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Trovati 9 documenti.
Il sogno infranto / Souad Sbai
Curcio, 2012
Capirsi e sentirsi uguali : sguardo sociosemiotico al multiculturalismo / Gianfranco Bettetini
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: Il multiculturalismo costituisce un problema di grande attualità scientifica e politica in tutto il mondo. Se ne sono occupati, e se ne occupano, sociologi, psicologi, antropologi, politologi, studiosi delle istituzioni: ma sempre, nelle loro ricerche, hanno prevalso istanze comparativistiche e riduttivamente contrattualistiche. Non se ne è mai interessata in profondità, a quanto risulta, la semiotica e, soprattutto, la sociosemiotica. Questo libro intende cominciare a colmare un vuoto o, almeno, a integrare con l'inizio di un discorso e con alcune proposte teoriche e metodologiche il ricco apporto di altri settori disciplinari. Ma cerca anche di superare i limiti delle precedenti letture del fenomeno, con lo scopo di arrivare a una sua copertura prospettico-progettuale per quanto possibile coestensiva, umanisticamente totalizzante. TI lavoro si fonda, da una parte, come detto, sulle prospettive della sociosemiotica; dall'altra, sul recupero di un'antropologia derivata dalla cosiddetta filosofia del senso comune. Un altro filo rosso è costituito dai frequenti riferimenti alla Scuola di Costanza e, soprattutto, a uno dei suoi maggiori esponenti: Wolfang Tser, autore non molto conosciuto e poco tradotto in Italia. Tser, fra l'altro, sta lavorando da alcuni anni all'elaborazione di un'antropologia della letteratura: argomento che ha molto spazio in questo volume, anche se il suo fuoco di attenzione principale è costituito dai media, specialmente da quelli audiovisivi, dalle loro transazioni e dalle loro transduzioni. Non è un caso, infatti, che le argomentazioni prendano spunto dai risultati di una ricerca, diretta dall'autore, sulle diete mediali di quattro comunità extracomunitarie residenti a Milano, per concludersi con una proposta metodologica di approccio ai testi, a miti e a riti, a volte solo superficialmente così diversi gli uni rispetto agli altri.
: Di Girolamo, 2012
Iciottoli di Jonas ; 13
Abstract: La questione dell'intercultura e dell'immigrazione e' e sara' sempre attuale nel panorama culturale, sociale e clinico nel nostro paese. Questo lavoro intende, a partire dalla nostra esperienza pratica e dalla prospettiva della psicoanalisi, provare a costruire un ragionamento sul tema che vada al di la' delle due posizioni semplicistiche che vanno per la maggiore: da un lato la chiusura allo straniero, vissuto come presenza intrusiva e destabilizzante per la nostra cultura di appartenenza; dall'altro il vuoto moralismo che incentiva a incontrare la diversita' senza tenere conto delle reali difficolta' culturali che questo comporta. Cosa significa incontrare lo "straniero"? Come incontrare quella stessa alterita' che alberga in noi stessi, quella parte di noi che sfugge alla nostra consapevolezza e al nostro controllo e che prende il nome di inconscio?
Grammatica dell'integrazione : italiani e stranieri a scuola insieme / Vinicio Ongini
Laterza, 2019
Abstract: Un racconto prezioso delle tante realtà che nella scuola italiana da anni praticano l’integrazione a firma del maestro Vinicio Ongini, uno dei massimi esperti di questo tema nel nostro paese. L’integrazione tra italiani e stranieri è a scuola una realtà. Il libro chiama a raccolta i protagonisti delle tante esperienze positive in atto da anni nelle aule del nostro paese: insegnanti, presidi, alunni, sindaci, genitori, artisti mostrano i tanti modi in cui l’integrazione si declina. Si incontreranno in queste pagine i ‘costruttori di ponti’ delle scuole dell’infanzia e gli esercizi di ‘buon senso’ degli studenti; si racconteranno i tentativi di convivenza e di resistenza quotidiana nei comuni e nelle periferie delle città. Si prenderanno molto sul serio le preoccupazioni e le paure delle famiglie. L’integrazione è certamente un aiuto a chi è in difficoltà, ma può essere un arricchimento per tutti: un buon numero di studenti ‘stranieri’ conosce le lingue e il mondo meglio degli studenti italiani;alcuni di loro proseguono gli studi superiori e poi si iscrivono all’università, un chiaro segnale di fiducia e speranza nel futuro. Fare integrazione vuol dire allora costruire legami di comunità e scoprire che l’influenza reciproca può essere vantaggiosa per tutti. Nel tempo dell’‘emergenza migranti’, di ‘prima gli italiani’, abbiamo bisogno più che mai di una ‘grammatica dell’integrazione’ che insegni a costruire nuove visioni di futuro.
