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Trovati 90 documenti.
La libertà di essere diversi : natura e cultura alla prova delle neuroscienze / Lamberto Maffei
Bologna : Il Mulino, 2011
Abstract: La questione di quanto del nostro comportamento e delle nostre scelte sia determinato dal nostro patrimonio genetico e quanto invece dall'ambiente in cui viviamo, dalla cultura in cui siamo immersi, rimane a tutt'oggi attuale e incerta. Se da un lato i geni ci fanno essere come siamo: statura eretta, occhi in posizione frontale e, non ultimo, un grande sviluppo della corteccia cerebrale, dall'altro ci si può chiedere se pensieri, emozioni, comportamenti, atteggiamenti, dipendano solo e unicamente da tali caratteristiche geneticamente determinate. Siamo davvero ingabbiati nel nostro cervello? L'autore, in queste pagine scritte in modo semplice, accessibile e accattivante, tenta di rispondere a tale dilemma a partire dalla propria esperienza di studioso delle neuroscienze cognitive. Ne emerge una riflessione attuale, profonda e al tempo stesso ricca e documentata dalle scoperte a cui sono giunte le nuove discipline del cervello.
Il cervello e la mente / Paolo Nichelli
Il Mulino, 2020
Abstract: Come pensiamo? Come ricordiamo? Come riusciamo a parlare? La psicologia da sempre fornisce spiegazioni, ma, con l’arrivo delle neuroscienze e degli studi sul cervello, le risposte a queste domande si sono via via raffinate e sono divenute sempre più esaustive. Il cervello sappiamo che gioca un ruolo fondamentale nel nostro essere, ma molte scoperte su come funziona le dobbiamo ai casi in cui nascono problemi. Così la storia di H.M., investito da una bicicletta mentre passeggiava nel parco, ci fa scoprire che abbiamo tanti tipi di memorie; oppure la storia di Paola, che non ha problemi agli occhi, ma non vede, ci dice come funziona la vista. In queste pagine l’autore ci accompagnerà nel mondo delle neuroscienze e ci farà scoprire i segreti del cervello e della mente attraverso le storie di persone, i cui sintomi hanno permesso di comprendere come funzioniamo.
Neuroscienze cognitive / Dale Purves ... [et al.]
2. ed.
Zanichelli, 2015
I neuroni magici : musica e cervello / Pierre Boulez, Jean-Pierre Changeux, Philippe Manoury
Carocci, 2016
Abstract: Quali sono i processi intellettuali e biologici che presiedono alla nascita di un’opera musicale? è possibile capire da un punto di vista scientifico in che modo e per quali ragioni un compositore, un musicista o un direttore d’orchestra scelgano di mettere insieme una nota con l’altra? più in generale, quale relazione sussiste tra le strutture elementari del nostro cervello – le molecole, le sinapsi, i neuroni – e le attività mentali complesse, come la percezione del bello o la creazione artistica? E dunque: che cos’è la musica? che cos’è un’opera d’arte? quali sono i meccanismi della creazione? che cos’è il bello? Due protagonisti assoluti della cultura contemporanea, Pierre Boulez – il grande compositore e direttore d’orchestra – e Jean-Pierre Changeux – il neurobiologo che ha fatto del cervello l’oggetto privilegiato delle sue ricerche – affrontano questi interrogativi, insieme al musicologo Philippe Manoury, in un dialogo che rappresenta un inedito e originale tentativo di fondare una “neuroscienza dell’arte”.
Chi comanda : scienza, mente e libero arbitrio / Michael Gazzaniga ; traduzione di Silvia Inglese
Le Scienze ; Codice, 2013
Abstract: Secondo un trend oggi dominante nelle neuroscienze gli esseri umani sarebbero macchine biologiche, soggette alle stesse leggi fisiche che governano il mondo. Questo approccio determinista ha implicazioni filosofiche e sociali importantissime: i neuroscienziati ci stanno forse dicendo che il libero arbitrio e la responsabilità personale sono solo illusioni? La questione non è così semplice, sostiene Gazzaniga: il cervello è sì una macchina di cui si conosce in buona parte il funzionamento, ma ciò non toglie che la persona sia libera, e soprattutto responsabile delle proprie azioni. La scienza, insomma, non distrugge concetti che la filosofia ha impiegato secoli a studiare e definire; la scienza dialoga con la filosofia e l'etica, per donare a quei concetti nuovi significati, nel coraggioso tentativo di dare un senso a ciò che siamo.
