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Trovati 403 documenti.
Domani e per sempre / Ermal Meta
La Nave di Teseo, 2025
Abstract: Kajan ha avuto una fortuna rara, un talento indiscusso per il pianoforte, e una sfortuna tragica: nascere nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in Albania. E il 1943 e Kajan vive in una fattoria con la famiglia e con suo nonno Betim nella campagna albanese. I suoi genitori sono partigiani e sono sulle montagne a combattere contro i nazisti. L'esistenza di Kajan scorre in qualche modo al riparo dalle atrocità belliche, fino a che un giorno un disertore tedesco di nome Cornelius bussa alla loro porta, cercando rifugio. Il soldato è un abile pianista e il piccolo Kajan decide di approfittarne per imparare; si rivela un allievo disciplinato e talentuoso, e sviluppa un rapporto di affetto viscerale con il soldato, Poco prima della resa dei tedeschi, una truppa di nazisti invade la fattoria. I tre ascoltano impotenti gli spari, nascosti in una botola sotterranea. La tensione cresce fino a quando i tedeschi non scoprono il loro nascondiglio: è lì che Cornelius esce fuori senza esitazione e ancora una volta, uccidendo i suoi connazionali, salva la vita di Kajan. Betim, però, è rimasto mortalmente ferito dagli spari. È la notte della liberazione dell'Albania. Cornelius ha la possibilità di tornare a casa, in Germania, con l'aiuto di Selie, la madre di Kajan, leader di un comando di partigiani che ha molto peso nel partito. Quindici anni dopo circa, Kajan è divenuto uno stimato professore di musica, a soli 20 anni, per merito del suo prodigioso talento. Ama, ricambiato, una sua alunna di nome Elizabeta. Ma c'è un problema, accentuato dalla figura della rigida e irreprensibile madre Selie, ormai elevata agli alti ranghi del novello regime comunista: Elizabeta è la figlia di un traditore. La guerra che Kajan pensava finita sta per iniziare in una nuova forma con nuovi nemici.
Maybe someday : forse un giorno : romanzo / Collen Hoover ; traduzione dall'inglese di Laura Liucci
Leggereditore, 2022
Abstract: Sydney Blake, un’aspirante musicista di vent’anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarà della sua vita. È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra
Il compositore di sogni infranti / Laura Rocca
Newton Compton, 2024
Abstract: Nulla può strapparti una felicità che hai scelto di non avere Ottimi voti a scuola e un cuore grande, Amethyst è la perfetta incarnazione della ragazza della porta accanto che tutti amano. Tutti, eccetto Ermes. Violinista dal talento immenso e lo sguardo di ghiaccio, è appena stato cacciato da Eton ed è tornato a vivere a due passi da Amethyst, la persona che più detesta al mondo. Passa le giornate a tormentarla e a trovare modi sempre nuovi per ferirla, respingendola con cattiveria. Solo mentre suona, Ermes si trasforma: quando impugna l'archetto, le note del suo violino sono pura poesia. E la melodia racconta una storia diversa: comunica le emozioni, i timori e i desideri che è costretto a soffocare. E confessa l'amore per Amethyst che lui non si concede di rivelare. Perché dietro al comportamento crudele di Ermes si cela un passato doloroso, che lo divora come un demone implacabile e gli impedisce di cedere ai sentimenti per Amethyst. Ermes troverà la forza di fare i conti con i suoi fantasmi e riuscirà a conquistare l'unica ragazza che sia mai riuscita a rubargli l'anima? Una ragazza dal cuore grande. Un violinista talentuoso ed enigmatico. Una storia imperdibile, piena di musica ed emozione.
