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Trovati 312 documenti.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Chi è lui? Chi lo ha generato davvero? Suo padre Alois Hitler, funzionario di dogana austriaco, se lo chiederà sempre. E senza risposta, perché nemmeno sul letto di morte la madre gli svelerà il segreto della sua nascita di illegittimo. E lo stesso ci chiediamo noi di Adolf Hitler: chi è? Chi lo ha generato? Da dove viene il lupo Fenrir che, nelle mitologie nordiche, a un certo punto del Tempo spezzerà la catena per irrompere schiumando di rabbia e annunciare la fine del mondo? Questo noi ci domandiamo, consapevoli che, se si comincia a spiegare, a rispondere alla domanda perché?, si finisce per correre il rischio di giustificare. Il romanzo di Genna connette i fatti più risaputi con elementi poco noti. Dal labirinto familiare da cui fuoriesce il piccolo Hitler, con deliri di grandezza e improvvise abulie, all'esperienza limite dell'umanità disfatta nel gorgo di Männerheim, l'ostello per poveri e criminali dove passa anni da nullafacente; l'esposizione al fuoco e ai gas della Prima guerra mondiale al ricovero in ospedale; dal rapporto incestuoso con la nipote Geli Raubal al comporsi dell'abominevole, grottesca corte dei suoi scherani.
Chiarelettere, 2016
Abstract: Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.
Una viennese a Parigi / Ernst Lothar ; traduzione dal tedesco di Monica Pesetti
E/o, 2018
Abstract: Austria, 1938, i nazisti hanno occupato Vienna, l’Europa è sempre più vicina al baratro del secondo conflitto mondiale. Gli austriaci subiscono l’invasione con un misto di cecità e impotenza ma Franzi non è come gli altri e decide di abbandonare la città. La ragione non è la sua etnia o la sua religione, non è ebrea né appartenente ad alcuna minoranza. Solo non riesce a sopportare l’idea di assistere all’ascesa di Hitler. Si fa dunque trasferire a Parigi, in un ufficio di corrispondenza della casa di produzione cinematografica per cui lavora. In Francia tutto appare diverso: la gente è libera, nessuno teme che il proprio vicino di casa lo denunci, i cartelloni dei teatri sono ricchi di spettacoli, i bistrot traboccano di gente. Lì conosce un affascinante giornalista, Pierre, e anche se un sordido ricatto minaccia la loro unione, presto se ne innamora. Franzi è felice, ma sulla coscienza le grava il peso della sua scelta: è da codardi abbandonare il proprio paese nel momento del bisogno? Ma cosa avrebbe potuto fare da sola? Perché nessun austriaco ha mosso un dito per opporsi a Hitler? La guerra spazza via interrogativi, sogni e speranze. Pierre è costretto a partire per il fronte mentre la Francia cade sotto il giogo del Reich. È allora che Franzi vede nei francesi la stessa cecità che era stata degli austriaci, lo stesso desiderio di far finta che nulla stia succedendo. Ma questa volta Franzi non scapperà.
L'impero di Hitler : come i nazisti governavano l'Europa occupata / Mark Mazower
Mondadori, 2010
Abstract: L'impero di Hitler è stato il più ambizioso e brutale tentativo di rivoluzionare l'assetto economico, politico e istituzionale europeo (e, in prospettiva, globale) mai compiuto nella storia. Liberismo e democrazia parlamentare, mercato e diplomazia, diritto ed etica pubblica - i cardini su cui poggiava la faticosa opera di ricostruzione dei paesi occidentali dopo la prima guerra mondiale - furono travolti dalle armate del Fuhrer in nome di un nuovo ordine razziale destinato a durare per secoli, e che avrebbe fatto del Terzo Reich un sistema di potere basato sullo sradicamento, sul reinsediamento e sull'annientamento di milioni di persone. Mark Mazower propone un'originale rilettura del disegno di conquista elaborato da Hitler, interpretandolo come una nuova forma di colonialismo, che si distingue da quelle tradizionali perché, per la prima volta, una potenza in ascesa progettava di governare l'intera Europa. L'autore si sofferma in particolare su quello che accadde quando queste idee si scontrarono con la realtà. Dopo i primi, travolgenti successi militari, infatti, il sogno hitleriano mostrò tutta la sua debolezza: il Nuovo ordine crollò in seguito al collasso delle forze armate, e ciò che rimase fu un continente corrotto dal collaborazionismo e in lutto per le vittime della guerra totale e del genocidio. Una tragedia che ha segnato per decenni il destino dell'Europa e ha cambiato per sempre la sua posizione sulla scena mondiale.