La musica e oltre : colloqui con Ennio Morricone / Donatella Caramia
Morcelliana, 2012
Abstract: Qual è il mistero della composizione musicale? Da dove nasce l'ispirazione creativa? Il Maestro Ennio Morricone in questa conversazione con Donatella Caramia accetta di perlustrare l'origine della musica, intesa come l'arte che più di ogni altra rende il nostro cervello attivo e plastico, definendolo la più sublime delle percezioni. Il libro è l'esplorazione del genio musicale dal punto di vista neuroscientifico e psicoanalitico oltre che artistico: un affascinante viaggio nell'essenza dell'arte di un grande compositore dove il dialogo diventa esperienza, nuova e continua scoperta del sé, un viaggio oltre la Musica.
Neuroscienze e neuroetica : storia e sviluppi / Giacomo Mario Gava
: Cleup, 2012
Abstract: Il presente lavoro prende avvio con l'esposizione delle tappe più significative dell'etica occidentale. Segue il percorso compiuto dalle neuroscienze dalle loro origini ai giorni nostri e la presentazione dei principali metodi, strumenti e tecniche da esse impiegati. Vengono poi riferite alcune tra le prime e più rilevanti questioni sollevate ed argomentate dai capiscuola delle neuroetica. Particolare attenzione è stata rivolta all'esposizione del pensiero e alla critica di Neil Levy. Tra i molteplici settori, infine, cui è stata applicata la neuroetica, vengono illustrati a titolo esemplificativo quello sulla giustizia e quello sull'educazione. Il testo si chiude con una panoramica delle ricerche in corso sia nel campo delle neuroscienze sia in quello della neuroetica.
Neuroscienze : esplorando il cervello / Mark F. Bear, Barry W. Connors, Michael A. Paradiso
3. ed. italiana / a cura di Clara Casco, Laura Ptrosini, Massimiliano Oliveri
Elsevier, 2007
Abstract: Il volume prende in esame l'organizzazione ed il funzionamento del sistema nervoso dell'uomo. È stato concepito per essere un libro di testo comprensibile che trasmettesse in modo chiaro ed efficace i principi importanti delle neuroscienze.
Erickson, 2016
Abstract: Da Platone in poi, la tradizione occidentale ha da sempre visto nel cervello la sede del pensiero, un organo con un ruolo del tutto peculiare nella comprensione dei fenomeni umani, che non poteva essere studiato né, tanto meno, modificato. I progressi delle neuroscienze contemporanee hanno introdotto una rottura storica epocale con questa tradizione: il fatto che oggi possiamo studiare il cervello e conoscerne il funzionamento mette in discussione le basi stesse di quello che culturalmente si considera il soggetto umano. Se l'amore, la libertà, la memoria sono effetti più o meno illusori di processi fisiologici cerebrali, è la stessa unità dell'uomo che sembra disperdersi, sparpagliarsi in un movimento centrifugo. Di più, l'ibridazione fra mente e computer, che già oggi è una realtà, assicura all'uomo nuovo, dal cervello aumentato, impianti e neuroprotesi con incredibili potenzialità: vedere al buio, udire a distanza, scaricare competenze, recuperare o modificare i ricordi perduti... tutto questo in un momento in cui le promesse storicistiche e teleologiche di un mondo venturo e perfetto sono venute meno una dopo l'altra. Lungi da qualunque posizione conservatrice o tecnofoba, Miguel Benasayag tenta di comprendere le ricadute antropologiche di questa rivoluzione, soprattutto nelle sue derive più riduzioniste, alla ricerca di un'alternativa umanistica alla colonizzazione tecnocratica della vita e della cultura
Il cervello che impara : neuropedagogia dall'infanzia alla vecchiaia / Alberto Oliverio
Giunti, 2017
Abstract: Il volume illustra come negli ultimi anni le neuroscienze abbiano modificato le nostre conoscenze su attenzione, memoria, apprendimento, emozione, con importanti ricadute pratiche sulle modalità con cui facciamo esperienza nel corso della vita. Lo sviluppo del cervello è un processo in gran parte dipendente, oltre che da un programma genetico, dall'esperienza, in termini sia positivi che negativi. Rispetto alla prima edizione (uscita in versione solo digitale con il titolo "Neuropedagogia"), sono qui considerati i risultati di nuove ricerche attinenti a temi notevoli, quali: la non completa differenziazione delle funzioni esecutive nel bambino prescolare, che implica un approccio più ''lento'' nei confronti dei nuovi compiti; il rapporto fra apprendimento infantile e nuove tecnologie, con particolare riguardo ai problemi dell'attenzione; alcune strategie per contrastare il declino cognitivo nell'anziano.