Il principe vampiro. Sinfonia di sangue : romanzo / Christine Feehan
Newton Compton, 2015
Abstract: Cieca e profondamente segnata in seguito a un terribile incidente, Antoinetta Scarletti ha comunque composto musiche che hanno entusiasmato il mondo per la loro bellezza e per la passione con cui sono state eseguite. Discendente di una lunga serie di sensitivi, Antoinetta ha imparato a fare affidamento sui suoi altri sensi per “vedere” il mondo che la circonda, ma nulla avrebbe potuto prepararla all’incontro con Byron. È venuto per lei, creato dalla sua musica, ed è diventato la sua ossessione segreta. Altri lo temono, intuendo che sia pericoloso, un predatore, ma per lei è la fantasia finale, l’amante da sogno. Lui la corteggia con baci pieni di erotismo, le sussurra che lei è la luce, la salvezza. Byron l’ha aspettata un’eternità, e non lascerà che qualcosa si frapponga tra lui e la donna che può essere la sua compagna. Per la vita…
Great Jones Street / Don DeLillo ; traduzione di Marco Pensante
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: La rockstar Bucky Wunderlick, all'apice della fama, decide di abbandonare il suo gruppo mentre è in corso una tournée. Si rifugia in un angolo nascosto di New York, in un appartamento di Great Jones Street, per sfuggire al culto della personalità di cui è oggetto e a un successo in cui non crede più. L'esilio del protagonista, però, è continuamente disturbato dalle visite più disparate: giornalisti a caccia di scoop, agenti interessati a certe sue incisioni inedite, emissari di una misteriosa comune agricola che tentano di coinvolgerlo nel commercio di una nuova e potente droga carpita ai laboratori federali.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Willy Melodia nasce nella Catania poverissima del 1910, a otto anni abbandona la scuola e per guadagnarsi un piatto di pasta aiuta il sacrestano del Crocefisso della Buona Morte. Qui scopre di avere l'orecchio assoluto: le sue dita scorrono veloci e fatate sui tasti dell'organo. Comincia a suonare nelle feste del vicinato: l'abilità, l'avvenenza e la protezione di un boss mafioso gli procurano ingaggi nelle sale cinematografiche e nel più famoso bordello cittadino. A Catania assiste a un omicidio e per scansare l'arresto viene spedito da Cosa Nostra a New York. Sulla nave s'innamora della diciassettenne Rosa. Inizia a lavorare in diversi locali tra Chicago e New York: Frank Costello lo ingaggia al piano bar dell'Hollywood, entra nelle grazie di Luciano. Per Willy sembrano spalancarsi le porte del paradiso. Ma Rosa da alla luce Turiduzzu e pretende che il marito si liberi dall'invadente tutela dei compari. Luciano e Costello lo fanno suonare durante le loro partite a poker e nelle grandi orge organizzate per politici e industriali. Sono tanti dollari in più ai quali Willy non vuole rinunciare, ma che gli costano un inferno familiare. Con l'arresto di Luciano la situazione sembra precipitare; ma sono ancora molte le avventure, sentimentali e di mafia, che attendono Willy prima del suo rientro in Italia.
La mia canzone sei tu / Arthur Phillips ; traduzione di Annalisa Garavaglia
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Se c'è una cosa che non è mai mancata nella vita di Julian Donahue, regista pubblicità successo, è la musica. Gli è sempre bastato schiacciare un tasto, play, per allontanare le ombre e i malumori e ritrovare di colpo il desiderio, l'energia sottile e potente che fa girare gli ingranaggi del cuore e del mondo. Ma ora che il suo bambino non c'è più e anche il suo matrimonio è finito, Julian non è più lo stesso. Nulla riesce a scuoterlo, niente lo emoziona. E anche le note inattese e struggenti che il suo iPod in modalità shuffle va a pescare chissà dove finiscono per riportarlo sempre, dolorosamente, al passato. Fino a quando, in un piccolo locale di Brooklyn, nel mezzo di una notte di neve, la passione in lui si riaccende di colpo. Il miracolo si chiama Cait O'Dwyer, stella nascente del pop, ventidue anni, capelli rosso rame e una voce che dà i brividi. La storia d'amore tenera e tormentata che sboccia tra i due è fatta di musica e di parole, di coincidenze impossibili, di incontri sfiorati e di messaggi destinati a perdersi prima di arrivare a destinazione. E mentre lui e Cait si sfuggono e si seducono, scrivendo a quattro mani la nuova colonna sonora della loro vita, Julian ritrova il desiderio del desiderio, e la voglia di ricominciare.