Il silenzio ingannevole della nebbia / Mechtild Borrmann
Garzanti, 2013
Abstract: Essen, Germania. Robert, un giovane medico, è seduto alla vecchia scrivania del padre e cerca una risposta. Una risposta ad anni di impenetrabili silenzi e incomprensioni. Nel fondo di un cassetto trova una piccola scatola di legno. All'interno un passaporto ricoperto di sangue: appartiene a Wilhelm Peters, un agente delle SS. Robert conosce questo nome: è l'uomo a cui suo padre ha rubato l'identità per fuggire dal nazismo. Accanto al passaporto c'è il ritratto di una giovane donna dagli occhi di ghiaccio. Robert non l'ha mai vista, ma sente che quella figura dal fascino misterioso conosce una verità che il padre gli ha nascosto per tutta la vita e vuole scoprirla a ogni costo. Solo così può far luce sulle ombre che hanno offuscato il loro rapporto. Seguendo le fila di un passato che non gli appartiene, Robert intraprende un viaggio per l'Europa, dal Canada alla Spagna, fino a quando non trova un nome: Therese Peters. È lei la donna della foto. È ancora viva e si è trasferita a Mallorca sotto una falsa identità per sfuggire al peso del suo oscuro passato. Perché Therese è una nazista che si è macchiata di orribili colpe. I suoi ricordi hanno il colore del sangue di vittime innocenti. Robert deve trovarla. Il male non può rimanere impunito, i colpevoli devono pagare per i crimini commessi. E la donna è l'unica che può sciogliere i suoi dubbi. Solo lei conosce un segreto che non è mai stato rivelato. Un segreto che unisce un gruppo di amici in un vortice di tradimenti, omicidi e risentimento.
Il corpo nero / Dominique Manotti ; traduzione di Ester Borgese
Milano : Tropea, 2010
Abstract: Parigi, 6 giugno 1944, lo sbarco alleato in Normandia scuote una città paralizzata da quattro anni di occupazione nazista. Le SS, il corpo nero, hanno instaurato un regime di terrore e saccheggio, di cui approfitta una cerchia di industriali, politici e affaristi senza scrupoli, che si ubriaca di champagne e piaceri in esclusivi salotti borghesi. Dove regna il compromesso, tutti hanno qualcosa da nascondere, e proprio Dora Belle, ex prostituta ora diva del cinema e amante di un gerarca nazista, deve destreggiarsi fra la giovane figlia, partigiana della Resistenza, e Domecq, spia gaullista infiltrata nella Buoncostume, che la tiene sotto ricatto usandola come informatrice. Gli eventi bellici incalzano, il Terzo Reich ha i giorni contati, quando Domecq ingaggia un serrato duello a distanza con la Gestapo per portare a termine una delicata missione, scoprendo le complicità sommerse di una società sedotta dal potere. Mentre l'aria di cambiamento semina il panico fra i collaborazionisti e Dora paga l'amaro prezzo di una vita di inganni, Domecq intreccia il suo destino alle vicende di quelli che perdono, di quelli che fuggono, di quelli che cambiano prontamente bandiera, e di quelli che si ritrovano sempre, chiunque abbia la meglio, nel campo dei vincitori.