Dedalo, 2019
Abstract: Grazie alla neuroplasticità, ogni volta che interagiamo con l'ambiente e con le macchine, i nostri neuroni mutano: si potenziano o si atrofizzano, attivano nuove connessioni o interrompono quelle già esistenti. La struttura del cervello è simile a una materia liquida e viscosa, capace di riplasmarsi. Dato che oggi molti stimoli ambientali provengono dalle tecnologie, che riescono a incastonarsi nelle nostre abitudini quotidiane, il rapporto tra mente e macchine diventa fondamentale. Quando utilizziamo un sistema digitale o un utensile "intelligente" ne subiamo l'azione. Ciò non è necessariamente un male, ma è indispensabile analizzare il fenomeno con un approccio multidisciplinare, che tenga conto degli aspetti tecnologici, psicologici e sociologici. Ad esempio, le macchine anti-edonistiche - sviluppate con il fine di delegare la forza di volontà alla tecnologia - stanno cambiando radicalmente l'essenza della nostra umanità. Calcolatrici e navigatori satellitari provocano la fossilizzazione cognitiva della mente. La digitalizzazione dei rapporti sociali ci fa innamorare con modalità imprevedibili. Macchine che stimolano in maniera incoerente la vista e il tatto possono potenziare le capacità sensoriali. Le modalità di condizionamento sono molte e variegate e di alcune abbiamo poca consapevolezza malgrado la loro diffusione. Forte di un'attiva ricerca nel settore della robotica e dell'intelligenza artificiale, Paolo Gallina mescola con equilibrio e ironia risultati scientifici ed esperienze quotidiane, facendoci comprendere i meccanismi consci e inconsci con cui la mente si fa condizionare, aiutare o persino "violentare" dalle macchine.
Lapis, 2013
Abstract: Dove nascono i pensieri? Come si crea un ricordo? Perché non possiamo farci il solletico da soli? All'origine di ogni esperienza c'è poco più di un chilo di tessuto nervoso racchiuso nella nostra testa: il cervello! Ma com'è fatto? E come funziona? Attraverso interviste immaginarie agli studiosi che nel corso della storia - e con tecniche più o meno stravaganti - si sono dedicati a sondarne i misteri, scoprirai la struttura e il ruolo di questo organo così portentoso. Seguendo i ragionamenti di Galeno, le indagini clandestine di Leonardo da Vinci, le intuizioni di Thomas Willis, le scoperte di Camillo Golgi e di Paul Broca, ti inoltrerai in un'affascinante galassia di neuroni e neurotrasmettitori che danno vita a parole, ricordi ed emozioni. Grazie alle spiegazioni del premio Nobel Rita Levi Montalcini, capirai l'importanza della plasticità cerebrale e accompagnerai giovani neuroscienziati nei loro buffi esperimenti, tra pesci ubriachi e topi ghiotti di patatine! In appendice, tanti divertenti esperimenti per mettere alla prova il tuo cervello! Età di lettura: da 11 anni.