Milano : Rizzoli Lizard, 2010
Abstract: In un futuro rigido e controllato, il mondo è governato da una dittatura che ha proibito ogni forma di libera aggregazione e ha proibito quella che ritiene la principale causa di dissidenza: la musica. La popolazione è obbligata a essere felice o meglio a mostrare una felicità del tutto televisiva, fatta di sorrisi da copertina e facce buffe spesso ottenuti con l'ausilio di farmaci antidepressivi ed euforizzanti: non essere felici, così come suonare o ascoltare musica, è un terribile reato. Ma nel sottosuolo la resistenza si è organizzata, molti musicisti vivono in clandestinità, ci sono concerti, è possibile fare musica ed è in atto un piano per incrinare la facciata felice del regime: la dittatura ha le ore contate, e a seppellirla potrebbe essere la forza della musica. La poesia del Blasco arriva al mondo del fumetto con una graphic novel ispirata alla canzone Ho fatto un sogno.
Skandalon / Julie Maroh ; traduzione di Federica Zicchiero
Rizzoli Lizard, 2014
Abstract: Tazane ha ventisette anni ed è un'autentica icona rock, una stella della musica sia in patria che all'estero. Arrogante, egoista e violento, è adorato dai fan, condannato dall'opinione pubblica, ma sempre protagonista in TV e sulle prime pagine dei giornali. La sua è una vita di eccessi, di provocazioni, costellata da improvvisi scoppi di collera e da gesti clamorosi sul palco, oltre che nella sfera privata. L'immagine da rocker maledetto sembra costruita ad arte dai media e dai manager dello show business, ma forse - sotto la volubilità di una star capricciosa - si cela un sentimento genuino, un rancore che affiora lento e sordo, il senso di repulsione per un mondo fatto solo di apparenza e di copertine patinate. Quell'odio incontenibile è, insieme al disgusto, l'unica emozione capace di scuoterlo dallo stordimento delle droghe; l'ultima traccia di quello che, prima del successo, era semplicemente Cédric: un ragazzo normale con il sogno di parlare al mondo attraverso le canzoni, e che ora è solo un'ombra destinata a dissolversi sotto i riflettori dell'ennesimo skandalon, quello che segnerà la sua fine.
La ballata di Jonny Valentine / Teddy Wayne ; traduzione di Chiara Baffa
Minimum fax, 2014
Abstract: Il protagonista di questo romanzo si chiama Jonny Valentine, ha undici anni ed è già una popstar: scoperto da una major discografica grazie ai filmati postati dalla madre su YouTube, ha già all'attivo un disco e un tour di strabiliante successo, e con le sue canzoni d'amore ha conquistato milioni di preadolescenti americane. Ma ora è nel bel mezzo di una nuova tournée, e i problemi non mancano: il nuovo album sta vendendo meno del previsto, la mamma-manager è sempre più tesa per lo stress, i piani del suo ufficio stampa diventano sempre più spietati e suo padre, che aveva fatto perdere le tracce da anni, sta cercando di rimettersi in contatto con lui. Man mano che si avvicina la data del fatidico concerto al Madison Square Garden in cui dovrà giocarsi tutto, chi aiuterà Jonny a non crollare sotto il peso dell'ansia da prestazione e della solitudine? Narrato in prima persona dal protagonista con una voce che mescola l'ingenuità dell'infanzia al più brutale gergo del marketing mediatico, questo romanzo è una satira graffiante del mondo dello spettacolo e della celebrity culture.
