondimento.
Le radici affettive dei conflitti / a cura di Diego Miscioscia, Daniele Novara
Molfetta : La meridiana, copyr. 1998
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Sette interpreti del dibattito contemporaneo rivisitano liberamente i grandi temi della riflessione di Norberto Bobbio: sette lezioni pubbliche a tema, sui diritti umani, il rapporto tra politica e cultura, la democrazia, la giustizia, i nuovi diritti, la pace e la guerra. A due anni dalla scomparsa del filosofo torinese, il volume presenta i testi delle Lezioni Norberto Bobbia. Etica e Politica, il fortunato ciclo di incontri svoltosi a Torino tra la primavera e l'autunno del 2004. Più che un'antologia, il lettore vi troverà un itinerario critico attraverso le sfide e i dilemmi del nostro tempo, un lessico civile per orientarsi nei meandri della nuova realtà globale.
[Milano] : Motta junior, 2006
Abstract: I funghi sono come le persone. Alcuni sono deliziosi, altri appena commestibili, altri ancora veri e propri veleni. Età di lettura: da 4 anni
Nuova ed. riv. e aggiornata di: L'istinto di pace
Torino : EGA, copyr. 2004
Abstract: La scelta pedagogica che fa da linea conduttrice al volume è quella esperienziale. I bambini e le bambine vivono le loro esperienze come una continua occasione di apprendimento. Si tratta quindi di offrire loro occasioni significative per sperimentarsi, evitando restrizioni e prescrizioni che inibiscano la loro spontanea modalità di imparare. Gran parte della vita infantile si svolge in un contesto di relazione e di gruppo. I coetanei sono una risorsa preziosissima per acquisire nuove capacità di conoscenza interpersonale. Da questo punto di vista sia i momenti di cooperazione sia quelli di litigiosità diventano delle modalità imprescindibili per costruire nuove conoscenze. (dalla presentazione di Daniele Novara)
Solferino, 2025
Abstract: «Il ritorno del frastuono osceno delle bombe così vicino a noi, nell’Ucraina aggredita, la guerra riesplosa in Medio Oriente, insieme con i tanti conflitti dimenticati nel mondo, sono motivo di grande preoccupazione, di un’angoscia che, per chi porta ancora nel corpo e nell’anima gli incubi del secolo scorso, è forse ancora più acuta». La senatrice a vita Liliana Segre, dopo un trentennio speso a testimoniare ciò che è stato, consegnando ai giovani un messaggio di pace, non può che soffrire per quanto accade oggi nel mondo. Eppure, così come ha scelto finora di impegnarsi e di non tacere, nonostante dal 2019 viva sotto scorta, continua anche oggi, in questo momento così delicato, a riflettere sul presente e a raccontare il passato. Perché dagli errori di ieri si possa imparare, scongiurando nuovi rischi. Nell’intervista inedita che apre questo libro, parla della sorte di israeliani e palestinesi, esprime sconforto per le vittime innocenti dell’una e dell’altra parte, confessa di sperare ancora nella soluzione «due popoli, due Stati». E non mancano i timori per il destino dell’Ucraina, così come per le tensioni autoritarie e gli altri conflitti che attraversano il mondo. Completa il volume una scelta delle rubriche, degli interventi e dei discorsi pubblici più significativi. Ciò che ne nasce, a ottant’anni dalla fine del Secondo conflitto mondiale e dalla liberazione di Liliana Segre dai lager nazisti, è una riflessione di altissimo profilo su guerra, pace e democrazia. Ma anche un accorato appello a lasciare ai bambini di oggi un mondo migliore, pacificato, contro ogni spirito di vendetta.
Si fa presto a dire pace / Vittorino Andreoli ; prefazione di Piero Coda
Marietti, copyr. 2004
Abstract: Queste pagine di Vittorino Andreoli sono state scritte per il quotidiano l'Avvenire, e pubblicate nei primi mesi del 2003. Testimoniano l'angosciata attesa, il tragico svolgimento, le devastanti conseguenze della guerra irachena. E già quando allora le leggemmo, ci colpirono perché davano voce al sentimento di tormentata sofferenza e di muta ribellione di tanti. Raccolti e pubblicati ora insieme, a più di un anno di distanza, conservano vivo il loro messaggio e si offrono come una provocazione preziosa a non dimenticare, a non rendere cioè ancora una volta del tutto vana la tragedia che sotto i nostri occhi s'è consumata...
Il libro della pace / Todd Parr
Milano : Piemme, 2012
Abstract: Pace è incontrare nuovi amici. Pace è dare scarpe a chi ne ha bisogno. Pace è coltivare un orto. Pace è che nel mondo ci sia abbastanza pizza per tutti. Età di lettura: da 5 anni.