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Trovati 210 documenti.
Alfredo Quasitutto / un libro di Jon & Tucker Nichols ; a cura di Brian McMullen
Il Castoro, 2015
Abstract: Alfredo Quasitutto possiede moltissime cose e ogni tanto ne perde qualcuna. Questa volta però ha perso una cosa molto preziosa: la dentiera! È arrivato il momento di mettere in ordine. Alfredo comincia nel modo più logico: tira fuori tutto. Poi cerca di organizzarsi. È meglio usare l'ordine alfabetico o dividere le cose in base al colore? Be', sì, certo, le anatre non c'entrano nulla con i cappelli. E le formiche Che confusione! Vuoi aiutarlo anche tu?
Giocare con niente : esperienze autonome con oggetti e cose impertinenti / Antonio Di Pietro
Junior, 2020
Abstract: Una delle sfide educative odierne è relativa alla valorizzazione di quel particolare modo di giocare dei bambini che è sempre esistito, ma che con il tempo si è rarefatto: il gioco autonomo con le "cose da niente". In questo volume si possono incontrare spunti pratici e riflessioni a partire dai "materiali non strutturati" da prendere così come sono: del quotidiano, di riciclo, scarti industriali, elementi naturali... Gli "oggetti a uso ludico", se predisposti in modo stimolante, rappresentano una generosa fonte di giochi. "Giocare con niente" significa offrire l'occasione di esplorare, sperimentare, scoprire e ideare a partire da bisogni e desideri. Con semplicità e accuratezza. Quando i bambini "giocano con niente", generano meraviglia con quel loro entrare nei segreti del mondo. È sorprendente che cosa riescano a inventarsi con tutto ciò che passa sotto il loro naso, le loro mani, i loro piedi... Soffermarsi sui significati di queste esperienze autonome è un'occasione per confermare quanto la ludicità sia un dispositivo basilare per la crescita e per gli apprendimenti.
Il sistema degli oggetti / Jean Baudrillard ; traduzione di Saverio Esposito
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Arredamento, automobili, gadget, pezzi d'antiquariato, elettrodomestici: l'immenso universo degli oggetti che ci circondano si costituisce in un coerente sistema di segni che circoscrive e regola le condotte e le ideologie di una società dei consumi.
La buona vita : per l'uso creativo degli oggetti nella societa dell'abbondanza / Paolo Inghilleri
Guerini e Associati, 2003
Biblioteca Contemporanea. Le Idee ;
Il realismo terminale / Guido Oldani
Mursia, 2010
Il Picci One ;
Abstract: Guido Oldani è l'ideatore del realismo terminale, che si appalesa nel terzo millennio. Nella realtà, la natura è divenuta azionista di minoranza, azionisti di maggioranza sono gli oggetti. Si annulla la distanza fra i prodotti e l'uomo che incomincia ad assimilarli. Nasce un modo radicalmente diverso di interpretare il mondo e di rappresentarlo, anche artisticamente, a partire dalla poesia.
Donzelli, 2013
Abstract: Quanto contano gli oggetti nella nostra vita? Chi non ne custodisce qualcuno gelosamente? Chi non ha dovuto sgomberare la casa di una persona cara scomparsa? Chi non ha, almeno una volta, deciso di iniziare una collezione? In quale misura essi rappresentano una materializzazione della nostra memoria? Gli oggetti sono lo specchio di quello che siamo e di quello che siamo stati, delle persone che popolano la nostra esistenza e di quelle che ci hanno accompagnato nelle fasi della vita. Ciascuno di noi costruisce mediante gli oggetti larghi tratti di storia personale. Gli oggetti materiali, infatti, sono parte integrante della nostra vita psichica ed emotiva, contribuiscono a costruire la nostra personalità, partecipano alla formazione del nostro carattere, con diverse modalità a seconda dei periodi della vita. Perché conserviamo? Perché buttiamo? Il possesso degli oggetti garantisce una continuità del proprio sé lungo la vita; laddove si disperdono gli oggetti diventano i testimoni della rottura dell'integrità della persona, ma in altri casi la loro eliminazione può rappresentare anche una tensione liberatoria, che coincide con la volontà di dare spazio a nuove esperienze. Gli oggetti sono parte integrante delle relazioni tra le persone, seguono da vicino i rapporti d'amore, marcano le storie familiari... Quelli delle persone care scomparse restano nella vita di ciascuno, al pari, o anche più, della memoria della persona stessa...
Io vedo verde / [illustrato da Luana Rinaldo ; scritto da Kathryn Smith]
Cornaredo (MI) : IdeeAli, 2009)
Firenze ; Milano : Dami, 2011
Abstract: Età di lettura: da 3 anni.