Lucina : l'indecente soprano nella Roma del papa re : romanzo / Luigi Magni
Venezia : Marsilio, 2009
La stanza della musica / Namita Devidayal ; traduzione di Federica Oddera
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: È un pomeriggio d'estate a Bombay nel quartiere malfamato di Kennedy Bridge. A partire dalle prime ore del pomeriggio, i marciapiedi davanti ai bordelli e ai ritrovi per soli uomini si riempiono di sguardi equivoci e indiscreti. Proprio nei pressi dei bordelli, in fondo alla strada, vive Dhondutai, la grande musicista, l'allieva di Bhurji Khan, il figlio di Alladiya Khan, il leggendario fondatore del gharana di Jaipur, una delle più antiche scuole di musica classica indiana, e di Kesarbai, la cantante celebre per essere stata una donna senza peli sulla lingua, ma che quando intonava un raga di straordinaria bellezza dietro l'altro trascendeva davvero la sua natura mortale. Sono le cinque, quando Namita e sua madre arrivano a casa di Dhondutai. Namita ha dieci anni e un solo desiderio: fare sua la divina arte dei raga. La sua futura insegnante la accoglie con un sorriso angelico. Alta più o meno un metro e mezzo, porta una sari bianca, stirata e inamidata con cura. Ha i capelli neri cosparsi da un'abbondante dose di olio e un aspetto sorprendentemente giovanile. La fa subito entrare nella stanza della musica: una cameretta angusta, con due lucidi tanpura appoggiati alla parete, i muri spogli, a parte una fotografia ingiallita dei genitori, un Ganesh in technicolor, ritagliato dal vecchio calendario di un'industria farmaceutica, e il ritratto di Kesarbai Kerkar, con il capo coperto da una sari bianca, i capelli con la riga da una parte e un filo di perle al collo.
Torino : Codice, copyr. 2008
Abstract: Se si pensa a una melodia che non si riesce a scacciare dalla testa, è frequente pensare di individuare la persona in grado di spiegare nel dettaglio perché quella particolare combinazione di ritmo, armonia e timbro si è letteralmente incollata al cervello, e ha portato quasi alle lacrime o a far ballare come degli ossessi con il sorriso sulle labbra ogni volta che la si ascolta? Daniel Levitin è quella persona. Dopo una carriera come musicista rock e produttore musicale, Levitin si è dedicato alla ricerca cognitiva e alle neuroscienze. In lui convivono, perfettamente allineate, l'anima e l'approccio dell'artista e dello scienziato rigoroso, in grado di ridurre una melodia a un impulso neurale, analizzarlo, e ripercorrere il percorso inverso per farlo ritornare a essere quello che è: una meravigliosa esperienza. E tutto questo senza privarsi del piacere di lasciarsi trasportare dalla buona musica.
Il solista / Steve Lopez ; traduzione di Laura Ceruti
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Non si separa mai dal suo carrello, indossa quello che gli capita e dorme per strada a Skid Row, il quartiere più degradato di Los Angeles, dove bazzicano solo prostitute, tossici e diseredati dimenticati da Dio. Però quando suona il violino di fronte alla statua di Beethoven, Nathaniel Ayers diventa un altro: non più il farneticante senzatetto di colore, ma un virtuoso capace di esprimere con quello strumento scordato tutta l'armonia e il sentimento della musica. Il giornalista Steve Lopez lo sente e ne resta affascinato. Giorno per giorno, ne raccoglie le parole sconnesse, i ricordi, le sfuriate e i deliri, fino a ricostruire la storia di una promessa della musica che, nero in un mondo di bianchi, era riuscito a entrare nella più celebre accademia musicale americana, la Juilliard School. Dove, la competitività esasperata e l'ansia di raggiungere un'inarrivabile perfezione avevano scatenato la sua schizofrenia e l'avevano confinato in un mondo di paranoie e ossessioni, estraniandolo gradualmente dalla scuola e dalla famiglia. Non dalla musica, però, unico legame rimasto fra lui e il mondo. Questa è la storia vera di un'amicizia inattesa, complessa e a tratti straziante tra un giornalista affermato e un barbone, che insegna a entrambi il senso più profondo di se stessi, ma è anche una riflessione sui limiti e sulle potenzialità del genio.
Torino : EDT, 2011
Abstract: Che cosa possiamo fare oggi per la musica classica? E viceversa: che cosa può fare oggi la musica classica per noi? Sono le domande da cui prende le mosse questa indagine su una tradizione musicale la cui imminente scomparsa è annunciata da più di un decennio. Ma se la musica classica ha sempre trovato i suoi paladini, in un mondo saturo di informazione e segnato da un endemico deficit di concentrazione le ansie per il suo futuro sono diventate quantomai concrete. "Perché la musica classica?" affronta il tema con schiettezza, cercando di mettere in luce i valori più profondi e originali di questa forma d'arte (per musica classica qui si intende quel corpus di musica non teatrale prodotta a partire dal Settecento e avente l'ascolto come unica finalità). Kramer non basa la sua difesa sulla diffidenza nei confronti della cultura popolare o su una pretesa di superiorità: cerca invece di mostrare ciò che la musica classica, e solo essa, può ancora offrire all'uomo e da lui richiede, in un dialogo interiore che trasforma entrambi. Per questo esplora, in uno stile denso e colloquiale, argomenti come la natura della soggettività e il destino della melodia nel repertorio cameristico e nella musica da film, la conquista del tempo e il senso di mortalità nella canzone romantica, l'armonizzazione di umanità e tecnologia nella musica pianistica, la cura dell'attenzione e la liberazione dell'energia nel disegno sinfonico.