Hitler e il nazismo : lo Stato totalitario, il furore della guerra, il declino / Enzo Collotti
Giunti, 2019
Abstract: L'ascesa del nazismo era stata resa possibile dalla forza d'urto esercitata dal partito di Hitler sulle fragili istituzioni democratiche e dalla disgregazione del tessuto sociale tedesco. Iniziava così nella legalità il dominio di Hitler. Gli anni a venire avrebbero conosciuto la progressiva costruzione dello Stato totalitario, dapprima col cambiamento istituzionale del '33-'34, poi col consolidamento della dittatura fra il '34 e il '38, in una continua esasperazione degli strumenti dittatoriali e delle basi ideologiche del razzismo e dell'imperialismo, fino agli anni del furore della seconda guerra mondiale. Un passato ingombrante capace di condizionare la memoria del popolo tedesco fino ai giorni nostri.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Un romanzo che, tra finzione e verità storica, lega il nazismo all'estremismo islamico. A raccontare la storia di questo romanzo sono due fratelli nati da madre algerina e da padre tedesco. Parlano al lettore attraverso le intime pagine dei loro diari. Entrambi sono stati allevati nella banlieue parigina da un vecchio zio immigrato, mentre i due genitori sono rimasti in Algeria. A Parigi Rachel si è sposato con la bella Ophélie e ha fatto carriera in una multinazionale, mentre il fratello minore Malrich non è riuscito a integrarsi. Nel 1994 il Gruppo Islamico Armato massacra nel villaggio dei genitori trenta persone in nome della guerra santa. Al dolore per la perdita dei genitori si aggiunge, per i due fratelli, una scoperta ancora più atroce: loro padre - che in Algeria aveva partecipato alla guerra d'indipendenza dalla Francia, diventando poi il capo del villaggio - era stato un ufficiale delle SS e come ingegnere chimico aveva fatto esperimenti sul gas usato nei lager. Rachel è sconvolto. Decide di fare i conti col passato del padre; ma quello che scoprirà sarà insostenibile. Basato su una storia vera, il romanzo porta in primo piano tre episodi che sembrano dissimili, ma che invece hanno molti punti di contatto: la Shoah, vista attraverso gli occhi di un giovane arabo che scopre con orrore la realtà dello sterminio degli ebrei.
Dovrei essere fumo / Patrick Fogli
Piemme, 2014
Abstract: Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci. Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando. A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi. Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.
I sabotatori : romanzo sulla Germania nazista / Torsten Pettersson
Newton Compton, 2013
Abstract: Due guardie delle ss vengono misteriosamente uccise nella notte, a qualche giorno di distanza l'una dall'altra, in circostanze simili. Per far luce su questo caso, Heinrich Himmler, uno dei personaggi più in vista del Terzo Reich, chiama Richard Halder, psichiatra svedese, per una consulenza tecnica. Trasferitosi a Berlino per dimenticare una terribile tragedia del suo passato - la madre è annegata per salvarlo dalle acque gelate di un lago, quando lui aveva solo dieci anni - Halder non vorrebbe mettersi al servizio del Reich. Il suo miglior amico Eugen, infatti, è un giornalista che si batte contro il regime nazista, e per le sue idee ha subìto pestaggi e minacce. E poi Richard sta già indagando su un'altra misteriosa sparizione: quella del signor Pohl, il marito di una sua paziente. Ben presto lo psichiatra scoprirà che l'uomo è una spia nazista, a caccia di ebrei da denunciare alle autorità. In particolare, il giorno in cui è scomparso, Pohl stava pedinando i Colbert, famiglia di ebrei che viveva sotto mentite spoglie e aveva trovato rifugio in casa di amici. Ma chi c'è dietro a questi strani casi? Pohl potrebbe essere ancora vivo? Chi sta tentando di insinuarsi tra le alte gerarchie naziste?
Una vita tedesca / Brunhilde Pomsel ; con Thore D. Hansen
Rizzoli, 2018
Abstract: Brunhilde Pomsel fu vicina come pochi altri suoi contemporanei a uno dei più grandi criminali della storia: Joseph Goebbels, il ministro della Propaganda di Hitler. Sempre al suo fianco, sempre ai suoi ordini come segretaria e dattilografa. Brunhilde non si interessava di politica. Per lei venivano prima il lavoro, la sicurezza materiale, il senso del dovere nei confronti dei superiori, il bisogno di sentirsi parte di un sistema. Poco dopo l'ascesa di Adolf Hitler, si iscrive al Partito nazionalsocialista per assicurarsi un posto alla radio. Nel 1942 si trasferisce al ministero per l'Istruzione pubblica e la Propaganda ritrovandosi così accanto all'ufficio di Goebbels e nel centro nevralgico del potere nazista. Vi rimane fino alla capitolazione, nel maggio del 1945. Durante gli ultimi giorni di guerra, quando le truppe sovietiche sono già a Berlino, anziché cogliere l'occasione per fuggire resta nel bunker a battere a macchina i comunicati. Poi, per settant'anni, non racconterà niente a nessuno. Dal cuore di Berlino, l'autrice dipinge un ritratto inconsapevole, eppure inquietantissimo, della Germania prima, durante e dopo il Reich, raccontando una realtà sconcertante che mostra quanto l'indifferenza e la disillusione possano influenzare la democrazia.
