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Trovati 6 documenti.
Roma : Armando, 2010
Abstract: Che cosa è la globalizzazione dal punto di vista delle politiche culturali? È un cavallo di Troia della standardizzazione commerciale oppure un nuovo modo di affrontare l’identità all’interno di una società multiculturale? Per quel che riguarda la pratica della diversità nelle politiche culturali questa è interpretabile in modo differente secondo i contesti nazionali: il caso olandese o inglese si contrappone a quelli dell’Italia, della Spagna o della Francia. Analizzare in profondità la differenza culturale vuol dire sottoporla ad una critica basata su un’analisi comparata. In questo volume, che riunisce i contributi dei migliori specialisti della questione di otto paesi differenti, tale istanza critica rimane costantemente alla larga dai luoghi comuni, sia da quelli positivi che da quelli negativi, sulle identità culturali.
Eguaglianza e diversità culturali e religiose : un percorso costituzionale / Nicola Colaianni
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Religioni e culture, come dimostra in particolare l'Islam, tendono a trasformarsi in identità fisse, che minano alla base il principio di eguaglianza dei cittadini. Questo libro traccia un itinerario giuridico tra alcuni problemi pratici: dalle radici cristiane ai simboli religiosi, dalla separazione alla sussidiarietà tra comunità cultural-religiose e poteri pubblici. E ripropone la laicità, decostruita e reinterpretata in senso pluralista, come idea-guida con cui garantire quelle differenze senza che ne soffra la tutela dei diritti fondamentali contro le maggioranze nello stato costituzionale di diritto.
L'ordine di Babele : le culture tra pluralismo e identità / Sergio Belardinelli
Rubbettino, 2018
Abstract: I sei capitoli di questo libro vertono su temi di scottante attualità: l'identità e il pluralismo culturale; il dialogo tra differenti culture; il rapporto tra pluralismo, democrazia e verità; la religione e la ricerca di un'identità aperta, non aggressiva, ma nemmeno remissiva; il realismo e l'utopia in una società secolare e, infine, il tema della città. Il filo rosso che li tiene insieme, sullo sfondo della crisi dell'identità europea, è rappresentato da un ideale antropologico universale, che si esprime soprattutto come trascendenza e come linguaggio. La pluralità delle lingue, al pari della pluralità delle culture, questa la tesi che ricorre in tutti i capitoli del libro, rappresenta una grande opportunità per arricchirsi reciprocamente, non un limite o la conseguenza di un peccato. È perché gli abitanti di Babele hanno deciso di sacralizzare la loro lingua che Iddio li punisce, ristabilendo l'antico ordine, ossia la pluralità. È questo L'ordine di Babele.
Né Oriente né Occidente : vivere in un mondo nuovo / Renata Pepicelli
Il Mulino, 2025
Abstract: «È il momento di scrivere la storia del mondo nuovo che abitiamo, che non è né Occidente né Oriente. Lo si potrebbe chiamare Occiriente, perché l'uno è dentro l'altro. Uno spazio in cui persone, religioni e lingue plurali convivono nello stesso luogo, e le culture si rifondano e ricuciono insieme». Dove finisce l'Oriente e inizia l'Occidente? Le vite delle figlie e dei figli delle migrazioni raccontano una storia di confini che si dissolvono. Al pari di Rafsana, nata e cresciuta a Roma da genitori bangladesi e oggi docente di lingue a Londra, milioni di giovani in Europa creano un presente in cui l'identità si costruisce dalla mescolanza e dalla pluralità. Europei per nazionalità, con origini e fedi diverse, sono protagonisti di una trasformazione che ridefinisce tutti e tutte noi, e invita la politica, la scuola, la cultura a trovare parole e pratiche nuove. Renata Pepicelli, con una prospettiva decoloniale e di genere, mette in discussione le categorie di Oriente e Occidente, ricostruisce i percorsi dell'Islam d'Europa e racconta la storia di un mondo nuovo.
La paura dei barbari : oltre lo scontro delle civiltà / Tzvetan Todorov
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: In un mondo dagli equilibri stravolti e diviso non più tra Oriente e Occidente o tra Nord e Sud, ma tra paesi dominati dal risentimento e paesi dominati dalla paura, è necessario riprendere in mano la riflessione sulla possibile convivenza con il diverso: l'altro, che provenendo da una cultura differente finiamo per classificare semplicemente come barbaro. L'Europa, in particolare, oggi preda della paura nei confronti dell'islam, rischia di reagire in modo violento, provocando un duplice paradosso: da una parte la paura dei barbari rischia di trasformare noi stessi in barbari; dall'altra rende il nostro avversario più forte e noi più deboli. Attraverso una riflessione che ripercorre la storia della cultura europea, Tzvetan Todorov chiarisce le nozioni di barbarie e civiltà, di cultura e d'identità collettiva, per interpretare i conflitti che oppongono oggi i paesi occidentali e il resto del mondo. Una lezione magistrale di storia e di politica, una vera e propria cassetta degli attrezzi per decifrare la reale posta in gioco del nostro tempo.