Il requiem di Terezìn / Josef Bor ; traduzione di Bruno Meriggi
Passigli, 2014
Abstract: La città ceca di Terezín fu inglobata nel Reich tedesco nel 1938 e nel 1941 l'intera cittadina fu circondata da un muro e adibita, come un grande ghetto, a campo di concentramento per gli ebrei. Intere famiglie vi furono trasferite: il campo, progettato per ospitare settemila internati e settemila militari, arrivò a ospitare cinquantamila internati, con una forte presenza di bambini. La propaganda nazista lo presentò come modello di insediamento della popolazione ebraica, ma in realtà si trattava soltanto di un 'serbatoio' di raccolta degli internati, che via via venivano trasferiti ad Auschwitz e ad altri Lager per la 'soluzione finale'. In particolare a Terezín fu internato il fior fiore degli intellettuali ebrei mitteleuropei, pittori, scrittori, musicisti, e a Terezín, caso unico in un campo di concentramento e di sterminio, si manifestarono episodi di ribellione e di resistenza organizzata condotti con le uniche armi possibili, l'intelligenza e la forza morale, com'è testimoniato dal museo delle opere d'arte realizzate in quel periodo.La manifestazione più clamorosa fu l'esecuzione da parte di musicisti e cantanti ebrei del Requiem di Verdi, della quale fu organizzatore il direttore d'orchestra Rafael Schächter e alla quale partecipò come spettatore il fior fiore delle SS capitanato da Adolf Eichmann, non capendo che i destinatari di quel Requiem non erano gli ebrei, che a poco a poco sarebbero stati trasferiti nei campi di sterminio, ma gli stessi tedeschi, che oramai, nell'estate del 1944, vedevano le proprie armate ritirarsi e le loro città ridursi progressivamente in macerie. E agli stessi tedeschi erano indirizzati il 'Libera me Domine' e il 'Confutatis maledictis' del Requiem a ristabilre la giustizia tra perseguitati e persecutori.Quella rappresentazione ha segnato uno degli episodi più clamorosi della storia della Shoah e Il Requiem di Terezín, con la cronaca della sua difficilissima preparazione e dei personaggi che a quell'esecuzione parteciparono, al di là del valore letterario, storico ed emotivo del testo, costiuisce una delle testimonianze più alte e commoventi sui campi di sterminio.Il volume è arricchito da una riflessione di Eliška Borov, nuora di Josef Bor.
Niente è più intatto di un cuore spezzato / Vanna De Angelis
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Dusan e Radmila Balval, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una straordinaria epopea che prende il via negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, quando Dusan, che ha poco più di quindici anni e un incredibile talento per il violino, vive e viaggia con la sua famiglia e altre affini - la sua kumpania - nella Serbia affidata dal Reich al generale filonazista Nediç. La kumpania si sta spostando verso sud, con la speranza di sfuggire alla violenza razzista al momento riservata agli ebrei, in una rocambolesca peregrinazione da un paese all'altro in cui i rom portano musica e abilità di calderai, maniscalchi, acrobati. Intanto, l'apocalisse della guerra incalza. Storie di vita vera, musica e miseria, amori e orrori, dall'olocausto rom alla rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau dove, alla fine di aprile del 1944, quattromila zingari (fra cui il giovanissimo Dusan) lottano contro i tedeschi per non finire nelle camere a gas. Drammi e avventure si mescolano al racconto vivido di tradizioni, folclore e costumi, in un'indimenticabile odissea. Che parla di ieri per raccontare anche l'oggi.