Il Terzo Reich e il sogno di Atlantide / Franz Wegener
Lindau, 2006
I Leoni ;
Abstract: Atlantide ha attraversato come un filo rosso la storia del radicalismo di destra: dagli ariosofi, che giocarono un ruolo importante nella fase d'incubazione del nazionalsocialismo, passando per i numerosi autori nazionalisti degli anni '20, la Società Teosofica di Helena Blavatsky e illustri esponenti del Partito nazista come Wirth e Rosenberg, per arrivare alla nuova destra europea e ai neonazisti tedeschi. Una continuità che esige una riflessione approfondita in grado di decifrare i meccanismi che hanno attivato questa fascinazione. L'autore prende in considerazione le analisi di illustri studiosi del mito di Atlantide: fra le altre, quella di Julius Evola, secondo cui l'«uomo dominatore», appartenente alla razza nordica, avrebbe affrontato le «assai meno valorose razze del Sud»; e quella di Georges Sorel, che vedeva nel mito una successione di immagini in grado di suscitare stati d'animo ed emozioni di portata sociale. Rifacendosi agli studi sul mito di Roland Barthes, dietro all'immagine dell'isola paradisiaca Wegener giunge però a scorgere una sostanziale pulsione di morte. Una pulsione da cui non sono esenti le teorie nazionalsocialiste: alla ricerca delle origini del popolo ariano, Hitler e Himmler formularono la tesi secondo la quale la pura razza degli abitanti di Atlantide - da loro collocata nel Nord del mondo - tramontò essendosi mescolata con specie inferiori. I pochi ariani sopravvissuti, migrati sul continente, sarebbero i progenitori della superiore razza tedesca destinata a dominare la terra. Seguaci di una visione apocalittica del mondo, i nazisti trovarono nell'immagine-modello di Atlantide il folle ideale di perfezione e superiorità che li risucchiò, inconsapevolmente, in un vortice sempre più rapido di autodistruzione.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2000
Frassinelli, 1985
Abstract: Che cosa significava finire nella lista di Schindler? Chi era in realtà Oskar Schindler, giovane industriale tedesco cattolico e corteggiatore di belle donne? Basandosi anche sulle testimonianze di quanti lo conobbero, Keneally ricostruisce la vita straordinaria di questo personaggio ambiguo e contraddittorio. Ritenuto da molti un collaborazionista, Schindler sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico. Così, fornendo armi al governo tedesco e versando enormi somme di denaro, Schindler salvò migliaia di persone. Resta però un mistero il motivo che lo spinse a intrprendere quella sua personale lotta al nazismo.