Dove va l'intercultura? : oltre la scuola... la città / Antonio Nanni, Antonella Fucecchi
La Scuola, 2018
Abstract: Oggi la prospettiva interculturale può e deve aumentare la propria capacità di incidere nella società e nella politica attraverso un cambio di strategia. Evitando di essere circoscritta alla scuola, per essere ripensata ed elaborata come modello di convivenza nei molteplici luoghi reali della città plurale: dalle strade alle piazze, dal centro alla periferia, dagli uffici amministrativi ai centri commerciali, dallo stadio al tribunale, dal carcere all'ospedale, dai luoghi del culto al cimitero. Tutti questi spazi urbani diventano oggetto di riflessione: le competenze interculturali si estendono alla vita pubblica, mettendo al centro la qualità delle relazioni con l'altro. Con l'analisi del caso italiano nel contesto europeo (a partire dal programma sulle "città interculturali"), si delinea una via all'intercultura come modello di reale integrazione e di convivenza civile.
Biblioteche, luoghi comuni? / a cura di Maria Vittoria Calvi, Alberto Bramati e Giuseppe Sergio
Lubrina Bramani, 2019
Abstract: Sottolineando la sorprendente resilienza del libro come "tecnologia" per la trasmissione del sapere, il volume ripropone l'ineliminabile dimensione fisica della biblioteca, quale luogo all'interno del quale i processi culturali vengono agiti, parallelamente alla nuova spazialità rappresentata da internet. In questo senso le biblioteche generano valore pubblico, legato alle grandi sfide della contemporaneità che uniscono come un filo rosso realtà lontanissime, da Milano a Medellín: migrazioni e multiculturalità, criminalità e disagio sociale. A fronte della difficoltà della società a rispondere ai mutamenti, la missione della biblioteca è sempre più orientata a offrire opportunità per migliorare la qualità della vita urbana, favorire la convivenza e potenziare l'accesso all'informazione. In questa prospettiva, la Biblioteca di Mediazione ha promosso occasioni di confronto e dibattito tra il mondo accademico e quello professionale intorno ai valori positivi legati alla diversità culturale, di cui i contributi qui raccolti offrono alcune testimonianze. Testi: T. Morocutti, M.V. Calvi, G. Turchetta, D. Spagnolo Martella, M. Novo, P. Lietti, A. Terreni, R. Taddeo, F. Cosenza, M. Bonomi, M. Ferrario.
Diciottenni senza confini : il capitale interculturale in Italia / Anna Granata
Carocci, 2015
Roma : Carocci, 2007
Abstract: Nei percorsi di riconoscimento dei diritti di cittadinanza agli immigrati in Italia l'informazione e i media rivestono un ruolo di particolare importanza. La crescita ormai costante dei media multiculturali testimonia il bisogno di far sentire nel panorama dell'informazione una voce che è stata troppo a lungo parlata da qualcun altro. I media m ulti cultura li nascono infatti spesso dall'insoddisfazione dei cittadini immigrati rispetto alla rappresentazione parziale, spesso distorta, che i mezzi di comunicazione di massa danno dell'immigrazione. In questo tentativo di promuovere uno sguardo decentrato, o con un centro diverso da quello dell'informazione mainstream, i media multiculturali costituiscono uno dei terreni privilegiati di elaborazione di identità in trasformazione, un canale di espressione e di partecipazione alla vita sociale e culturale italiana, un laboratorio nel quale modi diversi di fare informazione - fino a che punto diversi e con quali conseguenze è una domanda che accompagna tutto il volume - si incontrano. La ricerca ha inteso analizzare la dimensione, la crescita e soprattutto la natura di questo fenomeno. Risultato del lavoro pluriennale di un'associazione come COSPE (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti), impegnata nella promozione dei diritti dei migranti, questo studio cerca di fare il punto su potenzialità e limiti, anche di sostenibilità, di un'esperienza che le istituzioni locali e nazionali cominciano a guardare con interesse crescente.