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: Gli edifici sono spesso considerati oggetti stravaganti piuttosto che elementi palpabili cui i nostri corpi e i nostri sistemi neurologici sono inestricabilmente connessi. Ma come Mallgrave ci spiega in questo volume, l'architettura non è un'astrazione concettuale bensì una pratica incarnata, e lo spazio architettonico si costituisce primariamente attraverso un'esperienza emotiva e multisensoriale. Se le più avanzate scoperte scientifiche promettono benefici in ambito biologico o psicologico, queste stesse scoperte hanno anche la potenzialità di migliorare i nostri ambienti costruiti. Discutendo le implicazioni delle neuroscienze per la progettazione architettonica, l'autore ci invita a indirizzare la nostra attenzione a coloro per i quali progettiamo: le persone che abitano gli edifici che costruiamo.
Conoscere se stessi : la nuova scienza dell'autoconsapevolezza / Stephen M. Fleming
Raffaello Cortina, 2022
Abstract: Dagli antichi greci al buddhismo, la nostra capacità di avere il controllo sulla realtà affascina i filosofi da centinaia di anni. Eppure, solo recentemente abbiamo elaborato una scienza rigorosa della consapevolezza di sé, che chiamiamo “metacognizione”. Attingendo dalle proprie ricerche all’avanguardia nei campi della computer science, della psicologia e della biologia evoluzionistica, rese concrete con esempi tratti dalla vita reale, Fleming illustra come lo sviluppo della metacognizione può aiutarci a diventare più intelligenti e a prendere decisioni migliori. Benché sia stata presentata come il rimedio all’errore umano, l’intelligenza artificiale pecca di mancanza di consapevolezza di sé. Come un allenatore può migliorare significativamente la prestazione di un atleta, così Conoscere se stessi rivela come la metacognizione offre all’uomo un vantaggio cruciale nel mondo moderno. E potrebbe rivelarsi la nostra grazia salvifica.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Nel 1992 un gruppo di neuroscienziati dell'Università di Parma annunciò la scoperta di una nuova classe di cellule nella corteccia motoria dei macachi. Queste cellule, in seguito battezzate neuroni specchio, rispondevano allo stesso modo sia che la scimmia compisse in prima persona un'azione motoria, sia che osservasse un'altra scimmia compiere quell'azione. Si affacciò subito l'idea, affascinante e plausibile, che questi neuroni avrebbero permesso alle scimmie di comprendere le azioni dei loro simili simulando nel proprio cervello le azioni che vedevano compiere, cioè in qualche modo sentendole, come se fossero loro stesse, effettivamente, a compierle. Col tempo l'idea si è dimostrata talmente seducente che presto i neuroni specchio hanno abbandonato i macachi e sono approdati nella testa degli uomini, causando una vera tempesta tra gli scienziati di tutto il mondo. Un fiume in piena di studi ha da allora invocato queste cellule miracolose per spiegare praticamente ogni cosa: l'evoluzione del linguaggio, lo sviluppo dell'empatia umana, le basi neurologiche dell'autismo, e poi la schizofrenia, l'abuso di droghe, l'orientamento sessuale, la contagiosità dello sbadiglio e molto, molto altro. Forse troppo. Nel Mito dei neuroni specchio Gregory Hickok riesamina criticamente l'intera vicenda...