100 cose che abbiamo perso per colpa di internet / Pamela Paul ; traduzione di Fabio Galimberti
Il Saggiatore, 2022
Abstract: C'era una volta una cosa chiamata noia: una sensazione universale che avvolgeva gli esseri umani ogni volta che si trovavano bloccati in una situazione - in una fila, nel traffico, nella sala d'attesa del medico - senza avere nulla da fare, e dalla quale potevano nascere idee sbalorditive. Era un tempo in cui ci si poteva smarrire con facilità sconcertante in ogni città, perfino nella propria, e in cui non sapere se domani ci sarebbe stato sole o pioggia era del tutto normale: un tempo fatto di numeri di telefono imparati a memoria e appuntamenti al buio, messaggi lasciati in segreteria e rullini di foto sfocate. Poi, un giorno di pochi anni fa, qualcuno ha inventato internet, e da allora tutto ciò che credevamo eterno ha smesso rapidamente di esistere. Pamela Paul ci riporta nel «Preinternettiano», l'epoca in cui nessuno aveva idea di che cosa fosse un sito, uno smartphone o un'app digitale, per farci scoprire che cosa abbiamo perso o stiamo perdendo con l'avvento dell'online. Il suo è un affascinante inventario degli oggetti, delle emozioni e delle consuetudini che, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, sono sparite dalle nostre vite, attraverso il quale ritrovare una parte di noi che abbiamo dimenticato: dal telefono in cucina al timore che nessuno si ricordasse il nostro compleanno, dalle lettere scritte a mano alla libertà di non avere i genitori sempre addosso, dalle enciclopedie in volumi allo spostarsi in un luogo ignoto armati solo di una mappa sbrindellata, dall'incubo di perdere un biglietto aereo al fare conversazione con uno sconosciuto su un treno, dopo essersi guardati intensamente negli occhi. "100 cose che abbiamo perso per colpa di internet" ci mostra con ironia e profondità di analisi come appariva il mondo prima che chiudessimo il nostro sguardo e le nostre emozioni dentro al rettangolo di uno schermo. Un'opera che ci invita a ripensare le nostre giornate iperconnesse perché possano tornare a riempirsi di creatività e smarrimento, lentezza ed empatia; di errori imprevedibili capaci di farci riflettere e meravigliosi gesti inutili, fatti con estrema attenzione.
Das kenn ich schon! / Moni Port
Klett kinderbuch, 2018
Abstract: Für Kleinkinder ist eigentlich alles interessant. Auch die Kleinigkeiten. Auch Dinge, die Erwachsene eher unwichtig finden - oder eklig. Oder sogar gefährlich. Moni Port geht auf diese ganz besondere Perspektive ein. Das buch ist ein wunderbar unbekümmertes Sammelsurium des Alltags, betrachtet mit den Augen eines zweijährigen Kindes. Eine Perspektive, aus der eine kleine Mauerassel fast so bedeutend ist wie ein großer Elefant. Und aus der ein angebissener Krümelkeks durchaus wesentlicher sein kann als eine Möhre. Jedes Kleinkind wohlbekannte Dinge aus seinem aufregenden Alltag wieder, von der Windel über die Pfütze bis zum umgekippten Milchglas. Die knappen, dialogischen Bildunterschriften führen direkt zum Gespräch mit den jungen Lebenskünstlern.
Parole / [traduzione di Arlette Remondi]
San Dorligo della Valle (Trieste) : Emme, 2010)
Abstract: Un coloratissimo libro in cui a ogni parola corrisponde una fotografia, per favorire l'apprendimento e lo sviluppo del linguaggio. Età di lettura: da 1 anno.
Io mi vesto / [illustrazioni di Amelie Graux]
Giochi educativi, 2013
Abstract: Età di lettura: da 12 mesi.
Che cos'è? : prime parole / Silvia Raga
Emme, 2012
Abstract: I bambini dovrebbero essere educati fin da piccolissimi al gusto del colore, delle forme, dell'equilibrio grafico, della bellezza delle forme. Ecco un Primo Libro all'altezza del compito, per imparare tante parole. Età di lettura: da 2 anni.
Come si chiama? : prime parole / Giulia Orecchia
Emme, 2012
Abstract: I bambini dovrebbero essere educati fin da piccolissimi al gusto del colore, delle forme, dell'equilibrio grafico, della bellezza delle forme. Ecco un Primo Libro all'altezza del compito, per imparare tante parole. Età di lettura: da 2 anni.
Che cosa? / Guido van Genechten
Clavis : Il Castello, 2012
Abstract: Un allegro libretto con alette nel quale gli oggetti... diventano animali! Età di lettura: da 18 mesi.
Effetti personali : vite curiose di oggetti quotidiani / Steven Connor
Milano : Raffaello Cortina, 2014
La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock : il senso delle cose nei film / Antonio Costa
Einaudi, 2014
Abstract: La mela è una di quelle "incredibili mele e pere dipinte da Cézanne" che Woody Allen, in Manhattan, mette tra le dieci cose per le quali vale la pena di vivere. L'accendino è quello di Delitto per delitto: secondo gli esperti un Ronson, modello Adonis, personalizzato. A metterli assieme, la mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, è stato Godard, in "Histoire(s) du cinema". E questo per dirci che sono ben pochi quelli che conservano memoria della mela di Cézanne in confronto a quanti ricordano l'accendino di Delitto per delitto. Da qui prende le mosse questo libro dedicato alle cose che vediamo nei film, e ai film come luoghi in cui gli oggetti quotidiani sono diventati, almeno nel nostro immaginario, quello che sono. Non solo di caffettiere, panchine e spremiagrumi si tratta, ma anche di una goccia di pioggia su una foglia, della fiamma di un fuoco acceso in riva al mare, di un fossile incastonato in una roccia... Antonio Costa si occupa dunque di ciò che "arreda" il mondo in cui si svolgono le storie, di ciò che sta attorno ai personaggi: delle cose con cui i personaggi entrano in contatto e delle cose che in vario modo entrano nella storia. E se ne occupa da vari punti di vista: narrativo, plastico, simbolico. Indaga cioè sul rapporto tra le cose e le forme cinematografiche: sul perché possiamo dimenticare certi particolari della trama dei film di Hitchcock, ma non dimenticheremo mai determinati oggetti degli stessi film: una chiave, un bicchiere di latte, un accendino...