Milano : Feltrinelli, 1986
Abstract: Gennaio 1945. Quasi tutta l'Europa è stata liberata; la gente fa di nuovo festa e si appresta a dimenticare la guerra. A Haarlem, però, il conflitto è tutt'altro che finito; tedeschi e polizia fascista pattugliano ancora incessantemente le strade. In periferia, in una delle quattro case dai nomi spensierati - Bel Sito, In Quiete, Dolce Sorpresa, Pace Silente - che si ergono su una via qualsiasi, gli Steenwijk si apprestano a finire la giornata. Sono le otto di sera, l'ora del coprifuoco, l'ora di andare a dormire. Nel gran silenzio che avvolge la casa - niente radio, niente telefono - risuonano improvvisamente per strada sei spari secchi. Il diciassettenne Peter Steenwijk si precipita fuori. Davanti alla casa del signor Korteweg, giace una bicicletta e, accanto, un uomo, morto stecchito. È Fake Ploeg, ispettore capo della polizia fascista, il più efferato assassino e traditore di Haarlem e dintorni. Il ragazzo rientra rapidamente in casa e si unisce alla madre, al padre e ad Anton, il fratello più piccolo, a osservare gli eventi al riparo del bovindo. Davanti ai loro sguardi esterrefatti si svolge una scena sconcertante: il signor Korteweg e sua figlia Karin escono da Dolce Sorpresa, la loro casa, afferrano per le spalle e per i piedi il cadavere del collaborazionista e lo depositano di fronte alla porta di casa degli Steenwijk. Di lì a poco motociclette, automobili grigie e camion militari tedeschi sbucano da ogni dove. La rappresaglia nazista si abbatte sugli Steenwijk. La casa è distrutta, la famiglia decimata. Soltanto il giovane Anton viene lasciato in vita. Trascorreranno gli anni, la guerra sarà consegnata all'armadio della Storia, Anton crescerà e cercherà di dimenticare gli eventi di quella tragica notte. Ma i fantasmi del passato torneranno inevitabilmente a bussare alla sua porta, sollevando la polvere dei ricordi.
Schindler / Thomas Keneally ; traduzione di Marisa Castino
Famiglia Cristiana, 2002
I Protagonisti ;
Abstract: Che cosa significava finire nella lista di Schindler? Chi era in realtà Oskar Schindler, giovane industriale tedesco cattolico e corteggiatore di belle donne? Basandosi anche sulle testimonianze di quanti lo conobbero, Keneally ricostruisce la vita straordinaria di questo personaggio ambiguo e contraddittorio. Ritenuto da molti un collaborazionista, Schindler sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico. Così, fornendo armi al governo tedesco e versando enormi somme di denaro, Schindler salvò migliaia di persone. Resta però un mistero il motivo che lo spinse a intrprendere quella sua personale lotta al nazismo.
Roma : Newton & Compton, 2004
Abstract: Nell'attuare la sua criminale politica della 'purezza razziale', Hitler dovette fronteggiare alcuni imprevisti. Nella società tedesca, dopo alcuni secoli di integrazione e matrimoni misti, l'eliminazione degli ebrei presentava difficoltà che Hitler non aveva valutato. Come mostra l'autore in questo studio, in nessun settore l'odioso processo di pulizia etnica era più confuso e contraddittorio che all'interno dell'esercito. Contrariamente a quanto si crede, dopo le leggi razziali un numero assai alto di militari fu classificato dai nazisti come 'parzialmente ebreo'. Rigg dimostra che si trattò di oltre 150.000 uomini, tra cui c'erano veterani decorati e molti alti ufficiali, come generali e ammiragli.
Nuova ed. aggiornata
[Milano] : Sansoni, 2004
Abstract: Secolo di straordinarie scoperte scientifiche e fondamentali conquiste tecnologiche, il Novecento è stato anche il secolo delle grandi involuzioni: i sistemi totalitari hanno segnato in modo indelebile gli ultimi cento anni della nostra storia; i gulag e i lager nazisti sono impressi nella coscienza collettiva come luoghi simbolo del male assoluto, della più brutale e inaccettabile sopraffazione dell'uomo sull'uomo. Uno dei maggiori storici del secolo appena passato, Ernst Nolte, analizza la storia europea tra le due guerre, mettendo in relazione tra loro bolscevismo e nazionalsocialismo e presentandoli come fenomeni interdipendenti, originati da un clima storico-politico comune.
Der Vorleser : roman / Bernhard Schlink
Diogenes, 1997
Abstract: Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Colpito da questa donna gentile e sconosciuta, irresistibilmente attratto dalla sua misteriosa e profonda sensualità, Michael riesce a rintracciarla. Tra loro nasce un'intensa relazione, fatta di passioni e di pudori. Presto, però, Michael intuisce che nella vita di Hannah, nel suo passato, ci sono altri misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi.
Fatherland / Robert Harris ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: E se Hitler avesse vinto la guerra? Robert Harris ipotizza un diverso andamento degli eventi storici in un fantathriller improntato su un'indagine per un delitto eccellente nella Berlino capitale dell'impero nazista.