Lo schermo empatico : cinema e neuroscienze / Vittorio Gallese, Michele Guerra
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: Perché i film ci appaiono così reali mentre sono tanto scopertamente artificiali? Perché, pur restando fermi nelle nostre poltrone, abbiamo la sensazione di muoverci e orientarci nello spazio virtuale dello schermo? Un neuroscienziato e un teorico del cinema analizzano alcuni grandi capolavori (Notorious, Persona, Shining, Il silenzio degli innocenti) a partire dal tipo di coinvolgimento che questi film esercitano sul corpo degli spettatori e dalle forme di simulazione prodotte dai movimenti della macchina da presa e dal montaggio. Le analisi sono sostenute da esperimenti neuroscientifici e sono ispirate dalla scoperta dei neuroni specchio e dalla teoria della "simulazione incarnata". L'obiettivo è comprendere i molteplici meccanismi di risonanza che costituiscono uno dei grandi segreti dell'arte cinematografica e riflettere sul potere delle immagini in movimento, che in forme sempre più nuove e pervasive fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: Per secoli i filosofi hanno cercato di capire se ciò che vediamo corrisponde davvero a ciò che c’è «là fuori». Da Platone a Matrix, il dubbio ci ha sempre assalito: la «cosa in sé», l’esistenza oggettiva, indipendente dal nostro sguardo, è vera o è un’illusione? Le neuroscienze hanno la risposta: è un’illusione, noi non vediamo la realtà. E hanno anche una spiegazione del perché: il nostro cervello non si è evoluto per guardare la realtà, ma per fare altro. Solo il 10% delle connessioni neurali riguarda la visione; il restante 90% è per lo più costituito da un’immensa e sofisticatissima rete interna, che lavora incessantemente per dare un senso all’informazione proveniente dall’esterno. E «dare un senso», in termini evolutivi, significa costruire un modello del mondo che consenta di sopravvivere e riprodursi al meglio. Tutte le migliori scelte di sopravvivenza fatte dai nostri antenati, dunque, sopravvivono in noi; le peggiori sono invece morte con loro senza lasciare discendenza. Costruiamo attivamente un mondo che ci appare reale perché ci è utile. Si tratta di un mondo che naturalmente ha una relazione con la realtà, ma non è la realtà. Usando le neuroscienze percettive, Beau Lotto ci offre un libro effervescente, che ha uno scopo preciso: mostrarci come la consapevolezza della differenza tra percezioni e realtà possa portare a sviluppare una nuova creatività, sul lavoro, in amore, ovunque. Ma se il nostro cervello è una manifestazione della nostra storia evolutiva, come possiamo noi «uscirne», guardarlo «da fuori» per innovare il nostro futuro? Proprio di questo parla il libro: possiamo farlo «deviando», cambiando modo di vedere: guardando sé stessi guardare, percependo le nostre percezioni, conoscendole, diventandone consapevoli.
Milano : R. Cortina, 2004
Abstract: Il mondo interno della mente costituisce l'ambito tradizionale della psicoanalisi e delle discipline a essa collegate. Gli studiosi di neuroscienze a lungo non hanno preso in considerazione gli stati mentali soggettivi come la coscienza, le emozioni, i sogni. Mark Solms e Oliver Turnbull, due pionieri in questo campo, mostrano come sia possibile integrare le intuizioni fornite dalla neuropsicologia con quelle della psicoanalisi, conducendo a un approccio interdisciplinare e permettendo di avvicinarsi alla questione più antica e controversa tra tutte: la misteriosa relazione tra il corpo e la mente.
Mondadori, 2006
Oscar Saggi. Scienza ; 790
Abstract: Che cos'è il libero arbitrio? Che cos'è l'immagine corporea? Che cos'è l'arte? Che relazione c'è fra visione e riconoscimento? Come funziona il linguaggio e da dove viene il pensiero astratto? Fino a poco tempo fa di questi problemi si occupavano i filosofi ma oggi a consegnarci i risultati più convincenti è lo studio del cervello, questo piccolo grumo di cellule gelatinose che portiamo nel cranio e che è capace di produrre una quantità di stati mentali superiore al numero di particelle elementari dell'universo conosciuto. In questo volume di alta divulgazione uno dei massimi esperti di neuroscienza illustra gli ultimi traguardi degli studi sul cervello e apre le porte verso le nuove frontiere, dimostrando con il suo stile sempre brillante come, allo stato attuale, sia proprio la ricerca neurologica a condurci al cuore del problema della nostra identità.