Racconti con colonna sonora : e altri in giallo / Sergio Atzeni ; a cura di Giancarlo Porcu
Nuova ed. riv. e aggiornata, 2. ed
Nuoro : Il maestrale, copyr. 2008
Abstract: Nove storie sommerse di bassifondi e periferie sterminate, dai porti del mediterraneo fino alle lagune del nord Europa, con visioni africane. Racconti che rubano il tempo a sax, tamburi e giri ostinati di basso. Storie dettate dalla musica: «Ogni musica, evoca immagini, in chi ascolta … chi riesce, a immaginare Toro Seduto che guida le truppe, e Custer laggiù in fondo, e le urla dei morenti - con La Primavera, in sottofondo?». Così Sergio Atzeni - l’energia dei trent’anni - danza il proprio rito di iniziazione al mestiere di scrittore. Batte e conta i passi e il tempo di un rigoroso lavoro di parola dove si fondono rhythm ’n’ blues, rock, fumetto, pop music, slang criminale, jazz e giovani vite randagie. La carica progettuale, il respiro della prosa, le coordinate poetiche sono già quelle dell’imminente e grandiosa stagione romanzesca: dall’Apologo del giudice bandito a Il quinto passo è l’addio. Un capitolo indispensabile alla lettura del romanzo-Atzeni, in una veste critica che ne illustra le pieghe più nascoste.
80 days : la trilogia / Vina Jackson ; traduzione di Eloisa Banfi
Oscar Mondadori, 2014
Abstract: Summer è da poco arrivata a Londra dalla Nuova Zelanda. Ha i capelli rossi, una gran voglia di vivere e un'intensa passione per la musica di Vivaldi. Si guadagna da vivere suonando il violino in serate occasionali o nelle stazioni della metropolitana. Ed è qui che la nota Dominik, un giovane professore universitario catturato dal fascino di quella musica. L'ascolta da lontano, di nascosto, estasiato. Quando Summer viene aggredita e il suo prezioso violino finisce distrutto, sarà Dominik a offrirsi di sostituirglielo. Summer, in cambio, dovrà solo suonare per lui in un concerto privato. Comincia così una relazione impetuosa e sempre al limite, tanto imprevedibile quanto profonda e inarrestabile. Summer non ha niente da perdere. Anzi, forse è il momento di fare i conti con se stessa, con il suo lato oscuro e sempre negato. Anche a costo di scoprire che al piacere si accompagna, inevitabilmente, il dolore. Ma quanto può durare una relazione nata da una passione così totale e divorante?
La pianista bambina / Greg Dawson
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Per cinquant'anni della sua vita, il 25 dicembre Greg ha festeggiato con la famiglia il Natale e il compleanno di sua madre. E neppure un giorno, per mezzo secolo, ha sospettato quale enorme segreto potesse nascondersi dietro le candeline soffiate, i regali e gli addobbi. Un segreto che sua madre, a più di ottant'anni, decide di svelare. Ed è così, all'improvviso, che la storia, la Grande Storia, entra nella vita di Greg, con un consunto spartito di Chopin che la donna, musicista di talento, conserva religiosamente. Il racconto inizia molto tempo prima, in Ucraina, dove la piccola Zhanna, sostenuta dal padre, un pasticciere di Minsk, studia pianoforte rivelando da subito un talento non comune. Ma quando, nel 1941, i tedeschi invadono l'Ucraina e moltissimi ebrei, compresa la sua famiglia, vengono deportati verso i campi di sterminio, il suo sogno di bambina si trasforma in incubo. Ci hanno messi in colonna, diretti a nord. Sapevamo che ci avrebbero uccisi, perché a nord non c'era niente. Mio padre allora mi diede la sua giacca e mi disse: 'Non m'importa come, ma vivi'. Da quel giorno, Zhanna non sarà più Zhanna. Si chiamerà Anna, invece. Avrà un nuovo atto di nascita, un nuovo compleanno, una nuova religione. Solo quello spartito di Chopin nascosto sotto i vestiti a proteggerla dalla follia e dall'orrore del mondo, unico brandello di infanzia che le è rimasto.